“Un’emergente che sembra già una vera professionista, canzoni di sorprendente spessore che sanno scalfire, che si distinguono, che toccano i sentimenti. Se pensiamo che questo è solo il suo primo lavoro… immaginiamoci dove potrà arrivare! Angelica Lubian: un nome, un volto, un personaggio e una voce da segnare nell’agenda delle cose care” MESSAGGERO VENETO
“Nella cantina in cui sono stipati, i barattoli canori della Lubian hanno lasciato entrare musica andalusa, introversione pianistica, bossa-jazz di velluto, swing, valzer, pop da camera e pop più giovanilistico, elettricità lo-fi, pop-rock ricco di aperture. La produzione e gli arrangiamenti mostrano una sorprendente maturità, tanto da far desiderare qualche imperfezione. Che dire, se non che staremo con gli occhi aperti e le orecchie idem, in curiosa attesa del prossimo passo di Angelica?” IL MUCCHIO
“Grande talento e altrettanto coraggio. Il disco si chiama Conservare in luogo fresco e asciutto e rivela una scrittura originale e ironica, condita da arrangiamenti raffinati e molto vari. Ha suonato spesso a Roma, suscitando l'interesse dei discografici e delle riviste specializzate” IL GIORNALE
“I tredici bozzetti raccolti da Angelica Lubian nel suo esordio full lenght si consumano con velocità e apparente leggerezza. Piccoli oggetti immediati, lucidi, sfrontati, sviluppati entro il recinto fragile tra pop e immediatezza letteraria. Una facilità d’ascolto legata anche alla voce potente e cristallina di Angelica che una volta trovata la sua aderenza, spiazza con un tracciato perturbante che attraversa tutti i brani dell’album. Se il volo notturno di Donald Fagen penetra in un tessuto pop-rock marcato, lo fa con quella facilità post-moderna che spara fuochi d’artificio pop come tasselli di un’arte combinatoria per cui occorre semplicemente lasciarsi andare come se fosse la prima volta. Il mondo poetico di Angelica, la cui ambiguità è la stessa di una certa stagione d’autore della musica italiana che trovava linfa nel movimento tra leggerezza e ferocia; come dovrebbe essere la forma di un racconto popolare” INDIE-EYE
“Non solo conservare, ma proteggere con attenzione. Siamo nell'ambito dei panda: femmine cantanti (e autrici) in via d'estinzione. Angelica c'è. E potrà fare sempre meglio. Conservare in luogo fresco e asciutto pratica graffi belli e decisi: personalità, grinta, carica e cose da dire. Io ci scommetto. Liriche dirette e anche urticanti quanto basta. Un rock preciso, cantautorale e senza fronzoli. Un debutto che non può lasciare indifferenti” BIELLE
“Voce particolare, testi superbi, musicalità poliedrica. Angelica Lubian è una delle cantautrici emergenti più affascinanti ed interessanti del panorama italiano. Canzoni che puntano ad essere profonde e a mettere radici nella coscienza di chi ascolta. Dedicato a chi non vuole omologarsi, a chi sceglie sempre l'altra strada” MUSICALNEWS
“Ricco di significati, piacevolmente genuino, un lavoro dall’intrigante fascinazione emotiva. Un’opera prima, in cui confluiscono fragilità, tormento, desiderio, in un costante evolversi interiore. I testi hanno l’energia vibratile di chi desidera gridare, con garbo, un po’ di se stesso al mondo. Musicalmente prevalgono sonorità che esaltano l’indole vocale di Angelica, sempre in limine tra l’incedere ammiccante e lo sprofondare verso toni più graffianti e affilati. È difficile non farsi ammaliare dal ritmo tanghero di Siffatta Creatura, dallo swing di Roba Deperibile o dai reiterati ritornelli che sembrano dilatare nel tempo momenti di un vissuto ancora incandescente. Quello che emerge è un mondo carico di visioni poetiche, tra leggerezza e ferocia. L’album, autoprodotto, rivela il talento di una ragazza dalla creatività “in piena”, in grado di descrivere un universo che merita di non rimanere imbottigliato dalle logiche di facili, per questo ancora più temibili, qualunquismi” MUSIKBOX
“Indiscutibilmente un progetto ambizioso e di eccellente pregio; ma anche una scommessa, quella di un giovane talento che investe sulla propria musica e sul proprio futuro. Sta a noi raccogliere questa scommessa e mostrare, apprezzando la sua vera arte e facendola conoscere il più possibile, che nel nostro paese, in mezzo alla dilagante commercializzazione ed omologazione del mondo delle sette note, c’è ancora spazio per reali emozioni, sentimento e coinvolgente creatività. Proprio gli ingredienti che Angelica ha imbottigliato in questo album di esordio, che è dunque assolutamente e doverosamente da non perdere per gli amanti della musica originale e di qualità” SALTINARIA
“Le tredici tracce del disco parlano delle vicende umane, amorose, esistenziali di una giovane donna attenta e sensibile che sa trasformare in materia artistica la sua quotidianità e le difficoltà del vivere. Dai testi si evince una forte e matura personalità, dotata di creatività, ironia, carattere, ma non esente da una sottile malinconia, quando non vero e proprio dolore. L'intento di originalità è non solo apprezzabile, ma anche raggiunto. Lo stesso dicasi per le musiche, che in certi casi si smarcano dalla struttura consunta strofa-inciso e in altri la rivitalizzano con passaggi musicali inattesi e ben architettati” L'ISOLA CHE NON C'ERA
“Angelica Lubian è un nome conosciuto nella Roma che canta, quella dei club e delle amicizie musicanti. La scuola capitolina ha fatto centro anche questa volta. Conservare in luogo fresco e asciutto è un debutto che mette in luce le grandi capacità di questa novella cantautrice. Molti i brani degni di merito: dalla tripletta Mercenaria/Siffatta creatura/Roba deperibile alla spudorata Lo spazzolino. Penna da tenere d'occhio” BEAT MAGAZINE
“Poliedrica e raffinata. Musicalmente funziona e come. Si può vincere la sfida con semplicità, ironia solo se si hanno grandissime capacità. Si tratta di piccole cose, piccoli tratti di vita quotidiana, piccoli gesti, piccole creature. Angie è divertentissima, brava, e sa come gestire il suo talento, tenendo le redini della sua musica tra serietà ed ironia. Un ottimo inizio, che certamente verrà 'conservato in luogo fresco e asciutto', così da potersi mantenere, aspettando con ansia un secondo lavoro” ONDALTERNATIVA
“Sarà un caso che il tutto si chiuda con la parola profondo? Io non lo credo, perché è proprio il termine che più di tutti può correttamente descrivere, con estrema sintesi, la qualità principale di questo disco d’esordio di Angelica Lubian che sembra volutamente non scegliere una strada precisa, quasi a lasciarsi aperte tutte le possibilità future, dimostrando però grande maturità e doti vocali di gran classe. Non lasciatevelo scappare, perché la ragazza farà parlare di sé” ESTATICA
“Un’autentica rivelazione nel triste panorama della musica italiana. La ragazza non sceglie scorciatoie per presentarsi, né ammicca a generi precostituiti per raggiungere velocemente il grande pubblico. Un album curato in ogni minimo dettaglio, senza cedimenti e soprattutto permeato da una vena di originalità difficile da riscontrare in altri artisti emergenti. Angelica ci trasporta, dal primo all’ultimo dei tredici brani, nel suo mondo a tratti eccentrico, a volte malinconico riuscendo sempre ad entrare nel cuore dell’ascoltatore” ASAP
“Un disco variegato, con molti spunti originali: si passa da episodi più pop ad altri più ricercati, di natura più intimista, dallo swing fino al rock. Un pregio della scrittura della Lubian è sicuramente quello di comporre dei ritornelli che rimangono in mente da subito, senza che la canzone sia musicalmente scontata: non sono rari, infatti, repentini cambi di ritmo e di mood all'interno di uno stesso brano” RIVIST@
“Un disco che convince per personalità tanto che andare a cercare altri nomi per fissarne le coordinate stilistiche sarebbe esercizio superfluo, ingeneroso e tutto sommato erroneo, per un lavoro che è insieme disco d'esordio ed 'esame di maturità artistica' brillantemente superato - come non succede così spesso – e che ci mostra un'artista pronta per un ulteriore 'salto di categoria' verso più ampie platee” LOSINGTODAY
“La Lubian qualcosa lo può dare alla musica italiana. Un cd pieno di dolci confettini, non monotoni ma vari nel gusto. Angelica ha molto da dire anche con i suoi testi non privi di originalità e per questo la considero una degna erede di cantanti come Carmen Consoli e Cristina Donà” MUSICALNEWS
“Angelica Lubian gioca con le parole, la sua voce segue le note e ti accompagna dolcemente alla scoperta del suo album. L’album ad ogni ascolto si rivela una bella scoperta ed è una vera delizia per le orecchie” LOST HIGHWAYS
“Uno stile molto personale che attraversa senza timori reverenziali il rock, il pop, il jazz. Un album che ha tutte le caratteristiche di un ottimo disco, con episodi esaltanti (due su tutti: Roba deperibile che ricorda il jazz di Mia Martini e l’orientaleggiante Siffatta creatura che permette alla voce della Lubian di dare il meglio di sé)” IL SALVAGENTE
“Angelica si dimostra una songwriter di tutto rispetto, musicalmente eclettica, e si spera riesca a raggiungere i meritati riconoscimenti per quello che appare come uno degli album più piacevoli usciti in Italia, quest’anno. C’è tanta sostanza e una valida alternativa cantautorale nella proposta di Angelica Lubian. Finalmente un album che non suona monocorde ma dove musica fa rima con molteplicità e ricchezza di suoni e colori. Se l’esordio è questo possiamo immaginare che il suo valore accrescerà album dopo album” FREE ART & NEWS
“È eclettico il debutto della cantautrice friulana Angelica Lubian. Conservare in luogo fresco e asciutto è la summa di tutte le passioni musicali della cantautrice, che riesce a passare dal rock al jazz con una spiccata naturalezza” KDCOBAIN
Angelica Lubian nasce a Udine il 24 settembre del 1984. Sin da piccina manifesta una spiccata propensione verso il mondo dell’arte nelle sue varie forme e presto inizia a pigiare i tasti del pianoforte. Intraprende l’esperienza canora partecipando ai principali concorsi nazionali e prendendo parte a diverse formazioni musicali.
All’alba del nuovo millennio, la svolta: l’esigenza di scrivere parole e musica si fa sempre più prepotente. Angelica imbraccia la chitarra acustica e dà vita alle prime creaturine sonore. Partecipa con successo a importanti contests musicali quali Roxy Bar, Tim-Tour, Motor Show; viene intervistata e i suoi pezzi vengono trasmessi da varie emittenti radiofoniche e televisive tra cui Radio 1 Rai, Rai International, Telefriuli.
La cantautrice si impone all'attenzione del grande pubblico aprendo i concerti in qualità di supporter per nomi del calibro di Gianni Morandi, Edoardo Bennato, Biagio Antonacci, Tom Verlaine dei Television e Jimmy Rip.
Nel 2006 Angelica Lubian si laurea con una tesi intitolata Il Rock come Appartenenza Sociale, conseguendo il massimo dei voti e la lode.
Nell’ultimo anno la giovane autrice fa conoscere la propria musica in giro per l’Italia, in particolar modo esibendosi, in veste di solista acustica, in prestigiosi locali della scena artistica romana, dividendo il palco con artisti quali Roberto Angelini, Pino Marino, Barbara Eramo, Diana Tejera, Filippo Gatti, Marco Fabi, Riccardo e Daniele Sinigallia.
Il 24 ottobre 2008 la pubblicazione dell’album di debutto di Angelica Lubian, dal titolo Conservare in luogo fresco e asciutto, presentato il 5 dicembre nella prestigiosa cornice del centro culturale Bibli a Trastevere, Roma.
Ciao Angelica!!!!! qui di seguito puoi vederci nei vari studi di registrazione, e anche altrove, durante le registrazioni per l' EP 2009. Questo brano trova in oltre la speciale collaborazione di LUCIO DALLA al clarinetto e GUIDO ELMI alle percussioni. Le immagini sono amatoriali e totalmente girate da noi. Ci piacerebbe davvero tanto ricevere un tuo commento!!!! Grazie mille e buona visione!!!! A presto