EvilEve è un evento a cadenza mensile che si propone di diventare un
punto di incontro culturale, con tematiche legate prevalentemente a questioni di
identità femminile e di gender, ma che coinvolgono anche il politico e il sociale.
Uno spazio a disposizione di tutti, che offra opportunità di socializzazione e di condivisione di esperienze.
EvilEve nasce dall’esigenza di uno spazio per
ragazze e donne bolognesi che sostenga l’identità femminile prima ancora che lesbica.
Vorremmo dunque creare un ambiente di condivisione e dialogo aperto a tutti, dove più realtà si possano incontrare, confrontare, conoscere, attraverso l’integrazione di differenti
linguaggi artistici:
musica: esibizioni live, Dj e VjSet
esposizioni fotografiche e di opere d’arte performance artistiche e teatrali video installazioni e proiezioni poesia...
Non+Silenzio, 100% autoprodotto, 100% rock indipendente
Prossime date: 05 luglio @ Rimini 06 luglio @ Verona 10 luglio @ Casalecchio di Reno, Bologna (Mondiali Antirazzisti) 19 luglio @ Chianciano Terme, Siena (+ MEG) 18 settembre @ Bologna (+ Il Teatro degli Orrori)
Mercoledì 23 Luglio, ore 21.30 la compagnia Urbani-Guerra presenta "LrLn", opera per video e danza di Silvia Urbani e Alessio Guerra. Parco 11 settembre 2001, via Riva di Reno - Via Azzo Gardino. Ingresso gratuito
TpO, Venerdì 20 giugno 2008. ore 21.30 "Otto" ovvero: per il diritto alla rabbia. Spettacolo teatrale di e con Carla Vitantonio musiche Paolo Tizianel
“...nei passati otto anni ho fatto, in ordine sparso e ripetutamente, la cameriera al banco, la barista, la venditrice di multiproprietà, la valletta, la telefonista, la baby-sitter, l’insegnante privata, la segretaria, l’impiegata, la bibliotecaria, la commessa, la distributrice di giornali, la distributrice di volantini, la distributrice di gadgets, la cavia al dipartimento di psicologia, la redattrice, la promoter nei supermercati, il capro espiatorio in un’ufficio particolarmente problematico, l’interprete, l’esperta (o quasi) di consumo sostenibile, la donna sandwich...”
otto è uno spettacolo che rivendica il diritto a chiamare le cose con il loro nome. Otto non usa la dicitura car* per indicare entrambi i generi. Otto non crede alle pari opportunità, ma ci spera. Otto non parla di flessibilità ma di precarietà strutturale. Otto non è autobiografico, però nasce dall’osservazione del reale. Otto è in bilico. Che se un contratto regolare è un favore, se una casa (e non una stanza) in affitto è un privilegio, se una casa di proprietà è un lusso sfrenato, incazzarsi, almeno, sarà un diritto?
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NOMADIZZIAMOCI Arterìa in tenda La Yurta di Syusy Blady Aykan Begendi Allestimenti – Caffetteria Parco del Lido di Casalecchio di Reno Dal 8 al 15 giugno 2008 Festival delle culture e delle arti per l’ambiente