Dopo gli oramai obsoleti Calendario Maya e Calendario di Frate Indovino arriva a grande richiesta il Calendario del Cantiere Sanbernardo 2008, con più immagini, più foto, più mesi e meno nudi artistici di tutti gli altri!!
Per averlo puoi prenotarlo scrivendo a info@cantieresanbernardo.it, oppure farti vivo Venerdi 21 Dicembre 007 dalle ore 18.00 al Cantiere Sanbernardo, dove tra musica, video, aperitivo e cotillons potrai assicurarti per solo 5 soldi ila tuo calendario, personalizzabile con simpatici timbri colorati..
Music
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alcune notizie dal ::S::I::S::M::A:: su la nostra pregiata e bella sede (c'è anche una raccolta su san Ranieri pisano)
LA TRUFFA CONTINUA - Incredibile e veridica storia del Cantiere Sanbernardo+++ A Pisa c’è uno spazio libero in una ex chiesa di via Pietro Gori +++:: Questo documento è stato incredibilmente approvato dall’assemblea del Cantiere Sanbernardo in data 20.11.02::
..nel marzo 2001 il collettivo pisano di Odissea Senza Spazio inizia a farsi vivo in città, un gruppo solo apparentemente eterogeneo, caratterizzato sin dall’inizio da un insulso giovanilismo vittimista e da un'assillante e monotona richiesta di spazio che cattura l’attenzione esclusivamente per la grafica dei volantini, agile e aggressiva in ogni occasione. Le parole annoiano, le idee latitano, meglio allora far urlare i dischi nell’impianto. L’impianto megawatt!! E’ questo potente mezzo a stabilire di fatto il predominio di un ristretto gruppo di djs e affini, che usano la sigla di Odissea per organizzare le solite feste, un po’ di salsa no global si spalma sul solito pacifismo anti-americano e oplà, il gruppo assume una truffaldina e funzionale veste politica. Il piccolo nucleo dimostra subito una ferrea disciplina interna e una dinamica capacità organizzativa, è abile inoltre nello scegliersi solo brillanti collaboratori temporanei e utilizzarli strumentalmente. Concerti, urli e ancora gente che balla e beve, immagini e cereali solidali. Pochi si parlano – è la solita zuppa!! – mormorano in molti. Ma a ottobre il colpo di scena: Hops! Cinque giorni, di cantiere sociale temporaneo, un’occupazione intensa e allegra, una marea d’idee prende forma all’istante, il fantasma di un centro sociale a Pisa sembra ridestarsi, ma è un’illusione. L’.. di gioia viene gestita da Odissea in maniera verticistica, la scossa inarrestabile di entusiasmo creativo di massa incrina l’unità del gruppo dirigente che è incapace anche di costruire un rapporto politico sincero e duraturo coi collettivi univeritari, coautori di tutta la pirotecnica operazione Hops! Si giunge così, una volta per tutte alla svolta, l’infuocata assemblea del 18 novembre 2001 segna un netto e drastico cambio di rotta, il gruppo storico è messo in minoranza dall’assemblea, che, adottando una gestione collegiale stabilisce in punti chiari le richieste da presentare alla macchina istituzionale. Una petizione popolare denominata – prima di invecchiare fateci giocare – sancisce la richiesta per l’ammissione all’albo delle lobby culturali del Comune di Pisa. La trattativa che ne segue rende merito alla commissione diplomatica, che, con buonsenso e competenza, tesse la tela della campagna per il dialogo con le istituzioni. La concessione temporanea della chiesa sconsacrata di San Bernardo diventa così la molla di messa a norma di Odissea: viene costituita l’Associazione Sanbernardo, lo statuto depositato con firme e timbri. Questa decisione desta però l’ennesima polemica, gli stati generali di metà maggio accusano la commissione diplomatica di gestione burocratica e verticistica del collettivo. Dentro al gruppo storico intanto avviene una scissione da cui nasce l’ala oltranzista, che, a sorpresa, a luglio occupa la chiesa di San Bernardo, rivendicando il gesto come Assemblea di Odissea Senza Spazio, il loro slogan – spazi angusti pensieri robusti – si commenta da solo. Lo strappo viene ricucito in trattativa segreta e i pochi irriducibili patetici idealisti, asserragliati nella chiesa, contrattano una resa, poi sono tutti lasciati in libertà, senza nemmeno essere identificati. – Sono solo ragazzi! – afferma sorridente il capo della Digos, salvando Odissea dalla solita figuretta. Così, chiarito l’equivoco, la trattativa prosegue e il Comune di Pisa concede la gestione temporanea della chiesa all’Associazione Sanbernardo. Le prime assemblee vedono finalmente la fine delle polemiche infinite, lo spazio è arrivato e garantisce continuità di lavoro, il fascino ascetico di un luogo sacro sembra conferire pace e tolleranza a chiunque vi entri. Con molto opportunismo si placano i vecchi rancori. Il sito che entra in rete proietta l’efficiente commissione comunicazione su una scura posizione di controllo su tutte le attività del gruppo, ma intanto il lavoro della commissione falegnameria trasforma come per magia, l’antica chiesa in un piccolo teatro, l’agenda si riempie di laboratori, spettacoli, proiezioni e momenti di svago. Uno spazio resuscita all’improvviso. La maturità politica raggiunta dall’assemblea permette la messa in atto di Tohatro! una rassegna teatrale coorganizzata insieme al forum dei teatri sezione tematica dell’oceania ed esaltante mobilitazione democratica e di massa del Forum Sociale Europeo di Firenze. E così il Cantiere Sanbernardo ha iniziato la sua storia, gli slogan di Odissea Senza Spazio continuano a essere degli stupidi giochi di parole – un posto dove rompere il ritmo senza perdere il tempo – ma le cose sembrano migliorare col passare dei giorni.
.:.★ CANTIERE SAN BERNARDO ★★ via Pietro Gori angolo via san Bernardo, snc, Pisa ★
★www.cantieresanbernardo.it ★
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Who I'd like to meet:
.. the harder they come ★
★ CSB ★ cantiere sanbernardo ★'s Friend Space (Top 36)
Un nuovo tipo di performance, che è contemporaneamente un concerto psichedelico ed uno spettacolo teatrale.
Le canzoni dei Deadburger hanno sempre raccontato storie; adesso queste storie sono diventate un recital teatrale, intersecandosi con testi di Kurt Vonnegut, Michel Houellebecq, Nanni Balestrini, Neil Gaiman ed Erik Satie.
Uno spettacolo i cui protagonisti sono zombies e lavoratori precari; la mummia di Lenin e alieni camuffati da manager bocconiani; storie di sfruttamento quotidiano e di voodoo urbano; computer alimentati da energia solare che continueranno a funzionare, per sempre, nelle città deserte. Include: cento deliziose ricette per mangiare la vostra vicina di casa.
Un cast inusuale per uno spettacolo indipendente: 11 protagonisti, tra musicisti, attori e videomaker!
I Deadburger presentano in questo concerto un’altra faccia della loro musica, riarrangiando i propri brani in chiave semi-acustica. Musica da camera per cuori psichedelici!
(Per sentire invece i Deadburger nella loro usuale veste elettrica, noise e ultra-loud... sabato 31 maggio, Pisa, manifestazione antiproibizionista CANAPISA, insieme a Bud Spencer Drunk Explosion e Traumatic)