"La Fattoria è il luogo che accoglie, giusto quel posto dove si può agire questa bizzarra mescolanza di poesia, clownerie, musica, danza e combinarla con la straordinaria umanità delle persone. Così per vedere cosa succede, in qualche calda sera d'estate. Corpi in movimento, suoni e parole da ridere rivestono di nuovo frammenti di paesaggio. Lo spazio viene così riscoperto e trasformato, si fà sorpresa."
In queste poche righe è espressa la filosofia che in tanti anni di esperienza ha sempre rappresentato li pensiero alla base delle attività della Fattoria di Vigheffio, in un ormai lugno e rodato periodo di gestione gestione da parte della Cooperativa Sociale Avalon.
Tanti anni di lavoro portato avanti con continuo e crescente desiderio di creare un luogo unico nell'area di Parma, ove le deversità e la tolleranza potessero incontrarsi con la cultura e trovare un ambiente ideale ove dare origine ad un esperienza nuova, di idee e di pratiche, per una cultura aperta ai molti, fondata su programmazioni variegate ma rese omogenee da un minimo comune denominatore basato sul confronto e sul dialogo.
Una cultura aperta come aperti sono i luoghi circostanti l'edificio centrale della Fattoria, luoghi di campagna e di re-incontro dell'uomo con l'ambiente naturale che lo ospita, costituito da un paesaggio di campagna che all'occorrenza si fa teatro aperto, palcoscenico e scenografia di eventi che per l'occasione diventano unici, come unico è il pubblico, perchè la Fattoria riesce a fare in modo che i muri dei teatri, dei palasport, dei circoli privati, delle sale conferenze vengano meno e si facciano ambiente pubblico in senso ampio.