"Che cosa mi tocca vedere?", sembra esordire Lui, pendendo da una chiusura di narrazione.
La prospettiva che rifugge all'afferramento di sguardo, in deformante piega di rifugio cercato quale ultima risorsa, negando la nemesi ed assumendola quale carico di sollievo e salvazione. Soterico ricorso all'emblema che nega la natura egotica del protagonista inesorabilemente deprivato di voce, prim'ancora che di favella, per tradizione e tradimento in fattispecie di rappresentazione, cagiona esplosione di tensioni coscienziose opponenti all'imposta coazione che informa situazione irrefutabili e stringenti.
Perdonate la mia incoscienza civile, ed il mio distruttivo controlinguaggio, ma dei politicanti penso: Sono mediocri ed insignificanti? Bene. Sono ambigui e voltagabbana? Non è una novità. Sono collusi e ladri traffichini? Non avevo mai pensato il contrario. Ma non tollero che pretendano di frequentare il quotidiano delle persone da super stars. Giornali e televisione, rotocalchi e riviste di gossip, occupati in gran quantità dai risvolti (pubblici e privati) dei politici. Non sopporto che accedendo alla mia posta, per disinteressarmi dei petini fatti del tal dei tali, sono costretto a cancellare e svuotare il cestino quotidianamente. Il mio senso di giustizia mi impone di pretendere: Visto che i politici se ne fottono di me, io me ne fotto di loro. E proprio qui sta il paradosso, questa è una libertà negata senz'appello.
UN SALUTO A TUTTI GLI AMICI E BUONA LETTURA CON IL NOSTRO TESTO -CHE SI PUO' LEGGERE GRATUITAMENTE NEL SITO UFFICIALE E NEL BLOG DEL MYSPACE-, A PRESTO!!!!
Grazie per l'aggiunta maestro. E' un onore stare fra i suoi amici. Lei è stato un gigante in un mondo di nani.....grazie per tutte le emozioni che ci ha dato