FESTIVAL CANTAUTORI DI VENERE - Valverde
CANAParty V ...è ora di piantarla! - Gambettola
FESTA DI SAN MARTINO - Cesena (Borgo San Martino)
ENOTECA BELFIORE - Montefiore Conca
SAN GIOVANNI IN PERSICETO FESTIVAL BUSKERS
RIVER SIDE 09 - Imola
MANGIA LA MUSICA - Forlì
FERRARA FESTIVAL BUSKERS – Ferrara -
SANTA SOFIA FESTIVAL BUSKERS – S. Sofia
IMOLA IN MUSICA – Imola –
DIFFERENT FESTIVAL - Forlimpopoli
FESTA ARTUSIANA – Forlimpopoli -
SALOTTO MUZIKA – Bologna -
LA CANTINA DEI SUONATI – Parma -
ARTERIA – Bologna -
LENINGRAD CAFE’ – Pisa -
CORTE MAGNO – Pisa -
MAISON LULU’ – Cesena -
INTIFADA – Cesena -
COLLINA DEI CONIGLI – Forlì -
MATERIA OFF – Parma -
TEATRO POGGIO BERNI – Poggio Berni -
CALICI DI VINO – Santarcangelo di Romagna -
BATIK – Viserba -
MATALUNA - Bagnacavallo -
LA STAZIONE - Urbino –
MADAMADORE’ – Forlì -
BLUES CAFFE’ – Valverde di Cesenatico -
TEATRO VERDI - Forlimpopoli -
ARCIDALLO’ CIRC.LO ARCI – Mantova (Castiglione) -
CAFFE’ LETTERARIO PRIMO PIANO - Fidenza -
EX MACELLO - Gambettola -
MACONDO CIRC. ARCI - Bologna -
HARISSA - Rimini -
EFFETTO NOTTE – Misano Adriatico -
MAGAZZINO PARALLELO - Cesena -
NOTTE BIANCA - Cesena -
VILLA SILVIA ROCK CAMP - Cesena -
DA GASTONE - Cesena -
NEON BAR - Rimini -
OSTERIA HARISSA - Rimini -
MAGAZZINO PARALLELO – Cesena -
LEGO CAFE' – Cesena -
"CERTI RICORDI" - Piccola Banda Brigante (lsr0109)
...in distribuzione su...
Record Label
Il vaso di pandora records/loser's company records
LA PICCOLA BANDA BRIGANTE incarna un progetto musicale ispirato alla migliore tradizione della canzone d’autore. Sonorità acustiche, tra la musica popolare italiana e il folk d’altrove. Testi e musiche sono composte da Giuseppe Scarnera, ispiratore della banda; gli arrangiamenti sono composti da tutti i membri del progetto. ANTONIO BRIGANTE e la sua Piccola banda narrano quanto avviene nel nostro paese, attraverso i loro occhi attenti. Traendo spunto dalle pagine di cronaca, la Piccola banda Brigante racconta una piccola porzione di realtà. Alcune canzoni toccano temi scottanti, con leggerezza talvolta disarmante, a stemperare quella paura che fa da notizia e maschera la notizia. La drammaticità in cui i testi affondano le radici è assolutamente stemperata, guardata con occhio distante, ma lucido, forse con amara ironia, su un tappeto di suoni coinvolgente, sensuale e accattivante che tiene incollato lo spettatore, curioso di sapere dove le parole e la musica lo condurranno.
- recensione Musicaoltranza (agosto 09)
Ci sono dischi che sono capaci di
aprire le finestre la mattina e
guardare fuori, coscienti, che la
realtà non è quella che vedono tutti,
ma è celata dietro la quotidianità:
uno di questi è “Certi ricordi” della
Piccola Banda Brigante.
Un disco di folk e cantautorato di
classe che ora oscilla tra De Andrè,
Capossela e un gusto quasi
jazzistico.
Sono soffici e leggere le melodie
della Piccola Banda Brigante, mentre le loro parole lentamente affondano nella pelle
con silenzio e dedizione lasciandoci segni che alla fine del disco ci faranno riflettere.
Brani come “Un giorno in stazione”, “Un sabato di pace” e “Ciccillo” dimostrano come
non solo la tecnica sopraffina della band sia di altissimo livello, ma che il messaggio che
i nostri vogliono lasciarci sia ben chiaro e coeso.
Di questi tempi è davvero raro trovare una proposta capace di raccontare e raccontarsi.
Credo sia proprio questa la forza di “Certi ricordi”: saper raccontare partendo da
premesse quotidiane, intravedere il senso più generale da cui trarre poesia; una vera e
propria operazione di antropologia quotidiana.
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- recensione Rock.it (maggio 09)
Questa sera possiamo spegnere la tv, quel che diranno al telegiornale lo troviamo
tutto qui. La Piccola Banda Brigante con occhio vigile e dalla giusta distanza ha
osservato il mondo e l'ha confezionato in nove pillole pronte al consumo. Tra
canzone d'autore e accenni folk, scorrono uno dopo l'altro istantanee di ordinaria
cronaca, raccontate con maestria e con una certa "leggerezza" che non le
banalizza, anzi, rende il tutto più reale. È un ottimo album che racchiude una
cantautorialità alla Vinicio Capossela e la capacità deandreiana di cogliere la
luce magica della quotidianità. Sulla scia di questa tradizione, su un ottimo
impianto musicale instaura una capacità narrativa notevole, evidenzia della vita
gli aspetti intimi e nascosti. Si schiudono momenti di riflessione di natura
variegata, "Sabato di pace" rilegge la manifestazione a Vicenza contro
l'ampliamento della base militare come attimo di festa e non solo di violenza.
"Canzone del giorno e della notte" dopo un inizio assordante evolve in un pezzo
melodico sussurrato, così come la notizia troppo urlata finisce nella memoria
sempre più in sordina. Con la title track si congedano lasciandoci un
insegnamento prezioso, non basta il tempo a dimenticare. E noi abbiamo voglia
di vedere il mondo con gli occhi del nostro vicino.
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- recensione losthighway.it (febbraio 09)
Quando si è soliti fare un viaggio c’è chi ogni volta sceglie un itinerario diverso per giungere alla
destinazione, e chi invece si affeziona alla strada e ripercorre sempre la stessa. Entrambe le scelte
sono discutibili, ma non si può dire che una delle due sia giusta o sbagliata: si tratta di scelte personali
e di identità artistica. Certi ricordi è un album di musica cantautorale dai tratti folk, che ripercorre le
strade di tanti grandi del passato, da Paolo Conte e Fabrizio De Andrè, passando per i più “moderni”
Modena City Ramblers e l’eclettico Vinicio Capossela. Antonio Brigante (alias Giuseppe Scarnera)
punta tutto sulla narrazione, offrendo uno sguardo cinico e talvolta ironico verso il mondo che ci sta
attorno. Persone, luoghi, osservati con fredda e realistica analisi diventano vivi accanto a noi.
L’album si apre con 07:43, il racconto di uno svogliato cronico: estate, sole, caldo, bar, giornale,
Martini, olive e salatini… e scuse per non andare in ufficio. Spensierata e senza pretese, la canzone
mette in mostra le capacità musicali della band che sul finale trasformano il brano per mezzo di una
deriva reggae (che rimane un’isolata eccezione nell’intero album). Un giorno in stazione pone lo
sguardo sull’universo di persone che transitano in questo luogo di passaggio, sorprendendo
l’ascoltatore al momento della descrizione di alcuni uomini armati di tritolo nello zaino. La musica
ondeggia e non indugia mentre i dinamitardi si proclamano vittime anche loro di chi, dall’alto, ha
architettato la strage. Canzone del giorno della notte è sicuramente il brano più riuscito;
abbracciando sonorità rock e pop riesce a sollevarsi rispetto al piano su cui poggiano gli altri brani. Il
pensiero politico è alla base di Sabato di pace e Certi ricordi (ultimo brano che dona il titolo
all’album): la prima ispirata alle manifestazioni vicentine di opposizione all’ampliamento della base
militare statunitense, la seconda ricorda i tragici eventi del G8 di Genova. La morte di Carlo Giuliani
e le percosse subite dai manifestanti sono “ricordi che sanguinano”: evidente è lo sdegno, impotenti
e forti sono i sentimenti di pena e vergogna verso l’omertà di chi con le proprie testimonianze
potrebbe fare luce su eventi dei quali non è stata ancora spiegata la realtà.
Antonio Brigante è stato bravo nel portarsi accanto musicisti validi che sostengono i suoi brani con un
suono compatto in linea con le canzoni, ed è stato pure audace e coraggioso a voler affiancarsi ad un
genere “italianissimo”, che proprio per questo non può distanziarsi dai parallelismi e dai paragoni con
i grandi della musica popolare. Ed è proprio in questi paragoni, forse errati e banali, che la Piccola
Banda Brigante inevitabilmente perde, pur firmando un album piacevole all’orecchio degli amanti del
genere.
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- recensione audiodrome.it (dicembre 08)
Dietro La Piccola Banda Brigante si cela Antonio Brigante, alias Giuseppe Scarnera. Assieme a Patrizio Orlandi, Giovanni Pistocchi, Christian Mastroianni e Andrea Ghini firma un esordio che si rifà in parte alla materia musicale tipica della canzone d’autore italiana alla Paolo Conte, mediata da reminiscenze folk e da uno sguardo molto personale velato di amara ironia, ma immerso nella cronaca più di quanto possa sembrare ai primi ascolti. La sveglia suona tra radio e rumori di fondo in “7:43”, simil-reggae dalle assonanze Têtes De Bois, “Un Giorno In Stazione” è una canzone/racconto vicina a certo Capossela, tracce noise in partenza per l’ottima “Canzone Del Giorno E Della Notte”, impreziosita da un carezzevole prosieguo acustico/sussurrato. “Nuvola” addensa sensazioni post-rock e fascinose rarefazioni, “Un Sabato Di Pace” è acuta riflessione sui media e sulla manipolazione delle notizie, ispirata dalla manifestazione tenutasi a Vicenza il 14/02/07 contro l’ampliamento della base militare americana. “Bianca Rena” è un appassionato tributo alle donne, “Ciccillo” è storia di lavoratori (quelli con un mestiere di cui nessuno mai considera davvero l’entità), riflessi caraibici e pulsioni carnali in “Canzone Per Una Ragazza”, splendida la title-track a rimarcare come sia facile e si sia indotti a dimenticare certe cose che mai dovrebbero essere scordate e che continuano a minare alla base la nostra illusione di libertà.
Tre stelle e mezzo per un altro forte segno di vitalità della musica italiana.
FANALI DI SCORTA live @ B-SIDE FESTIVAL c/o C.P.G. Strade delle Cacce 36 - 10135 - Torino
...i Fanali di Scorta protagonisti del B-SIDE Festival, organizzato dai ragazzi del C.P.G. centro per il protagonismo giovanile di Torino... www.myspace.com/fanalidiscorta
Dopo un anno "dall'inizio lavori" finalmente siamo arrivati alla fine (....o forse è più giusto dire all'inizio....)
L'Araba Fenice è pronta a presentare il loro primo album inedito, con qualche sorpresa sfiziosa.....
Presentazione del disco in collaborazione con Amnesty International presso il Teatro Petrella di Longiano Giovedì 3 Dicembre alle ore 21.15 Per info contattateci al: 331-5285099 - info@arabafenice.es - direttamente sulla pagina di myspace
all'interno della splendida cornice del blue's cafè che puntualmente organizza rassegne dall'elevata cifra stilistica, un nuovo appuntamento per l'inverno che ci aspetta... l'obiettivo è quello di creare un circuito in cui ogni cantautore che si rispetti possa sentirsi a proprio agio senza doversi confrontare, come spesso capita altrove, con tintinnii di bicchieri, forchette e coltelli.
@ Blue's Cafè www.bluescafe.org via melozzo da forlì, 42 - Valverde di Cesenatico _____________________________________________________ SABATO 21 NOVEMBRE h. 22
BENVENUTO SULLO SPACE DI BACKSTAGE LIVE!
Il programma tv dedicato alle band emergenti
che promuove la tua musica, il tuo video, il tuo concerto.
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