DICONO DEI CASA Werner Diermaier (Faust)
"Un grande sound" Damo Suzuki (Can)
"Il loro sound ha qualcosa di speciale. La maniera in cui usano la lingua
italiana mi rievoca qualcosa di antico, di 200 anni e più" Arrington de Dionyso (Old Time Relijun)
"Questa è roba italiana? Molto, molto interessante" Maurizio Bianchi
"Intense emozioni cerebrospinali" Robert Squibb (Gaznevada)
"(i Casa) Sono avanti" Mark Cunningham (Mars, John Gavanti, Don King...)
"Il loro feeling è un piacere sonoro" Amaury Cambuzat (Ulan Bator)
"Anello di congiunzione perfetto tra un film come Il fantasma del palcoscenico e la new wave degli Etron Fou Leloublan"
RECENSIONI
"convincenti sia fuori che dentro"
(Ondarock)
"Terzo disco dei Casa? Un pranzo completo"
(Il Mucchio)
"krautrock attraverso la penisola"
(Troublezine)
"qualcosa che è già sul vertice di una montagna"
(SA)
"tra il viaggio musicale e la schizofrenia artistica" (Rockline)
"sapendone l'esistenza si è indotti ad ascoltarlo"
(Blow Up)
"bizzarrie davvero interessanti"
(Audiodrome)
"artisti eccentrici alla John Cage"
(Rockeggiando)
"assolutamente originali, anticonvenzionali ma non velleitari"
(Kathodik)
"spiazzanti, originali e veramente indipendenti" (Troublezine) "un brillante itinerario musicale" (Artistsandbands)
"si susseguono ritmi psicotici a guizzi geniali"
(Extra)
"riappropriarsi della tradizione europea" (Eroma recensiscono i Casa)
Bellissima presidio, l'ho scoperta sul myspace del No Dal Molin, di grandissimo impatto. Ciao ragazzi, un saluto particolare a Filippo, l'ho conosciuto più d'un anno fa in una nostra serata al Night Hawks di Vicenza. Buone feste!