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Il gruppo nasce con il nome Unko Buri Buri (traduzione dal giapponese: "onomatopeismo della dissenteria acuta e fulminante" che a breve si rivelerà profetico) nell'anno 2000 dalle ceneri di un gruppo nato un anno prima in una cantina delle Case gialle del Lido. Inizialmente c'erano: il Carlone, il Garga, il Ramo, Cesarotto e il Berna.
Il primo a lasciarci è il chitarrista Cesarotto che preferisce una gita Erasmus in Portogallo a una sfolgorante e appagante carriera musicale.
Entra il Vario e non è ancora uscito. In seguito il Berna convoca il Dario.
Nel 2001, abbiamo partecipato a un concorso musicale Mediasound per cover band arrivando quarti a una sputo dai Disco Fever ma battendoli di gran lungo in originalità e presenza scenica. Tale è il successo che i cinque cappellotti sono chiamati a suonare di nuovo al BeerBante come gruppo di supporto dei Falqui della Strada. Sfortuna vuole che giusto un paio di ore prima il nostro allora batterista finge (meschinamente) una dissenteria acuta e lascia noi immersi nel suo medesimo prodotto. In quell'occasione casca a pennello il Bebo che pur essendo sassofonista.. non sa suonare la batteria ma si diletta a percuotere tamburi e piatti (ancora adesso lo ringraziamo per averci salvato la serata). Seguono svariate prove senza batterista finché una fredda notte di dicembre il Berna entrando nel losco locale "Irish Pub" esclama: "Voglio un batterista".. esattamente come accadde più di trent'anni fa ad un gruppettino di una città minore inglese (Liverpool), tali Scarafaggi. Caso vuole, che si alzasse dal seggiolino un ragazzo con stivali e giubbotto di pelle, tronco ciucco, di nome Andrea che, venuto a conoscenza del repertorio s'illumina d'immenso ed esclama:
"Cazzo, fate Edoardo Vianello!! Io ci sto...Ma solo se facciamo anche qualcosa di Mal dei Primitives!!!". Alché il gruppo, tanta era la penuria di batteristi, si svende promettendo in sequenza:
Pensiero d'amore
Yeeeeh!
Furia cavallo del west
Il gruppo così ricomposto porta avanti il suo repertorio di musica anni'60 e il concerto d'esordio è per il carnevale 2002 al BeerBante. In seguito a maggio alla Madonna dell'Orto e il 12 luglio a Malamocco (Sagra della Madonna della Marina) poi nuovamente BeerBante ad agosto. La sera stessa il Berna, dopo il tripudio di quest'ultimo concerto, annuncia la sua dipartita per un viaggio studio in Inghilterra. Dopo varie prove di cantanti più o meno anomali arriva Roberta (presto ribattezzata Berta). Il gruppo inizia quindi un lavoro assiduo per produrre un demo-tape che impegna allo spasimo le capacità tecniche dei singoli membri. Dario scopre il digital recording, Andrea la batteria midi, Vario che la sua scheda audio non funziona e Carlone che non sa leggere i tabulati.
Berna e le sue Anomalie: un perché
Il nome prende spunto da un'allegra serata fra amici, nella quale alcune persone, di cui non possiamo fare il nome ma appartenti a questo gruppo, avendo ingerito sostanze alcoliche e non, nel senso che erano superalcoliche e miste a sostanze proibite dalla legge italiana ma non da quella olandese che come noi fa parte della Comunità europea (perché non condividere con i cugini dei Paesi Bassi la mentalità aperta, e non solo, delle donne?), presi da grande euforia si sono dilettate in un bagno di mezzanotte insieme ad amici, ma soprattutto amiche, di ogni sorta, ovviamente senza indumenti se no che bagno di mezzanotte è, in una piccola vasca ad idromassaggio il cui multifunzionale computerino interno parlante riscontrando la quasi totale mancanza di acqua e non potendo mettere in funzione la sua turbina, fece risuonare a gran voce: "Anomalia, anomalia!!". Sul display lampeggiava inoltre la scritta: "Aggiungere acqua".
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