Dainocova è il progetto solista di Nicola Porceddu, Cantautore, batterista e sperimentatore.
Dopo aver suonato e collaborato con svariate band della scena indie sarda ( Trees of mint, Virus in Pachyderm, Lupe Velez, Malatroxia, Diverting Duo) nel 2003 Nicola decide di allontanarsi temporaneamente dalle altre band e di consolidare il suo nuovo progetto;
Dopo la composizione dei primi brani in chiave “pop folk” inizia ad esibirsi sotto il nome d’arte Dainocova.
Fino al 2008 viaggia per l'Europa dai Paesi dell'est fino a Parigi, passando per Vienna e la Germania. Succesivamente si trasferisce per un anno in Australia, per due ad Atene e infine a Torino, continua a comporre, affinando le tecniche e includendo ciclicamente la pittura che ne completa l' immaginario.
Tra i live piu importanti ci sono:
Athens Popfest 2005 (Athens)
Small music teather 2005 (Athens)
Basker Festival 2006 (Ferrara)
opening act per Marta sui tubi 2007 Calypso (CA)
Here I stay festival 2007 Guspini (Or)
Hiroshima Mon amour 2008 (To) opening act per Gatto ciliegia e il grande freddo
Karel Music Expo' 2008 Teatro civico(CA)
“opening act per le Luci della Centrale elettrica e Joe Lalli (Fugazi)”
Sesto senso Dainocova e Chewingum 2009 (Bo)
Condorito (Cn) per la rassegna dedicata a Tenco 2009 “Chi mi ha insegnato”
Nel 2009 inzia lavorazione del suo primo disco intitolato Fuga da scuola, registrato da Gabriele Boi (ex Rippers, Mojomatics) presso lo Sleepwalkers studio e successivamente missato all' Head Natural Quarter di Manuel Fusaroli (Max Stirner).
Il disco è composto da dieci brani e vede la partecipazione di Andrea Siddu (Plasma Expander) alla batteria, Luca Gambula (The Flying Sebadas) alla chitarra, Luigi Zoccheddu ( June) basso e cori.
Dainocova è un personaggio che ho conosciuto qualche tempo fa.
Lo incontrai per caso su un traghetto che attraversava la baia di Sydney dove lavorava come uomo di fatica , i colleghi lo chimavano cosi: "he Dainocova".
Credo di non aver mai visto una persona dall'aspetto cosi terrificante.
Il mostro di un fumetto!
Nonstante ciò mi trasmise subito una certa sicurezza mentre lo sentivo biascicare ridacchiante che il suo nome era Dino , Dino Cova.
La sua è la storia come quella di mille anime in perenne movimento.
Un vincente che sa perdere , con il suo occhio spettatore ha già visitato passato e futuro.
Viene dal mare, attraversa la terra ferma per conoscere le genti, parlare alle stagioni, amare le donne e nel mare.... ci torna puntualmente a morire.
So Tutto questo di lui perchè è da quel momento che Dainocova ha iniziato ad albergare in me e mentre scrivo, disegno,viaggio e faccio concerti,
continua irriediabilmente a metterci il suo zampino!