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ecopoetico ricordando Fabrizio Pittalis , pronone come poesia della settimana" A DIALOGARE SE STESSO CON CUORE INCOMPIUTO" Posted at 11:46 AM Dec 7 view more
A DIALOGARE SE STESSO CON CUORE INCOMPIUTO di Fabrizio Pittalis
( Entra
e in un secondo è solo
senz’annuncio
sguardo assente di contegno )
"La mia giornata non è mai un disastro,
la mia giornata è una prospettiva in cui regolarmente svengo
come un televisore interrotto
faccia china sulla tavola imbandita
ronzinando contro i miei mulini a vento
bollicine e vino bianco
orde intere di pollame fatto freddo
calze asciutte come paste
i contrasti di mutande
fuselli che danzano come panini nelle forchette
film bianco
film nero in fondo alla notte
cascate di note su note di sonno
completamente inventate.
Non sono mai stato un esteta
Non sono mai stato un asceta
Ma son tetto di campagna.
Mai stato fiero
( per dirla tutta non me ne vanto…)
Avrei voluto esser cielo d’ossa
per tutto quel che mi riguarda
ma una donna senza polpa non mi ha mai attirato
ho un senso dell’amore decisamente pornografico
mi ritrovo dentro a un letto nel disperdersi del dramma di un sospiro
mi ritrovo dentro a un letto a elemosinare un pezzetto di me stesso
che non sia di secco pane azzimo
non ho mai avuto fretta
d’esser crociato di sangue e d’agnello
pieno fino alle orecchie del mio dolermi
bello da tagliarmi il collo
ma del resto sono un bugiardo
sono arbusto disinteressato
schiavo di una prospettiva
fughe di strade le mie catene,
simboli
alberi a dipingere il mondo
serie su serie di
-Torna al tuo posto !-
-Torna al tuo posto !-
-Torna al tuo posto ! -
Atomi fin dentro il naso…
La pazzia
è del resto rimasta fino ad oggi un’utopia
probabilmente morta
nella luce trasversale d’uno sguardo
tutto è stato già detto come taciuto
la mia giornata è naturale scontatezza delle cose appena nate
naturale istinto di rifugio e simbolo
è ripiego di non detto
la mia giornata è un ragazzo che parla da solo
distratto.
È un qualcosa che non mi ricordo…"
( si rannicchia tondo nello stomaco e traviato in un sospiro si rialliscia svelto,
entra in campo l’altra voce interno corpo
sullo sfondo un cielo storto
un sole piatto )
E allora io qui mi chiedo ma che vuole questo?
Che diavolo richiede il giovinotto caramelle vino e Lexotan camomilla caffè Seropram aspirina stricnina dritta al fegato di topo, figlia di sapori e sguardo di lupo come cagna spudorata che si gratta malamente il culo in terra…
E abbozzato mi rispondo:
"Da sempre hai sognato la gente che sanguina vermi
non hai mai sopportato il compulsivo dirti
il tuo unico ascoltare è l’ascoltarti
vedo i bruchi salutarmi di pupille tue
mentre
raramente ghiotto
in silenzio
fingo circumnavigazioni del tuo occhio "
ma lui sordo riprendendo:
" Mi ricordo che in un sogno riconobbi Magellano…
Fu pur sempre sfortunata nel suo vano farlo fuori l’isoletta dell’oceano
la sua gente nata morta di sprofondo dentr’agl’occhi
di quei strani nuovi bipedi
ricaduti all’orizzonte come il mare giù dal cielo
io conobbi un galeone ammutinato
e gli dissi che a tribordo
sarei stato quello stronzo,
col coltello
…ma ora penso che sia inutile deviare
infiocchettare l’argomento
interessarci fintamente del discorso…
la mia giornata è una cosa confermata senza senso
un’inquieta evanescente lamentela
è quel senso di insoddisfazione in cui cadi come un bimbo in bicicletta
è una smorfia di bambina sulla faccia
un triciclo senza ruota
una macchina distrutta dietro a un muro di campagna
è un pastore ottocentesco che passeggia
lacrimando
per Time Square
una sfilza di parole senza senso
una pagina trascritta in nonsocchè…"
Lo sapevo !
lo sapevo !
lo sapevo !
(si graffiava la mia voce allora
urlando)
E lui avrebbe continuato
nel girare sempre intorno a quel discorso già trascorso,
risentito
e sarebbe irrimediabilmente stato vano ogni intento e tentativo d’ordinarlo,quando d’amplesso m’avrebbe risposto ( parlando di ragione e del suo dire)
"Non ho mai cercato un retro-occhio,
io
l’ ho sempre posseduto"
…….
…
.
Fabrizio Pittalis nasce il 25 Dicembre 1980 a Porto Torres. é membro fondatore del gruppo Karpos sin da quando il progetto non era ancora un progetto.
Se ne va in un giorno freddo di gennaio del 2007.
Diceva che la sua destinazione era Venere.
No, noi non ignoriamo nessuno. Non possiamo rispondere a tutti, quello si. Ti rimandiamo alla lettura delle FAQ: http://blogs.myspace.com/index.cfm?fuseaction=blog.view&friendId=423905306&blogId=499688791
Grazie per l'Add... il tempo non vola, striscia lentamente per far galleggiare meglio i ricordi... ...e noi sopravviviamo finchè saremo liberi...e non più schiavi. Passa a trovarmi nel mio Laboratorio quando vuoi. A presto. N.A.
Sono in Inglese le mie poesie, ma se qualcuno volesse leggerne, benvenuto a visitare il mio blog qui su myspace. Io stesso ne preferisco quella con il titolo "Nothing". .
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Sul my space, sul blog, troverete tre poesie estratte dal libro.
Spero in una vostra partecipazione.
Un grazie a tutti coloro che mi hanno e che mi stanno e che in futuro mi aiuteranno, mi seguiranno, mi odieranno e mi ameranno. Grazie.
labile l'errore,imponente l' inconscio,un altro bacio che ci trainò su quella stiva di saliva che fece dell' emozioni mare estenuante...... grazie per l'add!