"COSTRINGE
A SOFFERMERSI.
CORTOCIRCUITA
INGEGNOSAMENTE
LA CONSUETUDINE
BOLSA
DELL'ASCOLTO
SVAGATO,
LA INTERCETTA,
LA PLACCA
IN PRESA
E LA COSTRINGE
IMMOBILE A TERRA,
DOPO DI CHE
LA SOSTITUISCE
CON LA PROPRIA
CIRCOLARE VISIONE;
ED ALLORA
SON CAZZI.
NON C'E'
VIA DI MEZZO,
O TI ALZI
E SPEGNI
L'IMPIANTO,
O GLI PRESTI
ATTENZIONE.
NON CI SON CAZZI...
COSTRINGE
A RIFLETTERE.
NON SOLO
SEMPLICE IMPRO."
Marco Carcasi
Kathodik, 2007
"Ad oggi Merzbow è un pòro stronzo. Non è colpa sua, sia chiaro; è che quando nel 2008 cerchi di suonare il più rumoroso possibile NON SEI il più rumoroso possibile (...) a questo punto non rimane altro che spostare il contenuto, tipo fare espressamente del rumore suonando oggetti rotti, radio circuitate, legni, acciai, feedback e chissà cos’altro e nascondendoci dentro gran parte delle derive che l’oggetto in questione ha preso negli anni, no wave, industrial, elettroacustica, tutto insieme, stratificato; muri di suono organizzati e controllati. ?E se ciò non bastasse, arriva il colpo di classe: la rabbia, quella diretta, quella politica. Intendiamoci: niente proclami, nulla esiste, tutto è da svelare: quella di cui si parla è la stessa rabbia primitiva delle sezioni ritmiche dell’era parigina del jazz, del basso slabbrato di Malachi Favors, dei dispari di Max Roach (...) nelle grandi armonie percussive dell’Art Ensemble Of Chicago. Segni di riconoscimento, note rabbiose, di conoscenza, di scoperta. Malagnino e Giust chiedono attenzione, in ogni minuto della loro esibizione, urlano addirittura. Un gruppo jazz travestito da orchestra noise: cazzo!" Giorgio Pace, Rocklab 2008.
" (...) Per nulla minimalisti Malagnino e Giust in realtà rimandano a due considerazioni ben precise: la prima è che viviamo sempre più in un’era dominata dal rumore e dal caos (...) l’altra considerazione si lega al fatto che Russolo aveva davvero capito tutto (...). Fatte queste premesse il lavoro del l’amorth duo merita una bella specifica infatti pur essendo incentrato sul rumorismo è molto organizzato e per nulla fatto in modo random (modus in cui molti sembrano aver interpretato la disciplina) e per di più essendoci rumore e rumore, non rientrano assolutamente nella categoria industriale. In un mondo (soprattutto intellettuale) dove si dichiara la caduta delle categorie musicali, in realtà i generi restano inquadrati per bene senza rischiare troppa apertura ma in fin dei conti spesso si tratta di “circuiti” e di per sé ben compartimentati. "Nulla Esiste" sviluppa il rumore con un approccio free e non free-form (...)." Andrea Ferraris, Sands-zine 2007.
l'amorth duo is an improvisation combo based on the new rural music's principles: a research on domestic environment's music
the l'amorth duo (named after a renowned catholic exorcist) is inspired by black africa and its aboriginal rhythms (which are meant to naively clear places of the negative, capitalistic and controversial so called "rock energy")
the l'amorth duo aims to avoid the invisible radio-waves which saturate the air. these waves, according to the duo's manifest, are detrimental to body and mind's health
method: a handful of cds based on previously mangled songs... two inoffensive picnic stereo sets... forward... backward... seize the right track at the right time... stop... two tracks... interaction... the 'repeat' button... radio... wild percussions... one time free... one time rhythmical... a slap in the face followed by a tender caress... slap and caress...
this process should remind you of a once 'well-known world' which is dazed to the point that you can't even recognize it. It was fun (for a while)
+ +
l'amorth duo è marino josé malagnino (due stereo set portatili, uno stereo set portatile rotto suonato sui contatti, cd preparati, piatti, archetto, oggetti) e stefano giust (batteria, piatti, oggetti, kalimba, crakcle box)
l'amorth duo è improvvisazione basata sull'etica della nuova musica rurale: ricerca di musica tratta dall'ambiente domestico
l'africa nera e i suoi ritmi voodoo ispirano l'amorth duo (noto esorcista cattolico) per ripulire ingenuamente i luoghi dalla energia negativa capitalista e coloniale del rock
l'amorth duo vuole esorcizzare l'aria satura di onde invisibili radiofoniche che fanno male oltre che all'organismo anche alla mente dell'individuo...
metodo: una manciata di cd con brani preparati mutilandone altri già esistenti... due innoqui stereo da picnic... avanti... indietro... scegli la traccia giusta al momento giusto... stop... due tracce... interazioni... il tasto repeat... radio... percussioni selvagge... un attimo free... un attimo ritmo... uno schiaffo eppoi una carezza... uno schiaffo eppoi una carezza...
riporta alle orecchie un mondo che all'apparenza si conosce, ma appena confuso, non si riesce ad individuar più
Il 6-7-8 aprile 2009, al RIALTO SANT'AMBROGIO (Roma, Via di S. Ambrogio 4, presso Largo Argentina) terrò il seminario "IL SUONO E L'IMMAGINE. MUSICA, VOCE, RUMORE E SILENZIO NEL FILM", articolato in tre incontri intensivi (ognuno di 3 ore):
LUN 6 aprile ore 11:00-14:00
MAR 7 aprile ore 15:00-18:00
MER 8 aprile ore 11:00-14:00
Attraverso l’analisi di numerose sequenze (da "Frankenstein Junior" a "Shining", dai Monty Python a Tarkovskij, da "Sussurri e grida" a "Psycho"...), parlerò di suono cinematografico a 360 gradi: fatto non solo di musica, ma anche di parole, di rumori e persino della propria assenza.
Il seminario è rivolto non soltanto a professionisti (o aspiranti professionisti) del settore cinematografico, musicale o della musica da film, ma anche a semplici appassionati, curiosi di approfondire un tema (il suono nel cinema) generalmente relegato nello spazio di un capitolo di qualche saggio sul linguaggio cinematografico e trascurato dai percorsi formativi cine-televisivi.
Per ulteriori informazioni o per iscriversi al seminario, scrivere a scatolesonore@gmail.com o telefonare al 3476051537.
PERFORMANCE AUDIOVISIVA
CHIMERA + PROIEZIONE DI CIPRI' E MARESCO
A "coronamento" del seminario, seguirà - GIOV 9 aprile 2009, ore 22:30 - una performance audiovisiva che vedrà Massimo Ceccarelli (contabbasso + loop station), Renato Ciunfrini (sassofoni), Stefano Giust (batteria) nel live integrale di "Chimera" (mio ultimo progetto sperimentale), che in questa occasione accompagnerà dal vivo la proiezione del film muto - edito dalla RaroVideo - "A memoria" (1996) di Ciprì e Maresco.
Ciao e grazie mille per avermi aggiunto! Il vostro progetto mi piace moltissimo (ma anche tante altre cose che realizzate). Stefano e José Marino, siete geniali! Spero veramente di potervi incontrare di persona al più presto! Free ad libitum Paolo
tornerò a svegliarmi con i tuoi gorgheggi metallici-viene a stare quì da noi anche la muna-giusto i primi 2g-di itinerario-porta le bombolette a gas che stordiamo le pulci di koscka-