Il caso volle, agli inizi degli anni novanta, che
Luigi e Paolo, amici di infanzia poco più che quattordicenni, entrassero insieme in un buco nero…si proprio in un buco nero: era il
Black Hole…un piccolo locale sotterraneo cavernoso nei pressi del Pantheon (se non ricordo male). Davanti a loro, in una semplice consolle rialzata, trovarono un personaggio con la puntina sul centrino del disco che "sfaderava" a ritmi deliranti con una tecnica mai vista prima ed un sound da loro mai sentito:
Lory D.
Uscirono colpiti (in senso positivo) da quel locale…tanto da cominciare a risparmiare qualche lira per dischi, piatti e mixer. Remix Via del fiume 1/A…quanta gente il sabato pomeriggio in fila fuori dal negozio ad attendere il turno per gli acquisti…e quanta fila la domenica pomeriggio per entrare al Macumba...
Cominciò a crescere la voglia di andare oltre, di riuscire a capire e a fare tutto ciò che era inciso nei solchi dei dischi che compravano: erano attratti soprattutto dall’Acid, dal suono del bassline (Acid Junkies). Dopo poco tempo avevano una
Roland TB303 ed un Korg MS10 con i quali scrivevano tracce acide messe in sequenza dal mitico Atari STE1040 con Cubase su Floppy…che tempi! Tracce che fecero sentire al grande fomentatore di masse, loro idolo radiofonico:
Freddy K. Poco dopo entravano a far parte proprio del Virus Techno Gang partecipando per circa un anno al programma radiofonico
“Il Virus” condotto da Freddy K sui 90.9 di Mondo Radio: per loro un sogno che si avverava. Passavano solo live loro, composti durante la settimana!
Lory D, Leo Anibaldi, Riccardo Rocchi il Cyborg, Sandro Galli, Simone Renghi: erano i loro riferimenti (senza averli mai conosciuti personalmente). Nel duemila partì l’etichetta,
AcidMachine Records, sulla quale stamparono ben tre vinili. Tutto andava avanti, anche il tempo, ossia il sempre meno tempo da dedicare alle loro produzioni…soprattutto dalla parte di Paolo. Nonostante la ferrea amicizia sempre presente tra i due, da più di due anni ad oggi AcidMachine riguarda solo Luigi ma si attende il grande ritorno di Paolo.
Luigi AcidMachine