che ritorna trent'anni dopo la prima edizione di "Panico" da Pellicanolibri.
Nel 1978, con la mia appena neonata casa editrice, pubblicai il volume di Arrabal, Jodorowsky e Topor “Panico” (in Francia era uscito nel ’77, che tempismo per un editore italiano!) manifesto di un movimento surreale fondato da Arrabal.
Fernando Arrabal, La scampagnata, cura e traduzione di Carlo Mirabelli, Pellicanolibri,
pp. 64, € 9.00.
Per acquisti rivolgersi a: pellicanolibri@libero.it
per info 0661563181
La musica di Giovanni Renzo, contrappunto alle tue note caro Beppe, parole che si trasformano in anguille celesti, fiori profumatamente tristi su un tappeto di musica d'arpeggi vestita, come si faceva una volta, quando si raccontava... c'era una volta... anche ora che la luna... bacia il sole.... e tu a guardare altro cielo altro mare... bevendo assenza..come un indigeno in pieno deserto ove solitudine è quotidiano e il sole diventa martirio per occhi stanchi...e resta il vento ad accarezzare la tua anima dargli respiro, soffio infinito, carezza invisibile da ascoltare quando la notte scende e ti assale..fortunatamente tu, caro Beppe, qui a sussurrare... verbo fatto di acqua e di sale. (Mario Salis)
finalmente ho potuto vedere il video che altrimenti per motivi di connessione non ho potutto visalizzare! bello! ...di questo brano il passaggio che mi incuriosisce ma non comprendo a pieno le intenzione e il senso che l autore vuol comunicare è quell finale : "che gia ci ha provato!"
vorrei darti tutta l'aria rossa d'autunno e il sole, l'amore... e la speranza sottobraccio alla fiducia come allegre comari di un paese in festa! Maddalena
volano lucciole nei giorni d'inverno i tuoi sorrisi di fragola mi incantavano gli occhi la tua veste bianca di pochi merletti più bella che mai più bianca di ieri la tua semplicità imbarazzante le tue gesta leggere di farfalla impazzita innamorata dell'amore l'odore della salsedine la pelle dorata i tuoi occhi che cercano qualcosa che scappa prima del calar del sole prima che finisca il mare l'azzurro del tuo cielo il tempo di una granita al limone.
Mio caro Beppe...qui c'è una nebbia che, stasera, sembra di stare a Londra! Il paesaggio è ovattato...quasi surreale.La giornata è stata opaca e umida...te lo invidio, quel sole! Un abbraccio...e serena notte! Mapi
grazie! devo proprio dire che la musica, le parole e l interpretazione di esse, che proponi nel tuo space, come quelle che mi hai inviato hanno davvero un loro fascino, coinvolgono! ne sono piacevolemnte attratta, anche non ne comprenso semprea pieno il significato!
Poesia, mia gioia segreta/non sono in molti a sapere/le meraviglie della mia anima./Poesia, mia tristezza,/ accresci il dolore/che l'anima deve sopportare. (Clirim Muça)