ESPOSTA nasce nel febbraio 2008 come spazio dedicato all’arte contemporanea e assume la forma di associazione culturale in quanto, configurandosi come luogo dove creazione e fruizione si mescolano e si incontrano, è fortemente dipendente dalla partecipazione, al punto che probabilmente non sarebbe mai nata se fosse dipeso dalle energia di una sola persona.
Abbiamo scelto questo nome a partire dalla convinzione che, affinché sia possibile uno scambio, anche solo con un’opera d’arte, è necessario esporsi, uscire dal proprio guscio e svelare qualcosa di sé.
ESPOSTA cerca di lavorare su quel sentimento di estraneità che tanti sentono nei confronti dell’arte, proprio a partire da quella relazione data dallo sguardo, che si crea tra lo spettatore e l’opera.
Il nostro intento come curatrici è quello di orientar lo spettatore verso uno ‘sguardo incarnato’ piuttosto che ad una posizione distaccata di sorvolo.
L’attenzione e la cura dello spazio sono fondamentali e questo è evidentemente un modo di mantenere la propria creatività in rapporto con la lingua materna. Sempre Donatella Franchi scrive che ‘anche la cura dello spazio in cui accogliere e far conoscere pratiche creative è un lascito degli anni ’70 ed ha a che fare con il materno. E’ uno spazio di crescita, esso stesso diventa opera.’
ESPOSTA è stata pensata come un luogo quotidiano, una dimora per l’arte contemporanea che, oltre allo spazio espositivo, accolga una pluralità di spazi, di linguaggi e di attività abitabili, oltre alla semplice ma necessaria possibilità di sostarvi senza sentirsi fuori luogo.
ESPOSTA è un luogo dove pubblico e privato non sono più separati tra loro, ma sovrapposti, tenuti assieme attraverso la mescolanza e la cancellazione dei loro confini.
Nella fluidità di questo gioco si riflette anche la messa in discussione, legata al pensiero della differenza sessuale, dell’esistenza di un significato universale o generale.
ESPOSTA, non riconoscendo come norma il punto di vista maschile (cosa che comporterebbe il ridurre quello femminile a mero accessorio), ma al contrario assumendo i linguaggi artistici come organizzati e al tempo stesso veicoli di differenza sessuale, basa il suo percorso sul riconoscimento della specificità femminile, in modo che possa esprimersi liberamente e di conseguenza dialogare con quella maschile.
ESPOSTA ANNO ZERO
INAUGURAZIONE
...dal 16/09/09 al 18/10/09 tutte le opere partecipanti alla mostra internazionale d'arte contemporanea LOVE ART potranno essere votate on line... ...per votare vai su www.eventiartearianta.it nella sezione concorsi attivi e accedi a LOVE ART... ...troverete le mie due collane nella 2° pagina... ..questo il link x accedere direttamente... http://www.eventiartearianta.it/?bff=concorsi&p=261&pn=2 aggregazione di bottoni aggregazione di bottoni e di ricordi ..VOTATEMIIIIIIIII... ...un grazie di cuore… Chiara
Ci sono due tipi di pinguino, quelli bianchi e quelli neri: quelli bianchi sono quelli che ti vengono incontro, quelli neri sono quelli che se ne vanno via