EpitetoVI° hg sono:##### Davide Bologna-TESTI##### Iano Nicolò-VOCE, PRODUZIONE E ARRANGIAMENTI##### Elena Vecchi-VOCE,CORI E SCENOGRAFIA##### Carla Viarengo-SAX CONTRALTO E CORI##### Gianni Grasso-SAX TENORE E BASSO##### Tatiana Zaccone-JOLLI#####
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Influences
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la chiave di tutto e' la sperimentazione....quindi qualsiasi influenza puo' essere ben accetta...purche' abbia gusto!!
DAVIDE BOLOGNA (SCRITTORE DEI TESTI)
Tempo fa ho cominciato a innamorarmi, giorno dopo giorno, dell’arte popolare di scrivere, versi, racconti.
Ho iniziato presto a rendermi conto di quante difficoltà una parola si trova davanti per camminare, a meno che non sia quella di un cartello per la pubblicità, ho cominciato presto a sentire una fitta nella pancia per tutta la demagogia che ruota intorno alla nostra amata lingua. Amo la mia lingua, adoro il suo vibrare mentre avanzano le frasi, la sua bella forza nel rimbalzare, nel dire tutto in un modo così bello, nel permettere a chi sfilaccia versi di poter giocare come un bimbo nel fango. Ma troppa beltà nasconde sempre una fregatura.
La nostra lingua è soltanto per una minima, ristretta cerchia di persone che l’hanno fatta loro, è di certi poeti, di alcuni giornalisti, di molti avvocati.
Non si prende mai in considerazione la natura anarchica della scrittura.
Una pompa a ossigeno che pompa e pompa come un cuore, per esplodere e ricomporsi subito, un motore di carne, una balena.
Di questo strano sentimento ne ho parlato a degli amici.
Sarà come il Jazz, avrà la sua libertà, saranno parole non più sole, ma seguite dalla zia musica e custodite dentro voci sensibili.
Così è nato questo piccolo progetto, con la spinta di un gruppo di individui,
in una saletta prove,
nella campagna.