Il comitato "Addiopizzo" (aperto, apartitico, ma non apolitico) è nato per combattere il racket delle estorsioni e riunisce tutti coloro che si riconoscono nella frase "Un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità".
Il comitato Addiopizzo nasce nel 2004 a Palermo con l'obiettivo di creare un “consumo critico anti-pizzo” e si diffonde due anni dopo anche a Catania.
L'obiettivo prioritario del comitato catanese, in questo momento, è creare una rete di clienti per le aziende che dichiarano di non essere colluse in alcun modo con soggetti mafiosi: il cliente si esprime nella sua veste di consumatore critico preferendo per i suoi consumi le aziende che reagiscono al dictat del pizzo.
La rete è anche un supporto per i commercianti contro le conseguenze economiche, sociali e personali del rifiuto del pizzo.
Il negoziante, così, è nelle condizioni di sentirsi maggiormente incoraggiato e a diventare autonomo rispetto al giogo mafioso.
Il cittadino deve essere conscio di quanto grande sia il potere di chi acquista, e come un uso consapevole di questo "potere" possa far capire agli imprenditori che non pagare il pizzo non è solo una scelta di dignità, non è solo un segnale alle imprese dei comportamenti che approviamo, ma è anche economicamente più conveniente.
Il "pizzo", infatti, è un vero e proprio “costo di impresa” che viene scaricato sui prezzi diminuendo il potere d'acquisto della collettività: anche il semplice consumatore si trova, quindi, a dovere pagare il pizzo.
Il semplice cittadino/consumatore può concretizzare il suo impegno, serio e reiterato nel tempo, firmando il manifesto del cittadino/consumatore.
La seconda fase del progetto prevederà la raccolta di adesioni dei commercianti che rifiutano la routine del pizzo.
Questa fase dell'iniziativa sarà gestita da una commissione di garanzia, formata da elementi competenti, di un certo prestigio e di indubbio spessore morale, che valutarà la genuinità delle attestazioni dei commercianti, inserendo nella lista finale solo coloro che effettivamente non risultano essere collusi con la mafia.
La sfida è riuscire a scuotere dal torpore quest'assonnata città, pungolare i cittadini catanesi e farli riflettere, non far calare l'attenzione sull'argomento pizzo, essere presenti in maniera costante, riuscire pian piano a creare una rete di persone che non siano solo consumatori consapevoli ma cittadini consci del proprio ruolo e del proprio potere all'interno della società civile.
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bleess tanta amicizia per un senso logico ..se amo il mondo certo anche con tutti noi uniti dentro e allora SALVA LA FORESTA ma prima LIBERA ANCHE TE... libera anche te
Bocciano la legge sull'omofobia, poi tutti a casa. Un'altra giornata buttata del Parlamento italiano. Ormai passano solo i decreti del governo e la media lavorativa dei deputati è di poche ore al giorno. Intanto nel Pd scoppia il caso Binetti che voca con Udc, Pdl e Lega.
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Ecco i nomi degli infami del centro-sinistra e di centro che con la loro assenza hanno permesso l'approvazione della norma (scudo fiscale) salva ladri corrotti e mafiosi, per soli 20 voti. Non dimenticateli....