GIOVEDI' 3 APRILE 2008>>>
BLIZ ALL'ASSESSORATO ALLA SALUTE CONTRO IL KIT-ANTIDROGA DEL COMUNE!
"Landi assessore al proibizionismo e all’ingnoranza!!
kit? no grazie! più prevenzione e informazione! "
Questa mattina decine di studenti hanno fatto un’incursione all’Assessorato alla Salute e Politiche Sociali per protestare contro le politiche proibizioniste dell’amministrazione comunale come la distribuzione dei tanto contestati kit antidroga e la campagna di disinformazione nelle scuole, per denunciare l’enorme business e chiedere che le migliaia di euro investite inutilmente nel kit siano spese invece per corsi e lezioni realmente informativi nelle scuole.
Contro il proibizionismo, per una scuola di cultura, consapevolezza e informazione reale, sulla base dei dati scientifici e non della morale di turno.
Il comune ha proposto il kit come deterrente all’uso di sostanze, quando di certo non lo è. Ha investito migliaia di euro, ben 680.00, nella campagna "No alla droga, Parliamone in famiglia" come se il fenomeno della droga potesse essere confinato nelle mura domestiche circondato da un’alone di vergogna.
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Il 7 marzo a Milano un corteo studentesco ha attraversato la città rivendicando una scuola laica, in cui vi sia spazio per l’informazione e per il sapere, non per l’imposizione proibizionista e per il fondamentalismo cattolico.
Il corteo è stato il punto d’arrivo di un percorso che ha attraversato le scuole per più di un mese con assemblee e autogestioni, iniziative in cui si rivendica e ci riappropria di qella educazione sessuale e sentimentale che il bigottismo proibisce, distribuzione gratuita di preservativi, striscioni, volantini, creatività No Vat.
SABATO 8 MARZO CORTEO h 14 l.go cairoli>>>> Don’t touch my body, don’t touch my brain!
Per uno Spezzone No Vat nel corteo cittadino pro-194. Per la difesa dei nostri corpi e delle libertà di tutt*
Da largo Cairoli, uno spezzone antiratzista, antisessista e meticcio.
Contro il controllo sui nostri corpi, autodeterminazione libertà di scelta per tutt*.
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appuntamento venerdì 8 h.23.00 in Cantiere v. MonteRosa 84 m1 Lotto, per info 3297953800
Il 9 febbraio a Roma, nell’anniversario dei famigerati patti lateranensi (di antica fascista memoria, ma purtroppo con poche modifiche ancora attualmente in vigore) si svolgerà un corteo No Vat.
Dopo la fuga dalla Sapienza, dovuta a quella disarmonia che noi chiamiamo democrazia, il Papa Inquisitore e i suoi scagnozzi hanno ricominciato, più di prima in prima fila si è schierato Giuliano Ferrara con la proposta di moratoria universale dell’aborto.
Ben sappiamo cosa voglia dire questo controllo oscurantista e dal sapore medioevale sulle nostre vite, nulla di astratto, ma concretissima negazione di diritti, violenza quotidiana sul corpo di donne e non solo, attacco ad ogni diversità.
In Lombardia è sempre più difficile assumere la pillola Ru486 e psicologicamente drammatico abortire, anche per l’introduzione del movimento per la vita negli ospedali.
Una vergogna che non acccenna a finire, ma anzi minacciosamente si pone sotto attacco la stessa 194.
Due anni fa ci è toccato assistere alla campagna di disinformazione e astensionista che ha colpito la libertà e la ricerca nel nostro paese a seguito del referendum "sulla fecondazione assistita e la ricerca sugli embrioni".
Un anno fa abbiamo visto una maggioranza sinistra rifiutarsi, trincerata dietro al ricatto dei Teodem di approvare le coppie di fatto.
Come l’anno scorso siamo in mobilitazione anche da Milao passando per il 9 febbraio e per l’8 marzo.
Senza un attimo di tregua per Fioroni e per chi la scuola cerca di distruggerla e svenderla, oggi il centro di Milano è stato attraversato da un corteo spontaneo. Centinaia di studenti autorganizzati si sono ritrovati in largo Cairoli per manifestare contro le politiche scolastiche del ministo Fioroni, tanto quanto contro il decreto della sindaca Moratti che ancora una volta crea differenze e non garantisce in modo uguale per tutti il diritto all’istruzione.
Con il decreto sui debiti formativi viene sancito ancora una volta il degrado culturale della scuola pubblica: ciò che conta sono i voti sulla pagella e non la reale formazione degli studenti.
Inoltre mancano quasi del tutto i fondi per organizzare i corsi di recupero estivi, che con ogni probabilità saranno a pagamento. Il ministero ha infatti già dato la disposizione di affidare ed enti esterni la preparazione per gli esami a settembre dunque chi potrà permettersi di pagare i corsi andrà avanti a studiare. E’ palese l’incentivo all’abbandono scolastico per quegli studenti che non si possono permettere di pagare per un servizio che dovrebbe essere gratuito.
Per questo il corteo di oggi passando sotto alla sede della CEPU ha urlato slogan e si è scatenato contro quest’ultima mossa di privatizzazione di un’ulteriore area della scuola.
Quando il corteo ha raggiunto la sede del comune per lasciare un messaggio alla Moratti, uno striscione con scritto “La scuola è di tutti i colori, scuola libera dal razzismo!”, le forze del disordine sono intervenute, ma il corteo è proseguito tranquillamente, portando i suoi messaggi nel centro della città dove viene sempre impedito il passaggio ai cortei studenteschi.
per vedere le FOTO CLICCA QUI!
mandaci anche tu foto e minivideo del corteo di oggi o delle iniziative nelle scuole coordinamentodeicollettivi@hotmail.it
IN 80.000 CONTRO IL DAL MOLIN E LE BASI MILITARI! In migliaia oggi, tante famiglie, bambini, giovani e meno giovani, attivisti dei centri sociali, dei comitati, per le strade di Vicenza per la manifestazione contro il Dal Molin.
Lo striscione di apertura tenuto dalle donne del No dal Molin che indossano una maschera bianca. "Su Vicenza è calato il silenzio", hanno denunciato nei giorni scorsi i cittadini. Questa lotta e questa città sembramo infatti essere invisibili per il Governo e i media mainstream. Proprio mercoledì il presidente della Repubblica Napolitano ha espresso la sua posizione sull’ampliamento dell’aeroporto: "nessun ripensamento" da parte del governo italiano.
In più di 100.000 hanno percorso le stesse vie che, nel 2001, hanno visto migliaia e migliaia di manifestanti resistere alla volontà di annientamento di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, che contro i cortei di allora avevano ingaggiato una vera e propria guerra.
Oggi, quel diritto a resistere è una pratica comune dei movimenti, patrimonio di chi si batte contro la costruzione della base militare Dal Molin come di chi si oppone alla costruzione della Tav, di quanti si battono per i diritti e contro la guerra.
“A Genova, numerosi e con rabbia, per portare solidarietà e per ribadire l’attualità delle giornate del 2001” queste le voci del movimento contro la costruzione della base di militare di Vicenza, presente al corteo. Ricordiamo che, proprio a Vicenza, il 15 dicembre si terrà una manifestazione europea contro la base; solo la scorsa settimana, un militare dell’esercito americano ha investito un militante del Presidio Permanente No Dal Molin, durante una iniziativa.
Dal palco di Piazza De Ferrari ancora Don Gallo apre gli interventi finali. “Vorrebbero far ricadere la responsabilità dei fatti Genova su 25 persone, mentre i veri responsabili sono stati promossi ad alte cariche dello Stato”
Tutto stretto attorno ai 25 compagni processati, e con lo sguardo rivolto all’appuntamento del 15 dicembre a Vicenza, il corteo fatica ad entrare nella Piazza dove si conclude la manifestazione.
“Una enorme voce, molteplice ma unita, ha oggi detto che il movimento è vivo nonostante vogliano seppellirlo con anni di carcere, è vivo e si è imposto oggi come attore principale della nostra storia, il prossimo appuntamento è quello del 15 dicembre a Vicenza”, queste le parole di Luca Casarini da Piazza De Ferrari.
All’arrivo nella Piazza finale, zona rossa nel 2001, lo striscione di apertura del corteo, “La storia siamo noi”, viene seguito da un fiume di persone.
La storia di quei giorni, ma soprattutto la storia che ancora i movimenti vogliono scrivere nel futuro, riparte da Genova.
per vedere le foto della partenza in stazione centrale clicca qui
per vedere le foto del corteo clicca qui e qui
Al Caterina da Siena arrivano 800 sospensioni per aver manifestato contro Fioroni
Dopo il corteo del 12 ottobre e, la settimana seguente, due giornate di sciopero contro le politiche scolastiche del ministo Fioroni, 800 studenti dell’istituto Caterina da Siena sono stati sospesi per un giorno con obbligo di frequenza.
Si tratta di un gravissimo atto repressivo ed intimidatorio nei confronti dei numerosi studenti che hanno preso posizione e si sono ribellati nei confronti di una scuola sempre meno pubblica, che punta solo a preparare gli studenti al mondo del lavoro precario.
ascolta l'audio di una studentessa del Caterina da Siena: clicca qui
Invitiamo tutte e tutti, tutte le reti studentesche ed autorganizzate, tutti quanti hanno dato vita allo sciopero di oggi e a quanti lo hanno generalizzato, reso sociale e metropolitano a prendere parola contro questo episodio di intolleranza e punizione alla partecipazione ed alla cittadinanza attiva, questo volere punire a posteriori e per il futuro chi è colpevole di mettersi in movimento, in autonomia.
Coordinamento dei Collettivi Studenteschi di Milano e Provincia - Control Breakers
Cantiere / Milano
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sabato 27 ottobre - continua la settimana di mobilitazioni verso lo sciopero sociale del 9 novembre: Vittorio Veneto contro il parcheggio in costruzione davanti all'entrata della scuola!
Oggi il Vittorio Veneto si è mobilitato contro il cantiere del parcheggio che sorgerà (forse, i lavori sono fermi da tre anni) proprio davanti all’ingresso della scuola.
"PARTE IN ANTICIPO LA SETTIMANA DI MOBILITAZIONE NELLE SCUOLE
VERSO LO SCIOPERO SOCIALE DEL 9 NOVEMBRE
QUESTA MATTINA CORTEO IN PROVINCIA DEL SEVERI
E CORTEO INTERNO CON ASSEMBLEA OCCUPATA AL CARLO PORTA
COLLETTIVO SEVERI
COLLETTIVO CARLO PORTA RIBELLE
COORDINAMENTO DEI COLLETTIVI STUDENTESCHI DI MILANO E PROVINCIA
Dopo i 5mila del 5 ottobre altri migliaia questa mattina,
con il COORDINAMENTO DEI COLLETTIVI STUDENTESCHI,
Senza ambiguità siamo e saremo la spina nel fianco del centro-sinistra, di Fioroni, di chi sta distruggendo la scuola e manifesta contro se stesso.
Siamo partiti da largo Cairoli in migliaia sfilando per le vie del centro della città ?liberate? questa mattina e non siamo disposti a essere catalogati sotto alcuna bandierina di partito o sindacato o simil-sigle studentesche che siano e che vorranno arrogarsi la paternità di una piazza moltitudinaria come quella di oggi a Milano.
NON SIAMO gli studenti del 20 ottobre, cioè gli studenti che manifestano contro se stessi, al fianco di un governo protagonista e complice della devastazione della cultura, complice della ?cultura del controllo? e non della cultura ?come liberazione e consapevolezza?.
Senza ambiguità RILANCIAMO dopo queste 2 giornate di mobilitazione moltitudinaria lo SCIOPERO SOCIALE DEL 9 NOVEMBRE e decine e decine di iniziative dentro e fuori le scuole da oggi allo sciopero del 9/11.
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info e contatti: 3406646545 - 3297953800
Influences
Milano - venerdì 5 ottobre quasi 5000 studenti in corteo
Control Breakers! Da Milano parte la campagna contro la cultura del controllo!
Studenti in piazza verso lo sciopero sociale di cittadinanza del 9 Novembre
Oggi quasi 5000 studenti dei collettivi studenteschi di Milano e provincia sono scesi in piazza dopo numerosi picchetti e iniziative davanti alle scuole.
Siamo scesi in piazza per iniziare a sognare un futuro diverso! Non quello della passività al mondo di chi non ha nemmeno gli strumenti indispensabili per pensare e scegliere con la propria testa, ma un futuro in cui poter autodeterminare la nostra mente e il nostro corpo al di fuori dalle logiche del controllo.
Per questo reclamiamo una cultura reale attraverso cui crescere e formarci come individualità autonome e pensanti, mentre rifiutiamo la scuola-fondazione di Fioroni, assoggettata ai privati e al mondo del lavoro e sempre più vincolata agli interessi delle aziende nelle scelte didattiche.
Vogliamo che il sapere ci fornisca per riconoscere il razzismo che si nasconde dietro all’emergenza sicurezza o la paura dell’espressione e dell’evasione dalla normalità che muove i numerosi provvedimenti contro il writing e contro gli spazi sociali di confronto e dei giovani.
Venerdì 5 Ottobre, scenderemo nelle strade della città per gridare che non siamo i giovani controllabili, incasellabili in statistiche selettive e non siamo assoggettati a tutte le regole di guerra globale ad alta intensità e a quella a bassa intensità delle leggi securitarie e xenofobe.
Stanno cercando di costruire una generazione "second life" assoggettata alle regole di guerra globale rendendola succube di una scuola svuotata di ogni contenuto e inserita in una realtà sempre più lontana dai bisogni di noi studenti.
Rifiutiamo la scuola-fondazione su modello americano e per questo ciò che reclamiamo è una cultura non asservita a queste regole, cultura che sia strumento di una crescita non calcolabile in percentuali ma in espressione e formazione di spirito critico, creatività e protagonismo.
Siamo e saremo sempre più incontrollabili nel trasformare la scuola della vecchia didattica fatta di programmi arcaici e non in grado di comprendere l'attualità e tutto ciò che riguarda la cultura contemporanea.
serate studentesche con concerti, dj set, proiezioni, esposizione di mostre fotografiche fatte dai collettivi, in alternativa alle serate proposte dai locali di Milano, grigi, culturalmente vuoti e fin troppo costose!
per Info o per venire a suonare: Martine 3467160052, Natalia 3385482868 ccs@cantiere.org
Record Label
copy riot
Type of Label
Indie
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>>>>25 APRILE 2008 TUTTI IN PIAZZA NELLO SPEZZONE STUDENTESCO ANTIRAZZISTA ANTIFASCISTA LIBERO E RIBELLE
CONTRO OGNIO RAZZISMO E XENOFOBIA PER L'AUTODETERMINAZIONE DI MENTI E CORPI!! NESSUN REVISIONISMO SULLA NOSTRA STORIA! NON C'E' FUTURO SENZA MEMORIA!
Il 25 aprile le scuole di Milano e provincia saranno in piazza nello spezzone Precario Meticcio Metropolitano, portando con sè i percorsi di autoformazione, di saperi antirazzisti e antifascisti che i collettivi sviluppano autonomamente nelle scuole.
Infatti nella didattica nozionistica non vediamo alcuna prospettiva di cultura reale e di costruzione di anticorpi contro l’ignoranza di chi propone politiche di negazione di libertà, razziste e neofasciste.
Per questo nelle scuole si sviluppano molteplici iniziative di confronto, informazione, autogestione: azioni di resistenza ad una società che ci vorrebbe incapaci di autodeterminarci e di essere protagonisti della storia.
La storia siamo noi!
Non c’è futuro senza memoria!
CLICCA SULLA LOCANDINA O SUL VOLANTINO PER ANDARE ALLA FEATURE DEL CORTEO DEL 25 APRILE SU GLOBALPROJECT.
Il coordinamento dei collettivi studenteschi è una rete composta dai collettivi e dagli studenti delle scuole di Milano e provincia; è una realtà autorganizzata che si ritrova tutti i mercoledì pomeriggio in assemblea per confrontarsi tra i divertsi collettivi e per discutere delle tematiche attuali che più ci sono vicine, organizziamo cortei e iniziative per riappropriarci degli spazi di cui sentiamo la mancanza a partire dalla scuola fino alla città che viviamo tutti i giorni.
I collettivi sono uno spazio reale e autogestito di partecipazione politica per gli studenti all'interno delle nostre scuole. Si riuniscono un giorno alla settimana per approfondire, dibattere e parlare della precarietà della scuola, della guerra, dei diritti.. autogestiscono aulette prmuovono copyriot corners, zone di libero scambio, riproduzione di liberi saperi VS copyright, mobilitazioni in action contro ogni zona rossa.I collettivi sul territorio Milanese sono molti, in alcune scuole sono presenti già da molti anni mentre altri sono nati da poco o stanno nascendo........ forma anche tu un collettivo nella tua scuola.
Le serate studentesche danno vita ad un progetto che si chiama ccs saturday night, serate autogestite dai collettivi delle scuole per una produzione musicale libera dal controllo della SIAE e del copyright...Ogni serata viene caratterizzata da un tema, queste serate servono a promuovere una musica libera dal razzismo, e a far conoscere i gruppi dalle varie scuole. (info - Martine 3467160052 Natalia 3385482868)
Trasmissione radio dei collettivi studenteschi on air tutti i giovedì pomeriggio all'interno degli studi di radio shock, è ogni volta caratterizzata da una disscussione diversa che va dal caro libri al problema della mobilità al proibizionismo alla guerra, è organizzata in modo che ogni volta passino a costruire la trasmissione collettivi da varie scuole, gli studenti dei collettivi di Milano si occupano inoltre di gestire e di costruire il sito www.radioshock.info (clicca qui per ascoltare le trasmissioni studentesche) attraverso il quale si può ascoltare in streaming la trasmissione del giovedì (info - Rossella: 3297647748 Gaia 3393604666)
Assemblea - mercoledì h. 15.00 v. Monte Rosa 84 - mm1 Lotto
Un collettivo è un gruppo aperto di studenti della stessa scuola che si riunisce costantemente in orari extra-scolastici all'interno della scuola stessa. Il collettivo è uno spazio eterogeneo, costituito da studenti di tutte le età, di tutte le classi che hanno in comune l'interesse verso ciò che non è strettamente scolastico e che non percepisce la scuola come semplice luogo di valutazione e apprendimento sistematico e come luogo separato dal resto della vita dello studente. I soggetti che danno vita ad un collettivo percepiscono invece la scuola come parte integrante delle loro vite, come luogo che proprio perchè intriso di relazioni sociali, per primo li forma nella loro complessità.