Filippo Timi è nato a Perugia nel 1974. Autore e attore di teatro, Premio UBU 2004 come miglior attore under 30, è stato Orfeo, Danton, Perceval, Satana e Odino, ha interpretato il monologo "la vita bestia". Scrittore con Edoardo Albinati ha pubblicato nel 2006 per Fandango Libri il romanzo Tuttalpiù muoio, storie di vita e di crescita di Filo, ragazzo degli anni Ottanta, nella provincia umbra che burattino dei nostri tempi senza l'aiuto di nessuna fatina, fra bugie e verità cerca di diventare uomo. Attore di cinema, tra i film interpretati " In memoria di me" di Saverio di Costanzo, "Saturno Contro" di Ferzan Ozpetek , "San Pietroburgo" di Giuliano Montaldo e "Signorina Effe" di Wilma Labate.
Se sei mezzo cieco, balbuziente, povero e frocio, cosa puoi aspettarti dalla vita? Filo, il protagonista di questa storia scritta con ferocia e candore, è sceso in guerra per riscattarsi. La vita vera che scorre in queste pagine è una lotta contro la fame di amore, di cibo e di sesso. Ma sopratutto di riconoscimento umano. Albinati e Timi danno corpo a un personaggio memorabile, una specie di Huck Finn piombato nel mondo dei centri sociali e delle sfilate Armani. Intorno a Filo, il coro di una spassosa e trucidissima famiglia umbra.
SI VIVE PER UNA SPERANZA, UN SOGNO, UN DESIDERIO, UNO STRAPPO DI VENTO, UN GIOCO NELL'ACQUA, UNA FOGLIA CHE VOLA VIA, UN RAGGIO DI SOLE, UN ABBRACCIO DI FUOCO, UN BACIO DOLCE, UN SOFFIO DI FIATO CALDO SUL COLLO, UNA GOCCIA DI PIOGGIA, UNA FIAMMA DI CANDELA ACCESA NELLA NOTTE, UNO SGUARDO PIENO DI DOLCEZZA, UNA STRETTA DI MANO, UN SORRISO, UN CIAO SUSSURRATO AL BUIO, UN ARRIVEDERCI CHE STRAPPA IL CUORE, QUALCHE PAROLA FORTE, FORSE INUTILE, FORSE ESAGERATA, FORSE... UNA PROMESSA.
.....LA PASSIONE, L'ARDORE, IL FUOCO ATTACCANO, INCIDONO LE VENE DELLA MIA VITA, MA SOLO LA DOLCEZZA ESTREMA E L'OPEROSA PAZIENZA COSTRUISCONO LA DONNA CHE SONO E CHE SOLAMENTE AMA!
Mentre il secondino ti chiude dentro. Non sono le meschine razioni
Insufficienti per uomo o bestia
Neanche il nulla del giorno
Che sprofonda nel vuoto della notte Non è
Non è
Non è.
Sono le bugie che ti hanno martellato
Le orecchie per un'intera generazione
E' il poliziotto che corre all'impazzata in un raptus omicida
Mentre esegue a sangue freddo ordini sanguinari
In cambio di un misero pasto al giorno.
Il magistrato che scrive sul suo libro La punizione, lei lo sa, è ingiusta
La decrepitezza morale
L'inettitudine mentale
Che concede alla dittatura una falsa legittimazione La vigliaccheria travestita da obbedienza
In agguato nelle nostre anime denigrate È la paura di calzoni inumiditi Non osiamo eliminare la nostra urina E' questo E' questo E' questo Amico mio, è questo che trasforma il nostro mondo libero In una cupa prigione.
Ciao Filippo, qualche volta le parole non servono a niente. Servirebbero i baci, le carezze, o i pugni. L'indifferenza, quella sì che uccide davvero, fa più male di una pugnalata. Come stai?
"Se sono poeta o attore non lo sono per scrivere o declamare poesie, ma per viverle. Quando recito una poesia non è per essere applaudito, ma per sentire corpi d'uomini e di donne, dico corpi, tremare e volgersi all'unisono con il mio".
Ciao Filippo. Domani lascio Milano per tornare nella mia Roma. Se non riesco a scriverti è perchè non ne sono capace per ora e non perchè mi sono sono scordata di te ... non potrei mai e poi mai farlo. Ti voglio bene. Ti bacio e ti abbraccio.
Alba di stamani: la radio trasmette LA MUSICA E' FINITA nella versione di Mina ed io mi chiedo se la musica è finita anche per me. Chissà?.............. Buon risveglio Cristina
Ciao Filippo, Stamani ho fatto il biglietto per lo spettacolo di Vicenza! Ancora non riesco a realizzare. Sono molto contenta di rivederti, addirittura prima di quando mi immaginassi. Chissà se dormi... o forse stai aspettando che passi l'ora della bestia.
Non sono nulla, non posso nulla, non perseguo nulla. Illuso, porto il mio essere con me. Non so di comprendere, né so se devo essere, niente essendo, ciò che sarò. A parte ciò, che è niente, un vacuo vento del sud, sotto il vasto azzurro cielo mi desta, rabbrividendo nel verde. Aver ragione, vincere, possedere l'amore marcisce sul morto tronco dell'illusione. Sognare è niente e non sapere è vano. Dormi nell'ombra, incerto cuore. . &
CARO FILIPPO, QUAL' è LA MIGLIOR DIFESA? ALCUNI DICONO LA FUGA....PER ME QUASI SEMPRE L'ATTACCO DIRETTO,IN TRINCEA MAGARI, SOLO COSì HA SENSO LA RITIRATA E L'EVENTUALE RESA!!
Ciao Filippo, ti regalo questo pensiero di Paulo Coelho: "gli incontri più importanti sono gia combinati dalle anime prima ancora che i corpi si vedano. Generalmente essi avvengono quando arriviamo ad un limite. Quando abbiamo bisogno di morire e rinascere emotivamente." Ti bacio e ti abbraccio. Ti voglio bene.