che ritorna trent'anni dopo la prima edizione di "Panico" da Pellicanolibri.
Nel 1978, con la mia appena neonata casa editrice, pubblicai il volume di Arrabal, Jodorowsky e Topor “Panico” (in Francia era uscito nel ’77, che tempismo per un editore italiano!) manifesto di un movimento surreale fondato da Arrabal.
Fernando Arrabal, La scampagnata, cura e traduzione di Carlo Mirabelli, Pellicanolibri,
pp. 64, € 9.00.
Per acquisti rivolgersi a: pellicanolibri@libero.it
per info 0661563181
Poeta e scrittore quindi libraio a Roma. Passando per la musica, suonando la batteria e il piano poi il giornalismo, collaborando al "Giornale di Sicilia", "Giornale del Sud" e a RadioRai, la passione per i libri lo conduce all'editoria. Come autore fa la prima apparizione in un'antologia di scritti del '70 a cura e edita da Vincenzo Di Maria. Insieme a Franco Battiato, a Giuseppe Fava e a Bonaventura Tecchi. Il suo premio letterario più importante nel '90 a Salerno l'Alfonso Gatto per l'antologia 'Impaginato per affetto'. Pubblicazioni: Per la poesia: 'Una poltrona comoda' (1970); 'Un po' d'amore' (1974); 'Impaginato per affetto' (1989);'D'amore e d'altro' (1996); 'Poesie per chi non sa fare altro' (2002). Per la narrativa: 'Romanzo siciliano' (1984); 'Fatto d'amore' (1987); 'Il male felice' (1992); 'Due o tre cose che so di lei' (1994). Fonda nel 1976 a Catania la casa editrice Pellicanolibri, (che nel '92 diventerà una grande libreria a Roma), pubblicando un certo numero di autori che diverranno in seguito noti come Manuel Vazquez Montalban, Fernando Arrabal, Angelo M. Ripellino o arcinoti come Alberto Moravia, Anna Maria Ortese, (per lei riuscirà a fare applicare per la prima volta la legge Bacchelli) Dario Bellezza, Goliarda Sapienza, Adele Cambria, oltre a decine di autori sconosciuti. Altri premi vinti come autore: libro siciliano dell'anno (1984), Delfino d'argento (1992), Città di Pesaro (1994). Pubblica con Luccjo Cammarata due guide turistico-storiche, di Catania e di Sicilia. Inventa un'estate romana a Ponte S. Angelo con alcuni altri folli, mettendo un pianoforte, bancarelle zeppe di libri, un proiettore e tanti ospiti. Durerà quasi quattro mesi prendendo multe che non pagherà e articoli su giornali che gli frutteranno panini, fiori e molta gratitudine. Rincontrare Arnoldo Foà come lettore al Premio Alfonso Gatto provocherà una serie di 'imprevedibili' incontri e movimenti, pubblicando ben tre libri del noto attore e 'costringendolo' a partecipare a trasmissioni televisive e presentazioni in giro per l'Italia. Per ultimo publicherà, sempre con Pellicanolibri, il saggio di Luce d'Eramo, 'Raskolnikov e il marxismo', l'impegno quindi si trasferisce dedicandosi con la stessa passione, insieme al figlio Dante, alla gestione di una grande libreria in un quartiere periferico di Roma. Dove finalmente si ferma almeno nel senso dello spazio. Oltre a una notevole serie di incontri con autori e mostre d'arte, curerà la regia nel 2000 di uno spettacolo dedicato a Fabrizio de André, che raccoglierà un notevole consenso di pubblico... Hanno scritto di lui, fra gli altri: Antonella Amendola, Dario Bellezza, Antony Costantini (California State University), Luce d'Eramo, Vittorino Esposito, Luigi Reina (Università di Salerno), Giacinto Spagnoletti (Università di Teramo e Roma), Denise Waltz Ferreri (University of Connecticut), Dante Maffia. Ha tradotto alcuni testi di Fernando Arrabal. Sue poesie sono lette da Arnoldo e Orsetta Foà e musicate da Enrico Dibennardo, Angelo Di Guardo, Giuliano Perticara, Mario Pettenati, Dario Pierini, Giovanni Renzo. Inaugura Malaspinarte 2008 a Massa, premio per la poesia CIAC 2008 a Castel Sant'Angelo. Inaugura Biennale d'arte Contemporanea a Lecce (2008). Premio Iceberg News (Teranova-Villa medici) per ...parole... (2008) Iscritto SIAE 185845
La musica di Giovanni Renzo, contrappunto alle tue note caro Beppe, parole che si trasformano in anguille celesti, fiori profumatamente tristi su un tappeto di musica d'arpeggi vestita, come si faceva una volta, quando si raccontava... c'era una volta... anche ora che la luna... bacia il sole.... e tu a guardare altro cielo altro mare... bevendo assenza..come un indigeno in pieno deserto ove solitudine è quotidiano e il sole diventa martirio per occhi stanchi...e resta il vento ad accarezzare la tua anima dargli respiro, soffio infinito, carezza invisibile da ascoltare quando la notte scende e ti assale..fortunatamente tu, caro Beppe, qui a sussurrare... verbo fatto di acqua e di sale. (Mario Salis)
C’è almeno una possibilità su otto milioni che non ci si possa giocare la felicità da qui a sempre? Si passa dalla parte degli illusi? E’ una parte da cui non si torna indietro? Odio non avere fatto di meglio e non essere stata capace di fermarmi, di salvarmi. A volte ritrovo la stessa sensazione in te. Sbaglio?
Quante onde accarezzano il tuo mare
quale vento spinge le mie vele
sono qui davanti ai tuoi occhi scaltri
cadono i vestiti ed è cuore nudo e prove.
Cominciai a camminare senza cadere
ho liberato il mio istinto senza capire
diventai curioso di ogni cosa
ho strappato la mia pelle alla paura.
Poi fortuna e coriandoli di luna
sulla strada che porta verso sera
vai tristezza non mi appartieni ora
le corse i giochi lei e primo amore.
Il primo treno oltre l’isola e il sole
il continente freddo amato e spietato
nebbie affascinanti volano il pensiero
delusioni devastanti disilludono il presente.
Ho regalato le mie arance migliori
In cambio di una viscida stretta di mano
ho pagato ogni inutile falso sorriso
e ho continuato ed imparato a ricominciare.
Ed ora eccomi qui nudo
al cospetto di chi vuole giudicare
di chi ha la spada pronta a colpire
di chi non ha paura di morire.
Ed ora eccomi qui ladro
di ogni attimo che ho rubato
di non essere pentito di avere amato
di avere abbracciato il mio peggior nemico.
Ricordati di me quando albeggia li fuori
voglio guardarmi ancora dentro e fuori
voli di farfalle api e baci di fiori
l’aura di alberi e uomini al mio passare.
Ho caricato le foto, Beppe...le migliori...alcune non erano ben riuscite e devo ancora aggiungere i titoli. Una per tutte...questa...per te...Un abbraccio. Mapi
Anche oggi il cielo minaccia pioggia...un buon libro può dare colore alla giornata, il potere evocativo della parola, come tu sai, è forte e unico....Un abbraccio affettuoso e sereno giorno. Mapi