<< Giungono da Milano nuove agitazioni e suggestioni artistiche.
Teka p non è semplicemente una proposta musicale ma un concetto, un'idea mai completamente, e volutamente, compiuta . I sei ragazzi si collocano sui piani indefiniti delle possibilità espressive del canto, dei suoni, della gestualità e dell'azione artistica tutta.
" Pan e Larsen " è l'ultima traduzione in disco di queste s-combinazioni.>>
Stefano Starace
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PROSSIMI APPUNTAMENTI
ANDREA RODINI + TEKA P
09 Aprile 2009 - Locarno (Svizzera) - Radio Fiume Ticino - intervista + minilive acustico
25 Aprile 2009 - Biasca (Svizzera) - Palaghiaccio - apertura concerto Vad Vuc
05 Maggio 2009 - Milano - La Casa 139
11 Maggio 2009 - Milano - La Casa 139 - ospiti dello spettacolo di Flavio Pirini
12 Maggio 2009 - Milano - Teatro della Luna - spettacolo di beneficenza con: katia e valeria , paolo migone , marco della noce, enrico bertolino , debora villa, max pisu , flavio pirini e rafael didoni , piccoli pomeriggi musicali, TEKA P, alessia marcuzzi , i ragazzi di bucarest.
21 Maggio 2009 - Bresso (MI) - Officina della Birra
21 Giugno 2009 - Calcinato (BS)
07 Agosto 2009 - Fino Del Monte (BG)
MORGAN Feat . ANDREA RODINI
14 Maggio 2009 - SONAR COLLE VAL D'ELSA
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CORRIERE DELLA SERA
L'INTERVISTA
«Io, tra i Teka P e X Factor: ma l'identità è una sola»
I due volti di Andrea Rodini: sul piccolo schermo maestro di canto, fuori il leader della band meneghina
Un giorno intona “caragna no, càr el me fioeu” (“caro figlio mio, non piangere”) in una sala prove nel retro di un capannone industriale. Il giorno dopo è negli studi tv di via Mecenate a registrare “X Factor”. È la doppia identità di Andrea Rodini: sul piccolo schermo uno dei maestri di canto del talent-show di Rai Due; fuori il leader dei Teka P, gruppo con cui dal 2000 propone brani in meneghino in bilico tra cantautorato, folk e blues. Con la sua band parteciperà alla rassegna “Volgar'Eloquio” il 9 marzo: alle 16.30 sarà all'Università Cattolica per un dibattito sul “dialetto in musica”; alle 21 al Teatro Dal Verme con Patrizia Laquidara, i Taranta Power e Davide Van De Sfroos. “Sono convinto che i dialetti torneranno, come risposta inconscia alla globalizzazione – osserva –. Questo festival ne è una dimostrazione, così come il Premio Tenco vinto da Rita Botto per una canzone in siciliano. Contro l'omologazione ci si aggrappa all'identità, succede anche in gastronomia con lo slow food”.
Milanese, del 1970, Rodini ha studiato violino e pianoforte al Conservatorio Verdi per due anni (“poi mi buttarono fuori perché non andavo bene in musica”) e si è diplomato in canto alla Scuola Civica di Jazz. Fa parte anche delle Voci Atroci. “Ma mi sono sempre mantenuto con le lezioni di canto”, dice. E ora con “X Factor”. “Non prendo tanto come si potrebbe immaginare, però è stata una svolta sia per me sia per i Teka P: il nostro MySpac e è arrivato a 800 visite al giorno. Non interessiamo alle major, ma si sono aperti degli spiragli”. La grande occasione è arrivata l'anno scorso: uno dei vocal coach del programma, Gaudi, doveva assentarsi per un po', si cercava un sostituto e Livio Magnini dei Bluvertigo, produttore dell'ultimo cd dei Teka P, “Pan e Larsen”, suggerì il nome di Rodini, poi riconfermato al fianco di Morgan.
“Stimo molto Marco (Castoldi, vero nome di Morgan; ndr), ha elevato il modo di parlare di musica in tv. Non possiamo discutere di Stockhausen per ore, ma stiamo proponendo brani come “Impressioni di settembre” della Pfm o “La costruzione di un amore” di Fossati, canzoni popolari perché belle e non perché spinte dalle radio”. In tv Rodini dice di aver trovato uno spazio dove sfogare il suo egocentrismo. Qualcuno potrebbe dire che si stia “morganizzando”, il primo sintomo sarebbero degli eccentrici occhiali colorati spuntatigli sul viso di recente. “Ma sono solo un vezzo – ribatte –. Sono un narcisista, non salirei mai su un palco vestito come quando vado a fare la spesa”. Occhiali a parte, la sua famiglia restano i Teka P: “Mi piace trovarmi con loro a giocare con la ritmicità del dialetto, buttar giù idee che diventeranno canzoni. Temevo che la tv mi avrebbe cambiato, che non avrei più apprezzato il pane con il salame. Invece sono lo stesso di prima”.
Raffaella Oliva
04 marzo 2009