About A FORA DE ARRASTU (trisplit in preparazione)
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Finalmente dopo mille peripezie questo benedetto splittone Sardegna-Sicilia fa la sua comparsa tra i mortali.
mezz'ora di "non solo-punk-hardcore" a cavallo tra due differenti realtà di due isole diverse: quella metropolitana di Palermo e quella piu' rustica del basso-medio Campidano. Insieme in un unico disco.
copertina a colori, paginone con testi, immagini e scritti 36x36, testi in tre lingue!
questo progetto ha visto la luce anche grazie al prezioso supporto dei coproduttori:
APECERVO, ARMENIA, ARVIRA, PALERMO HC, TOTAL DISSENT, SONOS AFDA, KATTIVE MANIERE, EQUAL RIGHTS FORLI', STELLA NERA, SOULWIX, OUTCRY recs, ZILLERI recs, REBERDE recs, ZAN'S ILLEGAL
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A presto
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--"PERCHE’ QUESTO DISCO ...---
Tutto è partito a luglio, durante le giornate di Pannone; un pomeriggio assieme prima dell’iniziativa/concerto tra lago e montagne, quattro chiacchiere, da mangiare, qualche birra, la proposta di Nico per uno split A FORA DE ARRASTU/FECCIA TRICOLORE, la nascita di un’amicizia…
Da allora sono passati diversi mesi, ma finalmente possiamo toccare con mano, sentire le musiche e sbirciare questo foglio; ogni singolo particolare di questo progetto, ideato in un batter di ciglio e plasmato con ostinazione e gioia per lungo tempo, è un’enorme soddisfazione, talmente desideroso di vedere la luce, che nel piacere dell’attesa a noi ha già regalato una forte eccitazione.
Questo disco è uno strumento come tanti nella diffusione di pratiche e idee antiautoritarie e autodeterminate, nello stimolo allo scambio e nella creazione di nuove interazioni, nella socializzazione delle lotte diverse in cui si è coinvolti, per l’autoproduzione, etc... Intendiamo incoraggiare l’autogestione a livello territoriale, sparso e attivo, in modo da riuscire a creare più situazioni possibili atte a mettere in moto finalmente quel furore creativo/distruttore che da tempo bramiamo, ma che in realtà difficilmente riusciamo a sollevare con forza, impegnati come siamo a difendere i pochi spazi di libertà rimasti e a ritrovarsi spesso a contarsi in discrete energie.
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Due dimensioni diverse...
Due modi diversi di interpretare la musica punk/hardcore unite da un forte spirito antiautoritario... Due realtà sociali e geografiche differenti... Due isole in mezzo al Mediterraneo, da sempre un mare depredato e tutt’oggi in mano al grande Moloch politico-economico, ultra-controllato da sgherri e infami d’ogni specie. E’ tremendo fermarsi un attimo a pensare e scorgere quanto ci viene proiettato dall’interno di una cella; è il mondo in cui viviamo, l’illusione di un’esistenza libera, miseria mentale e materiale, il concetto di clandestinità, la delega, la repressione, la pacificazione imposta, il consenso generalizzato, tutto ciò insomma che fa da pilastro a quest’esistente fatto di galere, visibili e invisibili.
- Palermo realtà metropolitana. Città che, come tutte, non è solo concentrazione fisica e monumentale del potere, ma anche massima espressione di alienazione individuale, dovuta al fatto che le persone e i rapporti interindividuali sono ridotti a merce. A questo punto l’interesse volge in quel netto distacco tra centro e zone periferiche; il primo è ormai un continuo via vai di mercanzia umana in preda a programmi di urbanizzazione efferata, dove le persone si trovano isolate e blindate nella sicurezza e nelle garanzie di una vita in catalessi; le seconde ribollono di odio e rabbia tipiche delle zone emarginate, mentre le forme di ribellione sociale restano comunque attive, anche se per lo più si trovano incanalate negli schematismi della cosiddetta delinquenza comune o del commercio di "sostanze" illecite. Qui il ribelle sociale nella sua disagiata esistenza avverte delle mancanze che però il capitale-Stato riesce a compensare trasmettendo l’odio verso quelle componenti multietniche che in massa abitano le grosse città, impedendo a queste due diverse dimensioni di stabilire contatti solidali e non dettate da logiche di mercato.
- Il basso/medio Campidano è parte di una Sardegna materialmente spremuta e fisicamente repressa, ma che porta con se un’altro genere di distacco; quello tra una tipologia particolare di città commerciale, Cagliari (all’interno della quale è bene evidenziare le sempre più frequenti manifestazioni di astio contro le autorità supportate da interi quartieri), e i codici paesani che, ancora ai margini, sopravvivono alle sciaccallaggini colonialiste e a un processo di e annientamento degli spazi e dei singoli tempi. Ma nonostante questo, secoli di rapina e deculturizzazione hanno immiserito le genti, disposte a sopravvivere in simbiosi con ricatti occupazionali e monetizzazione: poli industriali, turismo e servitù militari ne sono un esempio lampante quanto catastrofico... oltre ad aver gambizzato l’autoctonia agropastorale, devastato l’ambiente ed inquinato aria, acqua e terra ora si pongono a capo dei bisogni dei sardi in combutta col politico di turno, mentre dal basso qualcosa sta iniziando a muoversi seppur timidamente.
E in questi differenti distacchi che il ribelle sociale e gli sfruttati non ancora assorbiti appieno dal capitale-Stato diventano un problema, e di conseguenza anche tutte le forme di dissenso e tutte quelle forme soggettive che non rispettano i dettami democratici. Ed è qui che lo Stato-capitale si trova più indaffarato ad impedire qualsiasi intesa tra ribelli sociali e rivoluzionari, e con essi strati di popolazione insoddisfatta.
Troncare definitivamente coi rapporti di dipendenza. Per l’autogestione e l’autodeterminazione degli individui!!
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"In epoca post-tecnologica è bene soffermarsi sul concetto di democrazia, sui suoi miti fasulli dell’uguaglianza e della libertà che la tengono in piedi ma barcollante, e per questo guardinga con chiunque potrebbe farla cadere definitivamente. Proprio perchè subdolo, il sistema democratico, a confronto dei vecchi totalitarismi, è qualcosa di molto più criminale.
Da quando l’ideologia democratica ha preso in mano l’esclusiva mondiale in fatto di manipolazione delle coscienze, fino ad affermarsi come modello amministrativo unico e indissolubile, il termine libertà lo abbiamo visto accostare al significato di diritto. A quest’ultimo va la palma di traguardo storico e massima espressione di umana civiltà in occasione della seconda carneficina mondiale, ovvero quando gli Stati hanno abbandonato il fanatismo nazionalista guerrafondaio per passare a un diverso modo di intendere la gestione di una politica democratica, fatta di benessere collettivo.
I moderni tecnocrati hanno sfruttato al limite le teorie giacobine trovando in Rousseau il padre della moderna reazione; nel "diritto naturale" e nel "contratto sociale" troviamo il sunto di un improbabile "volontà collettiva" capace di annullare l’individuo e il suo libero agire dettato al massimo dalla propria coscienza, consapevolezza, responsabilità.
Di queste teorie ancora oggi troviamo residui in ogni dove: dalla necessità del poliziotto o del carabiniere, tutori della sicurezza che se non ci fossero chissà quali brutte cose potrebbero capitarci! La democrazia è riuscita nella sua pratica di terrorismo vero e proprio (non quello mediatico), forgiando ad arte la deterrenza, la quale, secondo i suoi ideologi, contrasterebbe quell’oscuro e innato male insito negli uomini. E come? Tramite le divise chiamate in causa dal "volere collettivo" per la propria salvaguardia dai delitti (assassinio, furto, violenza). Tali efferatezze, si badi, non possono essere opera dello Stato in quanto egli incarna l’origine del diritto civile o naturale che dir si voglia, e incarna la legge che egli non trasgredirebbe mai. Ma lo Stato però può chiamare gli uomini a compiere tali atti perché li riduce a pura miseria e li relega in classi, ed ecco che da solo si spiega il fatto della nascita prima del crimine e poi del criminale, del poliziotto prima e del delitto poi. E lo Stato può chiamare gli uomini a compiere i delitti facendo in modo che questi non siano più visti come tali: i suoi mercenari possono uccidere e compiere violenze e vessazioni, i suoi amministratori e funzionari possono rubare ai "cittadini", etc, etc, etc.... "
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Gli A’Fora de Arrastu (fuori da un tracciato predefinito, fuori da linee guida)nascono nell’estate del 2003 in seguito allo scioglimento di due gruppi quali gli SPOILTS – dai quali provengono Bebbo alla chitarra e Claudio al basso – e gli ANTIFICTION – Cristian alla voce e Bruno alla chitarra. A questi si aggiunge Davide alla batteria.
L’idea iniziale è quella di far coincidere i suoni sporchi e impulsivi del punk’n’roll con testi di critica sociale libertaria cantati in sardo, anche se le primissime avvisaglie altro non erano che cover di Clash, Misfits, Blitz e J. Thunders. Ma in fondo si trattava di un’ preambolo utilissimo ai fini della conoscenza reciproca e della stretta di rapporti.
A'Fora de Arrastu e' una espressione delle nostre parti che significa "Fuori dal solco-traccia" ovvero fuori da una linea guida da seguire. Questo modo di essere, pensiamo rappresenti il nostro modo di interpretare non solo la musica ma anche il vivere e il pensare di ognuno di noi. Pensare e agire senza mettersi nessun limite se non quello che noi stessi pensiamo sia giusto.
Nell'agosto del 2004, nel frattempo che Cristian sceglie di lasciare gli AFDA, registriamo il nostro primo disco, ISTORIAS, contenente 9 pezzi tutti cantanti in sardo. E dal giorno continuiamo a suonare in formazione ridotta “sacrificandoci” a cantare in tre.
Durante tutto questo tempo, come anche e soprattutto dopo l’uscita di Istorias (ad oggi oltre 300 copie distribuite) i concerti sono stati davvero tanti e in situazioni piu' diverse, fino al novembre del 2005 quando abbiamo fatto uscire “AICCI TI ONINTI SU PUNK!” proprio pochi giorni prima di varcare il mare per i nostri primi concerti fuori Sardegna.
Contemporaneamente da tutta una serie di contatti e innumerevoli scambi, con l'accumularsi di parecchio materiale sonoro e non solo nasce AFDA Distributzionis e AFDA Sonos quest'ultima dedita alle produzioni e coproduzioni (oltre quelle degli A Fora de Arrastu anche "Evoluzione" dei DISFORIA, "Il Nemico" dei PLAKKAGGIO HC, "Epitaffio di un giovane tonno" dei SERKA e "Fai su ki dpis fai!" dei SEZIONE RIBALTA).------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
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A FORA DE ARRASTU (trisplit in preparazione)'s Friend Space (Top 18)
A FORA DE ARRASTU (trisplit in preparazione) has 938 friends.
Alright then! Rush’N Attack from the northern part of Holland has a brand new EP called “White Smoke“. Its Rush’N Attack their second EP following on the “Donut Hole EP” which was released in February 2008. We from Crucial Attack Records are really proud with this new release!
For fans of Black Flag, Annihilation Time, Fucked Up and New Bomb Turks.
VENERDI' 17 LUGLIO ENEMY OF THE MUSIC BUSINESS FEST DISSIDENZA crust SPERANZA MORTA hardcore-crust QUARTO POTERE crust EJACULAZIONE hardcore TRIMULIGIA hardcore - - BLUBAR , Maracalagonis, Cagliari - - - - inzio ore 21, ingresso 1€ - - - birra e vino a prezzi popolari. - i soldi serviranno per l'affitto del posto e per fare cassa per altre iniziative a settembre. - possibilità di stazionare li per dormire. - porta quello che vuoi trovare da bere. in macchina: - ss 125, incrocio Mara/Sinnai, girare a sx, 20m e siete arrivati - possibilità di arrivare in corriera arst.
L'associazione culturale no profit Artisende vi invita sabato 27 giugno 2009 alla manifestazione di arte – musica – giochi e tradizioni dal nome “Sonos de Fogu”, per rievocare le vecchie tradizioni ozieresi. L'evento prevede diverse attività che si svolgeranno durante tutta la giornata, a partire dalla mattina per concludersi a tarda notte. Lo scopo principale di tale iniziativa e’ quello di poter dare un contributo attivo affinché tradizioni e giochi di infanzia ,praticati da molte generazioni di ozieresi, non vadano dimenticati. Durante la giornata sarà adibita una zona dedicata al mercato di prodotti artistici e artigianali e ai prodotti enogastrononici, e vi sarà una parte del boschetto dove alcuni artisti locali esporranno le loro opere pittoriche. Ma anche i più piccoli saranno coinvolti nella cornice della manifestazione:nel tardo pomeriggio, infatti, verso le 19, andrà in scena uno spettacolo condotto da artisti di strada,giocolieri e clown, che intratterranno i più piccoli nella parte del boschetto dove sono presenti i giochi.
Questo il programma intero della giornata:
Ore 09:30 apertura degli stands del mercatino di prodotti artistici, artigianali ed enogastronomici presso il Boschetto Ore 10:00 Esibizione della banda musicale Città di Ozieri Ore 11:00 Inizio classificazioni e prove libere della gara dei carrettoni Ore 15:00 Finali gara dei carrettoni e premiazione Ore 17:00 Esibizione di modellismo presso il campo sportivo “A. Masala” Ore 19:00 Spettacoli di intrattenimento per bambini presso il Boschetto Ore 20:00 Esibizione del Cor