MARTEDI'
h. 20.00 Aperitivo a note libere
LIVE MUSIC
h 22.00 Resident Trio Davide FAsulo - Tore Nobile - Ale Lo Mele + guest
h:24.00 Jam Session opensource
MERCOLEDI'
ArtRock
Musica d’Emergenza
h.20.00 Aperitivo
h. 22.00 live indie
h 24.00 DjSet electroRck
GIOVEDI'
EtnoPopNight
h.20.00 Aperitivo
h. 22.00 live EtnoFolkReggae
h 24.00 DjSet Regpae
VENERDI'
DRAFT PUNK ogni venerdi' @ Arterìa
-elettronica con attitudine punk, punk con attitudine elettronica-
h 19.00 Aperitivo
h.23.00 electroRock live
AfterDjSet Electro Tecno Funk
SABATO
h 19.00 APERITIVO e degustazioni
H 23.00 Live Funky/Soul/Blues
AfterDjSet Funk/Soul/ R&B
DOMENICA
Serate a tema Spazio Aperto
Serate in collaborazione con Associazione, gruppi e organizzazioni
Presentazione mostre artistiche, aperitivo, cene a tema, musica, performances, dj set, proiezioni
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Costruzione ed Autocostruzione in Terra Cruda
a cura di Andrea Facchi, Geologika.org, Lab+
La terra è probabilmente il primo materiale da costruzione conosciuto (oltre ad essere la prima divinità). La scoperta del suo utilizzo si perde nella notte dei tempi e ancora oggi quasi la metà della popolazione mondiale abita in case di terra cruda.
Quasi tutte le terre estratte appena al di sotto dello strato arabile (che è da scartare perché troppo ricco di humus e intrusioni putrescibili) sono adatte a costruire. Questo significa che chiunque ha a disposizione sufficiente materiale per edificare la propria casa (lo scavo delle fondazioni).
Dopo molti decenni di oblio la costruzione in terra ritorna in auge grazie al lavoro pionieristico di molti tecnici (e non) appassionati dalle prestazioni ecologiche, tecnologiche e culturali di questo straordinario materiale: alta tecnologia arcaica: riciclabilità, inerzia termica, regolazione microclimatica dell’umidità, fonoassorbenza, atossicità, elementarietà, modellabilità.
Si costruiscono muri portanti o di tamponamento, pavimenti e solai, cupole, volte, intonaci e pitture. Case, castelli, palazzi, templi, torri…
Le tecniche sono variabili per diverse culture, ragioni climatiche e geografiche, qualità della terra estratta. E’ la parte argillosa che funziona da legante e quella sabbiosa e pietrosa da inerte, al variare di queste proporzioni devono variare le tecniche applicative. Una terra ghiaiosa e magra di argilla è più adatta per la terra battuta, una più grassa e sabbiosa è ottimale per mattoni crudi, se grassa e limosa si presta ad impasti di terra e paglia.
La costruzione in terra tradizionalmente è legata alla figura di un esperto capocantiere che si occupa di coordinare il lavoro controllando terre e impasti, suggerendo le soluzioni più adatte ad ogni specifico caso. Per la terra più che la letteratura scientifica è importante l’esperienza diretta.
Storicamente le case di terra erano costruite dagli abitanti stessi insieme ai vicini ed agli amici in una forma di festosa e mutuale condivisione del lavoro. Molte delle tecniche applicative, le più semplici, ben si prestano infatti all’autocostruzione.
Ognuno contribuiva al cantiere per quel che poteva o sapeva fare, dai lavori più faticosi (preparazione dell’impasto, trasporto e messa in opera) a quelli più indirizzati alla cura e al ristoro dei lavoratori (preparazione e offerta dei cibi e delle bevande; produzione di ritmi, suoni e canti; rifiniture). Tutta la comunità era coinvolta nell’evento festivo-costruttivo.
L’atossicità, la facile modellazione, la scarsa pericolosità dei cantieri di terra ne fanno ancora oggi il materiale ideale per autocostruire, modellata dagli abitanti e dai loro amici con le loro proprie mani. Questo aumenta la percezione di unità che collega l’essere umano al luogo che abita. L’esperienza crea una micro storia di fondazione e produce basilari cognizioni pratiche per la manutenzione e l’eventuale futura evoluzione degli spazi domestici.
"Quando chiesi a Diankouno Dolo perchè la forma delle costruzioni dei Dogon è rotonda non mi comprese; ripetei la domanda e allora mi rispose: "Non sono rotonde, sono costruzioni quadrate con forme affettuose. L'uomo costruisce con le proprie mani; la mano dell'uomo è affettuosa, non conosce la forma quadrata; del resto anche l'argilla umida essa pure è tenera, affettuosa: l'argilla quindi e la mano dell'uomo non possono che creare forme affettuose. La mano non può plasmare angoli esatti, e del resto neanche l'argilla ama gli angoli esatti. Ed anche la pioggia è affettuosa. La pioggia cade, le piace cadere, è materiale affettuoso cui piace seguire forme affettuose. Le mani dell'uomo sono fatte per carezzare la donna e l'argilla e la pioggia: questo è giusto e buono e bello. E perchè chi accarezza la sua donna non accarezzerebbe anche la sua casa?"
Herman Haan, da: Byggekunst, numero 2, 1965
.... .. ..venerdì 27 novembre - h. 22 TERJE NORDGARDEN, LUIS FRANCESCO ARENA e MARTIN HAGFORS songwriter festival Parte la rassegna di musica indipendente del venerdì al gratis club. Ad inaugurarla ci saranno tre grandi esponenti del cantautorato rock underground, ormai da diversi anni personaggi di spicco nella scena europea. .. .. ..
.... .. ..sabato 28 novembre - h. 23 MOZEZ from zero7 live - soul/rythm'n'blues/lounge Osmond Wright, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Mozez, è un giamaicano nato a Londra. Un vero soul singer songwriter, meglio conosciuto come il cantante dei Zero 7 sbarca al gratisclub per questa unica data italiana, pronto a presentarci il nuovo disco considerato ricchezza pura in ambito soul & r'n'b .. .. ..
"Dal Lago di Aral al Campo di Accoglienza di Sant'Anna". Sabato 21 novembre alle 21:30, ospite a Discoparty Radio Città Fujiko Antonio Martino filmmaker indipendente. Sulle frequenze fm 103.1 da Bologna, oppure in streaming dal sito www.radiocittafujiko.it oppure chiamaci al n. 0517401371
Classe 1977 Martino ha al suo attivo sei documentari, sei documentazioni sugli effetti nefasti dell’agire umano, su situazione difficili, pericolose, a volte inaffrontabili.
All’interno della trasmissione Antonio Martino parlerà degli ultimi due documentari da lui realizzati. Il primo Be water, my friend, girato in Uzbekistan nel 2008, tratta le difficili condizioni degli ex pescatori di Moynaq, una cittadina che fino a venti anni fa era bagnata dalle rive di uno dei laghi più grandi del mondo, oggi quasi completamente prosciugato. Il film è una dura riflessione sui rischi che ci posso essere nel trattare un bene comune come l’acqua come una merce. Il secondo, Nìguri, che verrà presentato in anteprima nazionale a Bologna nei primi giorni di dicembre, tratta la difficile situazione che si vive nel piccolo villaggio calabrese di Sant’Anna, in provincia di Crotone, nei pressi del quale è situato uno dei più grandi centri di accoglienza di immigrati d’Europa. L’incontro scontro tra gli italiani autoctoni e gli immigrati ospiti del campo dà luogo alla paura del diverso, all’incomprensione, facendoci capire quanto ancora è lontana la via dell’integrazione e di una società multietnica.
PRESENTAZIONE UFFICIALE NEW ALBUM"THE UNHOLY TERROR"CON:
THE ESOTERIC+OUTERSPACE+REEF THE LOST CAUZE+APATHY+CELPH TITLED+PLUS SPECIAL GUEST DANNO FROM(COLLE DER FOMENTO)+IL TURCO A.K.A.SPARO MANERO+DJ FESTER TARANTINO FROM (GENTE DE BORGATA)+BRAIN&CHIODO FROM (FUOCO NEGLI OCCHI)+DJ SET BASIK1