AbbanegrA InsideS OuT SideS TriP:
SoS TreS ReS:
Alberto Balia:
Alberto Balia Chitarrista, compositore, ricercatore di musica popolare, architetto. Nasce a Santadi (Ca) nel 1954 e si avvicina alla musica all'età di dieci anni, entrando a far parte della banda musicale del paese, suonando il clarinetto, strumento che eredita dal padre. Quasi contemporaneamente, influenzato dallo sconvolgimento musicale che avveniva alla fine degli anni ’60, comincia a suonare la chitarra nei gruppi di musica musica pop e soul che si formavano in quegli anni. Trasferitosi a Firenze per studiare architettura, matura un profondo contatto con la musica etnica e, attraverso la conoscenza con la cantante Caterina Bueno, con lo spettacolo "Il trenino della leggera", inizia la propria attività professionale come chitarrista accompagnandola in numerosi spettacoli in Italia e all'estero. Con il lavoro di ricerca sulla musica della sua regione, che confluisce nello spettacolo "Ed ora il ballo" (1977), inizia l’attività come solista. Nel 1980 inizia la collaborazione con Enrico Frongia e separatamente, con Riccardo Tesi, con il quale, assieme a Daniele Craighead , formerà il nucleo costitutivo di Ritmia, una delle formazioni più innovative nel panorama italiano ed europeo nella rielaborazione della musica popolare, partecipando alle più importanti rassegne del settore in tutta Europa e in Canada. Dall' ‘86 all' ‘89 collabora col gruppo Sonos. Parallelamente è impegnato in progetti jazzistici: dall' 87 fa parte del quartetto di Riccardo Lai e nell' ‘88 partecipa come al musical "Far Away Wave", prodotto dalla Regione Sarda per il Bicentenario dell’Australia, con Lester Bowie nella tournée australiana e Don Cherry in quella italiana. Si sono nel frattempo estese le sue collaborazioni ad altri progetti, tutti tendenti comunque ad esaltare il ruolo della chitarra nel recupero innovativo del patrimonio musicale sardo. Si collocano in questa direzione la sua partecipazione ad Abbanegra e la creazione del gruppo Nurages. La prima è una formazione allestita con i chitarristi Gesuino Deiana e Massimo Nardi. Nurages è un quartetto di etno-swing che ha l’obiettivo creare una sintesi tra musica popolare sarda, italiana e la musica jazz di Django Reinhardt. L’organico comprendeva Maurizio Geri alla chitarra d’accompagnamento e all’organetto, Nicola Vernuccio al contrabbasso e Mimmo Epifani al mandolino. Forma in seguito (1994) l’ "Alberto Balìa Trio", con Alessandro Zolo al basso e Marco Malatesta alle percussioni, partecipando a numerose rassegne. Contemporaneamente porta avanti il progetto "Argia" che diventa trio con la partecipazione di Riccardo Lai. Prodotto di questa nuova fase è il disco “ Microcosmi”. Nel dicembre del 1995 partecipa in guitar solo alla prestigiosa rassegna "Musica dei Popoli" (Firenze). Nel Settembre 1999 dirige, nell’ambito del festival dedicato a Maria Carta , la produzione originale “Sonada a Ballu” , con la presenza di musicisti tradizionali, altri dell’area etno, jazz e con il gruppo di danza tradizionale di Sestu. Nell’estate 2000, in occasione della 2° edizione della rassegna “Baxiu e Contra” (Narcao), sperimenta la versione elettroacustica di Argia. Nel Dicembre del 2001 è direttore artistico della rassegna “Carta da Musica” a Tratalias, alla quale partecipano numerosi artisti sardi. Nell’aprile 2002 è ad Ajaccio con il Trio Argia del quale ora fa parte il fisarmonicista Massimo Perra, per la realizzazione del progetto “A banda di Corsica e Sardegna”, con Benedetto Sarocchi e il suo gruppo del quale fanno parte anche due importanti musicisti francesi dell’area classica: Bertrand Cervera al violino e Philippe Noharet al contrabbasso. La produzione sarà rappresentata al Teatro Comunale Kallistè di Ajaccio. Continua intanto a lavorare per la realizzazione del progetto Baxiu e Contra che viene rappresentato a Santadi il 29/10/03 con la collaborazione del poeta-improvvisatore Antonio Pani. Grazie al sostegno dell’assessorato regionale alla cultura Il progetto, destinato ad approdare su CD, verrà portato a compimento alla fine del 2004. E’ attualmente, impegnato nella creazione dell’ Alberto Balia Project, un insieme etno-jazz formato da giovani musicisti sardi: Fabio Bellia al basso, Andrea Tuveri alla batteria, Matteo Scano al piano; nel portare avanti l’attività del progetto BAXIU e CONTRA e in un progetto concertistico e discografico con il chitarrista Massimo Nardi. Ha recentemente composto le musiche per il cortometraggio “Dopo trent’anni prima” con la regia del disegnatore Silvio Camboni, ispirato al lavoro letterario di Francesco Masala, “Apologo dell’uomo bue e dell’uomo cacciavite”. Il suo stile strumentale e compositivo assolutamente originale, rivela una passione melodica che trae ispirazione e vitalità da suoni e ritmi ambientali e naturali che sono all'origine dell' etnofonia sarda e del suo divenire forma musicale organizzata. Attraverso l'improvvisazione, filo conduttore del suo lavoro di ricerca, convergono e fluiscono armoniosamente gli stili di ispirazione jazz-blues della chitarra moderna, le " trasposizioni " del repertorio delle launeddas, le tecniche più tradizionali della chitarra sarda. Usa accordature standard e accordature aperte derivate dall’accordatura tradizionale della chitarra sarda. Chitarre utilizzate in concerto: Masetti, Mozzani (liuteria Farfisa), Guild F4C, Fender Stratocaster ‘67. Altri strumenti: voce clarinetto in sib, armonica a bocca, scacciapensieri, benas, flauto di canna. Utilizza inoltre (solo in studio), chitarra battente (De Bonis) e chitarra baritono (chitarrone sardo). Discografia essenziale: Il ballo della lepre, Shirak Rec. 1983 Argia - musiche sarde dalle alture al mare - , Shirak Rec. 1985 Forse il mare, Robi Droli, 1986 Sonos, Playgame Music, 1988 Totem, Splasc(h) Rec. 1988 Far Away Wave, Jazz in Sardegna, 1988 Microcosmi, Felmay, 1999/2000 Baxiu e Contra, Incontro tra poesia e musica sarda, Tronos 2004/2005 Dopo trent’anni prima, ISRE, 2007
Influences
Massimo Nardi:
Insegnamento: chitarra
E-mail: nardi.max@tiscalinet.it
Partecipa alle attività della Scuola fin dalla sua apertura nel 1975.
Dal 1976 al 1985 studia la musica delle launeddas in Sardegna e usa come prima guida il libro "The Launeddas" di F. A. Bentzon. In seguito effettua una ricerca sul campo con cui conosce ed apprezza i più rappresentativi suonatori di launeddas.
Nel 1978 incontra il maestro Dionigi Burranca che si rivela fondamentale per approfondire gli studi e diventa, da quel momento in poi, il suo punto di riferimento costante.
Nello stesso periodo, insieme al chitarrista Luca Balbo, elabora una tecnica per riprodurre le suonate delle launeddas con la chitarra e inizia a comporre nuovi brani ispirati al repertorio tradizionale.
Nel 1986 con il sassofonista Eugenio Colombo da vita al quartetto jazz Fortuna (Bruno Tommaso ed Ettore Fioravanti) in attività concertistica fino al 1993.
Nel 1988 fonda il gruppo Tanit (con Carlo Mariani, launeddas, Gianluca Ruggeri e Fulvio Maras, percussioni e Paolo Fresu, tromba) in attività concertistica fino al 2000.
Nel 1990 inizia la collaborazione con Gesuino Deiana e Alberto Balia da cui nasce il trio di chitarre "Abbanegra".
Dal 1994 collabora in veste di chitarrista ed arrangiatore con la cantante Lucilla Galeazzi.
Svolge attività di compositore creando, tra l'altro, musiche originali per launeddas.
Nel 1999 al Fesival Jazz di Sant'Anna a Resi dirige una sua composizione originale per 8 launeddas e i solisti: Carlo Mariani, Michel Godard, Sandro Satta e Marcello Fiorini.
Come solista o con diverse formazioni da concerti in Italia e all'estero (Usa, Germania, Francia, Belgio, Spagna).
Nel 2007 partecipa come chitarrista ed arrangiatore allo spettacolo "Maggio Maggio è Capitano" di Lucilla Galeazzi.
Attualmente ha in attivo due progetti:
* in duo con Maurizio Lazzaro
* in duo con Alberto Balia
Attività didattica
Dal 1978 insegna chitarra presso la Scuola.
Dal 1994 al 2000 tiene un corso di chitarra sulla musica delle launeddas presso il Comune di Qartu S. E.
Pubblicazioni
* 1999, "Doctor Guitar", manuale di improvvisazione ed armonizzazione scritto in collaborazione con Maurizio Lazzaro per la Scuola Popolare di Musica di Testaccio
* 2000, "Musica classica sarda" suonare con la chitarra la musica delle launeddas con Cd allegato
Discografia
* 1989, 33 giri "Fortuna" col quartetto Fortuna
* 1990, "Tanit" con il gruppo Tanit
* 1998, "Insulae" con il gruppo Tanit
* 1997, "Cuore di Terra" con Lucilla Galeazzi
* 2001, "Lunario" con Lucilla Galeazzi
* 2004, "Amore ed Acciaio" con Lucilla Galeazzi. Nel 2006 "Amore e Acciaio" vince la Targa Tenco come migliore disco in dialetto
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Alberto Balia Chitarrista, compositore, ricercatore di musica popolare, architetto. Nasce a Santadi (Ca) nel 1954 e si avvicina alla musica all'età di dieci anni, entrando a far parte della banda musicale del paese, suonando il clarinetto, strumento che eredita dal padre. Quasi contemporaneamente, influenzato dallo sconvolgimento musicale che avveniva alla fine degli anni ’60, comincia a suonare la chitarra nei gruppi di musica musica pop e soul che si formavano in quegli anni. Trasferitosi a Firenze per studiare architettura, matura un profondo contatto con la musica etnica e, attraverso la conoscenza con la cantante Caterina Bueno, con lo spettacolo "Il trenino della leggera", inizia la propria attività professionale come chitarrista accompagnandola in numerosi spettacoli in Italia e all'estero. Con il lavoro di ricerca sulla musica della sua regione, che confluisce nello spettacolo "Ed ora il ballo" (1977), inizia l’attività come solista. Nel 1980 inizia la collaborazione con Enrico Frongia e separatamente, con Riccardo Tesi, con il quale, assieme a Daniele Craighead , formerà il nucleo costitutivo di Ritmia, una delle formazioni più innovative nel panorama italiano ed europeo nella rielaborazione della musica popolare, partecipando alle più importanti rassegne del settore in tutta Europa e in Canada. Dall' ‘86 all' ‘89 collabora col gruppo Sonos. Parallelamente è impegnato in progetti jazzistici: dall' 87 fa parte del quartetto di Riccardo Lai e nell' ‘88 partecipa come al musical "Far Away Wave", prodotto dalla Regione Sarda per il Bicentenario dell’Australia, con Lester Bowie nella tournée australiana e Don Cherry in quella italiana. Si sono nel frattempo estese le sue collaborazioni ad altri progetti, tutti tendenti comunque ad esaltare il ruolo della chitarra nel recupero innovativo del patrimonio musicale sardo. Si collocano in questa direzione la sua partecipazione ad Abbanegra e la creazione del gruppo Nurages. La prima è una formazione allestita con i chitarristi Gesuino Deiana e Massimo Nardi. Nurages è un quartetto di etno-swing che ha l’obiettivo creare una sintesi tra musica popolare sarda, italiana e la musica jazz di Django Reinhardt. L’organico comprendeva Maurizio Geri alla chitarra d’accompagnamento e all’organetto, Nicola Vernuccio al contrabbasso e Mimmo Epifani al mandolino. Forma in seguito (1994) l’ "Alberto Balìa Trio", con Alessandro Zolo al basso e Marco Malatesta alle percussioni, partecipando a numerose rassegne. Contemporaneamente porta avanti il progetto "Argia" che diventa trio con la partecipazione di Riccardo Lai. Prodotto di questa nuova fase è il disco “ Microcosmi”. Nel dicembre del 1995 partecipa in guitar solo alla prestigiosa rassegna "Musica dei Popoli" (Firenze). Nel Settembre 1999 dirige, nell’ambito del festival dedicato a Maria Carta , la produzione originale “Sonada a Ballu” , con la presenza di musicisti tradizionali, altri dell’area etno, jazz e con il gruppo di danza tradizionale di Sestu. Nell’estate 2000, in occasione della 2° edizione della rassegna “Baxiu e Contra” (Narcao), sperimenta la versione elettroacustica di Argia. Nel Dicembre del 2001 è direttore artistico della rassegna “Carta da Musica” a Tratalias, alla quale partecipano numerosi artisti sardi. Nell’aprile 2002 è ad Ajaccio con il Trio Argia del quale ora fa parte il fisarmonicista Massimo Perra, per la realizzazione del progetto “A banda di Corsica e Sardegna”, con Benedetto Sarocchi e il suo gruppo del quale fanno parte anche due importanti musicisti francesi dell’area classica: Bertrand Cervera al violino e Philippe Noharet al contrabbasso. La produzione sarà rappresentata al Teatro Comunale Kallistè di Ajaccio. Continua intanto a lavorare per la realizzazione del progetto Baxiu e Contra che viene rappresentato a Santadi il 29/10/03 con la collaborazione del poeta-improvvisatore Antonio Pani. Grazie al sostegno dell’assessorato regionale alla cultura Il progetto, destinato ad approdare su CD, verrà portato a compimento alla fine del 2004. E’ attualmente, impegnato nella creazione dell’ Alberto Balia Project, un insieme etno-jazz formato da giovani musicisti sardi: Fabio Bellia al basso, Andrea Tuveri alla batteria, Matteo Scano al piano; nel portare avanti l’attività del progetto BAXIU e CONTRA e in un progetto concertistico e discografico con il chitarrista Massimo Nardi. Ha recentemente composto le musiche per il cortometraggio “Dopo trent’anni prima” con la regia del disegnatore Silvio Camboni, ispirato al lavoro letterario di Francesco Masala, “Apologo dell’uomo bue e dell’uomo cacciavite”. Il suo stile strumentale e compositivo assolutamente originale, rivela una passione melodica che trae ispirazione e vitalità da suoni e ritmi ambientali e naturali che sono all'origine dell' etnofonia sarda e del suo divenire forma musicale organizzata. Attraverso l'improvvisazione, filo conduttore del suo lavoro di ricerca, convergono e fluiscono armoniosamente gli stili di ispirazione jazz-blues della chitarra moderna, le " trasposizioni " del repertorio delle launeddas, le tecniche più tradizionali della chitarra sarda. Usa accordature standard e accordature aperte derivate dall’accordatura tradizionale della chitarra sarda. Chitarre utilizzate in concerto: Masetti, Mozzani (liuteria Farfisa), Guild F4C, Fender Stratocaster ‘67. Altri strumenti: voce clarinetto in sib, armonica a bocca, scacciapensieri, benas, flauto di canna. Utilizza inoltre (solo in studio), chitarra battente (De Bonis) e chitarra baritono (chitarrone sardo). Discografia essenziale: Il ballo della lepre, Shirak Rec. 1983 Argia - musiche sarde dalle alture al mare - , Shirak Rec. 1985 Forse il mare, Robi Droli, 1986 Sonos, Playgame Music, 1988 Totem, Splasc(h) Rec. 1988 Far Away Wave, Jazz in Sardegna, 1988 Microcosmi, Felmay, 1999/2000 Baxiu e Contra, Incontro tra poesia e musica sarda, Tronos 2004/2005 Dopo trent’anni prima, ISRE, 2007
SoS TreS ReS:
Sounds Like
Gesuino Deiana:
IN 1965-7 I started to play rock musix including tunes of Jimi Hendrix and Eric Clapton. In the end of all a new style of Sardinian Root Musix call Musicalimba became the main reason to go futher on until today 2007. Around 1995 as I was touring in UK after a festival show at Pourcell Room in South Bank in London, I meet Thomas Brooman-WOMAD artistic director, this great man invited me to be part of a WOMAD festival in Adelaide Australia...and so on many other sites...Cacerès Spain...Reading UK...Aukland New Zeland...Morecambey UK...Singapore... Pintaderas: Made in Sardinia became my favorite CD of myself because of Tchad Blake and his great talent...In the while I've been playng a lot with my main sardinian band Cordas et Cannas and not only: Abbanegra (Trio Aoustic Guitars - With Alberto Balia and Massimo Nardi - sometimes we had launeddas played by Carlo Mariani), Para Tres with Cotò (Cuba) and Kilema (Madagascar), this unique trio is one of my favorite. Mainly I prefer to play solo guitar with my Gibson Chet Atkins tuned in Bb... Thank you to be here...jdj - gesuinodeiana 1. Tutu-Tutu (Sardinian Dance by Harmonica) (Deiana) - 2:09 2. Ateras Ninnas (Other Lullabies) (Deiana) - 2:13 3. Arvekes et Tenores (Deiana) - 1:12 4. Abu et Mont' Arbu (Deiana) - 7:18 5. Sole de Oriente (Oriental Sun) (Deiana) - 2:18 6. Istorias de Intro et Fora (Deiana) - 4:28 7. Andhendhe a Benalonga (Passos) (Deiana) - 2:34 8. Arbeskidas (Dawn) (Deiana) - 3:58 9. Sonos a de Norte (Night Sounds) (Deiana) - 1:22 10. Pintaderas (Mould for Decorating Bread) (Deiana) - 6:18 11. Zocculas de Prata (Silver Clogs) (Deiana) - 1:17 12. Terra de 'Entos (Land of Winds) (Deiana) - 3:24 13. Carignos de Luna (Moon's Caress) (Deiana) - 1:55 14. Biddh' 'E Babois (Insect's Village) (Deiana) - 3:52 15. Uas (Grapes) (Deiana) - 3:41 16. Cuccos et Ateros Sonos (Owls and Other... (Deiana) - 1:20 17. Froredillu (Flower Dance) (Deiana) - 6:14 18. Turulu 'E Monachus (Intro)(Deiana) - 1:11 19. In Sa Rena et in Su Mar-Ea (Intro) (Deiana) - 1:45 Made In Sardinia, by Sardinia's number one guitarist, Gesuino Deiana (1997). According to Blake, the albums he made with Sardinian guitarist Gesuino Deiana and Gambian kora player Pa Bobo were both recorded equally with the ECM50s and the KU100: "When you hear me on the Sardinian record being outside and walking around or sitting in a car, or you hear sheep, or that guy playing harmonica in the opening track, which was recorded in a pizzeria, that's all done with the Sonys. The music that has some ambience was recorded in a church with the dummy head. The sleeve says that most of the recording was done in Real World, but that's a typographical error -- everything on the CD was recorded in Sardinia. Part of the point of doing these binaural recordings is that I want to give the listener a sense of where the music comes from. I don't want them to just hear the music out of context. It's a way of showing what helped the musician develop his or her style. For example, when Gesuino Deiana is playing he listens to every sound that he hears. Whether it's a car passing or a dog barking, he'll actually mimic that on his guitar a little bit and he'll incorporate that into his compositions. He doesn't get heavy about that, it's just something that happens, often totally unconsciously. Paul Tingen Sound on Sound.
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Grazie mille per l'add...E' un grandissimo piacere...Vieni, se ti va, ad asclotare il nostro nuovo disco...TRASUDANDO is ON AIR!!!Un saluto dai lavoratori anas dell'A3
When I first started Abbanegra it was 1990 just 'cause we needed sardinian-mediterranean musix in Siracusa...that's why i've called on the phone Alberto Balia the best soloist of sardinian of contemporary guitar that i ever heard...and so I did contact Massimo Nardi...an uinque style on mediterranean guitar in this planet...and so futher on I spoked to Carlo Mariani a fantastic musician of launeddas from Cave Rome...tha band was reaady to go on stage...in the last concerts we became just a trio of unique sound of guitars as...we did in Grand Junktion Colorado for Festival Italiano meeting local Indians as Lakota...Teresa indian Lakota gave me the flute of her grand father...thank you Teresa...j