I “Blues Express” nascono a Sanremo nel 1997 da elementi di provata esperienza.
Dopo un breve rodaggio nei locali del mitico TNT, il gruppo inizia un’intensa attività concertistica che crescendo in maniera esponenziale li porta a divenire una delle band più attive della Riviera e della vicina Costa Azzurra.
Nel 1998 il gruppo aderisce alla “Congiura dei Guitti”, associazione che cura parte del calendario delle manifestazioni del Comune di Sanremo, esibendosi con particolare successo nelle manifestazioni “Woodstock a San Romolo” e “L’isola del Rock”.
Nel Novembre 1998 gli elementi del gruppo organizzano una maratona benefica che coinvolge la quasi totalità dei gruppi cittadini a favore dell’Istituto De Sanctis di Verezzo, gravemente danneggiato dall’alluvione del 30 Settembre.
Nella primavera 1999 i “Blues Express” si fanno promotori di un’altra maratona benefica svoltasi in Piazza Colombo, con il patrocinio del Comune di Sanremo, questa volta a favore dei profughi del Kosovo.
Durante l’estate oltre ad un’innumerevole serie di trascinanti serate, diventano parte attiva nell’organizzazione della terza edizione di “Woodstock a San Romolo”, esibendosi prima del leggendario Tolo Marton e come chicca di fine anno aprono il concerto al St.James di due miti del blues italiano Fabio Treves e Paolo Bonfanti, per concludere con una travolgente session con lo stesso Paolo Bonfanti
Per i chiudere in bellezza l’anno i “Blues Express” lanciano l’idea del calendario dei gruppi della “Congiura dei Guitti”, idea che è accolta con entusiasmo e i cui proventi andranno ancora una volta in beneficenza.
Il 14 Aprile 2000 i Blues Express partecipano, oltre che ad organizzare, a Sanremo Night Live, un’esibizione contemporanea dei migliori gruppi della zona dove, dopo un’entusiasmante esibizione, raccolgono unanimi consensi e contemporaneamente sono invitati a partecipare ad una rassegna di cover band in Francia e più precisamente a Nizza in Place Massenà.
Il 3 Agosto invece è successo qualcosa di magico e speriamo non irripetibile : durante la serata organizzata dalla “Congiura dei Guitti” per il Comune di Sanremo sul palco è comparso Dennis Grieves, leader dei Nine Below Zero e vera icona vivente per i “Blues Express”, dieci pezzi del più puro e torbido rock’n’roll, un’esperienza indimenticabile, travolgente che ha lasciato qualcosa nell’anima sia dei “Blues Express” sia di quanti erano presenti. Purtroppo una stramaledettissima pioggia ha rovinato l’incantesimo, rendendo la situazione pericolosa dal punto di vista “elettrico”, altrimenti i “Blues Express” ed il grandissimo Dennis avrebbero macinato ore di rock’n’roll, per una serata unica nell’estate sanremese.
Il 2001 non poteva iniziare meglio : il 23 febbraio sul palco del Ninfa Egeria sono saliti i quattro chitarristi dell’orchestra del Festival di Sanremo, Vincenzo Mancuso (chitarrista e produttore di Francesco De Gragori), Silvano Chimenti, Giorgio Cocilovo (già con Pino Daniele) e Danilo Minotti (chitarrista di Claudio Baglioni ), nomi che non hanno bisogno di alcuna presentazione tanto grande è la loro levatura artistica e che insieme ai “Blues Express” e ad altri orchestrali del Festival hanno dato vita ad una “infernale” jam-session che ha fatto letteralmente impazzire i presenti fino alle prime ore dell’alba, instaurando così anche un rapporto di amicizia con questi “signori della musica”
Il 1° Agosto una serata memorabile : i Blues Express in concerto con Paolo Bonfanti sul porto di Sanremo, poche parole ma tanto, tanto, tantissimo rock’n’roll.
Il 2002 li vede ancora una volta protagonisti delle scene imperiesi, senza dimenticare anche l’impegno civico dei “Blues Express”, che hanno avuto l’alto patrocinio di Medici Senza Frontiere per organizzare e partecipare a manifestazioni per raccogliere fondi a favore di questa Associazione Umanitaria.
Esibizione sempre di maggior levatura caratterizzano ormai i “Blues Express”, e il 2003 è un altro anno di grazia, oltre alle innumerevoli esibizioni nei locali e nelle piazze rivierasche, memorabile il concerto di Diano Marina dinnanzi a qualche migliaio di persone nell’ambito della rassegna “Diano in… Blues”, i “Blues Express” continuano a partecipare ad iniziative benefiche come la raccolta fondi per l’oratorio di San Costanzo e alle serate organizzate da Emergency (per Gino Strada).
A luglio aprono l’esibizione di Paolo Bonfanti e Fabio Treves a Camporosso, ricevendo calorose approvazioni dallo stesso Treves, un nome che nell’ ambito blues italiano non ha certo bisogno di presentazioni.
Il 2004 parte con tutti i migliori auspici. Durante le serate del Festival di Sanremo i “Blues Express” prestano una parte della loro strumentazione niente meno che alla “Blues Brothers Band” per una esibizione in un locale sanremese, alla quale si aggiungerà anche Bill Wyman (ex Rolling Stones) per una “Sweet Home Chicago” da far crollare le fondamenta. Si corona il sogno di conoscere uno dei più grandi chitarristi compositori della musica soul e rhythm & blues, quel Steve Cropper che alle cinque della mattina autograferà le due Telecaster di Massimo. Dopo alcune serate devastanti nei locali in zona, i “Blues Express”, hanno l’onore di aprire il 30 luglio, nell’ambito della manifestazione “Notte Blues”, organizzata dal “Club de Musique” per il Calendario Manifestazioni del Comune di Sanremo, il concerto di Guy Davis, bluesman americano, vincitore di parecchi premi e riconoscimenti, che dalla stampa specializzata viene considerato come il miglior chitarrista di blues acustico in circolazione. Da ricordare la sua interpretazione del mito Robert Johnson, in un film dove Guy Davis suona tutti i brani dell’uomo che inventò “la musica del diavolo”. Alla fine della sua esibizione lo stesso Guy Davis invita sul palco i “Blues Express” per una devastante Sweet Home Chicago (sempre lei), che manda in delirio tutto il pubblico presente. Al termine della rassegna i “Blues Express” vengono invitati ad esibirsi alla Blues House a Milano.
Dopo un 2005 all’insegna della stabilità e grande musica il 2006 è l’anno della consacrazione definitiva. Invitati dal grande Paolo Bonfanti a “Blues in Casale”, con un cartellone che vedeva in programma anche Roy Rogers e Fabio Treves i “Blues Express” incendiano il pubblico presente con una esibizione a dir poco devastante. A luglio apertura del concerto e jam con un altro grande quel Garland Jeffreys da New York, in compagnia del fido Al Freedman (Bob Dylan; Steve Forbert). L’apice comunque viene raggiunto a settembre a “Bordighera Jazz & Blues” dove si esibiscono prima della “Blues Brothers Band”, raccogliendo consensi entusiasti dagli stessi membri della mitica formazione. L’anno si chiude con un concerto assieme all’amico Paolo Bonfanti, un concerto tributo dove i nostri interpretano assieme a lui i suoi pezzi più belli. Dopo un 2006 vissuto alla grande, si prosegue con un altro anno ricco di soddisfazioni, che vede i “Blues Express” far esplodere la piazza di Montalto nella 1° edizione di “Blues a Montalto” sempre insieme all’amico Paolo Bonfanti. Non da meno è l’esibizione che i nostri tengono a Badalucco durante la sagra dello stoccafisso.
E’ un anno da ricordare il 2008, con una serie spaventosa di serate tutte ad altissimo livello e con gradimento di pubblico al di sopra di ogni aspettativa. Un 2008 che li ha visti protagonisti alla Notte Bianca di Sanremo, con un concerto di al limite delle umane possibilità, quasi cinque ore di musica ad altissimo livello, un tributo ed un omaggio a tutti gli amici presenti e alle migliaia di persone che hanno assistito alla più strabiliante performance della band.
Ciao bellissimi e bravissimi Blues Express!.....giugno si avvicina :))) ed io forse ho convinto tutta la famiglia ad andare al megaconcerto dei Lynyrd eheh!!! vi auguro una settimana tutta rock!!!!ciao M