the ex "1936 - the spanish revolution", cccp fedeli alla linea "affinità e divergenza fra il compagno togliatti e noi dal conseguimento della maggiore età", einstürzende neubauten, sonic youth "dirty", l'enfance rouge "krsko - valencia", giorgio canali "che fine ha fatto lazlotoz?"
ed ora pure i militari. nei punti sensibili o meglio visibili della città. ché non bastavano i pattugliamenti di polizia, carabinieri, polizia municipale e guardia di finanza. per ora saranno affiancati da un agente delle forze dell'ordine, poi si vedrà, venendo così a formare pattuglie di tre persone (mi astengo dal riferire una battuta sentita sul numero e sui suoi riferimenti all'apparato riproduttivo maschile). ma la cittadinanza sembra più che contenta di questa militarizzazione del territorio. nessuna voce si sente. gli organi d'informazione locali rimarcano la bontà del provvedimento e reiterano il falso problema della sicurezza (che detto così come viene detto è un paradosso..quale sarebbe il problema? che ce n'è troppa? vero MANU?). insomma, assistiamo ad una soluzione spettacolare per un'emergenza inventata. ma non è tutto. saranno forse le ferie d'agosto, sarà lo spaesamento per la scomparsa di ciò che si chiamava sinistra dal parlamento, sarà il cronico settarismo di collettivi et similia, ma sta di fatto che la cosa è passata quasi inosservata. e proteste e manifestazioni hanno latitato.
T#4 - le speranze fucilate
quello che si temeva è successo: alle elezioni comunali del 27-28 maggio 2007 flavio tosi è stato eletto sindaco di verona con il 61% dei voti e con il controllo diretto su quasi la metà della maggioranza (lista tosi e lega nord) e con il plauso della totalità dei media provinciali. questi primi mesi di mandato hanno messo in risalto le tre grandi linee di azione/pensiero dello sceriffo: la deriva razzista che, facendo leva sulle paure indotte nella cittadinanza e sullo slogan legalità-decoro-sicurezza, ha prodotto ordinanze emarginanti nei confronti di migranti e delle categorie sociali più deboli; la sostanziale sottomissione ai poteri economici (si vedano il caso festivalbar, il nuovo pat, l'autostrada cittadina + traforo delle torricelle); il mal celato filo-fascismo che ha portato alle nomine al vertice dell'ISTITUTO VERONESE PER LA RESISTENZA di personaggi quali andrea miglioranzi (fiamma tricolore, fronte veneto skinheads, bassista nei gesta bellica) e lucia cametti (an) quest'ultima nota per le volontà revisionistiche.
questi tre punti hanno acuito i problemi già esistenti in città rafforzando, grazie al voto dei veronesi, le posizioni, in giunta come sul territorio, dell'estrema destra. ulteriore prova dell'appoggio alle formazioni fasciste è venuto dalla partecipazione del sindaco e di esponenti della maggioranza alla manifestazione promossa dalla fiamma tricolore il 15 dicembre 2007 in seguito all'aggressione subita da un militante dell'estrema destra, avvenuta in via portici. definita come << [...] un vero e proprio agguato, in stile comunista, tipico della vigliaccheria partigiana [...] >> dal coordinatore regionale della fiamma piero puschiavo, l'aggressione sembra piuttosto riconducibile alle azioni violente delle squadracce neo-fasciste presenti in città. ricordate l'aggressione di volto san luca (17 luglio 2005) o i 17 indagati per pestaggi vari in centro (con il ritrovamento, semi-nascosto dai media, di simboli nazisti nelle loro case)?
T#3
la denuncia che dovrebbe colpire, pungere la dormiente coscienza della cittadinanza, non dovrebbe limitarsi ad un superficiale épater les bourgeois, a scandalizzarli bastano provocazioni per la provocazione - per quanto non condannabili in sè.
questa non è una provocazione.
il suo scopo finale è quello che ci appare come, piuttosto, uno scandalizzare se stessi, sia in quanto ormai tutti borghesi (il consumo diffuso è riuscito ad appianare spettacolarmente le differenze di classe, mantenendole su di un piano sostanziale ma irriconoscibile ed affidando agli homines sacri gli oneri di questa borghesizzazione espansa) sia in quanto il disinnescamento di revisionismo neofascista e di reificazione identitaria passano necessariamente da una coscientizzazione del sè.
dell'effettiva efficacia di questo progetto, di questa azione, sulla quale non ci facciamo certo molte illusioni, si dirà più avanti.
T#2
questa sciatteria di pensiero tende a rendere normale l'ostensione di tali simboli, ad inglobarli nell'arredo urbano come una qualsiasi pubblicità o segnaletica stradale, banalizzandoli al punto da rendere impossibile una memoria storica precisa del loro significato. lungi dal pensare che tale normalizzazione sia reale, riteniamo che essa non sia altro che una mascherata, per quanto inconscia possa essere, negazione di ciò che fu il fascismo (negazione principalmente di ciò che fu il fascismo italiano) ed un'altrettanta mascherata giustificazione della visione del reale di associazioni che si rifanno apertamente a quel cancro o che ne mutuano l'ignoranza, ossessionate come sono da una febbre di definizioni identitarie. se le prime, su tutte forza nuova, pur non essendo numericamente molto rilevanti anche se inserite capillarmente nel territorio, sono le referenti dirette degli autori materiali dei simboli in questione; le seconde, con fila ben più nutrite, catalizzano le insicurezze delle comunità "guardaroba" (comunità temporanee che si riuniscono in vista di occasioni che "non fondono, mischiano e trasformano le preoccupazioni individuali in un "interesse di gruppo"" per dirla con Z. BAUMAN), ne alimentano le paure, le stringono attorno ad identità prefabbricate, facendo leva ed allo stesso tempo spacciando per naturale quello che si potrebbe definire un fascismo di ritorno.
T#1
la questione è semplice, ladies and gentlemen:
denuncia:
come chiamarla altrimenti?
con questo progetto n&o intende fissare la vita dei muri di una città come verona, fedele doppio della vita della sua cittadinanza, che rivela un'incuria di pensiero critico e un'indifferenza sostanziale, riflesse nella durata di esposizione di questi segni, concime buono per revisionismi in atto.
che non ci sia solamente questo, sui muri come nella cittadinanza, è vero. ma questo è molto, anzi è intollerabile.
LUGLIO: nel Cuore, nelle Ossa, nei Nervi ...nel Sangue che Cola dagli Occhi
CARLO VIVE NELLA LOTTA!
Per chi come me l'ha conosciuto e gli ha voluto bene Carlo vive nel ricordo dei suoi sorrisi, del suo sguardo gentile, dei suoi occhi buoni e luminosi. Nell'affettuoso ricordo delle 1000 pazzie e spericolatezze di cui era capace e dei 1000 gesti di assoluta generosità che Carlo ha compiuto fino all'ultimo.
Per tutti gli altri: per i Compagni ogni giorno imprigionati, perquisiti, sequestrati, indagati, per i Proletari di tutto il mondo che a migliaia ogni giorno pagano con il sangue la "bella vita" di un manipolo di Padroni...
CARLO VIVE NELLA LOTTA!
20 LUGLIO BANDIERE ROSSE AL VENTO, E' MORTO UN PARTIGIANO NE NASCONO ALTRI CENTO!
che noia organizzare….. Chiamate sempre i soliti 5 -10 Amici fidati e andate sempre
nei soliti 10 - 20 Locali conosciuti.. Ma a voi non basta!!!!!!!!!!!!!!!!! Siete stufi…. volete conoscere posti nuovi…. incontrare
vecchi e nuovi amici…….. Hyper-Club è la risposta che fa per tutti voi…. Ma chi
è?......è un nuovo social network... Un'altro???.... C'e n'era proprio bisogno??? La risposta è SI !!!!! :-) Perchè ??? Perchè è un Social Network Applicato al Mondo Reale e
soprattutto risponde alle vostre… alle nostre esigenze!!!
Ma Abbiamo Bisogno del Vostro Aiuto !!! Se vi iscrivete e
inserire i locali in cui andate e dite quando ci andate,
insieme daremo il via al primo Social Network Reale... PROVARE PER CREDERE E' NUOVO E' GIOVANE E'
DIVERTENTE....CERCA E TROVA CHI VUOI....QUANDO
VUOI....DOVE VUOI.... potremmo sapere sempre Chi c'è nel
nostro locale preferito.. oppure cercare nella nostra città
qual'è l'evento più gettonato, oppure potremmo sapere
qual'è il locale più frequentato... inoltre potremmo sapere
dove vanno i nostri amici e unirci a loro.
Sembra impossibile??? Invece è realtà è Hyper-Club..
Gio 26 Marzo Andrea Aldrighetti
LIVE @ Libreria Gheduzzi Giubbe Rosse
Giovedì 26 marzo 2009 presso la Libreria Gheduzzi Giubbe Rosse di Verona (www.libreriagheduzzi.it) dalle 18,30 in avanti avrà luogo la presentazione musicata di “Come macie sul muro” (2008, Gabrielli Editori), il libro di poesie in dialetto di Andrea Aldrighetti. Mediatore dell’incontro sarà il prof. Riccardo Mauroner. Nel corso della serata saranno eseguite dal vivo delle rese musicate delle poesie per colpa e responsabilità dell’ensemble Le Fughe de le Matonele!
Lun 2 Febbraio Andrea Aldrighetti
LIVE @ Luni del poeta (Negrar - VR)
Andrea Aldrighetti, autore di poesie in dialetto maledetto, si esibirà alla rassegna de "Il Luni del Poeta" a Negrar (VR), per presentare la sua ultima raccolta di poesie "Come Macie sul Muro". Verrà accompagnato dalla sua band "Le Fughe de le Matonele", orgogliosa di avere come guest star l'arcipercussionista Sbibu Sguazzabia.
Venerdì 16 gennaio alle ore 18.00 presenteremo il nostro album alla Fnac di Verona in una speciale versione acustica e ci piacerebbe molto se fossi dei nostri!
y u m i k o
Ciao amici e Compagni intanto vi ringrazio tutti per avermi riaddato. I Porci di Myspace come tutti gli anni a Natale vogliono sentirsi più buoni e per farlo ogni anno a Natale (ma non solo a Natale) mi bannano. Del resto quando si lavora per un network filo-fascista di proprietà di quella brava persona di Rupert Murdoch bisogna dimostrare di sapersi guadagnare il proprio stipendio e a volte leccare e succhiare per bene il buco del culo del Grande Capo non basta. Quanto a me è quasi un piacere esere cancelato, infatti dopo un po' che non mi bannano comincio a pensare di non dare più fastidio a nessuno e la cosa non mi piace affatto. Come già detto ringrazio e abbraccio tutti quelli che mi hanno riaddato e se ero nella vostra TOP vi prego di rimettermici immediatamente per almeno 2 buone ragioni: A) Ringalluzzire il mio ego infantile e bisognoso di gratificazioni e conferme. B) Far vedere a MySpace e a tutte le Merde che non riescono a digerirmi che non sono solo e che mi sostenete.