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2009
Le idee di Anto e la classe di Andrea dopo oltre un folle anno di provini incontrano l’intensità di Enrico Zanninello (voce, percussioni, chitarra) e la forza di Giuseppe Acacia (Beppe, batteria, percussioni). Le diverse esperienze musicali portano ad un rafforzamento del concetto di mélange musicale che è alla base del progetto Café Noir…
Con grande entusiasmo e feeling durante la primavera vengono riarrangiati alcuni dei vecchi brani e ne vengono composti di nuovi con il coinvolgimento, per la prima volta, di tutti i membri sia in fase di composizione che di arrangiamento. La novità è rappresentata dai testi: le idee di Anto nascono ora anche in inglese.
I primi concerti, nel mese di giugno, confermano il gradimento di un pubblico più ampio rispetto ad un tempo: i Cafè Noir sono pronti per colpire ancora, e più forte che mai…
2007
La band è concentrata sulla preproduzione e sull’arrangiamento del nuovo lavoro in studio, che risulterà influenzato da suggestioni distanti e vicine al tempo stesso. Per questo l’attività live viene interrotta e vengono reclutati per le registrazioni Igor Checchini (batteria) e Andrea Comacchio (Koma, hammond, tastiere).
La storia dei Café Noir è segnata dal cambiamento: durante le registrazioni Patty lascia la band (maggio), durante il mixaggio tocca a Barlo (settembre) che lascia l’Italia per Londra in cerca di fortuna.
Il secondo ep di 6 brani, intitolato 0,5, prodotto da Anto e registrato da Andrea Valfrè alla Magister Area viene comunque ultimato.
2006
Isa (gennaio) ed Elena (maggio) lasciano la band, sostituite da Alberto Barea (Barlo, voce solista e chitarre) e Patrizia Cavinato (Patty, pianoforte e tastiere), che entrano nei Café Noir rispettivamente a giugno e a settembre: il sound si modifica progressivamente, diventando più maturo e colorandosi soprattutto di rock, funk, pop e blues, mentre continua incessantemente il lavoro compositivo. Nel mese di giugno la nuova line up debutta al Festival di Radio Sherwood (Stadio Euganeo, Padova) di fronte ad un migliaio di persone.
Nel mese di dicembre anche Lele lascia il gruppo.
2005
Dopo lo scioglimento dei Re Indako, Anto fonda alla fine dell’estate i Café Noir con Elena Libralesso (voce solista), Andrea Bettega (chitarre elettriche ed acustiche) Daniele Scarpa (Lele, batteria e percussioni, già nei Re Indako) ed Isabella Scala (Isa, tastiere e voce). Subito iniziano i concerti e nel mese di dicembre viene registrato il primo omonimo ep di 3 canzoni (prodotto da Anto ed Alberto Rossetto per Groove Farm): in questa occasione, per la prima volta il sound, inizialmente esclusivamente acustico, intimista ed avvolgente, rivela delle influenze spiccatamente rock.
L’ep assicura alla band i primi passaggi in radio e le prime interviste e recensioni positive, anche se non viene stampato. Early days
Attivo come musicista dal 1994 e come autore dal 1996, Antonello Carta (Anto, basso elettrico e acustico, voce) è stato per quasi 10 anni componente dei Re Indako, formazione rock con 3 album, diverse partecipazioni a compilation e oltre un centinaio di concerti all’attivo.
Nel 2003, mentre sta per essere ultimato il loro terzo album, Letttere della Mente, Anto inizia a comporre materiale per il quarto album, rendendosi conto che una parte delle canzoni nuove non è adatta al sound decisamente rock della sua band, e nel 2004 inizia a collaborare con Elena Libralesso, registrando i primi demo tapes.
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