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QUADERNO DELLE MINCHIATE, VOL. 3
LA "DIVINA" COMMEDIA
Nel bel mezzo del cammin di mia vita
mi ritrovai per andare alla fermata
che la corriera era già partita.
Ah quanta sfiga per me poveretta
che tanto presto mi ero svegliata
per prendere quella corriera maledetta.
E così tornai a casa dalla mia amata madre
che udito l'accaduto misfatto
ne tirò per i porchi sperando di non essere sentita dall' Eterno Padre.
Per la strada l'amata madre mi narrò
ch' ella mai la corriera ebbe perduta
così la sensazione di essere una merdaccia la figlia provò.
Arrivata alla meta adorata
"che Dio me la mandi buona" cominciai a pregare
così mi inoltrai in quell'obrobrio di scuola "S. Davide" nominata.
"Lasciate ogni speranza, o voi che entrate"
la porta mi disse
e poi pensai che forse era meglio farsi meno cannate.
Dopo ore di lezione aver sopportato
con altre alla fermata andai
con l'unico scopo di tornare al casato.
Oh caro casato mio amato
da te non vedo l'ora di tornare
perché le mie interiora per la fame han tanto brontolato.
Finalmente lo stomaco ho riempito
una cura a base di TV devo cominciare
se lo spirito voglio ben arricchito.
Oh Madre, che giornata schifosa
perché a casa codesta mattina non mi hai lasciata?
potevo pulire la nostra reggia polverosa.
Vera non è codesta storia
ma chiunque una ne può inventare
anca parché tante cazzade scrivare bisognaria!
Elena
(Io aggiungo: "della serie: qll ke fanno gli studenti a scuola.... -.-!")
(Io aggiungo: "della serie: qll ke fanno gli studenti a scuola.... -.-!")
