1 A proposito del linguaggio << creando linguaggi “privati” e lavorando quindi sulle lettere, sugli alfabeti, sulle vocali e le consonanti per elaborare parole nuove, quei “viziosi” alla fine “percepiscono meglio il rapporto concetto-suono” e di conseguenza “al piacere fonetico si unisce la gioia ben più sottile dello stabilire relazioni nuove e insolite tra simbolo e significato, per poi contemplarle”; per un altro verso questa elaborazione ha uno sbocco obbligato: “la reazione di un linguaggio genera di per se una mitologia”, poiché “creazione della lingua e creazione della mitologia sono funzioni correlate ”. >>
2 A proposito della fiaba << La fiaba non è una storia di viaggi, non è una storia di animali, non è una storia specificatamente per bambini; la fiaba è un naturale ramo della letteratura che può essere apprezzata sia da certi bambini, sia da certi adulti in quanto tali e non in quanto vogliono atteggiarsi in un’altra età; per questo motivo le fiabe non dovrebbero essere né riscritte, né espurgate, né edulcorate se presentate ai bambini: infatti una delle lezioni che esse danno è che “il pericolo, il dolore, l’ombra della morte possono conferire dignità e in qualche caso persino saggezza alla gioventù inesperta, impacciata ed egoista; […] nel “cuore” della fiaba ci sono la Magia e la Fantasia; la virtù della Fantasia “risiede nei suoi effetti, e fra questi vi è la soddisfazione di alcuni primordiali desideri umani”, quali superare gli abissi del tempo e dello spazio e comunicare con altri esseri viventi; la Fantasia […] è una sintesi di immaginazione, irrealtà rispetto al mondo e totale libertà dal dominio del “fatto” osservabile: è razionale, è una naturale attività umana, resta un diritto dell’uomo, è la forma più alta e più pura dell’Arte; […] “la Fantasia Creativa si fonda sulla dura consapevolezza che le cose sono proprio così nel mondo, quale esso appare alla luce del sole; su un riconoscimento del dato di fatto, ma non sul divenirne schiavi”, bisogna affrancarsi allora dalla possessività (una fantasia portata all’eccesso non è più Fantasia Creativa ma Illusione Morbosa) [le parentesi sono nostre]; […] le fiabe hanno “un effetto mitico o totale”, la straordinaria capacità di “aprire una porta su un Altro Tempo”, oltrepassando la quale “ci troviamo al di fuori del nostro tempo, e forse al di fuori del Tempo stesso” […]; caratteristica delle fiabe ben realizzate è di offrire, oltre all’elemento fantastico, anche Riscoperta, Evasione e Consolazione: la necessità di riscoprire la vera realtà delle cose, di amarle ma – ancora – di non rendersi schiavi di esse, dei fatti e anche della Natura stessa; bisogna recuperare quindi un a”chiara visione” delle cose, perché “chi vuole evadere non fa degli oggetti i suoi padroni, i suoi dèi venerandoli come inevitabili e persino inesorabili”; l’Evasione […] è giusta e legittima perché l’Evasione del Prigioniero non deve essere confusa con la Fuga del Disertore […]. La vera fiaba […] deve risultare in accordo con le proprie regole interne e quindi autosufficiente rispetto alla realtà esteriore; […] la Parola infine prevale su tutto, perché è creatrice e vivificatrice di immaginazione >>
1 Ne Introduzione a cura di Gianfranco de Turris in Il medioevo e il fantastico di J.R.R. Tolkien, Bompiani, Milano, 2004, p. 9.
2 Ivi, pp. 13 – 16.
Le influenze derivanti dal lavoro dei Duin sono assimilabili a molto generi e a nessuno in particolare. Vi sto che l'appellativo categoriale World Music pensonalmente non piace (un pò come dire "post moderno") lasceremo giudicare a chi avrà voglia e tempo di ascoltare.
Il lavoro deli Duin si sviluppa sulla convinzione che l’utilizzo di nuovi linguaggi come veicolo di pensieri e riflessioni sui modi di vivere dell’era moderna sia una possibile risposta o comunque un’ipotesi sulla dimensione attuale. L’utilizzo di una lingua appartenente all’immaginifico vuole spalancare le porte a dei concetti preposti ad un linguaggio che allo stato attuale non esiste ma che parla e emoziona quanto gli alberi e la natura parlano ed emozionano gli occhi degli uomini. L’elfico in musica, proveniente dal regno degli alberi e dalla magia, vuole servirsi di sonorità estranee ed in questo orizzonte, serio e giocoso, abitato da canti sul tempo e inni alle dame bianche procede il cammino del gruppo Duin, fiume, dal Silmaril, che invita ad un viaggio dalla musica irlandese alle impressioni del jazz e del blues, con influenze di rappresentazione personale. La scelta dell’uso del dialetto siciliano per alcuni pezzi si situa nel tentativo di creare un ponte tra i due mondi, il nostro e quello degli elfi, servendosi degli effetti sonori e di alcuni temi dei due linguaggi. Grazie a tutti coloro che difendono la musica e nonostante tutto la portano avanti.
El trabajo del grupo Duin se desarolla sobre el convencimiento que utilizar nuevos lenguajes como veiculo de pensamientos y eflexiones sobre las maneras de vivir de nuestro tiempo sea una posible respuesta o po lo meno una ipotesis sobre la dimension actual del mundo. Utilizar un idioma perteneciente al imaginifico es una manera de brir las puertas a los conceptos detràs de un lenguaje que ya no existe pero habla y emociona cuantos los arboles y la naturaleza hablan y emocionan los ojos de los hombres. El idioma de los elfos en musica del reino de los arboles y de la magia se sirve de sonoridades extraneas y en esto horizonte, serio y jocoso, de cantos sobre el tiempo e himnos para las damas blancas, procede el camino del grupo Duin, rio, segùn el Silmaril: es un viaje desde la musica irlandesa hasta el jazz y el blues con influencias de representaciòn personal del grupo. La elecciòn del dialecto siciliano por algunas canciones se pone come intento de crear un puente entre este mundo y el nuestro, sirviendose de los efectos sonoros y de algunos temas de los dos lenguajes. Gracias a todos lo que defienden la musica y siguen trabajando en ella.
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Dopo lo scioglimento ufficiale e definitivo del gruppo Agricantus, Mario Crispi, poliedrico fiatista, storico fondatore e anima sonora della band, presenta a Palermo, per il primo concerto in Sicilia, il suo nuovo progetto musicale:
mario crispi & arenaria
dall'omonimo titolo del nuovo CD
In concerto al MIM Museo Internazionale delle Marionette Palermo Piazzetta Niscemi 5 (angolo via Butera)
10 novembre 2009 ore 21.15
Ingresso Euro 10,00/8,00
Formazione Mario Crispi voce, strumenti a fiato arcaici, direzione Maurizio Curcio Chapman stick, e laptop Massimo Laguardia tamburi e percussioni Giuseppe Lomeo chitarre Enzo Rao violino elettrico a 5 corde
ciaooo!! il mio space è un supporto personale alla scena alternativa siciliana. Qui è possibile consultare, segnalare e pubblicizzare gratuitamente ogni evento, concerto e serata in Sicilia. Vi aspetto ;) Anna
Una mostra fotografica di scatti inediti dei primi del
Novecento per celebrare il 117° Anniversario del Club Alpino Siciliano.
La mostra dal titolo ‘Il Castellaccio negli archivi del CAS’, allestita e curata
da Cinzia Garofalo, raccoglie 50 scatti in bianco e nero della fine
dell’Ottocento e dei primi del Novecento. Il Castellaccio è un Monumento del
XII secolo realizzato nel periodo della dominazione normanna in Sicilia.
Hello duin we would like to introduce you our new song with a small video preview, please take a look into our myspace and check it out. Your comment will be greatly appreciate!!
Ciao a tutti, per chi si trova in zona i DUIN suoneranno sia al backloft che per strada a Dublino e dintorni dal 26 agosto al 2 settenbre! CI vediamo lì.
Hola a todos, por quien se encuentra alrededor, DUIN tocaran en el Back Loft y por las calles de Dublin y ciudades cercanas desde los 26 agosto hasta el 2 de septiembre! Nos vemos por a hì.
Hi, DUIN will play in Back LOft and on the streets of Dublin (sytes near the city) from 26 august to 2 september! See you in Ireland!