www.myspaceeditor.itNon è che sia semplicissimo scrivere la storia dei DETUNED… purtroppo non perché siano attivi da millemila anni e abbiano fatto miliardi di cose, ma perché la loro genesi ha subito numerosi assestamenti e cambi di formazione; comunque ci provo.
Bisogna risalire al 2001 quando il cantante chitarrista (ahahahah ndr) Nicholas Ciuferri (cioè io… è strano scrivere di se stessi in terza persona !!!) forma i Delorean con cui inizia a esplorare la musica suonata e ad esibirsi in vari locali e piazze, lì nascono numerosi brani, tra cui “my skin” e “today” ancora in repertorio. A causa di un impennarsi di date e impegni i Delorean si sciolgono e quasi immediatamente nascono i “Delicate Session”, che dovevano essere un progetto prevalentemente acustico sulle orme di Damien Rice. Oltre a Nicholas all’inizio c’erano Alessandro “Santuz” Santucci (virtuoso chitarrista romano) alla chitarra e al mandolino e Francesca Ferraiolo alla viola ma a causa dei numerosi impegni dei singoli con altri gruppi e orchestre il gruppo vede di nuovo un cambio di formazione con il reclutamento di Marco “Batguitar” Filippelli alla chitarra e Mattia “da cinque a dieci” Pancotti al basso. C’è un periodo stabile di arrangiamenti e concerti in cui il trio sembra la formazione definitiva, ma l’ingresso di Niclas Benni alla chitarra “effettata” ha portato il gruppo ad allargarsi, si sono visti molti altri strumentisti ed amici arrivare e provare ad arricchire il repertorio come Manuele Abatecola al synth e Francesco Semeraro alle percussioni, ma per un motivo o per un altro si è arrivati ad una stabilità con l’ingresso di Stefano Garau alla batteria e la formazione si orienta al pop/rock. Si inizia a pensare ad un altro nome per ovvi motivi, ma nel frattempo si fanno date e soprattutto c’è la partecipazione al Buskers Festival di Ferrara nel week end conclusivo, dove il gruppo trova molte soddisfazioni, oltre che una fantastica esperienza di vita.
Ma dopo il festival numerose incomprensioni portano Stefano ad abbandonare la band, riparte quindi una girandola di musicisti che purtroppo hanno portato il gruppo ad uno stop forzato nei live, ma finalmente all’house concert romano dei “Marta sui Tubi” Nicholas guarda Emanuele Cerone (un perfetto sconosciuto fino a quel momento), seduto accanto a lui, e gli chiede “non è che per caso suoni la batteria ?” e, manco a dirlo, suona davvero la batteria, si danno appuntamento per una prova-provino (non è di Ned Flanders questa...). Già dopo il primo brano è stato ben chiaro a tutti che Emanuele era il musicista e la persona giusta. Si inizia quindi a riarrangiare i brani con ritrovato entusiasmo e l'impatto sonoro della band scivola su frequenze più rock.
C’era ancora la questione del nome da risolvere e dopo il vaglio stremante di un miliardo di proposte, una mattina Nicholas ha l’idea giusta : “Detuned”, indie quanto basta, semioticamente rilevante…
A questo punto il più sembra fatto, ma una crisi incombe all'orizzonte, Mattia lascia la band e i Detuned si ritrovano improvvisamente con una sessione ritmica praticamente dimezzata. Ma il vento del cambiamento era alle porte, così, dopo una sequela strenuante di ricerche ecco arrivare Federico Presta, giovane virtuoso bassista Romano, dalle mille sfaccettature, capace di suonare un blues melanconico e ritrovarsi poi a menare slap prog in men che non si dica...
Ora i Detuned sono completi, una vera band, un vero e nuovo inizio...
Detuned vuol dire letteralmente “non sintonizzato” ma potrebbe essere trasportato come voce fuori dal coro, come libertà di comporre, come la voglia di stare fuori dal circuito che ti impone di parlare sempre delle stesse cose con le stesse parole, con i ritornelli entro il primo minuto, con la patinatura sugli accordi sempre e solo in 4/4, con le foto al posto dei testi nel booklet, con il concetto che la musica è un prodotto e deve essere venduta con le leggi del mercato, della domanda e dell’offerta… noi non chiediamo niente se non di essere ascoltati (non sentiti) e proviamo ad offrire qualcosa di nostro, "magari un fruscio", che è la nostra parte più sincera.
Eccomi qua Sulle foto avevo già espresso il mio parere, le trovo davvero belle. La fotografa ha fatto davvero un bel lavoretto... quella dello sfondo poi è bellissima (non a caso.. ahahahah) Adoro il bianco e nero, trovo che dia un effetto ancora più "d'impatto" nel senso che colpisce di più rispetto ad una foto a colori. X esempio sai... io vedrei bene la foto che avete scelto x rappresentarvi, in bianco e nero. O meglio, avrei provato a vedere l'effetto finale lasciando solo i palloncini colorati... boh, ti ripeto è una curiosità mia più che altro ;) Stessa cosa x quella foto di profilo, lasciando oltre ai palloncini anche le calze a colori, il resto tutto "fermo", statico, freddo. Vabè dai lasciamo stare, se legge la fotografa che può pensare? ahahahahah E forse avrei provato anche un altro carattere x la scrittura... ma adesso mi sento troppo criticona e non va bene ;) Mi piace, te l'ho detto. Mi piacciono i cambiamenti, le novità... e poi erano così attese... quindi va benone così!! :)
alleg e il sottoscritto sono grandi amici della persona emanuele cerone e lo stimano (almeno alleg) nonostante tutto, e provano affetto nei suoi confronti (almeno alleg), però le vostre canzoni fanno schifo al cazzo! la critica nasce dall'impossibilità di rimanere indifferenti a cotanto obrobrio. ciao, un bacione.
Dopo aver visto ed apprezzato le foto del circolo su fessssbukk sono passata a vederle anche qua ;) Ma ogni volta che entro non riesco ad andarmene se prima non ascolto tutte e 4 i brani. Sono anormale? hihihi ^.^ Kisses