Fabrizio Ciccarelli per Jazzitalia
Recensione album "Vol. 1" dei Django's Fingers
Esotica leggenda gitana delle blue notes, forse il primo geniale musicista jazz non americano, Jean-Baptiste Reinhardt inventò una personale fusione con le tradizioni musicali della gente cui apparteneva: dopo aver perduto tre dita della mano sinistra, fu costretto ad abbandonare lo studio del violino e si dedicò alla chitarra, su cui elaborò una tecnica strumentale assolutamente originale.
Forse il maggior interesse delle sue esecuzioni si incentrò sulle invenzioni liriche e barocche, con rapide volate a note singole ed episodi ad ottave parallele. Anche nella maturità, influenzato dal nascente bop e passando dalla chitarra acustica a quella elettrica – pur limitando molto l'impiego degli accordi - il suo romanticismo continuò a trasparire in modo quasi irrefrenabile, testimoniato da un corpus di incisioni che avrebbe profondamente influenzato ed affascinato molti solisti europei ed americani: Bireli Lagrene, Angelo Debarre, Stochelo Rosenberg, Tchavolo Schmitt, Fapy Lafertin, Romane, Dorado Schmitt, Martin Taylor, solo per ricordare alcuni dei nomi più famosi.
Per qualche decennio, in verità, il nome di Django è stato un po' accantonato; da qualche anno, specie in Italia, la sua lezione è stata riscoperta e ricollocata nel giusto ambito.
L'omaggio dei nostri cinque musicisti appare in tal senso tanto opportuno quanto filologicamente corretto, a partire dal brano con cui si apre il CD, "Douce ambiance", indimenticabile passo melodico del gitano belga.
L'opera è senz'altro distinta da sensibilità esecutiva e da tanta passione – testimoniata peraltro dalle interessanti composizioni originali ("Vito" fra tutte) e da un' ottima rilettura di un evergreen che non potrà non essere gradito al pubblico italiano, "Insieme" di Battisti e Mogol.
Non passano inosservate le doti strumentali dei solisti, che di Django hanno catturato al meglio lo stile ed il virtuosismo, trasportandone in contesti sonori attuali il fascino della sonorità lirica, della cesellatura melodica e del trascinante Swing Manouche.
Un alito di luminosa spiritualità sembra pervadere l'album: musicisti eccellenti i cinque, paiono destreggiarsi con consapevole abilità tra atmosfere flessuose e rotonde, malinconiche e delicate, all'occorrenza grintose; una versatilità che pare aver ben fatto proprie importanti scelte musicali che abbracciano il miglior jazz, quello che non di rado in tanti dimenticano.
Il progetto “DJANGO’S FINGERS” ha come base solida il trio formato da
Alessandro Ricci (chitarra), Corrado Caruana (chitarra), Emiliano Bozzi (contrabbasso)
e propone il meglio del repertorio swing di DJANGO REINHARDT.
Nel 2007 il progetto diventa anche quartetto con l’inserimento di Alejandro Mariangel Pradenas (violoncello). Nel settembre dello stesso anno il quartetto vince il prestigioso concorso nazionale “ANTONIO BAREZZI LIVE” con alcune composizioni inedite,vittoria che li porterà a
collaborare con il maestro pianista Alessandro Nidi, il cantante lirico Michele Pertusi, Mascia Foschi e l'orchestra A. Toscanini di Parma.
L’evoluzione non si ferma e nel 2008 viene affiancato al trio il carisma e l’istinto di Alessandro Mori del "Teatro Necessario" (clarinetto) e talvolta il talentuoso fisarmonicista Athos Bassissi.
Hanno all’attivo il primo cd registrato nel 2008 “DJANGO’S FINGERS”- “VOL.1”
Nell’arco di un paio di anni si instaura un’ottima fusione tra i musicisti e la loro esperienza concertistica li porta a consolidare uno stile sempre più personale, ricco di contaminazioni, dinamiche e veri e propri dialoghi tra strumenti.
Le esibizioni live sono marcatamente contrassegnate dall'improvvisazione di standard , tra i quali spiccano le composizioni del capostipite Django Reinhardt.
The “DJANGO’S FINGERS” quartet first formed in 2004 and consists of Corrado Caruana (guitar), Alessandro Ricci (guitar), Emiliano Bozzi (double bass), Alejandro Mariangel Pradenas (Cello).
The quartet offers a repertoire of swing-manouche going over the swing standards in the Zigan guitarist Django Reinhardt’s style.
h.21 : Presentazione del LABORATORIO DI MUSICA D'INSIEME 2009 / 2010 h.22 : CONCERTO con PAMPA PAVESI, UGO MARIA MANFREDI, PAOLO MOZZONI & FRIENDS a seguire JAM SESSION h.01 : DanceHallReggae w/ PAMPANELLA SOUND SQUAD
Our song 'Yellow Suit' is on the first FRIEND VOTE Indie Top 100 Chart on this week. Maybe our friends can help us get no 1 for Monday. Vote for AMYCANBE at http://www.myspace.com/indietop100 Until again, all the best, Amycanbe
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Eilà, Corrado, Sei gentile a ricordarti di me ma lo sei ancora di più per le belle parole. Non credo proprio di meritarle...ormai strimpello! ahahahahaha. Ho ascoltato "chats en amour" ed è molto ben eseguita. Ti seguo perchè sai che ti stimo, come musicista e come uomo. Continua a seguire il tuo istinto, fai bene! Grazie ancora per la tua attenzione. Un abbraccio.
Legato al MUSICASTRADA FESTIVAL il concorso fotografico raccoglie opere provenienti sia dal festival che da altre manifestazioni. L’idea è quella di fotografare “La Musica”, termine questo che può racchiudere molteplici significati. Non soltanto il musicista, ma anche il pubblico, l’ascoltatore, il balletto, il liutaio, il particolare di uno strumento, l’allestimento di uno spettacolo musicale...o un immagine che "ha" un suono o "esprime" un ritmo…
Calendario: Termine presentazione opere: 30 Settembre 2009. Comunicazione risultati entro il 23 Ottobre 2009. Premiazione: Sabato 7 Novembre 2009 ore 17:00 C/o Sala Consiliare del Comune di San Miniato (Pi) esposizioni a San Miniato, Castelfranco, Montopoli, Casciana Terme, Pontedera, Cascina, Vicopisano...
Regolamento, premi, scheda partecipazione e maggiori info su www.musicastrada.it
many thanks from France for the add it's a real pleasure to be in the lot of your friends it's a nice day for us Long life at your and our music excuse the English langage for the comment but my Italian is very bad
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