Paolo Benvegnù è il chitarrista-cantante fondatore degli Scisma, imprescindibile gruppo alternative-rock
italiano ormai sciolto, con cui ha registrato, prodotto e composto tre dischi su etichetta Parlophone-EMI. Dal
1996 al 2000 la band gardesana e' stata vincitrice di Arezzo Wave, e unica band italiana prescelta per i Festival
europei "Europa connection", "Le primtemps de Bourges" (Francia), ha vinto il Premio Ciampi 1998, e svolto
centinaia di concerti in Italia e in Europa.
Dopo lo scioglimento degli Scisma, Benvegnù si trasferisce a Firenze per collaborare con Marco Parente con
cui tiene diversi concerti e registra l'album dell'artista fiorentino “Trasparente”, uscito per Mescal/Sony.
Paolo Benvegnù diventa anche uno dei quattro cantanti del Presepe Vivente (cantante), spettacolo di e con
David Riondino e Stefano Bollani.
Instaurato presto un forte legame con tutta la scena artistica contemporanea di Firenze, Benvegnù costruisce
un proprio studio di registrazione a Prato, e parallelamente alla nuova carriera solista, inizia quella di produttore
artistico con tantissimi album lavorati, tra i quali Perturbazione, Terje Nordgarden e Brychan.
Il brano di Paolo "E' solo un sogno" viene inserito da Irene Grandi nel suo album del 2003, ed è stato anche
incluso nel recente “Best Of” di Irene in una versione live registrata con Stefano Bollani.
Nello stesso periodo Paolo Benvegnù stringe un accordo con le label toscane Santeria e Stoutmusic che
pubblicano il suo primo album solista “Piccoli Fragilissimi Film” nel 2004, lanciato dal singolo e video di “Suggestionabili”.
Il disco diventa immediatamente un “classico” del panorama indipendente, ricevendo un ottimo riscontro di
pubblico, recensioni entusiastiche e piazzandosi tra i migliori album dell'anno.
L'album viene seguito da un lungo tour di oltre 150 date, che riceve il premio come “Miglior Tour 2004” al MEI
e si conclude ad ottobre 2005 a Firenze, con un ambizioso spettacolo intitolato “Piccoli Fragilissimi Sport”.
Nei successivi 3 anni Paolo Benvegnù è stato nuovamente impegnato sul versante live con il “Kindergarten
Tour” ed il “Nickerbocker Tour” che hanno registrato un numero impressionante di sold-out e testimoniato
l'affetto del pubblico in tutta Italia.
Tra il 2006 ed il 2007 c'è stata anche l'importante partecipazione e produzione al disco “Cime Domestiche”
(RadioFandango/Edel): una riuscita reinterpretazione di brani folk del Trentino in compagnia di Petra Magoni e
Ares Tavolazzi.
Benvegnù nel 2007 crea anche 2 fiction casalinghe: “Idraulici” e “Marinai”: un surreale mix di cabaret e musica
inscenato con grande successo da Paolo e la sua band in case private in diverse occasioni.
Ad ottobre 2007 Paolo Benvegnù da alle stampe un nuovo EP sulla propria nuovissima etichetta “La Pioggia
Dischi”, intitolato “14-19”, accompagnato dal singolo “La Distanza” e da un'inusuale tour composto da 3 show
diversi in 3 città.
Il disco ha raccolto ovunque ottime recensioni e creato grande attesa per il nuovo album “Le Labbra”, in uscita
il 15 febbraio con distribuzione Venus.
L'album verrà accompagnato da un lungo tour che porterà Paolo Benvegnù sia in Italia che all'estero con
questa formazione:
Paolo Benvegnù: voce e chitarre
Andrea Franchi: batteria e organo
Luca Baldini: basso e contrabbasso
Guglielmo Ridolfo Gagliano: chitarre e violoncello
Igor Cardeti: chitarre
liveCAST: Paolo Benvegnù - 5 portali per presentare 500, il nuovo EP
Carissimi è uscito il CALENDARIO 2010 dell'Associazione Onlus Gruppo Amici Insieme con le nuove avventure a colori di Sitgirl e i Supereroi disabili
è possibile prenotarlo anke su Myspace rispondendo a qs commento (fino al 15 dicembre le spese di spedizione sono GRATIS). Tutto il ricavato viene devoluto all'associazione Gruppo Amici Insieme Onlus che si occupa di disabilità e tempo libero (cfr. youtube)
6 Dicembre
BON.NOT live @ CantinaMediterraneo FROSINONE via A.FABI 341
INFO BON.NOT
Il progetto Bon.Not prende il nome da Jules Bonnot, fondamentale (per pochi) protagonista di inizio novecento. Presa la decisione di porre un piccolo punto a dividere il suo nome, sono date le coordinate musicali del progetto: Bon.Not può ricordare un immaginario noir tutto francese di inizio secolo, il protagonista di rapine a mano armata, la scelta di un vivere quotidianamente radicale, l'anarchismo, la buona notte e, secondo alcuni altri, qualcosa "di non-buono", a voi la scelta. Riguardo alle produzioni, rimane il fondamentale filone che si divide tra elettronica (glitch, d'n'b, hip hop, cut'n'paste) e strumenti acustici, elettrici, fields recordings e testi in italiano, brevi, concisi, sussurrati, accennati.
È interessante l'approccio dei laziali Bon.not. Una sorta di terza via
tra elettronica e cantautorato, messa in atto tentando di portare agli
estremi ciascuna polarità. La prima verso una dimensione alternativa di
un sottofondo autodefinito da camera, ma attraversato da
sonorità ben poco rilassanti e concilianti, la seconda nella direzione
di testi che si fanno somma di piccoli aforismi. Passaggi ben riusciti,
ripetuti in una sorta di mantra che, inevitabilmente, svuota gli stessi
del livello semanti