RECENSIONE del mensile CHITARRE di Luglio 2008
a cura di Simone Gianlorenzi
Adriano Arena,chitarrista di Genova,ci ha fatto ascoltare il suo omonimo cd con nove brani strumentali inediti,che hanno invece come caratteristica principale il fatto di non essere troppo "chitarristici",nonostante poi la prima voce sia sempre quella delle sei corde.Pero' si sente nel cd di Adriano il lavoro di squadra svolto con gli altri musicistiche lo hanno accompagnato nel progetto,tra cui Pippo Matino.Anche stilisticamente i confini sono ampi e non si limitano ad un solo linguaggio o genere,anche se predomina il lato fusion su tutti.Un buon lavoro per un chitarrista nostrano che suona e compone molto bene,in modo maturo,elegante ed intelligente.
RECENSIONE DI www.genovatune.net del 26.01.2008
a cura di Pietro Martinelli
"Una dose di Police, una di Toto, una di Mike Stern Quartet. Tecnica quanto basta. È la ricetta di Adriano Arena. Perfetto compromesso tra la fusion strumentale anni ’80 e la pop music. La prima: un genere spesso troppo tecnico per le "ignoranti orecchie" di noi che ci lasciamo ancora colpire da quella che chiamo l' "efficiente semplicità". La seconda: in questo caso si parla di "commerciale semplicità"; limpidezza estrema di suoni, perfetto sincronismo tra tutti gli strumenti, strutture scontate…che non sempre sa emozionare.
Il chitarrista genovese ha la bravura di estrapolare gli elementi più originali e comunicativi di questi generi, ben riconoscibili nel suono del suo strumento. Con un Rude Mode – per citarlo – raggiunge al meglio l’intento che si propone nelle note di copertina: "non ho voluto realizzare un cd dove l’unico strumento che suona è la chitarra…ho provato a unire il mio modo di suonare a quello di tanti musicisti, cercando di catturare sensazioni ed emozioni di ognuno…".
Possiamo immaginare cosa significhi essere chitarristi ad un livello avanzato: l’ego è messo a dura prova, specialmente quando si parla dei generi succitati. Eppure Adriano, in tutta umiltà, lascia spazio alle emozioni, al mood, una sorta di brainstorming continuo tra tutti i musicisti; ora Pippo Matino, ora Barbara D’Alessio, ora Stefano Gajon. Sembra di sentirlo, il suono di Andy Summers su A Synchronical Idea, forse proprio tributo a Synchronicity, ultimo disco del trio di Copeland e Sting.
Molto belle Vé e China Girl, atmosfere mistiche e rilassanti quasi tratte dal Trio Bobo. Originale Ansia, formata da due parti molto distinte. Una nota che ritengo importante è che nessuno dei brani supera i sei minuti. Sui dischi di nomi come Alain Caron, Frank Gambale o Scott Henderson è passato quasi un quarto d’ora quando ci accorgiamo di essere ancora alla prima traccia del disco: qui l’efficacia della semplicità è coadiuvata sempre dalla capacità di sintesi. E anche in questo Adriano ci da una bella lezione di musica."
RECENSIONE DI www.radiostar.it del 17.12.2007
"Adriano Arena - fuori dai 4/4"
"Mentre tutto intorno a me è un gran casino cerco sfogliando le lettere di Radiostar.it e con piacere mi trovo difronte un brano che esce per un attimo fuori dalla consuetudine almeno per quello che riguarda il tempo.
Bene è allora il momento di approfondire un’attimo e con sorpresa dietro quel tempo vive un’eccellente chitarrista e non solo.
Per ora affiancato da altri artisti a costruire un trio con Barbara D’Alessio alla batteria e Andrea Cozzani al basso elettrico.
Ma questo è solo il suo ultimo passaggio che vede alle spalle diverse collaborazioni creative con altri artisti che dal ‘91 inventa, costruisce e genera.
Buoni i suoni, la precisione tecnica e buone anche le idee compositive.
Una particolarità nel tocco delle corde e nei suoni della chitarra che personalmente piace molto e che ricorda una delle più belle chitarre jazz/fusion che io abbia mai ascoltato e questo ricordo risale ad almeno una ventina di anni fa.
Un piacere scoprire che un giovane ritrova come dire… terre e sapori di altri tempi e che rimpasta con la giusta passione in un equilibrio però tutto suo.
Bravissimi anche Andrea che riesce a muoversi con personalissimi suoni e incredibile maestria e Barbara alla quale probabilmente non serve un metronomo per lavorare sui brani.
Tutto il suo lavoro si lascia ascoltare con piacere e non c’è nulla che rimanga fuori luogo o che distragga da quello che deve essere.
Un artista che vale la pena di seguire nel suo cammino, che con coraggio direi si è addentrato (o meglio c’è nato) in un ambito non così facile e non così seguito ma che tuttavia riesce a trovare piazze dove esprimersi."
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ADRIANO ARENA: ADRIANO ARENA
On this album i have included some of the ideas i've come across since I started playing guitar. The rest was made by the contribution of the musicians who eventually played on the recording sessions.
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ADRIANO ARENA TRIO - with ANDREA COZZANI (bass) & MARCO BIGGI (drums) - live @ Heaven & Hell 2009 - Andora
ADRIANO ARENA with BARBARA D'ALESSIO (Drums) & FRANCESCO "TRINCIA" OLIVIERI (bass)
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ADRIANO ARENA with "MISS GRADENKO" - The Police Tribute - Live 27.06.09
Comincia gli studi della chitarra elettrica nel 1991 suonando, parallelamente, in numerose cover-bands locali.
Nel 1996, seguito dal chitarrista ENRICO PINNA, approfondisce le conoscenze musicali in ambito jazz e fusion.
Successivamente si orienta verso creazione di uno stile personale, dedicandosi alla cura della qualita' del suono e introduce l'utilizzo della chitarra synth.
Viene contattato dal duo NITTI & AGNELLO e con loro partecipa alla realizzazione del mini-cd "I ragazzi innamorati"(Sony Music), presentato nel 1997 al Festival di Sanremo.
Nel 1999 registra il cd "Different World" di CLAUDE WEISBERG.
Nel Dicembre 2001 vince il concorso "Votiamioli-Ed. 2001",patrocinato dal Comune di Varazze e dalla Regione Liguria con il progetto jazz-rock "THE STRUCTURE QUARTET".
Dal Novembre 2002 collabora col violoncellista,compositore STEFANO CABRERA ,col quale attualmente propone il progetto "A SYNCHRONICAL TRIO",un tributo ai Police rivisitato in chiave jazz-fusion,con BARBARA D'ALESSIO alla batteria ed ERIKA CELESTI alla voce.
Nel Maggio 2003 vince il concorso "MilanoVociContromanoJazz2003" con il progetto jazz fusion THE STRUCTURE QUARTET.
Nel 2004 scrive insieme al batterista MARCO BIGGI il brano "Cold Clima" che verra' in seguito eseguito nell'edizione 2005 del "Lucchini Day" dalla big band diretta dal M° MARIO RUSCA,al Rolling Stone di Milano.
Dal 2005 suona stabilmente con un suo trio jazz-fusion omonimo con ANDREA COZZANI al basso elettrico e con cui propone stage e masterclass.
Nell'autunno 2006 riprende dopo dieci anni la collaborazione musicale col chitarrista/cantante/compositore EMILIANO DEFERRARI,insieme creano il progetto "THE LOOPDUO",un duo che mescola sonorita' acustiche a loops creati in tempo reale con l'utilizzo delle loopstations a pedale. Con the Loop Duo e' impegnato in un intensa attivita' live e partecipa a festival jazz tra cui JAZZ FOR HOLIDAY
Nell'Aprile 2007 pubblica il suo primo album solista omonimo che vede ospiti PIPPO MATINO e STEFANO CABRERA al basso elettrico e STEFANO GAJON al clarinetto.
Dal 2007 collabora stabilmente con ERIKA CELESTI in duo acustico/elettrico,anche qui con l'ausilio di loopstations sia per la chitarra che per la voce.
Dal 2003 ad oggi collabora stabilmente insieme a MARCO BIGGI e BARBARA D'ALESSIO presso il B.M.A. RECORDING STUDIO di Genova.
Nel 2008 diventa endorser per le casse e gli effetti per chitarra"DINO'S GUITARS"
Nel 2009 registra "MOBILE IDENTITA" della cantautrice CHIARA JERI.
In Agosto 2009 pubblica l'album acustico "THE LOOP DUO",di cui ne e' produttore ed arrangiatore insieme ad Emiliano Deferrari;tra gli ospiti di questo album troviamo Stefano Cabrera,Erika Celesti,Matteo Nahum,Marco Spiccio,Barbara D'Alessio e Marco Biggi.
si aprano le danze ..parrebbe si rompa il ghiaccio con una partecipazione bella ..e proprio in quel di zena..speriamo che si continui con altri appuntamenti..
Complimenti ad Andora siete stati fantastici!!!! Peccato per il poco tempo messovi a disposizione,avrei ascoltato voi tutto il giorno!!! Grandi suoni,grandi pezzi,grandi musicisti. Confidiamo ,e siamo in molti, nella prossima occasione... ma era una cover di jeff beck??? Degu
Ti ringrazio Adriano per aver accettato la mia amicizia.Sono rimasto colpito in generale, dalla bellezza dei tuoi brani, ed in particolare dalle sonorità eccellenti e personali. Ti invio tanti cari saluti e ti auguro le cose più belle. Ciro