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É il 2004. Sono quattro i mesi di attesa per il parto di questo progetto musicale. Ancora nell’aria la scomparsa del produttore del Caffè Quarta. Lo scenario musicale del periodo vede una misteriosa decadenza dei gruppi composti da quattro elementi. Il caldo della tarda primavera, le canottiere chiare e pizzichi di fantasie ormonali tipiche della stagione, evidenziano l’ardente agonia delle ragazze dotate di una quarta misura di reggiseno.
É questo lo sfondo sul quale nasce L’agonie du quatrième. In principio un duo fondato sugli intrecci armonici tra le note salentine del contrabbasso di Konkra e gli stuzzicanti arrangiamenti delle chitarre di Claudio Nasti, volti a costruire melodie oniriche e atmosfere in cui la parola diviene futile, superflua, dove si respira l'incanto di restare coi piedi sospesi per aria. I tempi scanditi dalla macchina da scrivere hanno il sapore di un nuovo viaggio tra i meandri dell'inesplorato.
Nel corso di questi anni L’agonie ha avuto la fortuna di solcare molti palchi della penisola accompagnati sempre da un consenso di pubblico a tratti inaspettatamente forte, affascinato un po’ per la particolare formazione, un po’ per le inconsuete ritmiche della macchina da scrivere, un po’ per le composizioni molto personali.
L’atmosfera stimolante consente di affinare gli spettacoli live sia dal punto di vista del sound sia dal punto di vista dell’impatto visuale. Dalla fine del 2006 la band, grazie al lavoro di Konkra, propone una tipologia di spettacolo che in determinati punti prevede fusioni tra musica e mimo corporeo.
Nel marzo del 2007 le percussioni di Luciano De Fortuna si fanno spazio tra le note de L’agonie du quatrième, sposandosi perfettamente con le atmosfere e gli approcci musicali del gruppo.
Tra l'estate ed inizio autunno del 2007, il gruppo porta nel suo cassetto una vittoria al Bad Habit Festival, un premio critica al Superockfestival e le semifinali del Tour Music Fest (25 semifinalisti su 700 band in tutta Italia). Attualmente il trio è in registrazione per il nuovo lavoro "Musica alla rovescia".
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