Un senso del meraviglioso, come i luoghi velati che in sogno vagheggiamo senza riuscire a scoprirli e intorno ai quali giriamo con un grido che non trova modo di uscire, trafitti da una nostalgia divorante, lancinante, estatica, felice... (Witold Gombrowicz)
Il paesaggio intravisto al risveglio, la persona estranea quando ancora non sappiamo cosa in essa ci attrae, persino noi stessi, la nostra anima quando la lasciamo uscire, tutto, quando siamo aperti, acquista una luce primaverile, chiara, che si alleggerisce fino a sfiorare la trasparenza (María Zambrano)
"proprio nel momento in cui tutto sembra perduto, tutto può essere salvato" (Henri Focillon)
"L'immagine è spirito, materia, tempo, spazio, occasione per lo sguardo. Tracce che sono prove di noi stessi e il segno di una cultura che vive incessantemente i ritmi che reggono la memoria, la storia, le norme del sapere (Mario Giacomelli)
"...Non una bottiglia che resta vuota dopo che la si è bevuta, ma una bottiglia magica che si riempie mentre disseta" (Jean Dubuffet)
音樂
Suoni di conchiglie, sussurri di un amore profondo che la marea trascina con sé in eterno... (Derek Jarman)
"Trascinare con la forza dello spirito fuori dei solchi in cui abitualmente cammina, trasportarlo in un mondo dove cessano di funzionare i meccanismi delle abitudini, dove i veli delle abitudini si squarciano, così che tutto appare carico di significati nuovi, pullulante di echi, di risonanze, di suoni armonici: questa è l’azione dell’opera d’arte. Scosse da questo urto, drizzate da questo spaesamento come un porcospino attaccato che mostra tutti i suoi aculei, tutte le facoltà dello spirito si risvegliano, tutte le sue campane si mettono a suonare" (Jean Dubuffet)
Trema l’ultimo canto nelle altane/ dove sole era l’ombra e ombra il sole,/ tra gli affanni sopiti (Cristina Campo)
電影
"La prima cosa che mi viene in mente è il sorrisetto di sfottò di Tonino Nardi, che mi chiamava 'l'uomo dall'abbraccio d'oro'. Era stato il mio operatore in sei film, per cui sapeva che, prima o poi, sarebbe arrivata la scena canonica in cui due si abbracciano. Credo che l'abbraccio sia il punto massimo a cui riesco ad arrivare se mi impelago in una scena d'amore. Perché so di essere negato alla rappresentazione del sesso, a meno che non lo racconti fino in fondo. Se volessi, potrei essere un ottimo regista di porno, che considero un genere molto sano e godibile; ma sono incapace di fare le cose a metà; e tutte le scene d'amore con baci e nudità mi sembrano ridicole, goffe, non veritiere, dove i due interpreti, invece di preoccuparsi di quello che stanno facendo, in realtà stanno pensando a cosa scoprono rispetto alla macchina da presa o se la coscia di lui riesce a nascondere la smagliatura di lei. Ma c'è anche un altro fatto: io, che non penso di essere particolarmente puritano, lo divento quando ho una macchina da presa a disposizione; sarei incapace di dirigere due attori in una scena d'amore, di dirgli cosa devono fare, perché ognuno, in quei casi, fa come gli pare. Mi sembrerebbe di deturpare qualcosa di molto bello rendendolo fasullo. Se facessi il regista porno lo vorrei fare con attori non professionisti; cioè farei fare, con grande coscienza, l'amore a delle persone che, come Lamberto Maggiorani, si trovano per la prima volta davanti a una macchina da presa. Il porno fatto, mettiamo, da Cary Grant mi sembrerebbe più artefatto. Perciò mi fermo all'abbraccio, che mi sembra contenga anche tutte le fasi successive. L'abbraccio può preludere a qualunque cosa, persino al fatto che due si stacchino, si salutino e non si vedano più per tutta la vita.
Ma questa ossessione dell'abbraccio spesso copre un amore, magari non rappresentabile con la leggerezza che si vorrebbe dargli..." (Gianni Amelio)
"...un prelievo fatto sotto la pelle dell’oggetto, guidato fuori dalle regole per una libertà che è anche allargamento alle possibilità del reale" (Mario Giacomelli)
"...risvegliarsi, coltivare la veglia e la vigilanza, pur restando attenti al senso, fedeli agli insegnamenti della lucidità di un sogno, avendo cura di quel che un sogno dà da pensare, soprattutto quando ci dà da pensare la possibilità dell'impossibile" (Jacques Derrida)
電視
書籍
La mano non soltanto afferra e prende, non soltanto prende ed urta. La mano porge e riceve, e non soltanto le cose, ma anche porge se stessa e riceve se stessa nell’altra mano. La mano trattiene. La mano regge. La mano traccia dei segni, perché probabilmente l’uomo è un segno. Due mani si congiungono quando questo gesto dell’uomo deve condurre alla grande semplicità. Tutto ciò è la mano ed è il vero lavoro della mano. In esso poggia ciò che ogni volta chiamiamo usualmente mestiere, senza aggiungere altro. Ma i gesti della mano trapassano ovunque attraverso il linguaggio, e questo avviene nel modo più puro quando l’uomo parla tacendo. Infatti è solo in quanto parla, che l’uomo pensa; non il contrario, come crede la metafisica. Ogni movimento della mano in ciascuna delle sue opere si compie attraverso l’elemento del pensiero, in esso si mostra come gesto. Ogni opera della mano poggia sul pensiero. Per questa ragione il pensiero è la più semplice e quindi la più difficile, delle opere della mano dell’uomo, quando viene il momento in cui essa vorrebbe essere completata. (Martin Heidegger)
Dinnanzi a una candela
Di sbalzato oro, come
tu mi comandasti, madre,
ho formato il candeliere da cui
essa sale fino a me tenebrando
frammezzo ad ore scheggiate:
del tuo esser morta,
la figlia.
Ardita di figura,
un'ombra sottile, con occhi di mandorla,
bocca e sesso cui danzano attorno
sciami di sonno,
essa sfugge all'oro beante e si libra,
sale su, fino
al discrimine del Nunc.
Con labbra
velate di notte
io dico la benedizione:
Nel nome dei Tre
che tra loro si battono, finchè
il cielo si tuffa nella fossa degli affetti,
nel nome dei tre i cui anelli
mi brillano al dito, ogni volta
che gli alberi nell'abisso sciolgono le chiome,
sicchè il Profondo stormisce di più cospicuo flutto -,
nel nome del primo del Tre,
che levò il suo grido,
quando fu chiamato a vivere là
dove la sua parola era stata prima di lui,
nel nome del secondo, che stette a guardare piangendo,
nel
nome del terzo, che bianche pietre ammucchia nel mezzo, -
io ti assolvo
dall'Amen che ci assorda,
dalla fredda luce che lo circonda,
là dove penetra eccelso nel mare,
là dove la colomba, la grigia,
beccuzza i nomi
al di qua e al di là del morire:
Tu resti, tu resti, tu resti
creatura di una morta,
consacrata al no del mio rimpianto,
coniugata ad una fenditura del tempo,
al cui cospetto mi guidò la parola di mia madre,
affinchè un'unica volta
vacilli la mano
che da sempre mi afferra il cuore
Paul Celan
…la mano tocca l’universo, lo sente, lo domina, lo trasforma. A lei si debbono straordinarie avventure della materia. Non le basta afferrare ciò che è: deve operare a ciò che non è, deve aggiungere un nuovo regno ai regni della natura (Henri Focillon)
Il segreto della forza era la forza, il segreto dell'amore era l'amore e il gioiello del mondo è un pezzo opaco di cosa (Clarice Lispector)
…quando si ha l’amore si può vivere anche senza felicità.
Allora anche nel dolore diventa bella la vita, diventa bello vivere, essere al mondo, e non importa nemmeno più come si viva…
Fëdor Michajlovič Dostoevskij
Ciò che si presenta come naturale non è che l’abituale d’una lunga abitudine che ha dimenticato il disabituale da cui deriva. Quel disabituale ha tuttavia, un giorno, colto l’uomo di sorpresa come qualcosa di straordinario, ed ha riempito il pensiero di meraviglia...
Martin Heidegger
Good Morning Heartache - Billie Holiday
Oh, fiamma d’amore viva,/che teneramente ferisci/l’anima mia nel più profondo centro,/poiché non sei più schiva,/ora, se vuoi, finisci,/rompi il velo a questo dolce incontro!/Oh, cauterio soave!
Oh, deliziosa piaga!/Morbida mano! Tocco delicato!/Che sa di vita eterna/e ogni debito paga!/Morte, uccidendo, in vita le hai mutato./Oh, lampade di fuoco!/Nei vostri splendori/quelle profonde caverne del senso,
che era cieco e oscuro,/con mirabili premure/presso l’Amato dan luce e calore!/Quanto mite e amoroso/ti svegli nel mio seno,/dove segreto e solo tu dimori:/nel tuo respiro gustoso,/di bene e gloria pieno,/come delicatamente m’innamori! (San Giovanni della Croce)
"Il sapere esiste solo nell’invenzione, nella re-invenzione, nella ricerca inquieta, impaziente, permanente che gli uomini fanno nel mondo col mondo e con gli altri" (Paulo Freire)
我想認識:
Il cuore è il viscere più nobile perché porta con sé l’immagine di uno spazio, di un dentro oscuro, segreto e misterioso che, in alcune occasioni, si apre. Tale aprirsi è la sua nobiltà maggiore, l’azione più eroica e inaspettata di un viscere che di primo acchito non sembra essere altro che vibrazione, sentire puramente passivo. Segno di generosità, poiché ciò che in un primo tempo è solo passività – un accusare il colpo – si trasforma in attività. Ed esso è talmente passivo che anche quando agisce non smette di esserlo, è l’offerta di ciò che non possiede altro che integrità. Azione suprema di qualcosa che, senza cessare di essere interiorità, la offre in un gesto che in apparenza potrebbe annullarla, ma in realtà la esalta soltanto. Si offre perché è interiorità e per continuare ad esserlo; l’interiorità che si offre per continuare a essere interiorità, senza annullarla, è la definizione dell’intimità.
Solo ciò che è costitutivamente chiuso può essere la sede di un’intimità; ciò che può aprirsi con nobiltà suprema senza cessare di essere cavità, interiorità che offre la sua forza e il suo tesoro, senza convertirsi in superficie. L’offrirsi non è finalizzato all’uscire da sé, bensì a far addentrare in sé ciò che vaga fuori. Interiorità aperta: passività attiva. Tale sembra essere la vita originaria del cuore, viscere in cui tutte le altre viscere concentrano la loro nobiltà come se si fossero rimesse a essa per effettuare quest’azione suprema, delicata e infinitamente temeraria (da "La Metafora del cuore", María Zambrano)
...con centocinquanta volte sette nodi di seta/ ogni tremito del polso,/ l’augusto canone dell’amore incommosso,/ la danza divina del riserbo (Cristina Campo)
"…superava perfino l’istinto della sopravvivenza e l’equivoca insidia della felicità" (Oriana Fallaci)
La verità non si trova mediante prove, ma mediante esplorazione. Essa è sempre sperimentale (Simone Weil)
“Il fiore nell’acqua non è un gemito.
Non bruciato, non temerario, galleggia tacendo,
riservando il suo profumo implacabile
per correre come pazzo per le arterie assenti.
L’ebbrezza di allora, la bellezza serena,
la voce nascente,
il mondo che arriva; nel frattempo abbracciami tanto,
che infine io mi renda conto come sa una pelle che sorprende” (Vicente Aleixandre)
Il sole che si alza - i raggi che toccano le cose e, sfiorandole da ogni parte, a poco a poco le scoprono dal loro involucro di bruma. Questo svelamento della bellezza mattutina ricomincia tutti i giorni. Ma l'uomo ha dimenticato l'emergere della luce. Vive in pieno giorno, dove non si vede niente (Luce Irigary)
Hiroshima mon amour - Alain Resnais
"Io ti incontro e mi ricordo di te.
Chi sei tu?
Tu mi uccidi, tu mi fai del bene.
Come avrei potuto sapere
che questa città era fatta per il mio amore.
Come avrei potuto sapere
che il tuo corpo si adatta al mio.
Tu mi piaci.
Che avvenimento.
Tu mi piaci,
che languore all'improvviso,
che dolcezza.
Tu non puoi sapere.
Tu mi uccidi,
tu mi fai del bene.
Tu mi uccidi, mi fai del bene.
Ho ancora tempo.
Te ne prego,
divorami,
deformami
fino all'orrore" (Marguerite Duras)
"Nevers che avevo dimenticato.
Vorrei rivederti ‘sta sera.
Ti ho bruciato ogni notte
Durante tanti mesi
Mentre il mio corpo si incendiava al suo ricordo.
Mentre il mio corpo si incendia al tuo ricordo
Vorrei rivedere Nevers.
Il fiume. I bei pioppi della Nièvre.
Per dimenticare tutto.
Storia da quattro soldi. Io ti dimentico.
Una notte lontana da te ed attendevo il giorno come una liberazione.
Un giorno senza i tuoi occhi ed ella ne muore.
Ragazzina di Nevers. Monella di Nevers.
Un giorno senza le sue mani ed ella crede all’infelicità dell’amore.
Ragazza da niente,
morta d’amore a Nevers.
Piccolo fantasma di Nevers io ti lascio partire. ‘Sta sera.
Storia da quattro soldi.
Come fu per lui
l’oblio comincerà dai tuoi occhi. Uguale.
Poi come fu per lui, l’oblio avrà la tua voce. Uguale.
Poi come fu per lui esso trionferà di te tutto intero a poco a poco
e tu diventerai una canzone" (Marguerite Duras)
Ogni resurrezione, ogni salvazione da qualsivoglia perdita e ogni rigenerazione è racchiusa nell’amore
Fëdor Michajlovič Dostoevskij
"Aspetterò questa notte pensandoti,
nascondendo nella neve il respiro,
poi in un momento diverso dagli altri
io coprirò il peso di queste distanze..." (Diaframma)
"Nel Grembo umido, scuro del tempio,
l'ombra era fredda, gonfia d'incenso;
l'angelo scese, come ogni sera,
ad insegnarmi una nuova preghiera:
poi, d'improvviso, mi sciolse le mani
e le mie braccia divennero ali,
quando mi chiese - Conosci l'estate
io, per un giorno, per un momento,
corsi a vedere il colore del vento
(Fabrizio De André)
La storia delle donne è dentro ciascuna di noi. Siamo tutte testamenti del passato. Siamo tutte potenziali avvocate del futuro. Non aspettate. Non pensate solo a voi stesse ed alla vostra vita: pensate a tutte le vite dentro di voi, di coloro che sono morte e di coloro che nasceranno. E la prossima volta che qualcuno vi chiede: cos’è la storia delle donne? rispondete: io sono la storia delle donne. E credetelo.
L'album d'esordio dei Controluce dal titolo "Aprile" vede la partecipazione e produzione artistica di Lele Battista. E' in uscita il 6 Novembre per Novunque/Self. "Rosso", primo brano estratto dal disco, ospita Giorgio Mastrocola alla chitarra (La Sintesi, Franco Battiato) e Yuri Beretta ai cori. Ascoltalo cliccando su www.myspace.com/controluceband
ecco finalmente il singolo ufficiale che per un mese anticiperà il disco. Una ballata dedicata al principe della musica d'autore italiana...a voi l'arduo compito di riconoscerlo
tra le mie righe.
Un grazie speciale all'amico di sempre che duetta con me: Tony Turco - www.myspace.com/toni.turco _________________ E' UFFICIALE!!!
ANIME SOTTO IL CAPPELLO - il primo disco d'esordio di Paolo Tocco
(Odd Times Records/Egea)
Venerdì 9 OTTOBRE - in tutti i negozi di dischi!!!
Di cerchi perfetti e rette tangenti la gioia. Così spero siano stati i tuoi giorni. Se ben ho colto -nell'intreccio in cui mi ha spinta la mia curiosità- hai passato istanti belli con persone stupende :-) Ti abbraccio, con affetto. Con la fantasia di poterlo fare presto :-)