Prossimi concerti al Blue Dahlia:
Musica ed Arte varia dedicata ad
Alfredo Murtula
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Sabato 19 Dicembre From Calabria JUON DOE Indie Rock
Domenica 20 Dicembre La Domenica di Via Venti "Chiacchere e musica sulle origini del Blues" Due Chitarre: National Tricone Style 1 – 1930 VS Silvertone 1448 -1958 Amp in Case Un Bluesman: Enzo”Fasthand” Tropepe. ORE 19.00
Mercoledì 23 Dicembre From Bari U' PAPUN Musica Teatro
Venerdì 25 Dicembre From Costa Jonica SCIALARUGA Etno Pop Folk
Sabato 26 Dicembre From Napoli THE SLEEPING CELL Indie ElectroRock
Domenica 27 Dicembre From Riccione NOBRAINO No Brain Muzik
Lunedì 28 Dicembre From Roma VIVA SANTA CLAUS open act from RC Killer Klowns from Outer Space Indie Rock
Martedì 29 Dicembre From Cosenza BRUNORI SAS Musica d'Autore
Mercoledì 30 Dicembre From Cosenza RUBBER SOUL Tributo ai Beatles
Giovedì 31 Dicembre TEN Afther Second Millenium Il Capodanno del Blue con: CRISMA 33 MISTERSEGRETO DJ Solo su prenotazione
Venerdì 1 Gennaio From Jeraphotamo Death Valley WALKING TREES Rock'n'Blues
Sabato 2 Gennaio From Bari CAMILLORE' Sghisghigno Music
Mercoledì 6 Gennaio From Bologna ALIX Psichedelic Groove Rock
Blue Dahlia presenta CAOSSARTIANO Pitture di Carlo Sartiano 29 Novembre 28 Febbraio
Arriva Natale, ma noi non leggiamo il giornale, ma cerchiamo di fare e non ci andiamo a cucca.....
Sabato 19 Dicembre From Calabria JOHN DOE HipnoProg
"HypnoProg": fino ad adesso è questa la definizione più vicina alla musica dei JohnDoe. Nata nel dicembre 2006 da un'idea di Nino Martino (basso) e Giodee Di Bartolo (batteria), la band inizia un percorso prettamente strumentale lungo circa un anno.Con l'aggiunta di Giuseppe Barresi (voce) i JohnDoe raggiungono presto una certa maturità musicale e cominciano a bruciare le tappe. Producono presto "Re-Code", il loro primo EP (febbraio 2007) seguito dal più completo "Osmoplasy" (settembre 2008)."Osmoplasy" riscuote subito un buon successo, soprattutto negli USA, dove l'etichetta indipendente DeathToMusic decide di occuparsi della release. Grazie a un'intensa attività live e studio i JohnDoe firmano, sempre nel settembre del 2008, il loro primo contratto discografico con la Seahorse Recordings. A marzo 2009 i tre sono in studio per le registrazioni del loro primo album ufficiale (edito naturalmente dalla Seahorse Recordings).
Domenica 20 Dicembre LE DOMENICHE DI VIA VENTI
Direttore artistico Francesco Loccisano CHIACCHERE E MUSICA SULLE ORIGINI DEL BLUES
Due Chitarre:
National Tricone Style 1 – 1930
VS
Silvertone 1448 -1958 Amp in Case
Un Bluesman: Enzo”Fasthand” Tropepe.
Enzo ci racconterà e suonerà del Blues della strada accompagnandosi con due storiche chitarre e suonando il blues delle origini.
Le Chitarre:
National Tricone Style 1 – 1930
Scritto da slidincharlie
La National è uno dei miti di noi amanti del blues. Questa chitarra con il suono "di un banjo suonato dentro un bidone della spazzatura" (bella e azzeccata definizione che ho letto una volta da qualche parte), suonata spesso con il bottleneck, è associata al blues rurale e in particolare ai suoni arcaici (e stupendi) di gente come Son House o Bukka White. Una delle caratteristiche più peculiari della National (e delle chitarre resofoniche in generale) è certamente il volume, ben maggiore di quello di una comune chitarra acustica.
E difatti uno dei motivi che negli anni '30 ne determinarono il successo presso i bluesmen era appunto la possibilità di essere uditi agli angoli delle strade anche dai passanti distratti o lontani.
La chitarra resofonica (o resonator guitar) vede la luce nel 1927 grazie all'ingegno di John Dopyera e di suo fratello Rudy, due europei la cui famiglia emigrò negli Stati Uniti dall'Impero Austro-Ungarico nel 1908. I due fondarono la National String Instrument Company. L'idea di una chitarra con un sistema incorporato di 'amplificazione' era stata suggerita loro dalla necessità di farne sentire il suono anche nelle jazz bands e in tutte quelle situazioni in cui il volume della chitarra tendeva ad essere soffocato da quello degli altri strumenti. Tale amplificazione era ottenuta tramite un sistema di coni in sottile alluminio che amplificavano e proiettavano all'esterno il suono.
Il primo modello è stato una Tricone (a tre coni) square neck (ovvero con il manico a sezione rettangolare) da suonare sulle ginocchia (lap style) con una barretta slide. Dopo pochi mesi i due fantasiosi fratelli Dopyera le affiancarono mandolino, ukulele, chitarra a 4 corde (tenor e plectrum) e chitarra round neck, cioè a manico tondo (tutti con sistema tri-cone). Le chitarre single-cone, ovvero con un solo grande cono (prodotte esclusivamente nello stile round neck per essere suonate in posizione "normale" o Spanish) sono state prodotte alla National a partire dal 1930, e sono state proprio queste, per le caratteristiche sonore già dette e per il costo basso di alcuni modelli (Duolian e Triolian), ad essere adottate da molti bluesmen.
Tra questi ultimi, oltre ai già citati Son House e Bukka White, ricordiamo anche Blind Boy Fuller, Scrapper Blackwell e Bumble Bee Slim. La Tricone era usata - tra gli altri - da Tampa Red, Peetie Wheatstraw e Black Ace. Quasi tutti i chitarristi hawaiani (oltre ad alcuni jazzisti) usarono le National, in particolare le Tricone, e contribuirono parecchio a farle conoscere ed apprezzare negli USA durante le loro tournée. Tra i chitarristi contemporanei che fanno un uso più o meno frequente delle National mi vengono in mente John Hammond, Corey Harris, Catfish Keith, John Mooney, Mike Cooper, John Campbell, Kent Duchaine, il grandissimo Bob Brozman (forse il maggiore esperto, collezionista e suonatore di strumenti resofonici al mondo: http://www.bobbrozman.com) e infine il poco noto ma promettente Carlo Pipitone (eh eh eh!).
Per fortuna la storia della National non è finita! Nel 1998 McGregor Gaines e Don Young, provenienti dalla O.M.I. (Original Musical Instrument Co., ovvero la casa produttrice dei Dobro) fondarono la National Reso-Phonic Guitars, che ha riportato questi strumenti agli antichi fasti. Il catalogo attuale della National (http://www.nationalguitars.com) comprende sia repliche dei vecchi strumenti, sia modelli originali tra i quali la Reso-lectric, una resofonica solid-body che accoppia un pickup montato sul cono ad un normale pickup da chitarra elettrica (inizialmente un lipstick, in seguito sostituito da un P-90), selezionabili e miscelabili tra di loro. Le nuova National non hanno nulla da invidiare come suono ed estetica alle loro "mamme" di 70 anni fa (parola di Bob Brozman!)
Esiste anche qualche altro produttore di resofoniche National-style in Europa e negli USA. In particolare dovreste visitare www.resound.uk.com e contattare John "Jawbone" Crabb ( JohnCrabb@aol.com ) per le Amistar (ditegli che vi mando io! ;-) ). Controllate anche le Continental (http://www.ami-gmbh.de), che poi credo siano le Amistar sotto altro nome.
La storia della National, dalle origini al 1941 (anno in cui la ditta cessò di produrre le Tricone e i modelli a cassa metallica e imboccò una strada e una filosofia costruttiva diversa dal passato) è raccontata con dovizia di particolari da Bob Brozman nel libro The History and Artistry of National Resonator Instruments, pubblicato da Centerstream nel 1993 e splendidamente illustrato da una miriade di foto in b/n e a colori
Silvertone 1448 -1958 Amp in Case
Durante gli anni '50 chiunque costruisse chitarre e volesse venderle sul mercato americano faceva riferimento a Sears-Roebuck, potente rivenditore di strumenti musicali e non solo.
Sears utilizzò il marchio Silvertone per una linea di prodotti elettronici, per una casa discografica e per una linea di chitarre, indirizzate principalmente ad un pubblico di principianti e studenti. Chitarristi e musicisti del calibro di Chet Atkins, Bob Dylan ed anche James Hetfield dei Metallica mossero i loro primi passi imbracciando una chitarra Silvertone. Le chitarre erano generalmente accompagnate da dischi e metodi per imparare. Erano costruite dalla Danelectro (marchio ancora attivo sul mercato) ed equipaggiate con pickup lipstick, molto economici, ma dal suono tutt'oggi molto apprezzato.
Alcuni modelli, il 1448 (dotato di un pickup) ed il 1457 (due pickup), venivano venduti con un piccolo amplificatore 5 watt a valvole con tanto di speaker costruiti nella custodia, rendendone così facile il trasporto per quegli artisti, bluesmen perlopiù, che si esibivano in strada.
Le Silvertone risalenti agli anni'60 godono oggi di buon mercato e valutazione fra i collezionisti e numerosi artisti - Melissa Etheridge, Pete Townsend e Mick Jagger - le utilizzano sui palchi di tutto il mondo.
Who I'd like to meet:
Il Patrone del Blue Dahlia's Friend Space (Top 24)
Domenica 13 dicembre 2009 ore 18:00 negli spazi comunali del mercato coperto a Caulonia M.na, presentazione del libro "Nelle trasparenze caotiche di nuvola perpetua" di Benny Nonasky
A seguire, monologo teatricamente-poeticamente "Poeta a New York" (dall'omonimo libro, e a lui dedicato, di Federico Garcia Lorca); scritto e rappresentato da Benny Nonasky.
A TUTTE LE BAND!!!PROMOZIONE PER QUESTO PERIODO, 40% di sconto PER UN SERVIZIO FOTOGRAFICO come quelli che vedete sul mio space.PER QUALSIASI DOMANDA, CONTATTATEMI DIRETTAMENTE QUI NEI MESSAGGI, OPPURE A info@maxvalerio.com
An explicit anthem to identify the living essence of this work. Jambassa confirms direction, identity and sound, pushing the boundaries with 7 new tracks, adding a very special spice for each one.
Sarei onoratissimo se ascoltassi il mio nuovo singolo cliccando dove dice "CLICCA QUI PER SCARICARE" e mi dicessi cosa ne pensi. Grazie per l'attenzione!