La situazione del Lazzaretto è veramente nera, in pratica lo sgombero può partire dal primo dicembre in poi. Ecco i motivi dello sgombero:
"L’area che ospita il Lazzaretto rientra nel progetto di riqualificazione urbana della zona Lazzaretto Bertalia, un progetto che prevede la costruzione di un nuovo quartiere della superficie di 45 mila mq. La struttura dovrà essere demolita dopo l’alienazione prevista entro il 31 dicembre 2009"
e dopo una contrattazione durata mesi e mesi col comune:
"L’assessore, incurante dei bisogni di una realtà che al suo interno ospita uno studio di registrazione, tre sale prove musicali, un magazzino-laboratorio di scenografia, una sala danza, un piccolo auditorium di circa 90 m.q., oltre a due magazzini per attrezzature audio, il tutto sempre gratuitamente a disposizione di chiunque svolga attività culturale, sociale e politica, ci ha proposto come unica possibilità un piccolo spazio inferiore ai 120 m.q. in via San Carlo oppure uno spazio nell’estrema periferia bolognese (costosamente ristrutturato con obiettivi diversi) che, oltre ad essere inadeguato non è raggiungibile con i trasporti pubblici e sarebbe equivalso alla morte delle attività di uno dei centri sociali più attivi in città. Le numerose alternative proposte dal Lazzaretto, tutto a costo zero per il comune, non sono state prese in considerazione con le più svariate giustificazioni."
SIETE CONVOCATI TUTTI QUANTI LUNEDI' 23 NOVEMBRE ALLE 16:00 , IN PIAZZA MAGGIORE (BO) PER UN PRESIDIO DI MASSA!