TRACKLIST
1) Downers and Antidepressant
2) Ballet for Battle
3) Designed
4) Sandline
OUT ON DECEMBER 15th
DISTRIBUITED BY
SUBPROMOTION and NOISECULT RECORDS
RECENSIONI
METAL MANIAC
APRILE 2008
VOTO (7/10)
Promettono grandi cose I veneti Artificial Wish, bravi ad intrecciare le melodie veloci di un teso emocore.
Sin dale influenze dichiarate (Underoath, 36 Crazyfists e Killswitch Engage), la band si allinea al metal “giovane” che in questi anni ci ha invaso dal Nord America.
Ma se in quell caso non sempre tutto ci sembra davvero interessante aldilà delle mode del momento, gli Artificial trovano discreti ganci armonici e la buona voce-guida di Andrea, che si alterna fra scream&clean.
Buona produzione e band più che sufficiente: un primo passo che potrebbe portare anche ad un futuro di grandi cose.
ROCK HARD
MAGGIO 2008
VOTO (7/10)
Finalmente qualcuno si è accorto che non necessariamente la ricerca della melodia e del refrain di facile presa deve tradursi in brani sdolcinati e leziosi, come troppo spesso I seguaci dell’emo ottusamente ritengono: il sound degli Artificial Wish dimostra infatti, in maniera più che convincente, come orecchiabilità e sonorità accattivanti possano coesistere anche con un asana dose di cattiveria ed un’impostazione di fondo che riecheggia di radicate suggestioni metalliche.
Un deciso passo avanti verso una dimensione artistica ben più matura di quella strenuamente propugnata da innumerevoli boy-band, che rende “Shame” un prodotto potenzialmente appetibile anche per quella fascia di ascoltatori che hanno già superato lla fase delle crisi di identità adolescenziali.
In alter parole: una band che merita attenzione in virtù di un sound per certi aspetti estremamente coraggioso, moderno e tutt’altro che scontato.
METAL HAMMER
MARZO 2008
VOTO (Senza voto)
A Venezia invece troviamo un’altra band interessante, stiamo parlando degli Artificial Wish che si gettano nella corrente “positiva” dell’emo-screamo fra l’hardcore da adolescenti e il pop per le ragazzine. Insomma fra Killswitch Engage e Thursday, gli Artificial Wish di ‘Shame’ (en ep di quattro tracce) si muovono in territory facilotti e anche piuttosto prevedibili. Un esempio ne è la struttura di ‘Ballet For Battle’, già ampiamente sentita nelle varie produzioni di un’etichetta come la Victory.
I brani sono comunque eseguiti dignitosamente, possiedono un bel collante che li rende veri e palpabili, nonchè ottimamente amalgamati.
Forse gli Artificial Wish avrebbero dovuto guardare un po’ di meno all’ America e mettere un pizzico di inventiva in più, solo così avrebbero raggiunto un risultato completo perchè le basi ci sono tutte.
E’ sufficiente, ad esempio, seguire la linea vocale della conclusive ‘Sandline’ per accorgersi che gli Artificial Wish avrebbero avuto la spinta giusta per raggiungere l’obiettivo. Attendiamo il full-length in uscita quest’anno…
HATETV
MARZO 2008
VOTO (Senza voto)
Gli Artificial Wish hanno un passato comune che si chiama Sliding Colours.
Mettiamo subito un punto fermo: le persone sono le stesse, il gruppo no. Questo è il primo promo degli Artificial Wish che vede la luce e potrebbe dirvi poco o piacervi tantissimo. Di sicuro è meglio della produzione degli Sliding Colours. Se non è così vi firmo un assegno.??I ragazzi veneti hanno scelto un buon posto (Hate Studios) dove concretizzare i loro pezzi ed è evidente che la produzione sostiene non poco delle composizioni che di per sè non sono scritte da Beethoven nè suonate da Mozart.
I quattro pezzi in questione, però, sono quantomeno solidi, tendenzialmente scarni ma piacevoli. La tematica musicale è quella abbondantemente riscaldata e sadicamente abusata del pentolone emo-core. Underoath su tutti.??[e mi vengono dei leggeri brividini se penso a:
1) Frangette a go-go.
2) Unghie nere di Uni-Posca o smalto da discount.
3) Stelline e ciliegie tatuate sulle scapole.]
La buona notizia è che il cantato è ok (deo gratias!) e sia le parti melodiche che i cori fanno una bella figurina nell'impasto generale. Certo lo scream è ancora da aggiustare nella mira ma si difende dall'insufficienza a denti stretti.
La seconda traccia mi garba soprattutte: alcuni dei miei peli irti mi dicono che è una buona hit su cui soffermare gli ascolti e, per chi la suona, focalizzare gli sforzi e le idee.
C'è un po' di metallume nei riff stoppati, c'è un po' di punkettume negli accordi aperti, c'è un tot di emo-core dell'ultima .. nel cantato. Conclusione: il metallaro farà su-e-giù con la testa, il punker pogherà, il fighetto canterà lisciandosi il ciuffo.
Matematico.
Il fatto per cui arrivo a supportarli con convinzione è che 'sti ragazzi sembrano aver voglia di pestare sodo sugli strumenti, senza tante menate ma con un criterio ed un gusto che sono maturati col tempo e che, fondamentalmente, rimangono roba per pochi. Si, la voglia di spaccare gli ossicini sembra ci sia. La possibilità di migliorare anche.
Il mio nonnino mi diceva sempre: "se poi non hai voglia puoi sempre andare a lavorare...". Antica saggezza di savio ed umile patriarca.
NOIZE
MAGGIO 2008
VOTO (68/100)
Questo quartetto veneziano debutta con l’Ep “Shame”, un Ep che colpisce forte grazie a quattro pezzi ben strutturati e veramente ben prodotti (Hate studio, vedi Vanilla Sky, Dufresne, The Fire ecc).Il logo, le grafiche e la stessa copertina, ci fanno subito inquadrare la band come parte di quella “nuova scena” musicale, tanto amata quanto odiata comprendente generi quali Emo..Emo-core..Screamo e Post Hardcore.
La canzone d’apertura “Downers and Antidepressant” mette subito in chiaro le cose per quanto riguarda le influenze, ricordando gruppi come Underoath o Killswitch Engage, e dimostrando che la band sa il fatto suo per quanto riguarda l’arrangiamento dei brani e le sonorità, fortunatamente riuscite grazie alla produzione. “Bullet for Battle” e “Sandline” per quanto diversi tra loro sono i pezzi che mettono più in risalto le potenzialità della band , con una buona prestazione del cantante, che alterna parti in screaming a notevoli melodie vocali innalzate da cori e controcori, e con una sezione ritmica che continua a pompare adrenalina senza esagerare come da copione.
Fondamentalmente i clichè del genere che propongono ci sono tutti , la personalità è l’unica cosa che manca a questa band, che risulta dozzinale in questo 2008 appena iniziato e già saturo di proposte di questo tipo, ma non disperiamo, il gruppo è nato circa un anno e mezzo fa, un po’ di gavetta e poi sono sicuro che con queste doti tecniche riusciranno, nel prossimo lavoro, a trovare quel tocco in più che gli aiuterà a non confonderli con le altre migliaia di band che hanno intrapreso questa strada prendendo ispirazione dagli stessi gruppi sopracitati.
ANDERGR@UND MAGAZINE
MARZO 2008
VOTO (4/5)
Suono potente ed energico e ritmi incalzanti, rock melodico e orecchiabile mischiato con sonorità metal molto aggressive. Questo è il biglietto da visita degli Artificial Wish, band veneziana molto promettente, che si presenta al pubblico con il suo primo lavoro, “Shame”, un ep di quattro tracce che rappresenta una sorta di manifesto programmatico dello spirito e delle intenzioni del gruppo. Quattro pezzi molto attuali e di grande impatto. Sicuramente un genere che in questo preciso momento potrebbe avere un grande successo di pubblico. Il pezzo d’apertura “Downers and Antidepressant”, è il più metal del disco, in cui l’anima scream del gruppo prevale su quella emo, così come in “Sandline”, anche se in maniera meno accentuata. Il secondo brano presente sull’ep, “Bullet for Battle”, secondo la mia modesta opinione, essendo leggermente più melodico degli altri, potrebbe essere un ottimo singolo di lancio per un eventuale futuro album, e avrebbe tutte le carte in regola per attirare l’attenzione di un gran numero di persone. “Designed” è un altro buon pezzo, con un ritornello che fa molta presa. Un genere, lo scremo, da noi ancora poco diffuso, ma con buone possibilità di crescita.
ROCKLAB WEBZINE
MAGGIO 2008
VOTO (Senza voto)
Rispondono al nome Artificial Wish e sono un nuovo gruppo metalcore con un paio d’anni di attività e due demo all’attivo. Influenze? Le più facilmente immaginabili, Killswitch Engage in testa, con i tipici rallentamenti iper-melodici sormontati da ritornelli zuccherosi, occasionali passaggi arpeggiati, il necessario repertorio di riff scippati a quello che era il metal in svezia ormai quindici anni fa e la tendenza a mantenersi su tempi non troppo veloci né aggressivi. E le canzoni? Perché oggettivamente, in un genere oramai talmente sovraccarico di gruppi che giornalmente appaiono sulla scena con copertine stratosferiche, foto professionali, MySpace da triliardi di visite e che alla fine risultano tutti di una mediocrità spaventosa quel che resta da apprezzare o meno è la capacità di scrivere bei pezzi, immediati e non troppo uguali a qualcos’altro. E, supportati da una produzione semplice e diretta, gli Artificial Wish superano di molto le aspettative medie: due canzoni ottime in apertura – la prima sembra uscita direttamente da ‘As Daylight Dies’ dei Killswitch, ma poco male – un po’ inconcludente la terza Designed, ancora un po’ immatura e monocorde nel riffing ma generosa nei cori ben armonizzati la conclusiva Sandline, dopo tutto mi sento di apprezzare il lavoro fatto sperando nel salto di qualità necessario a farmi venir voglia di rimettere il disco daccapo almeno quattro cinque volte.
UNDERTHEORY WEBZINE
GIUGNO 2008
VOTO (Niente male)
“Shame” è il nome che porta questo Ep con la quale si presentano quattro ragazzi veneziani che improntano le loro radici in quel post-emo-hardcore che aveva trovato le sue migliori fondamenta nei primi lavori di Funeral for a Friend e Hawthorne Heights.
Le canzoni sono ben strutturate, suonate e cantate ottimamente, le quattro tracce scorrono via volentieri e la bellissima voce di Andrea è ben adatta al genere, basta sentire le prime due canzoni che aprono il cd (“Downer and Antidepressant”, “Ballet for Battle”) per rendersi conto del buon lavoro di esecuzione e della ricerca di sonorità che pur non essendo innovative siano ascoltabili e soprattutto non annoino l’ascoltatore.
Forse nelle ultime due tracce rimanenti si può notare un calo di energia o di idee in generale, ma cmq per essere un cd di debutto registrato da un gruppo che ha solo due anni di vita è sicuramente una buonissima presentazione e un validissimo biglietto da visita
NUOVA T-SHIRT - NEW T-SHIRT!!!
TAGLIA/SIZE: S-M-L-XL (MAN), S-M (WOMAN)
PREZZO/COST: € 10,00
PER ORDINARLA SCRIVETECI UN MESSAGGIO/FOR ORDER IT SEN US A PRIVATE MESSAGE!!!!!
For The Banner copy This Code
BIO
Gli Artificial Wish nascono nel Settembre del 2006 da Michele, Gianluca e Riccardo già membri dei da pochi sciolti Sliding Colours. I 3 si mettono alla ricerca di un cantante e lo trovano nella persona di Andrea che col suo doppio timbro vocale (Screams e Clean Vocals) fa decidere alla neonata band che direzione musicale seguire, cioè uno Scremo con venature Metalcore che alterna parti molto aggressive di stampo metal a ritornelli e specials molto melodici e dalle orecchiabili e facili melodie. Le bands alle quali si possono paragonare gli Artificial Wish sono Underoath, Destroy The Runner, Haste The Day, 36 Crazyfists e Killswitch Engage. Dopo appena un mese dalla sua formazione, vista l’esperienza accumulata dai singoli membri in sede live, la band inizia già a fare i primi concerti che si protrarono fino a Maggio e che toccarono città come Ravenna, Mantova, Vicenza, Milano, Ferrara, Padova e Udine. Nel frattempo però il gruppo a fine Dicembre entra ai Lemon Studios sotto la supervisione di Claudio Trevisan (Garretti) dove registra due canzoni che vennero inserite in un promo gratuito dal semplice titolo di Artificial Wish. Tra Maggio e Agosto 2007 il gruppo effettua qualche altro sporadico concerto e lavora a dei nuovi pezzi che tra Settembre e Novembre verranno registrati presso gli Hate Studios di Vicenza sotto la supervisione di Icio e Peo e che vanno a creare un ep da 4 pezzi intitolato Shame.
Attualmente la band sta organizzando nuove date x poter tornare On Stage come la scorsa stagione e fiduciosa di un ulteriore passo avanti.
The Artificial Wish were born on September 2006 from an idea of Michele, Gianluca and Riccardo, who had already been members of the shortly broken up group “Sliding Colours”.
The three guys started looking for a singer and they found Andrea, whose double tone colour (Screams and Clean Vocals) gave to the new - born band its musical direction: a Scremo with Metalcore veins, that alternates very aggressive metal - genre parts and very melodic specials and catchy tunes. The Artificial Wish may be compared with groups such as Underoath, Destroy the runner, Haste the Day, 36 Crazyfists and Killswitch Engage.
In October 2006 just a month after they met thanks to the live experience gained by the single members, the band started to make its first performances in Ravenna, Mantova, Vicenza, Milan, Ferrara, Padova and Udine till May 2006.
At the end of 2006 the band entered the Lemon Studios under the supervision of Claudio Trevisan (Garretti) and recorded two songs that became part of a free promo simply called “Artificial Wish”.
Between May and August 2007 the band made some concerts and worked at some new songs that will be recorded between September and November 2007 at the Hate Studios in Vicenza under the supervision of Icio and Peo and that are going to be part of a new lp with four pieces titled "Shame".
At the moment the band is organizing performances on stage like the past year, trusting in making further steps forward.
Die Artificial Wish Gruppe wurde in September 2006 aus einer Idee von Michele, Gianluca and Riccardo geboren, die Mitglieder von der kurz aufgeloesten Gruppe “Sliding Colours” waren. Die drei Jungen suchten nach einem Saenger und sie fanden Andreas, der mit seiner doppelten Ton (Screams und Clean Vocals) gab der neugeborenen Gruppe ihre musikalische Richtung, d.h. ein Scremo mit Metalcore Aederung, ein Wechsel zwischen sehr aggressive metalweise Musikteilen und sehr melodische Kehrreime und einpraegsame Weisen.
Man kann Die Artificial Wish mit Gruppen wie Underoath, Destroy the runner, Haste the Day, 36 Crazyfists and Killswitch Engage vergleichen.
Jeder Mitglied der Gruppe hatte eine grosse Erfahrung mit live Vorfuehrungen und nach kaum einer Monate, d. h.von Oktober 2006 bis Mai 2006, begann sie ihre erste Konzerten in Staedte wie Ravenna, Mantova, Vicenza, Milan, Ferrara, Padova und Udine.
Am Ende des Jahres 2006 die Gruppe betrat in die Lemon Studios mit der Oberleitung von Claudio Trevisan (Garretti) und sie nahmen zwei Lieder auf, die in eine freie Promo einbezogen wurden. Der Titel war einfach „Artificial Wish“.
Zwischen Mai und August 2007 die Gruppe hat noch einige live Vorfuehrungen gemacht und hat an neuen Liedern gearbeitet, die zwischen September und November zu Hate Studios in Vicenza aufgenommen werden. Diese neue Stuecken werden ein Teil einer LP mit vier Liedern sein.
Jetzt bereitet die Gruppe neue live Vorfuehrungen wie sie schon das vorige Jahr gemacht hatte und vertraut auf neue Fortschritten.
NEXT GIGS:
|