"CARNE CRUDA" (in libreria a breve)Nasıl: IO/DIO
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Alessio Taffarello
"CARNE CRUDA"
ALBATROS IL FILO EDITORE
(presto in libreria)
"Una discesa negli “inferi” dell’universo femminile, negli anfratti di una dissoluzione che è necessità, non senza momenti di purezza e voglia di riscatto. Seguendo la giovane Clizia dall’orfanotrofio, che lascia dopo una terribile vicenda di abuso, fino al bordello della calcolatrice signora Pears, Alessio Taffarello racconta la vita quotidiana di un gruppo di prostitute, divise da invidie e rivalità, ma anche legate da solidarietà e amicizia. Destini identici ma individuali, differenti, non senza la promessa dell’amore, a volte disilluso e tradito, ma in fondo sempre atteso. Senza pudori l’autore mette a nudo le trasgressioni del sesso e le sue perversioni, tanto dei frequentatori del bordello quanto delle sue abitatrici. Il tutto sullo sfondo di un efferato omicidio annunciato, ma che si svela solo alla fine nella sua drammatica portata, attraverso una scrittura che ammicca a quella cinematografica e che nasce da una personalissima architettura testuale, pur mantenendo fortemente l’assetto del romanzo."
RACCONTO: Nessun dorma†
in "PROFONDO NOIR"
EDIZIONI 9 MUSE . NET
(2009)
"strani scherzi del fato, di quelli che, se ci fai caso, ti sembra di sentire aleggiare nell'aria odore di zolfo... strani incontri, di quelli che ti cambiano la vita, e non necessariamente in meglio. strani viaggi, talvolta senza ritorno. strani risvegli, di quelli che vorresti ripiombare subito in un sonno senza sogni. strani appuntamenti, di quelli che avresti fatto meglio a ricordare. o a dimenticare.
tra veglia e sogno, tra luce e tenebra, tra vita e morte, in città spettrali, paesaggi onirici, visioni terrificanti, Profondo Noir è un biglietto di sola andata."
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Un destriero giunge in un villaggio alle prime luci dell’alba e un uomo, in una stazione, attende in piedi l’arrivo del treno, mentre aleggia nell’aria ancora l’ultimo eco d’un flauto … queste figure diventano metafore in un progetto di scrittura che presenta i protagonisti del romanzo come “visitatori della vita”. Le esistenze di Pollimère, Elora e dama Isonna scivolano tra le righe del racconto; gli attori vivono, amano, muoiono, ma senza esplosione di sentimenti: gli stati d’animo vengono tratteggiati lievemente, le emozioni intraviste, non sottolineate, le immagini dei protagonisti si muovono su di un palcoscenico senza tempo, in una dimensione eterea. Il lettore è interprete di queste vite, e cerca significati che vanno al di là delle azioni e di qualsiasi progetto letterario di trama: il libro è una sintesi di pensiero per ogni intelligenza sensibile che sappia leggere la parola di un’altra intelligenza sensibile.…
’Poteva accadere d’addormentarsi con la certezza il domani fosse ciò di cui avevamo proprio bisogno, ed esser felici di averlo alla portata di un sogno…’
L’Autore ha saputo tenere in modo singolare il difficile intreccio tra gioco di astrazioni, simbolismi esistenziali, ritmo narrativo e suggestioni attuando scelte stilistiche molto personali e assolutamente in linea con il disegno di scrittura