
La ricerca del bello sottende l'arte rara dell'intrecciarsi delle forme, la danza di linee che percuotono l'etere al passo del vibrare delle corde.
Gli ArtHemiA nascono nel febbraio 2008 come naturale evoluzione dei Sin of Artemis dai quali ereditano la voce graffiante, gli effetti dal sapore psichedelico e i riff alternativi.
La mescola del cuore pulsante della loro voce si forma più dura e tagliente, colorandosi dell'influenza di un rock più feroce e immediato.
La formazione originale della band nata nel lontano novembre 2006 prevede Marco alla chitarra e voce, Matteo al basso e cori, Francesco alla batteria....i Sin of Artemis..
E' un rock alternativo molto melodico, ma a parere del trio non ancora forte della giusta complessità sonora; di qui l'idea di muoversi velatamente verso un sound più psichedelico, scelta che porta il trio a mettersi in ricerca di un effettista...
Nel 2007 arriva Giacomo, chitarrista, il cui curriculum esplicita esattamente le caratteristiche richieste, ed in contemporanea la voce principale del gruppo diventa quella di Matteo (bassista) così da lasciare Marco (chitarrista) più libero di suonare senza il fardello della voce,
....gli Arterara.
Il suono diventa quindi ora sensibilmente più ambient, in un complessivo dove la psichedelia è la principale via di materializzazione di immagini e sensazioni attraverso il suono.
Nonostante le notevoli elaborazioni strumentali e la complessità sonora di quanto giornalmente veniva "sfornato" in salaprove, il quartetto non aveva ancora stampato in faccia il tipico sorriso di chi si emoziona di quello che suona..
Inizia così un periodo brutto per la band a causa anche della mancanza di concerti, dovuta a sua volta dal morboso e continuo cambiare delle canzoni, un circolo vizioso dove le nuove idee schiacciano le obsolete, subendo a loro volta la stessa sorte qualche tempo dopo, uno stato di incompletezza così marcato e stabile da portare il gruppo ad un ultimo stravolgimento di formazione, genere, e quindi nome..
Ufficialmente gli ArtHemiA nascono agli inizi del 2008 con l'arrivo del quinto membro, Michele, l'attuale cantante, che porta carica e idee alla band quasi in via di estinzione.
Appena arrivato il cambio di marcia è immediato!
I nuovi pezzi fioccano e per la prima volta grazie ad una nuova fusione di idee si riadattano definitivamente le vecchie composizioni fino ad averne una versione ufficiale, convincente, definitiva. Le sonorità psichedeliche permangono in spazi ben definiti, il livello di elaborazione dei pezzi va schiarendosi, il genere resta sempre focalizzato all'interno di quell'immenso insieme che è il rock alternativo, dunque melodia come sempre fatto, ma con l'aggiunta di quella spinta, quel continuo sbalzare di umore, percepibile in ogni composizione.
Ogni giorno milioni di persone non supportano gli arthemia.
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