Fantasy di Culto sugli Angeli Custodi: Feha Gìbuss e il Libro della Profezia,
di Ewn Garaban’, Mursia
Se credete agli Angeli Custodi allora crederete a tutto quello che accade in
questo libro, alla storia di Feha Gìbuss e del suo cane Sagace che affrontarono
la battaglia contro le Forze delle Tenebre. Così è scritto nell’antico
Libro della Profezia: uno solo è il prescelto, uno solo potrà
salvare gli Uomini dall’oscurità.
Feha Gìbuss e il Libro della Profezia, di Ewn Garaban’, edito
da Mursia, nuovo fenomeno fantasy italiano, decretato da alcuni l'erede di Harry
Potter e Twilight, è il primo libro della Saga di Ewn. Grazie al passaparola
e al bookcrossing sta diventando un caso letterario.
Le avventure del giovane Feha Gìbuss, catapultato nel mondo degli Angeli
e dei Demoni, alle prese con Magisteri Malaki, diavoli alati, nazisti, Arcangeli
e leoni parlanti hanno conquistato il mondo underground dei circuiti non ufficiali,
ed ora hanno cominciato a mietere successo anche in quelli ufficiali.
Recensito dai grandi quotidiani nazionali Feha Gìbuss sta riscontrando
un grande interesse negli abituali amanti del fantasy e anche in quelli di Angeli,
Arcangeli e Angeli Custodi
Disponibile per l'acquisto in tutte le librerie italiane e su tutti i migliori
distributori online.
Sito web ufficiale: Fehagibuss.com - Angelo
Custode Feha Gìbuss
Sito MySpace ufficiale: FehaSpace
Feha Gìbuss e il Libro della Profezia
Ewn Garaban’
Mursia editore
p. 413, € 15
INCIPIT: Prologo
Il processo di Amueddin
«Silenzio! Silenzio! » ordinò il Vecchio Giudice. Nell’imponente
sala, immersa nella penombra, un pesante martello di bronzo che si librava da
solo a mezz’aria s’abbatté sul tavolo.
« Siamo qui oggi » riprese grave, « nella Sala del Giudizio,
per dare sentenza all’Angelo Amueddin. Silenzio! »
Tornò la quiete. Sotto i dodici altissimi archi le torce ardeva-no vivide,
ma illuminavano bene soltanto la parte superiore del-la sala.
« Si dia inizio al Processo; prego, Avvocangelo Alarotta, a lei la parola
» dichiarò il Vecchio Giudice.
« Signori della Corte, Eccellentissimo Giudice, reverendis-simi Angeli
tutti; siamo qui oggi a dibattere sulla condanna da infliggere ad Amueddin,
colui che ha infranto la Legge! »
Le parole riverberarono cupe fra i palchi, quindi dal nulla emerse la sagoma
d’un uomo dal volto severo, inflessibile, ve-stito d’una tunica
chiazzata come la pelle del serpente.
« Sono chiamato a domandare a questa Corte l’applicazione fedele
della Legge che, da tempi immemorabili, dal giorno che non si può ricordare,
governa la nostra vita e la nostra pace. Quest’Angelo, Amueddin, ne ha
infranto uno dei vincoli più sacri e per questo deve essere punito. »
Appena l’Avvocangelo dell’Accusa terminò l’arringa
d’esordio si sollevò un vivace brusìo di dissenso; i candidi
An-geli Custodi, gli Spiriti Benevoli, i possenti Arcangeli guerrieri, gli stimati
Vecchi Saggi obbiettavano e vociferavano a voce bassa.[...]