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Nibiru2012

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  • Guardian Urban Jedi

    HAPPY HOLIDAYS.. 
    PEACE, PROSPERITY AND GOOD HEALTH IN THE NEW YEAR!
      
    LOVE AND PEACE,
    ALBIE-- GUARDIAN URBAN JEDI     

    5 months ago
  • ★~ßAßYßLØW~★ GAĻACTIC S…

    The Pleasure is Only the Happiness Of a point of the body.
    The Real Happiness, the Only Happiness,
    All the Happiness is in the Well-Being Of all The Soul.



    Hello My Lovely Friend,
    I wish you a Weekend filled with Happiness & Pleasure.
    Many Love  from My Stars.
    Kissing you.
    ❤GALACTIC LOVE❤

    Sam

    1 year ago
  • Eliminated Deleted

    HUGS
    BACI
    BESITOS
    friendship quotes Quote

    a true friend is hard to find Quote

    good morning coffee Good Morning

    hello my friend Hi Hello Glitter

    1 year ago
  • ★~ßAßYßLØW~★ GAĻACTIC S…

    Photobucket

    Hello my dear,
    I wish you a Fabulous Holidays.
    Much Happiness.
    **GALACTIC LOVE**
    Sam

    1 year ago
  • Guardian Urban Jedi

    Hello and greetings! 
    If you are reading this then you have come upon a seed of great wisdom
    to bring, to share and keep you in your walk of Peace...
    If there is to be peace in the world,
    There must be peace in the nations.
    If there is to be peace in the nations,
    There must be peace in the cities.
    If there is to be peace in the cities,
    There must be peace between neighbors,
    There must be peace in the home.
    If there is to be peace in the home,
    There must be peace in the heart.
          -- Lao Tzu (570-490 B.C.)
    Peace to you and yours...
    Albie-- Guardian Urban Jedi

    pass this on and spread the way to peace....

    1 year ago
  • Eliminated Deleted

    HELLO MY FRIEND

    Have a great day.

    Sending love to you

    Lot of Hugs



    Pink World

    Paint the town red

    Angel

    Fantasy

    1 year ago
  • 1 year ago
  • ★~ßAßYßLØW~★ GAĻACTIC S…

    Photobucket
    It's not Happiness without Freedom, nor Freedom without Courage.
    To write Freedom on the Edge of a beach,
    it's Already credit note the Freedom to write it.
    Even if the Sea erases this Word : the Freedom Lives.
    The Main Part for the Happiness of the Life,
    it's what We have in itself.
    Photobucket
    Hello My Dearly Friend,
    just a small ruling here, with my spacial ship to wish you a Magnificent Weekend
    filled with Sun & Happiness.
    Of my Star, Frenchy's Kiss of France.
    ★~GALACTIC LOVE~★

    Sam

    1 year ago
  • ★~ßAßYßLØW~★ GAĻACTIC S…

    ..


    The Everyday Life alienates and veils the Real Life, the Everyday Life allows too much compromise.
    The Life of the Great Mn reminds us That we too can us return our Sublime Life,
    And leave behind us, after the death, imprints on the sand of time. 
    God is the dimension of the life without which the life is less than the life
    And each less than himself. 

     
    Simply these some words to wish you a Sublimate WeekEnd.
    Frenchy Kiss to you my Dear Friend. 
    ★~GAĻACTIC LOVE~★

    Sam

    1 year ago
  • ★~ßAßYßLØW~★ GAĻACTIC S…



    HI My Dearly One,
    I hope you enjoy the beautiful days of the Spring and that you are doing well.
    In France, the temperatures are soft and pleasant, Of night As of day.
    Quite turned green and decorated with flowers, it is sublime !
    By kissing you Of my Star.
    In Light & Peace.
    ★~GALACTIC LOVE~★
    Sam

    2 years ago
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    Posizioni del Pianeta X Nibiru dal 15 maggio 2009 al 21 dicembre 2012 Posizione PIANETA X 15 maggio 2009 Clicca sull'immagine per ingrandirla Previsioni 15 maggio 2009 Il 15 maggio 2009 il Pianeta X sarà a 11 AU dal Sole, quasi direttamente sotto la cintura di asteroidi fra Marte e Giove. A questo punto gli astronomi dilettanti nell'emisfero meridionale, usando telescopi normali o potenti binocoli, lo potranno vedere come una macchia di colore rosso. Ciò sarà probabilmente possibile anche gli abitanti delle zone tropicali sopra l'equatore. Sistema solare Nel 2009 il Sole sarà già nel ciclo solare 24, per cui le perturbazioni sui pianeti e sullo stesso Sole, causate dall'avvicinamento del Pianeta X, saranno ancora più grandi. I primi segni di possibili inondazioni potranno perfino apparire su Marte verso la fine del 2009 quando l'aumento di radiazioni solari avvolgerà la superficie gelata del pianeta, e farà scongelare le vaste riserve sotterranee di ghiaccio. Terra Le magnitudo media dei terremoti continuerà ad aumentare e gli uragani e tornado potranno essere sempre più frequenti e più violenti. Le manifestazioni atmosferiche saranno più estreme a livello globale. Siccità più prolungate ai periodi di intensa piovosità non saranno più un'eccezione, saranno la regola. Di conseguenza il tempo si capovolgerà, dove prima pioveva ci sarà siccità e viceversa. Pianeta X Nibiru Posizione PIANETA X 15 maggio 2011 Clicca sull'immagine per ingrandirla Le immagini delle posizioni del Pianeta X sono tratte dal libro PREVISIONI SUL PIANETA X Guida alla sopravvivenza 2012 Previsioni sul pianeta X Guida alla sopravvivenza 2012 Previsioni 15 maggio 2011 Il 15 maggio del 2011 il Pianeta X sarà posizionato quasi direttamente sotto il Sole a una distanza da esso di 6,4 AU. Durante questa parte della sua orbita, il Pianeta X si muoverà attraverso una parte del Sole dove il campo magnetico solare e più denso. Questo risulterà in un'interazione fra il pianeta X e il Sole molto più forte, che porterà il Pianeta X a illuminarsi più velocemente. Agli abitanti dell'emisfero meridionale sarà possibile vederlo a occhio nudo. Durante il tramonto e all'alba apparirà come un punto rosso pallido. Quando il Sole sparirà appena sotto l'orizzonte, il Pianeta X diverrà più brillante e sempre più rosso. A quel punto avrà una luminosità simile, se non maggiore, a quella di Venere. Sistema solare L'avvicinamento del pianeta X al sole fra il 21 maggio 2011 e il 21 dicembre del 2012, segnerà l'inizio di potenti eruzioni da parte del sole in tutte le direzioni. Durante questo periodo, a causa di tali eruzioni, cominceremo a perdere osservatori solari orbitanti. Naturalmente sono già in fase di costruzione strumenti sostitutivi, che verranno lanciati al momento opportuno. Per fortuna nostra, data l'interazione elettrica fra i due corpi celesti, pianeta X e sole, la maggior parte di queste violente eruzioni solari saranno in direzione del pianeta X.. Comunque, a causa delle numerose macchie solari, secondo la NASA attese per il prossimo massimo solare che avrà il suo picco nel 2012, la Terra si troverà nel bel mezzo di una perfetta tempesta solare. Questa tempesta potrebbe scatenarsi con una magnitudo di violenza ben al di fuori delle scale attualmente in nostro possesso. Terra Il tempo metereologico sulla Terra per la metà del 2011 sarà molto più violento di ogni altro tempo mai registrato prima nella storia. I terremoti continueranno a polverizzare records e assisteremo ad un aumento dei fenomeni vulcanici. I cataclismi che ne risulteranno avranno un effetto destabilizzante sulle strutture sociali e i governi saranno occupati a evitare che le dispute tecniche ed economiche suo genere sanguinose guerre regionali. Satelliti di comunicazione I lampi solari disturberanno la maggior parte dei nostri satelliti di comunicazione, portando alla paralisi vari sistemi di comunicazione. Si espanderà enormemente l'uso di cavi a fibra ottica sia sotterranei che sottomarini. I giorni dei telefoni cellulari e della televisione via cavo inizieranno a volgere al termine, ma avremo ancora a disposizione la velocità Internet a selezione. L'accesso alla rete a banda larga sarà probabilmente solo ad uso e consumo di governi ospedali e affari prestabiliti. Pianeta X Nibiru Posizione PIANETA X 21 dicembre 2012 Clicca sull'immagine per ingrandirla Previsioni sul pianeta X: Guida alla sopravvivenza 2012 Compralo su Il Giardino dei Libri Previsioni 21 dicembre 2012 Secondo i ricercatori Maya, ci sono due future date chiave, portatrici di messaggi,una spirituale e l'altra astronomica. Il 10 ottobre 2011 sarà per l'umanità la data spirituale quando inizierà il suo prossimo ciclo evolutivo, ma il 21 dicembre 2012 é la data intrisa di paura. Coinciderà con il solstizio d'inverno, questa data sinistra si basa sui calcoli del calendario Maya, così come rappresentato nel codice di Dresda. Questo sarà il momento in cui il nostro Sole passerà attraverso il piano più denso della nostra galassia, piene di eventi e pericoli non visti. Sistema solare In questa data, mentre si sposta verso il suo perielio, previsto per il 14 febbraio 2013, il Pianeta X passa attraverso il piano eclittico e inizia il suo stato più elettrico di attività. Il perielio è il momento in cui è più vicino al Sole. Inizialmente sarà più luminoso della luna piena di notte e probabilmente anche visibile di giorno. Man mano che raggiunge il perielio si farà più grande fino a rivaleggiare nel cielo con le dimensioni del Sole o della Luna. Terra Il Pianeta X apparirà preceduto e seguito da uno sciame di oggetti, molti dei quali potrebbero causare eventi di impatto catastrofici e una pioggia di mortali meteoriti. L'ultimo passaggio del Pianeta X avvenne durante l'Esodo e secondo il racconto ebraico nella Torah (il Vecchio Testamento), la settima piaga dell'esodo fu "Barad" (grandine mista a fuoco). La Kolbrin Bible , il racconto egizio dell'evento, corrobora questa piaga con tempeste di meteoriti. Comunque questo non è il peggio. Eruzione del super vulcano Yellowstone Ci sarà un notevole incremento nel tipo di terremoti che causarono lo tsunami del 2004 nell'oceano indiano. Durante questo periodo gli occhi saranno puntati verso il National Park di Yellowstone . Il più grande super vulcano degli Stati Uniti (se non del mondo), Yellowstone è tenuto sotto controllo, dal 2003 si registra un aumento di vulcanismo e si teme vi sarà un'altra eruzione. Estremamente suscettibile alla crescente violenza solare causata dal Pianeta X potrebbe eruttare proprio in quel periodo e distruggere il paniere d'America causando una mini era glaciale. dal libro: PREVISIONI SUL PIANETA X - Guida alla sopravvivenza 2012 di Jacco Wan Der Worp, Marshall Masters, Janice Manning Photobucket Photobucket Photobucket Photobucket Photobucket Photobucket Photobucket
  • Heroes

    Il ricercatore della NASA Cristian Negureanu, ha inviato un rapporto scritto per l'interesse di Planet X o Nibiru PLANET X THE GLOBAL WARMING La vera causa dei cambiamenti climatici, eruzioni vulcaniche, intensificazione della attività sismica, ecc, è dovuta all'avvicinarsi al nostro sistema solare del pianeta Eris (UB-313), e conosciuto in antichità sotto diversi nomi come: Nibiru, Marduk, Nemesi, Hercolubus, il Pianeta degli Dei, il pianeta dell'Impero, il Pianeta della Croce o il pianeta rosso. foto sopra: una immagine del piccolo pianeta Eris (Planet X) scattata dal telescopio spaziale Hubble. Il piccolo pianeta orbita intorno ad una stella classificata come Nana Bruna, rinominata Dark Star. BRISBANE, Australia - Luglio 2008 La nostra serie sui fenomeni generati dalla possibilità che ci sia effettivamente un pianeta X ha avuto molte risposte. Un ricercatore, Cristian Negureanu, ha inviato questa spiegazione riguardo il PIaneta X o Nibiru. La causa reale dei cambiamenti del clima, dell'attività vulcanica, dell'intensificazione dell'attività sismica ecc., è il pianeta Eris, che si sta avvicinando al nostro sistema solare, chiamato 2003 - UB - 313 e conosciuto nell'antichità con nomi diversi come: Nibiru, Marduk, Nemesi, Hercolubus, il Pianeta degli Dei, il Pianeta dell'Impero, il Pianeta della Croce o il Pianeta Rosso. Sotto è riportato un breve resoconto dei primi (recenti) contatti con Eris: Osservato per la prima volta il 21 ottobre 2003 utilizzando il telescopio Oschin 1,22, sul Monte Palomar (California). Scoperto da Michael E. Brown, Chad Trujillo, David L. Rabinovitz, il 5 Gennaio 2005, sulla base delle foto scattate nella data sopra indicata. Ulteriori osservazioni pubblicate nel mese di ottobre 2005 hanno mostrato un satellite chiamato Dysnomia (Gabriel). Il pianeta Eris / Nibiru si avvicina periodicamente alla Terra una volta ogni 3600 anni provoca numerosi cambiamenti climatici, uno di questi è il surriscaldamento del pianeta con la conseguenza naturale dello scioglimento dei ghiacciai. L'effetto dello scioglimento dei ghiacciai, a causa della loro acqua dolce, comporterà la fine del sistema termosalino naturale, il "motore" che permette la circolazione della corrente del Golfo verso il Nord ed il congelamento di diverse aree del Nord - Ovest dell'Europa e del Nord - Est degli Stati Uniti d'America In breve, questo è il processo che ha avuto luogo nel corso degli ultimi due periodi in cui il Pianeta degli Dei è passato tra Marte e Giove, il punto più vicino alla Terra: 7200 anni fa, durante il cataclisma noto come "Diluvio Universale", "improvvisi cambiamenti di temperatura, violente tempeste e valanghe d'acqua dall'Antartide uscirono dalla loro 'prigione di ghiaccio'. Il Dr. John T. Holliger dell'Università del Maine (USA) ritiene che pezzi di grandi dimensioni periodicamente si sono staccati dal ghiaccio Antartico creando una grande marea "(Zecharia Sitchin, Il Dodicesimo Pianeta). 3600 anni fa, durante l'Esodo degli Ebrei dall'Egitto a metà del secondo millennio aC, la Terra ha subito grandi cataclismi. "Un corpo celeste che è entrato di recente nel nostro sistema solare - una nuova cometa - si è avvicinato molto alla Terra [causando - A / N] la scomparsa dello strato di ghiaccio" (Immanuel Velikovsky, "Mondi in collisione"). La situazione attuale - lo scioglimento dei ghiacciai ai Poli sta accelerando. I cambiamenti del clima ed i cambiamenti geologici aumenteranno perché il pianeta Eris / Nibiru non è ancora vicino a Plutone, il punto più vicino alla Terra. Si presume che questo accadrà tra il 2012 - 2014. Oggi, identici fenomeni (il riscaldamento globale e l'attivazione dei vulcani) avvengono anche su altri pianeti del nostro sistema solare a causa di Eris / Nibiru. Ecco alcuni esempi: La luna di Nettuno, Tritone si sta riscaldando (BBC Science & Technology News, 25 luglio 1999). Plutone sta sperimentando un riscaldamento straordinario (Massachusetts Institute of Technology News, 9 ottobre 2002). Un'eruzione vulcanica sul satellite di Giove Io (Icarus Astronomy, novembre 2002). Il riscaldamento del pianeta Marte (ABC News, 7 dicembre 2002). Il riscaldamento di Saturno (28 gennaio 2007, www.interstars.net ): scienziati della UCLA (University of California, Los Angeles) - dipartimento di fisica e astronomia e quelli dell'Università di Boston hanno notato che la temperatura dell'atmosfera superiore di Saturno è più alta di quanto stimato. Per questo il professor Allan Aylward della UCLA ritiene necessario riesaminare le principali ipotesi sull'atmosfera planetaria e stabilire la causa dei rispettivi surriscaldamenti. Il prof. Aylward ha anche notato un processo simile su Marte, concludendo: "Studiare gli aspetti delle altre atmosfere planetarie ci aiuterà a trovare indizi sul futuro della Terra ". I libri sopra menzionati includono anche altre diverse descrizioni di fenomeni gravi come eruzioni vulcaniche, incremento dell'attività sismica, terribili uragani, enormi maree, inversione dei Poli, e così via, quello che è avvenuto 7200 anni fa, rispettivamente 3600 anni fa, processi che sono sempre più frequenti oggi sulla Terra. Di seguito ci sono alcuni argomenti supplementari a sostegno dell'ipotesi che Eris sia Nibiru: Il numero dei suoi satelliti. Zecharia Sitchin ha parlato di loro nel libro citato prima: "Quattro satelliti avevano un rapido movimento di rotazione, 'roteando come vortici', altri tre satelliti - il Mad Wind, il Twirling Wind e il Sovereign Wind, utilizzando i loro satelliti come 'carri d'assalto', lui (Nibiru - A / N) ha mandato avanti i venti, tutti e sette i venti pronti a combattere ". Su Wikipedia, la ricerca "oggetto transnettuniano" trova altri sette corpi celesti, ad eccezione di Plutone ed Eris, la maggior parte di loro scoperti da M. Brown, C. Trujillo, D. Rabinowitz. Le loro dimensioni sono di circa: - Eris: 2,400 km - Santa ( 2003 EL 61 ): 1,800 km - 2005 Fy 9: 1,800 km -Sedna: 1,800 km -Orcus: 1,800 km - Quaoar: 1,200 km - Ixion :1,000 km - Varuna: 1,000 km Gli scritti Sumeri affermano che un satellite del pianeta Nibiru ha colpito un altro pianeta, Tiamat, creando il "Cielo" (La Fascia di Asteroidi tra Marte e Giove) e la Terra all'inizio del nostro sistema solare. Il Professor M. Brown ha recentemente dimostrato sulla rivista "Nature" che il pianeta 2003 - EL 61 ha subito una tremenda collisione con un altro corpo celeste all'inizio del nostro sistema solare. Maggiori informazioni su www.futura-sciences.com (28 marzo 2007). Nelle righe seguenti metterò in evidenza il legame tra Eris (il suo nome intermedio è stato UB 2003 - 313) e gli scritti Antichi, in cui il pianeta è stato spesso chiamato Nibiru: Nel 2003, l'anno in cui è stato osservato per la prima volta (comunicazione ufficiale), la rivista "Science et Vie" (edizione di febbraio) ha presentato la traiettoria ellittica di un altro pianeta nel nostro sistema solare, IDENTICA alla traiettoria del pianeta Nibiru / Marduk precedentemente presentata da Z. Sitchin. (FOTO 1 sotto: www.science-et-vie.com) (FOTO 2 sotto - www.sitchin.com ) Nel 2005, diversi mesi dopo la scoperta, illustri astronomi provenienti da 19 paesi riuniti nel Centro Astronomico Vaticano si sono collegati tramite Internet con il Centro Astronomico sul monte Tucson (Arizona, Stati Uniti d'America) - uno dei più potenti del mondo. Il 1 Agosto 2005 i giornali di tutto il mondo hanno scritto: "Il corpo celeste è stato provvisoriamente chiamato 2003 - UB - 313". Gli Scienziati che hanno dato questo nome al pianeta Nibiru avevano una conoscenza approfondita degli scritti Sumeri, infatti "UB" significava il gruppo di sette pianeti (3 + 1 + 3 = 313 = 7), composto da Marte, Giove, Saturno, Urano, Nettuno, Plutone e Nibiru. L'altro gruppo è costituito dai cinque restanti pianeti (2 + 0 + 0 + 3 = 2003 = 5), il che significa: il Sole, Mercurio, Venere, la Terra e la Luna. Neanche il "12" è stato una coincidenza - la somma dei numeri nel nome intermedio. I Sumeri conoscevano 12 corpi celesti! Allo stesso modo Z. Sitchin ha scritto nel suo libro Il Dodicesimo Pianeta che "UB è formato da sette parti, chiamato giparu nella lingua Accadica (il rifugio notturno) [..] Non c'è alcun dubbio che è l'origine della fede degli antichi nei 'sette cieli' ". L'area di Eris, 2400 km + / - 97 km, misurata utilizzando le immagini del telescopio Hubble, è stata resa pubblica alla fine di aprile 2006. Nel mio libro intitolato La Bibbia e gli UFO, 1991, sulla base dei dati dell'Apocalisse / Rivelazione, ho dato le dimensioni di una possibile stazione planetaria: era di 2400 km. L'ultimo libro della Bibbia contiene dettagli sul pianeta Eris (capitolo 21: 2,12,16) chiamato la NUOVA GERUSALEMME (ERIS / SALEM), insieme con il suo diametro ed area: a) diametro: 12000 x 200 m (1 stadio) = 2400 km. b) Superficie: 2400 km (lunghezza) x 2400 km (larghezza) x 12 (piani o livelli) = 69,120,000 km2. Le antiche scritture hanno anche descritto l'aspetto di cometa (aspetto di cometa nel senso che provoca grandi catastrofi) di Eris / Nibiru, molto probabilmente causato da uno dei suoi satelliti: a) Gli scritti Sumeri, 7200 anni fa: "Un pianeta in movimento molto veloce, su un orbita ellittica, simile ad una cometa" (Z. Sitchin, Il Dodicesimo Pianeta). b) La sua luminosità (Yahweh/ Anu - il Leader del pianeta degli Dei - A / N) è come il sole, una fiamma che brucia dopo il Suo passaggio"(Habacuc 3: 4 - 5). c) 3600 anni fa: "Una cometa [..] è giunta molto vicino alla Terra nel mezzo del secondo millennio aC" (I. Velikovsky, Mondi in Collisione). La situazione attuale: a) il professor M. Brown (in dettaglio anche su www.interstars.net, 21 gennaio 2007) ha dichiarato che il pianeta 2003 - EL - 61 può subire l'attrazione di Nettuno, trasformandosi nella più brillante cometa mai vista, almeno 6000 volte più brillante rispetto alla cometa Halle Boop. b), Eris dovrebbe passare tra Marte e Giove il suo punto più vicino alla Terra nel corso del 2012 - 2014. Questo è il motivo principale per cui la NASA ha lanciato il veicolo spaziale Dawn il 27 settembre 2007, che arriverà a destinazione, la Cintura degli Asteroidi, nel 2011. La spiegazione logica del processo di riscaldamento del pianeta Terra e degli altri pianeti nel nostro sistema solare si rivela essere quello fornito da I. Velikovsky, nel suo libro fin dal 1950: "Due corpi celesti sono stati attratti uno dall'altro. Le masse interne della Terra sono state spinte verso la superficie. La Terra, a causa del suo movimento di rotazione disturbato, ha cominciato a scaldarsi ". Alcune immagini proposte dalla NASA (APOD - Astronomia Immagine del Giorno) ci mostrano chiaramente che nel suo viaggio verso la Terra, la Stazione/Pianeta Eris / Nibiru si sta avvicinando. (FOTO 3: Eris 31 luglio 2005 - www.nasa.gov) (FOTO 4: Eris 1 Agosto 2005 - www.nasa.gov) (FOTO 5 : Eris 18 Settembre 2006 - www.nasa.gov) (FOTO 6 : Eris 19 Giugno 2007 - www.nasa.gov) Nei media di tutto il mondo il 16 Agosto 2006 è apparsa la seguente foto del nostro sistema solare: (FOTO 7 : il Sistema Solare - www.bbc.co.uk) Mancava qualcosa: la Stella Oscura. Era presente nel sito web di Andy Lloyd: (FOTO 8: Il sistema solare e la Stella Oscura: www.darkstar1.co.uk) Il 25 aprile 2007 è stata ufficialmente comunicata la scoperta del pianeta Gliese 581c, che potrebbe essere come la Terra. C'è effettivamente una Stella Oscura, intorno alla quale orbita il pianeta. (FOTO 9 : 02 Maggio 2007 www.nasa.gov) La foto offerta dalla NASA è molto simile a quella della copertina del libro di Andy Lloyd libro intitolato Dark Star. In conclusione, è possibile dimostrare l'esistenza di un sistema binario di stelle in cui la Stazione/Pianeta Eris / Nibiru è il collegamento fisico o "traghetto" tra il nostro sistema solare e il sistema della Stella Oscura, tra la civiltà umana e la civiltà degli Anunnaki / Elohim . Credo che una educazione psicologica del genere umano sia in pieno sviluppo. Alcuni indizi: 1) Il bunker norvegese - insieme con gli alloggi sotterranei costruiti in Norvegia, (Google e YouTube: Lettera di un politico norvegese sul 2012) è stato ufficialmente inaugurato anche un magazzino con centinaia di milioni di semi per proteggere l'umanità in caso di catastrofe, il 26 febbraio 2008. Il Primo Ministro norvegese, Jens Stoltenberg, un militante ecologista, Wangari Maathai (Kenya) - il Premio Nobel per la Pace, Jose Manuel Barroso - il Presidente della Commissione europea, hanno preso parte all'inaugurazione. (FOTO 10 www.whynotnews.eu) Due dichiarazioni rilasciate durante l'evento: Jens Stoltenberg: "La diversità biologica è minacciata dalle forze della natura e dalle azioni delle persone; il bunker con i semi è la nostra polizza di assicurazione." Si noti che il Primo Ministro norvegese ha messo al primo posto "le forze della natura." Jose Manuel Barroso: "Noi speriamo e lavoriamo per il meglio, ma dobbiamo essere pronti al peggio." Non vi sono ulteriori osservazioni. 2) I bunker sulla luna. Gli scienziati lavorano ad una vera e propria "Arca di Noè", che sarebbe situata sotto il suolo della Luna. Gli alloggi dovrebbero contenere informazioni sul DNA, embrioni, la fusione dei metalli, le piante in crescita e tutto ciò che è essenziale per la vita e la civiltà, se dovesse accadere un evento catastrofico sulla Terra e minacciare l'esistenza del genere umano. Dettagli: Telegraph, Il Sole (10 marzo 2008). (FOTO 11 : www.telegraph.co.uk) 3) Nel febbraio 2008, è stato dato anche l'annuncio che la Sony Pictures ha acquisito i diritti di un nuovo film del regista Roland Emmerich. Il titolo del film è "2012" e sarà distribuito nell'estate del 2009. Il titolo "2012" si riferisce alla data in cui, secondo il calendario Maya, il mondo come lo conosciamo finirebbe. "Apocalypse" di Emmerich è tra i film di catastrofi, essendo simile al film "The Day After Tommorow", un successo internazionale dal 2004. Il film è stato premiato a maggio 2004, dopo "The Observer" ha reso pubblico un rapporto del Pentagono sui drammatici cambiamenti climatici, nel mese di febbraio 2004 (Google: The Observer Pentagon Climate). Si noti che a partire dall'estate 2009, il momento dell'anteprima internazionale del film, il pianeta Eris / Nibiru si vedrà nel cielo come un oggetto leggermente rosso. 4) Il 28 febbraio 2008, un'altra notizia è stata diffusa in tutto il mondo. Il titolo era qualcosa di simile: "Gli astronomi giapponesi credono nella esistenza di un nuovo pianeta nel sistema solare." Alcune idee: Le operazioni sono state coordinate dal professore giapponese Tadashi Mukai e dal ricercatore americano Patrick Lykawka. Saranno pubblicate nel mese di Aprile, quest'anno, nell'Astronomical Journal a cura della American Society for Astronomy. "C'è un'alta probabilità che un vero e proprio pianeta, ancora sconosciuto.. situato ai bordi del nostro sistema solare... stiamo ora osservando in luoghi dove non avevamo guardato prima, e credo che saremo in grado di vedere il pianeta entro i prossimi cinque o dieci anni", hanno detto i ricercatori. Dettagli su Google: Earth Size Planet News National Geographic; http://news.nationalgeographic.com/news/2008/03/080317-new-planet.html L'immagine mostrata dal National Geographic è IDENTICA a quella mostrata dalla NASA il 1 Agosto 2005: il Pianeta Eris/2003 UB 313. (FOTO 13: www.newsnationalgeographic.com ) PHOTO 13 – newsnationalgeographic.com Dettagli nel libro "Planet Eris and the Global Warming" (si possono trovare su Amazon). (FOTO 14 www.amazon.com ) PHOTO 14 – www.amazon.com Cristian Negureanu (PHOTO 12 – www.thesun.co.uk) Questa che vi presento è la prima parte di due che fanno da presentazione al libro di Laura Fezia. Buona lettura! Photobucket Ormai non passa giorno senza che TV e giornali ci parlino del famigerato buco nell'ozono, dell'impazzimento delle stagioni, del surriscaldamento / raffreddamento degli oceani. L'attività sismica terrestre è in costante aumento, con le spesso tragiche conseguenze che tutti conosciamo. Molti vulcani sono pronti a risvegliarsi, alcuni già lo hanno fatto. La velocità di rotazione della Terra sta rallentando così rapidamente che ogni anno gli scienziati dell'Ufficio Internazionale delle Misurazioni, in Colorado, devono regolare i loro orologi al cesio per compensare un divario che, se non fosse corretto, nel giro di soli dieci anni porterebbe all'inversione della mezzanotte con il mezzogiorno. Il rallentamento del pianeta è direttamente proporzionale alla caduta del magnetismo. La frequenza di Schumann è in vertiginoso aumento. Di tutte queste scoperte, curiosità, notizie, la maggiorparte delle quali trova conferma in vetusti codici, libri sacri, cosmologie, tradizioni, si ricava che le condizioni geofisiche ed astronomiche attuali assomigliano in modo impressionante al quadro della fase finale dei cicli evolutivi, detta anche “fine dei tempi”, descritto dai Maya, dagli Indiani d'America, dagli induisti, da decine di altri popoli antichi orientali ed occidentali. Tra questi documenti si colloca anche l’Apocalisse di Giovanni e negli ultimi due secoli ne ritroviamo precisi riferimenti nelle parole pronunciate dalla Madonna nel corso delle sue numerose apparizioni. Il rallentamento della velocità di rotazione della terra e la conseguente caduta del magnetismo possono portare all'inversione dei poli magnetici terrestri: le testimonianze degli antichi parlano anche di questo evento. Abbandonando provvisoriamente le profezie, però, lasciamo la parola alla scienza. La terra è come un'enorme calamita, condizione che permette il funzionamento della bussola. Il campo magnetico terrestre misurato in nanotesla, forma la cosiddetta magnetosfera, che costituisce una sorta di scudo attorno al pianeta e consente la vita così come siamo abituati ad intenderla: la caduta del campo magnetico fa si che questo scudo sia sempre più debole. Strumenti alla mano, i geologi dicono che siamo arrivati al punto più basso del magnetismo terrestre degli ultimi 2000 anni e che questo calo è sempre più rapido. Dunque in base alle proprietà dei magneti, continuando di questo passo è possibile ipotizzare un'imminente inversione: il polo magnetico Nord, che oggi ha polarità negativa, acquisirebbe polarità positiva e viceversa...e questo potrebbe portare grandi cambiamenti all'assetto dell'intero sistema. L'analisi delle rocce presenti sulla terra da milioni di anni ha stabilito che sul nostro pianeta si sono alternati periodi di polarità +/- con altri di polarità -/+, ossia che il magnetismo terrestre si è già invertito numerose volte nella millenaria storia del globo terrestre. Infatti le rocce contengono ossido di ferro le cui particelle si orientano verso il Nord magnetico. Esaminando la disposizione delle particelle di ossido di ferro negli strati di lava che si sono depositati e raffreddati in ere diverse, è stato possibile ricostruire l'andamento alterno del magnetismo terrestre: sembra che al momento siano state registrate almeno 14 inversioni. Per completare il quadro, occorre ancora parlare della Frequenza di Schumann. La fisica quantistica ci ha ormai insegnato che la cosiddetta materia inanimata non esiste: nell'universo tutto vibra, ossia tutto è energia in movimento, in trasformazione, in divenire. Tutto è vibrazione ed ogni vibrazione ha una sua velocità, chiamata frequenza. Quando la frequenza è lenta, o bassa, gli atomi tendono a solidificarsi e danno luogo alla materia; più la frequenza si innalza, più lo stato di aggregazione atomico diventa rarefatto, meno solido. (es ghiaccio-acqua) La geologia ci dice che la terra ha una piccola pulsazione elettromagnetica ogni secondo, espressa in hertz, che in fisica è l'unità di misura della frequenza nei fenomeni di vibrazione, corrispondente ad una vibrazione al secondo. Questa piccola pulsazione è la frequenza di Schumann o risonanza di Schumann, la vibrazione della Terra, come se fosse il suo battito cardiaco. Attualmente in base a recenti stime il valore della frequenza di Schumann avrebbe già superato i 10 hertz e continuerebbe ad aumentare ulteriormente, dimostrandosi inversamente proporzionale al magnetismo terrestre: più questo diminuisce, più aumenta la frequenza Schumann. Secondo alcuni calcoli quando la frequenza arriverà a 13 hertz in quello stesso momento il magnetismo terrestre arriverà ad azzerarsi. Questo è l'evento di cui parlano da migliaia di anni tutte le profezie, i testi sacri, le scuole misteriche, le religioni. E' il punto zero dove il tempo si ferma per poi riprendere a scorrere, quello di inversione dei poli magnetici, del passaggio ad una nuova era. E' il punto cui si riferisce il calendario Maya, dicembre 2012. Secondo i documenti antichi la Terra dovrebbe rimanere ferma per 72 ore prima dell'inversione, ne parlano gli esseni, gli Hopi, gli egizi, la tradizione ebraica, il popolo khmer, gli induisti , i tibetani...e naturalmente i maya. Se ciò si verificasse, significherebbe che per ben tre giorni un emisfero terrestre sarebbe inondato dalla luce, mentre l'altro si troverebbe nella più completa oscurità, il tutto complicato dalla totale assenza di comunicazioni, perchè certamente in simili condizioni i numerosi satelliti in orbita attorno alla terra cesserebbero di funzionare. Se il paradigma di Lorenz afferma che il battito di una farfalla in un punto del pianeta può provocare un uragano in un altro luogo distante mille miglia, cosa può accadere in una situazione così estrema come l'arresto del movimento di rotazione della Terra? terminate queste 72 ore di immobilità, la terra riprende a girare in senso contrario, in quanto la polarità magnetica si è invertita: ci sono documenti antichi che parlano di un sole che nasce ad Ovest e tramonta ad Est o che sorge due volte in una giornata. Che mondo illumina questo sole? Facile immaginare che non sia più quello di prima...considerando inoltre che la terra per tre giorni non viene protetta da alcuna magnetosfera.

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LO SCOPO DI QUESTO SPACE E' QUELLO DI PORTARE UN MESSAGGIO A COLORO CHE VORRANNO E SARANNO IN GRADO DI RECEPIRLO... Mai come adesso un insieme di profezie e di intrecci tra scienza e religione ci hanno portato ad alcuni segni di un imminente cambiamento. Astronomia,Archeologia,Geologia,Biologia,Metereologia,Astrofisica...in ognuna di queste discipline scientifiche troviamo tracce di qualcosa...che è già accaduto e che accadrà di nuovo... I Capi delle principali religioni sanno...che qualcosa di sconvolgente sta per succedere..e fanno di tutto per coprire per nascondere....ma sarà tutto inutile perchè l'evoluzione è già iniziata.... Ora tu che stai leggendo hai 2 scelte...la prima è quella di ignorare e di continuare a vivere la tua vita pensando che tutto ciò che esiste non finirà mai... la seconda scelta...sarà invece la più difficile...perchè sarà una scelta che ti porterà a studiare a leggere e ad informarti...dovrai alzare lo sguardo al cielo...e cercare i segni...non sarà facile...verrai denigrato preso per pazzo...ma alla fine conoscerai la verità...e sopratutto conoscerai te stesso... e comunque vada a finire...potrai dire di aver dedicato una parte della tua vita alla ricerca della verità... 2012 Pictures, Images and Photos Nibiru', per gli antichi Babilonesi, era il corpo celeste associato al dio Marduk. Il nome viene dalla lingua degli Accadi e significa punto di attraversamento o di transizione. Photobucket Nella maggior parte dei testi babilonesi è identificato col pianeta Giove; nella tavoletta n. 5 dell'Enûma Elish potrebbe essere la Stella Polare, che a quel tempo non era quella di oggi, ma Thuban o forse Kochab. Si pensa corrisponda al pianeta ipotetico studiato da Percival Lowell (Pianeta X). Secondo gli scrittori Zecharia Sitchin e Burak Eldem, gli scritti sumeri quando parlano di Nibiru si riferiscono ad un pianeta ipotetico del nostro sistema solare oggi sconosciuto (grande 2 volte la terra, di colore rosso-oro, di periodo orbitale 3600 anni, perielio tra Marte e Giove e afelio molto più in là di Plutone, di orbita inclinata di 11° rispetto all'eclittica), ma l'archeologia e l'astronomia ufficiali non prendono sul serio quest'ipotesi. In un mito babilonese, poi ripreso dagli egizi, Nibiru era la causa di incredibili cataclismi nel Sistema Solare: un tempo, cozzando con il pianeta del dio Tiāmat, lo distrusse, creando da alcuni frammenti la Terra e da altri la cintura degli asteroidi. Per misurare la precessione degli equinozi, tra gli antichi Sumeri e in Babilonia, il cielo veniva diviso in 7 spicchi, ciascuno dedicato a uno dei 7 maggiori Anunnaki, ogni spicchio misurava circa 50 gradi sull'equatore celeste. Con la precessione l'equinozio di primavera si sposta nel corso dei secoli lungo l'eclittica, attraversando via via i vari spicchi in cui era diviso il cielo. Il passaggio del punto equinoziale da uno spicchio all'altro determinava l'attraversamento di una fascia di confine di circa 1,5 gradi, corrispondente a circa 3 volte il diametro apparente della Terra proiettata sulla Luna durante un'eclissi. Photobucket Tale fascia di attraversamento era Nibiru, nella quale la sovranità del cielo non apparteneva ad alcun Anunaki particolare, e dunque gli dei potevano scendere sulla terra. Ogni 3600 anni si ripete il passaggio tra uno spicchio di cielo e l'altro, e si ha il ritorno di Nibiru. Dopo i sumeri, i babilonesi indentificarono a volte con Nibiru anche i pianeti Mercurio o Giove o Marte, che passavano in coincidenza nella zona crepuscolare verso sud all'alba e apparivano rosseggianti, sul cielo diviso in due dal sorgere del sole, ad est la luce e a ovest le tenebre, come simbolo del Dio Marduk che divide in due il cielo. La posizione della fascia di attraversamento era misurata dai Babilonesi con uno strumento astronomico primitivo fatto a croce, che nel medioevo un astronomo ebreo fece conoscere in Europa e che è denominato Bastone di Giacobbe. Negli anni recenti, il lavoro di Zecharia Sitchin ha generato molta attenzione da parte di ufologi e vari cospiratori. Zecharia afferma di aver scoperto, tramite le sue traduzioni dei testi Sumeri, evidenze che la razza umana fosse in passato visitata da gruppi di extraterrestri (ANUNNAKI) provenienti da un pianeta distante dal nostro sistema solare. Parte di tale teoria si lega in un'interpretazione astronomica del mito della Creazione Babilonese, Enuma Elish, nella quale Zecharia scambia i nomi degli Dei con quelli d'ipotetici pianeti. Anche se dalle prime evidenze di omissione volontaria da parte di Zecharia, tali teorie rimangono per la maggioranza, come pseudo-scienza. Le teorie di Sitchin propongono i pianeti Tiamat e Nibiru, dove Tiamat si suppone esistesse tra Marte e Giove. Sitchin, inoltre, postulò che Tiamat fosse un pianeta in un sistema solare molto diverso dal nostro, come forma, la cui orbita fosse distrutta dall'arrivo di un largo pianeta, o piccola stella (inferiore alle venti volte le dimensioni di Giove), che passò attraverso il Sistema Solare tra i 65 milioni e 4 miliardi di anni fa. Photobucket Le due orbite causarono la collisione di Tiamat con una luna di questo oggetto, nota come Nibiru. Gli effetti di tale collisione sono considerati, da parte di alcuni pseudo-scienziati, essere l'origine della cintura d'asteroidi del nostro sitema solare, la luna ed il nostro Pianeta Terra. IL RITORNO DI NIBIRU NEL 2012 Sitchin ipotizza ch'esso è un pianeta con un'orbita altamente ellittica attorno al Sole, con un passaggio al Perielio di circa 3600 anni. I vari passaggi ipotizzati, di tale pianeta, sono tra i 3600 ai 3760, forse 3741. Egli afferma anche che Nibiru, o Marduk, fosse un pianeta simile al nostro come tecnologia e razza, chiamata Annunaki, i quali visitarono la terra in cerca di particelle d'oro. Questi avrebbero colonizzato la Terra 445.000 anni fa e si sarebbero ibridati con l'Homo Erectus locale per generare l'Homo Sapiens Sapiens. Nibiru farà ritorno nel Sistema Solare nel 2012, e il 21 dicembre 2012 incrocerà l'orbita della Terra. Secondo i sostenitori di questa teoria, i poli magnetici di Nibiru, molto più potenti di quelli terrestri, causeranno una catastrofe a livello globale sul nostro pianeta. Ci saranno terremoti spaventosi che faranno crollare abitazioni e ogni altro artefatto umano, spaventosi maremoti che sommergeranno molti continenti. L' umanità verrà dimezzata, gli unici a salvarsi saranno quelli che si rifugeranno in montagna. Secondo tali sostenitori, dopo il 2012 la Terra verrà profondamente cambiata, i continenti saranno molto diversi da quelli di oggi. L'Europa verrà completamente sommersa, come anche il sud America e l'Asia orientale. Emmergerebbero nuovi continenti, tra cui Atlantide. Secondo i maya, a questo punto inizierebbe una nuova era, un nuovo "lungo computo" che terminerebbe tra altri 3600 anni, con un nuovo passaggio di Nibiru. A confermare tale teoria ci sarebbe un fantomatico politico norvegese, il quale affermerebbe che i governi USA ed Europei sanno di Nibiru e stanno costruendo rifugi sotteranei per salvare circa 1.000.000 di persone, coloro che dovranno poi ripopolare la Terra. Secondo quest'uomo si salverebbero solo i politici, i medici, gli avvocati e i ricchi. Suddetto politico infine sosterrebbe che gli unici esseri umani a salvarsi saranno quelli che verranno salvati. tutti gli altri, anche se dovessero sopravvivere al passaggio di Nibiru, verranno uccisi dai militari. NIBIRU - IL PIANETA X Ogni 3600 anni si ripete il passaggio tra uno spicchio di cielo e l'altro, e si ha il ritorno di Nibiru.
(INTERVISTA A ROBERT DEAN) Robert Dean è stato impegnato nel campo della ricerca UFO per gli ultimi 40 anni. Cominciò la sua ricerca mentre era in servizio attivo nell’esercito degli Stati Uniti, in cui militò per 27 anni. Si ritirò dall’Esercito nel 1976, da veterano altamente decorato, dopo aver combattuto come comandante di unità di Fanteria in Corea e Vietnam. Prestò servizio anche nelle operazioni di spionaggio, con incarichi di qualifica "Cosmic top secret". Mentre eseguiva questo incarico fu di aiuto nel trasferimento del Quartier Generale in Belgio. Dean lavorò nel Reparto Operazioni ed è stato membro dello Staff di Comando Interno e, in tale contesto, ha operato per conto di SAUCER (Comandante Supremo Alleato Europeo), che ha incontrato pressoché ogni giorno.foto.h4.jpg (3534 byte) E’ stato vice sceriffo dello stato dell’Arizona ed ex direttore della Sezione della Contea di Prima per il Mutual Ufo Network, MUFON. Egli è tuttora membro del MUFON, senza incarichi. E’ anche membro del centro per gli studi sugli UFO (CUFOS), nonché membro dell’Ancient Astronauts Society. Fu inoltre per ben 12 anni membro del Comitato Direttivo dell’Organizzazione di Ricerca dei Fenomeni Aerei ( APRO). E’ laureato in Storia Antica, Psicologia e Filosofia, all’università dell’Indiana e ha completato studi estensivi in Archeologia e Teologia.

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ALTRE NOTIZIE SUL PLANET X Nibiru, conosciuto anche con il nome di Marduk o pianeta X, potrebbe essere secondo molte persone una delle più probabili cause che nel 2012 potrebbe causare l’inversione dei poli del nostro pianeta. Secondo queste teorie il suo passaggio relativamente vicino alla terra sarebbe sufficiente per attivare quel processo naturale di inversione magnetica. Un’altra teoria che si basa sempre sul pianeta Nibiru riguarda un possibile impatto con la terra; una collisione che potrebbe avvenire o con uno dei suoi satelliti o con lo stesso Nibiru. Sembrerebbe infatti che il misterioso pianeta sia accompagnato, nelle sue orbite, da diverse lune anche di notevoli dimensioni e che una di queste, magari attirate dalla forza di gravità del nostro sole, potrebbe essere espulsa dall’orbita originaria intorno a Nibiru per essere incapsulata in quella del nostro sistema solare e che durante questo processo sia possibile una collisione con il nostro pianeta. Le teorie su Nibiru trovano le loro fondamenta sugli studi astronomici degli antichi Sumeri; la loro conoscenza astronomica si può riscontrare nel sigillo cilindrico accadico risalente al 2400 a.C. Il sigillo altro non è che una raffigurazione del Sistema Solare che vede la nostra stella circondata dai pianeti da noi oggi conosciuti, nella giusta successione e dimensione, più Tiamat e il misterioso Nibiru. Tiamat, per i Sumeri, è un pianeta anticamente posto tra Marte e Giove. Già molto prima dell’arrivo degli Anunnaki (“Coloro che dal Cielo caddero sulla Terra”, una stirpe di giganti super-evolut, di dei corrispondenti ai Nefilim biblici che, atterrati sulla terra, danno vita al genere umano attuale), Nibiru si è trovato periodicamente in posizione a noi prossima. In uno di questi passaggi viene ad impattare con Tiamat; quest’ultimo si frantuma in più parti, una parte diviene la cintura degli asteroidi mentre, la restante parte di Tiamat con il suo satellite Kingu (la Luna), viene scagliata verso un'orbita più vicina al Sole e genera all'attuale sistema Terra-Luna. Ma i Sumeri non erano i soli ad avere queste conoscenze così stranamente avanzate, sembrerebbe infatti che dagli ultimi studi effettuati sul pianeta X, le teorie dei Sumeri vadano a collegarsi ed unificarsi molto bene con quelle di un altro popolo, questa volta africano, chiamato Dogon. Questo popolo ha concentrato i suoi studi in particolar modo sulla stella di Sirio, scoprendone la Gemella “invisibile” diversi millenni prima dei nostri telescopi e sembrerebbe che la possibile orbita del pianeta Nibiru possa alternarsi tra la nostra Stella e quella conosciuta con il nome di Sirio B. Riportiamo di seguito un interessante articolo tratto dal sito http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.785 che spiega molto dettagliatamente le scoperte che sembrerebbero verificare la reale esistenza del pianeta X. E' noto che la scoperta di Plutone (C.Tombaugh, 1930) non fu effettuata otticamente, in base all'osservazione della volta celeste, bensì matematicamente, derivandola dalle perturbazioni orbitali di Urano e Nettuno; solo in un secondo momento tale scoperta fu confermata mediante il telescopio. Nel 1972, esaminando la traiettoria della cometa di Halley, J.Brady (del Lawrence Livermore Laboratory - California) scoprì che anche l'orbita di questa cometa, come quelle di Urano e Nettuno, era "perturbata". I suoi calcoli lo condussero ad ipotizzare l'esistenza di un pianeta "X" alla distanza di 64 UA(•) dal Sole (Plutone ne dista 39), con periodo orbitale di 1800 anni terrestri. Brady, come tutti gli astronomi che si stavano occupando del pianeta "X", presumeva che tale corpo celeste orbitasse intorno al Sole nello stesso modo degli altri pianeti; ne quantificò pertanto la distanza dalla nostra stella in misura della metà del suo asse orbitale maggiore. Questo in accordo con la seconda legge di Keplero ("Le aree descritte dal raggio vettore sono proporzionali ai tempi impiegati a descriverle"); vale a dire che un pianeta si sposta tanto più lentamente quanto più è lontano dal proprio sole. Ma, secondo le testimonianze dei Sumeri, Nibiru orbita come una cometa attorno al Sole, essendo quest'ultimo uno dei fuochi della propria ellissi estremamente allungata, così che la distanza dal Sole corrisponde all'intero asse maggiore e non alla sua metà. E' curioso il fatto che l'orbita del pianeta "X" calcolata da Brady (1800 anni) sia esattamente la metà dell'orbita di 3600 anni che i Sumeri attribuivano a Nibiru. Ma Brady giunse ad ulteriori conclusioni, in sintonia con le tradizioni sumeriche: il pianeta "X" sarebbe dotato, come Plutone, di un'orbita retrograda, con il piano fortemente inclinato rispetto all'eclittica. Gli astronomi si interrogarono se il responsabile delle perturbazioni nell'orbita di Urano e Nettuno potesse essere Plutone, ma questi dubbi svanirono nel giugno del 1978, quando W.Christie (dell'Osservatorio Navale di Washington, un organismo della Marina Americana sotto il diretto controllo della NASA) scoprì che Plutone, oltre a possedere un satellite (Caronte), era molto più piccolo di quanto si pensasse (meno di 2/3 della Luna) e quindi dotato di una massa non in grado di esercitare rilevanti influenze gravitazionali. L'elaborazione di tutti questi dati rafforzarono l'indicazione che un'unica " forza estranea" avesse inclinato Urano, spostato e inclinato Plutone ed impresso un'orbita retrograda anche a Tritone (un satellite di Nettuno). Nel 1981 i dati raccolti durante le missioni del Pioneer 10, del Pioneer 11 e dei due Voyager dimostrarono con esattezza l’esistenza di un corpo celeste, grande almeno il doppio della Terra, in orbita solare ad una distanza di almeno 2.4 miliardi di km oltre Plutone e con periodo orbitale di almeno 1000 anni. Il "Detroit News" del 16 gennaio 1981 pubblicò la notizia in prima pagina, insieme alla raffigurazione sumera del sistema solare, così come appare sul famoso sigillo cilindrico, conservato nel Museo di Berlino, col n.° VA/243. A questo punto una svolta decisiva nelle ricerche fu impressa dal "Progetto IRAS" (Infrared Astronomical Satellite), vale a dire l'esplorazione agli infrarossi del sistema solare, mediante il lancio in orbita terrestre a 900 km di altezza di un telescopio (60 cm di apertura, 62 rivelatori infrarossi su quattro bande spettrali, fra 8,5 e 119 mm / l), sensibile al calore racchiuso nell'interno di corpi substellari. Il 25 gennaio 1983 dalla base di Vanderberg, in California, partì il vettore americano Delta 3910 con a bordo 500 kg di carico utile, frutto della cooperazione USA-Inghilterra-Olanda. Il satellite eliosìncrono scattò ed inviò al centro di controllo 600.000 immagini, dalla cui elaborazione emerse l'individuazione di 250.000 sorgenti celesti di tipo infrarosso (il 99% delle quali in precedenza sconosciute), stelle e sistemi planetari in formazione (età < 1 milione di anni), cinque nuove comete, quattro nuovi asteroidi e un misterioso oggetto in movimento, simile ad una cometa. J. Murray (della UK's Open University), il quale, insieme con il collega J.Matese (University of Louisiana), ha dato un annuncio nell'ottobre '99:"…una forza misteriosa, generata da un grande oggetto invisibile, rallenta il viaggio delle sonde terrestri in uscita dal sistema solare; la stessa che, probabilmente, è responsabile della deviazione delle orbite cometarie…". Tornando al 1983, verso la fine di quell'anno, un'indiscrezione riuscì a trapelare, nel corso di un'intervista concessa dai principali scienziati del progetto IRAS alla rubrica scientifica del "Washington Post". La notizia fu ripresa da diversi quotidiani statunitensi, che la titolarono: "Oggetto gigante confonde gli astronomi", "Corpo misterioso trovato nello spazio", "Ai limiti del sistema solare un misterioso oggetto gigante", "Un corpo celeste pone agli astronomi un enigma cosmico". Messo alle strette, G. Neugebauer, Direttore dell'IRAS, dichiarò: "Posso solo dire che non sappiamo di cosa si tratti". Successivamente anche la NASA uscì con un rapporto ufficiale: "Il corpo misterioso rilevato dall'IRAS disterebbe "solo" 80 miliardi di km dal Sole e potrebbe trovarsi in fase di avvicinamento alla Terra. E' stato captato due volte dal telescopio ad infrarossi (a distanza di sei mesi) e i dati raccolti mostrano che in questo periodo, pur brevissimo per i tempi astronomici, si è spostato di poco nella sua traiettoria. Ciò evidenzia che non si tratta di una cometa, poiché una cometa non può avere una dimensione di 5x la Terra ed, in ogni caso, si sarebbe spostata maggiormente. E' possibile, quindi, che si tratti del decimo pianeta o pianeta "X", che gli astronomi hanno, finora, cercato invano".nibiru Invece, più di cinquant’anni fa, lo psichiatra russo ormai scomparso, Immanuel Velikovsky scrisse un saggio intitolato “Mondi in collisione”, giudicato dal “New York Times” un terremoto letterario. Nel saggio probabilmente parla proprio di Nibiru, menzionando tradizioni mesopotamiche, Tiamat e una battaglia cosmica avvenuta nell’antico passato. Egli cita anche un testo di Rockenbach (1602 Wittenberg) dove racconta di un “globus immodicus” (globo immenso) visto dagli Israeliti durante la fuga d’Egitto, questo globo era di colore rosso sangue. Gli antichi dèi mesopotami verrebbero proprio da un pianeta rossastro: “Il grande pianeta, d’aspetto rosso scuro. Il cielo divide a metà E si presenta come Nibiru.” La data in cui viene collocata la fuga degli Israeliti è ancora controversa, Sitchin la pone nel 1433 a.C., il giornalista turco Burak Eldem, epigono di Sitchin, nel 1649 a.C.. Molto significativa la recente scoperta della data dell’esplosione dell’isola di Thera (l’attuale Santorini), sempre collocata nel 1500 a.C. ed ora, dopo un controllo di due diverse equipe (una danese, l’altra americana), collocata in un periodo compreso tra il 1660 e il 1613 a.C. Questi dati danno credito alla teoria di Burak Eldem, perché naturalmente il passaggio di Nibiru non può aver creato effetti solo in terra d’Egitto. Ma il sigillo accadico citato da Sitchin in realtà era già stato preso in considerazione, ben dieci anni prima, dall’astrofisico Carl Edward Sagan (New York, 1934- Seattle, 1996), vincitore di un Premio Pulitzer, docente alla Cornell University e specialista in esobiologia e planetologia. Autore di diversi saggi e più di 600 articoli a carattere scientifico, partecipò alle missioni NASA Mariner e Viking, e giocò un ruolo di primo piano nelle missioni Pioneer 10-11 e Voyager 1-2. Proprio nel suo primo saggio di divulgazione scientifica parla del sigillo, ma, straordinariamente, non bolla il tutto come “l’inconscio degli uomini dell’antichità” (possibilità che rimane aperta, precisa), ma parla di come invece queste storie meriterebbero uno studio molto più critico ed approfondito di quanto fatto sinora e precisa che la possibilità di un contatto con una civiltà extraterrestre deve essere tenuta presente tra le possibili interpretazioni. Inoltre, tornando alle sonde Voyager, è curioso il fatto che nel disco fonografico di 12 pollici di rame e rivestito in oro, da loro contenuto e destinato ad un’ipotetica civiltà extraterrestre, sono incisi oltre ad immagini e suoni anche i saluti in 55 lingue diverse, tra cui la lingua sumera, accadica ed ittita. I saluti cominciano proprio dalla lingua sumera, scelta appositamente dal team della NASA guidato allora da Carl Sagan. Ma un pianeta può essere espulso dal suo alveo celeste e vagare nello spazio fino a quando non viene catturato dal campo gravitazionale di una stella vicina? Il Sole ha vicino a sé il sistema stellare del Centauro (circa 4,3 anni luce) e il sistema stellare di Sirio: il primo è un sistema triplo, il secondo binario. La compagna di Sirio è una nana bianca, incredibilmente già nota nei secoli passati al popolo dei Dogon nel Mali. Una nana bianca è lo stadio finale di una stella che è passata attraverso la fase di gigante rossa, non sostiene reazioni nucleari ed è destinata a raffreddarsi progressivamente diventando una nana nera. Anche il nostro Sole, al termine del suo ciclo, diventerà una gigante rossa che probabilmente vaporizzerà Mercurio e Venere e renderà la Terra un deserto sterile privandola della sua atmosfera e spostando le orbite dei pianeti in modo sostanziale. Se Nibiru apparteneva ad un altro sistema solare potrebbe essere stato espulso dalla sua orbita con un meccanismo simile ma molto più violento, e catturato dopo centinaia di migliaia di anni dal campo gravitazionale del Sole. Robertino Solarion sostiene proprio questo, un pianeta delle dimensioni di Nettuno si è staccato dal sistema stellare di Sirio finchè il Sole non lo catturò costringendolo ad una orbita cometaria. La possibilità di sopravvivenza della vita su un pianeta privo del calore e della luce della propria stella è possibile, come sostiene l’astrofisico Martin Rees: “Forse la vita può svilupparsi e prosperare perfino su un pianeta scagliato nella gelida oscurità dello spazio interstellare, la cui principale fonte di calore è la radioattività interna, cioè lo stesso processo che scalda il centro della Terra”. Dopo gli scritti mesopotamici, le incredibili nozioni astronomiche degli antichi (da notare anche la conoscenza dei vari colori dei pianeti da parte dei Sumeri, confermati dalla sonda spaziale Voyager 2 a partire dal 1989) e le conferme da parte di scienziati di fama internazionale possiamo aggiungere un’ulteriore prova: Gli antichi testi parlano della propulsione dei “carri celesti” citando acqua e pietre fiammeggianti. Ebbene oggi esiste una fonte di energia alternativa molto simile: l’esperimento di fusione fredda (o meglio trasmutazione) secondo il metodo dei giapponesi Mizuno-Ohmori dell’Università di Hokkaido, già replicato dal francese Naudin e dagli italiani Dattilo-Cirillo-Iorio, i quali hanno introdotto alcune varianti. Questi ultimi hanno presentato per la prima volta i risultati dei loro studi in occasione del congresso sulle nuove energie organizzato dall'O.N.N.E, a Grottammare (Ascoli Piceno), il 18 aprile 2004. I ricercatori italiani hanno dimostrato che in un'opportuna cella elettrolitica è possibile ottenere una grande quantità di energia dalla semplice presenza di una soluzione acquosa di un sale come il carbonato di potassio. Il titolo di una loro relazione esplicativa presente in Rete è la seguente: "Trasmutazioni di metalli a bassa energia tramite plasma confinato in acqua", di D. Cirillo, A. Dattilo ed E. Iorio. Quello che si osserva sperimentalmente è la creazione di plasma attorno al catodo di tungsteno della cella, probabilmente originato da vere e proprie reazioni di trasmutazione nucleari (vista la presenza di tracce di nuovi elementi chimici in soluzione, dapprima assenti). Ce n’è abbastanza per un epocale cambiamento di paradigma. Forse però bisognerà aspettare il pensionamento e la morte dei cattedratici docenti di oggi (come diceva Max Planck), impegnati con tutte le loro forze in buona o cattiva fede a conservare la cosiddetta “scienza normale” e lo status quo. Ma torniamo all’orbita di Nibiru, esso per la maggior parte del tempo non ruota intorno al Sole ed impiega la maggior parte del suo periodo di rivoluzione al di fuori del nostro Sistema Solare, almeno da quanto emerge dalle ultime teorie. Ma se Nibiru torna puntualmente nel nostro sistema solare ogni 3.657 anni circa, non può essere considerato un pianeta “libero”, quindi dovrà ruotare intorno a qualcos’altro… Una teoria che trovò diversi sostenitori negli anni ‘70/’80 può spiegare tutto questo; essa non considera il nostro Sistema Solare come un Sole e nove pianeti, ma bensì come un Sistema Stellare Binario, cioè a due stelle. La seconda stella, di dimensioni comparabili all’altra, si sarebbe formata dopo il Sole e poi allontanata fino a raffreddarsi e ad assumere l’aspetto di una Stella Nana (nana bruna), perciò di difficile individuazione dall’uomo perché non emetterebbe né luce né radiazioni. Questa stella venne chiamata “Nemesis” e venne posta ad una distanza compresa tra 1 e 3 anni luce dal nostro Sole. Nibiru passerebbe la maggior parte del suo periodo orbitale all’esterno del nostro Sistema Solare per poi entrarci ed aumentare sensibilmente la sua velocità di rivoluzione, il suo moto apparente sarebbe retrogrado e la porzione di cielo occupata sarebbe quella della costellazione di Orione; questa teoria potrebbe sembrare strana o fantasiosa, ma in realtà recenti studi confermano che i sistemi binari sono molto comuni, anzi più comuni dei sistemi ad una stella. Oltre queste prove a favore ce ne sono altrettante contrarie, questo per dire che ancora c’è molto da scoprire e nessuno può avere la verità assoluta. Il tempo ci dirà chi ha ragione, ma certamente se un giorno apparisse all’orizzonte un pianeta, il Nibiru dei Sumeri, ciò non dovrà rappresentare per forza una minaccia per il nostro pianeta, ma contemporaneamente se esistessero veramente gli Anunnaki, ciò minerebbe profondamente le nostre certezze, o almeno quelle di alcuni, riguardo a teorie scientifiche, evoluzionistiche e soprattutto religiose.

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