A nessuno che sia seriamente impegnato in una qualsivoglia attività creativa piacciono le etichette.
Ma in sette anni di attività quel che ha sempre caratterizzato i Bandog è stato il carattere composito del loro lavoro. Fondendo dapprima le diverse esperienze musicali dei componenti, i Bandog sono andati evolvendosi verso forme espressive includenti la poesia scenica e la cornice scenografica.
Ciò che li ha portati a considerarsi non una band ma un progetto musicale.
Progetto che li ha condotti ad esibirsi in svariati contesti locali e nazionali al fianco, tra gli altri, di gruppi come Malfunk, PGR, Subsonica, Hormonauts, Roy Paci, Linea 77 e Assalti Frontali e a vincere da ultimo le selezioni regionali per Arezzo Wave 2006.
I Bandog, con all’attivo ben sette componenti (Franco Centola, Mariangela Tolve e Mauro Savino alle voci; ; Giuseppe Siciliano e Fausto De Nicola alle chitarre; Rocco Pergola al basso e Michele Spera alla batteria) dopo due demo multitraccia, approdano nel 2006 al cd Bandog feat ‘ngroove, che è valso loro il consenso di svariati addetti ai lavori e che offre un esempio delle atmosfere e dell’eclettismo di un gruppo che nelle esibizioni live non ha mai lasciato indifferente lo spettatore.
Il Rainbow Vietri Festival è l’evento che connette il nuovo, l’elemento diverso, il segno del mutamento. Rainbow è ambizioso nel diventare la finestra sempre aperta sulla dimensione globale, il mezzo con cui il panorama musicale lucano può scardinare in ogni modo l’etichetta di locale. Un sound nuovo pervade la regione, un sincretismo culturale che nasce, crea, si sviluppa, risultato di stimoli, di un habitat in cui navigano quotidianamente i giovani gruppi lucani, risultato di una contaminazione culturale e di un processo evolutivo che vede la Basilicata in prima linea nello sperimentare nuove tendenze musicali. Rainbow è il luogo di partenza, è caleidoscopio con cui guardare a tutto ciò che è nuovo, ascoltare la nuova voce di una terra musicalmente inascoltata. Rainbow è ciò che media un linguaggio fatto di blues rock punk jazz con un popolo abituato troppo spesso ad ascoltare e intrappolati in questa ridondanza sonora di ritmi tipicamente tradizionali e comunque riconducibili solo ed esclusivamente al passato, mai al presente, mai al futuro. Rainbow è l’evento ipermediato, il luogo in cui audio e video si rendono artefici di un simposio sensoriale, dove sulle note di melodie inconsuete scorrono immagini di una terra vista, rivista, amata, odiata e riamata, di volta in volta re-interpretata . Rainbow, ambizioso nel voler trasmettere l’idea della Lucania come terra di spartiti dove in uno spazio tra una nota ed un’altra si apre un mondo sospeso tra l’onirico e la fredda realtà, dove l’alternarsi di note scandisce un tempo nuovo, dove la velocità reinventa il tempo e le tradizioni passate per tradurle / trasformarle nell’essenza del nuovo mito: “la Basilicata musicale”. INFO SU www. myspace. com/rainbowvietrifestival