Fossacesia
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"Sdraiata sulla spiaggia, mi poggio sui gomiti... come se fosse un luogo sconosciuto osservo ci� che mi circonde... il sole calante colora il cielo di un azzurro violetto... sulla mia sinistra stende beata sul promontorio quell'edificio di una storia lontana... San Giovanni in Venere... che con la sua semplicit� rapisce il cuore... le nuvole in cielo hanno forme stirate...come se volessero toccare la mia essenza...le onde leggere scrosciano delicatamente sulla ghiaia, e poi con movimento retroso l'onda si nasconde nel mare riapparendo poco dopo...chiudo gli occhi e mi faccio accarezzare dalla dolce brezza marina che mi sfiora il viso... sento dei passi che calpestano le pietre... un ragazzo sceglie le pietre adatte da lanciare in mare e con grande maestria li fa saltellare sull'acqua... uno ad uno... in lontananza si intravvedono canne da pesca allineate... uomini speranzosi aspettano che l'amo venga abboccato... e di qui, pi� vicino a me, dei bimbi che si rincorrono... ridono...cadono, giocano...si bagnano le scarpette e scappano da quell'acqua che ha invaso il loro mondo... e se chiudo gli occhi riesco a cogliere il sentimento di ciascun individuo che si accinge verso il mare... ogni movimento � risultato di un rumore piacevole che rompe il silenzio della mia anima... resto un altro p� cos�... con gli occhi verso l'orizzonte a godere di questa semplicit� spendida che fa parte di me..."Music
Television
BANDIERA BLU: Per il quinto anno consecutivo Fossacesia viene premiata dalla FEE Italia, Fondazione internazionale per l'Educazione Ambientale, con la Bandiera Blu. Fossacesia fa parte di quei 13 comuni abruzzesi i quali hanno dimostrato di procedere con intenso lavoro ad uno sviluppo sostenibile che richiede impegno da parte del'Amministrazione comunale e da parte dei cittadini. Questo premio consente di affermare che esiste quell'equilibrio tra sviluppo e natura, tra turismo e mare, tra servizi di spiaggia e pulizia ambientale... Questa consapevolezza ha portato al miglioramento della qualit� dell'acqua, e della spiaggia, dei servizi balneari e della sensibilit� ecologica ed ambientale. Fossacesia punta sulla qualit� per consentire un quadro genuino della vita marina...dobbiamo impegnarci giorno dopo giorno a tenerla pulita e ridurre gli impatti ambientali che potrebbe nuocere gravemente alla sua natura...

Books
VILLA SCORCIOSA
E' la contrada pi� grande di Fossacesia, costituisce un vero e proprio paesello. Seguendo la storia, Villa Scorciosa sarebbe antichissima, ed in essa sarebbe sorta la terza parrocchia della zona,S. Silvestro, dopo S.Maria Maggiore di Lanciano e quella di Sant'Apollinare.
L'antico paese sarebbe sorto attorno alla chiesa che si trovava in aperta campagna, mentre poco distante sorgeva un altro paese chiamato Villa Canapara, perch� vi si coltivava la canapa, ma oggi non vi rimane che il solo nome.
Villa Sciorciosa prenderebbe il nome da una grande scorza che copriva un'annosa quercia. Nel 1346 una grande fame afflisse tutta l'Italia e anche l'Abruzzo per cui specialmente nelle nostre zone, ci fu un gran numero di mendicati. Alla fame tenne dietro la peste che fece molte vittime. Oltre ci� venne ad aggiungersi anche un violento terremoto nel 1349 che procur� gravio danni a tutto il chietino.
Fino al XVIII secolo Villa Scorciosa era una universit� indipendente, ossia un Comune autonomo, ma poi non potendosi reggere per la sua piccolezza, fu aggregata al Comune di S. Vito; nel secolo scorso fu unita al comune di Fossacesia, sotto il quale si trova anche ora. Al tenpo del Fascismo la si volle unire a Rocca San Giovanni, ma poi non se ne fece nulla. Ero lo stesso paese di Scorciosa che voleva il cambiamento, perch� troppo si vedeva trascurato nelle sue necessit�. si parl� anche di una possibile unione con Mozzagrogna, ma si fa risaltare che mai si � parlato di unione con Lanciano nonostante disti solo 7km ed oggi vi giunge il servizio urbano di questa citt�, mentre di collegamenti con il capoluogo di comune non si sono.Heroes
PIETRO POLLIDORO:(l687-1748), sacerdote, pubblicista e stimato studioso di storia. Ha operato a Firenze, poi a Napoli, dove ha dato vita a vari giornali e periodici; infine a Roma, presso la corte pontificia, godendo di grande considerazione per le sue doti non comuni.
NINO SARACENI: (1894-1970), poeta e paroliere dialettale, � stato autore di molte canzoni musicate dai migliori musicisti del primo Novecento (Bellini, Di Jorio, Montanaro, per citarne alcuni) e di tre commedie musicali. Nella sua poesia si evidenziano bei tratti di lirismo e una visione pacata, serena e ottimistica della vita. � stato sindaco di Fossacesia dal 1956 al 1960, facendosi apprezzare per le sue doti di signorilit� e di squisita gentilezza. A suo nome � stato istituito un gruppo teatrale fossacesiano.
ALESSANDRO FANTINI: (1932-1961), ciclista professionista. Figlio di agiati agricoltori, ha dedicato la sua vita allo sport e al ciclismo fin dal 1948. Ha vinto un centinaio di gare nella categoria "allievi", una quarantina come "dilettante". Divenuto professionista, ha portato la sua grinta di velocista e il suo cordiale e leale sorriso in tutta Italia e in Europa (Danimarca, Francia, Germania, Spagna,Svizzera), cogliendo molti successi e ottimi piazzamenti dopo i pi� grandi campioni del momento. Dovunque ha manifestato le sue belle doti di generosit� e simpatia di "folletto di Fossacesia", come amavano chiamarlo i cronisti sportivi. E' morto, a soli ventinove anni, a seguito di una caduta con frattura della base cranica, causata dalla collisione con un altro ciclista, durante lo sforzo dell'ultima volata sul traguardo della citt� di Treviri (Giro di Germania). Il paese di Fossacesia, reso noto in tutto il mondo sportivo dalle sue innumerevoli vittorie, l'ha onorato dell'intitolazione della centrale piazza che si apre tra il municipio e le scuole elementari.


DOMENICO ROMANELLI:(1756-1819) Da giovane si trasfer� per gli studi di Lettere Umane a Chieti, dove scrisse diverse opere. Queste per� non furono accolte dalla critica del tempo e si trafer� a Napoli dove ebbe la possibilit� di esprimersi in piena libert�. Scrisse diverse opere riguardanti la zona frentana ed ebbe l'incarico di Prefetto della biblioteca sei Ministri.
GIOVANNI SISTI:frequentatore della famiglia di Gabriele D'annunzio. Ebbe il privilegio di formare il piccolo Gabriele e di incoraggiarne l'approcio all'esercizio delle lettere e della poesia.
MARIO BIANCO: guardiamarina caduto in Libia nel 1911, fu il primo soldato italiano a cadere in guerra. A lui Dannunzio ha dedicato "La canzone a Mario Bianco".
CANZONE DI MARIO BIANCO (G. D'ANNUNZIO)
Giovine, so che vuota � la tua tomba
l� nella cerchia ove le primavere
della morte una candida colomba
reca, Medea nata del Condottiere
di bronzo, quella che i suoi rosei marmi
disfoglia come rose di verziere
Bergamo t'ebbe. Ma colui che parmi
ti sorridesse come ad un fanciullo
gentile, non l'adunco irto nell'armi
Colleoni, s� ben Francesco Nullo
era, la buona lancia, il grande e fermo
alfier di Libert�, col viso brullo
anc�ra delle fiamme di Palermo,
rotto dal piombo slavo il vasto petto
offerto alla Giustizia ultimo schermo.
Risorrideva nel virile aspetto
il primo sogno che per il selvaggio
Agro trasse il lanciere giovinetto
quando la giovinezza era l'ostaggio
d'ogni patto segnato col Destino
ed ogni giorno era calendimaggio?
Dov'egli cadde, cavalier latino
in terra strana, ivi rest�. La spoglia
dell'eroe sola � m�ta al suo cammino.
Tu fosti tolto, su la nave in doglia
alla Patria raddotto e alla soave
madre che t'attendea su la sua soglia.
Tinta in minio la prora della nave
non era, n� corona avea d'oliva
n� la mannella delle spiche flave;
n� sopra v'era teoria votiva
che il virginal tuo sangue, libamento
di guerra, offrisse alla divina riva.
Ma la mistica voce era nel vento,
ma sparso era il libame. �� questo, Italia,
� questo il tuo fermento e il tuo cemento.�
E non era solenne la par�lia
a Delo come il funebre vascello
che radduceva il Giovine d'Italia.
Ed all'approdo ognun t'era fratello
sentendo in s� l'immobile tuo cuore
ripalpitare come un cuor novello.
E dal silenzio f�nebre un dolore
nascea possente come la radice
della virt�. Quest'inno era il suo fiore.
E la morte era quasi Beatrice
che ci purificasse in una santa
onda per trarci a un regno pi� felice.
E tu non una giovinezza infranta
eri, ma la promessa e il pegno. Aroma
era del cuor la lacrima non pianta.
E passasti i deserti ove arde Roma
or d'altra febbre, e lungo il mar toscano
le salse macchie che il libeccio schioma.
Oh t'avessero almen per il Gargano
procelloso raddotto al bel nativo
colle scisso dal vomere frentano,
al chiaro colle onde il palladio ulivo
guarda il gregge dell'isole nomate
dal nome del guerreggiatore argivo
e i nostri monti quinci, le nevate
imagini dei nostri alti custodi,
e il grande Sprone, e il cerulo Nicate!
Detto io t'avrei: �Buon figlio, se non odi
qui fragor di battaglia n� ti sazia
l'effuso dopo te sangue di prodi,
ben odi qui, sepolto nella grazia
di San Giovanni, le tue querci cave
vaticinare al vento di Dalmazia�.
Ma tu rivalicato hai senza nave
il mar d'Africa. Vuota � la tua tomba
che t'infiora la madre tua soave.
Per Santa Barbara, alla prima romba
del mortaio, gi� vigile tu eri;
e Gian Muzzo sonava la sua tromba.
Ed eran teco i primi cannonieri
della morte, i tuoi Sardi e i tuoi Pugliesi;
e tutti eran pi� bianchi e pi� leggeri.
E parea che la gran Vergine accesi
avesse i fuochi dell'aurora eterna
alla festa e spiegato i suoi pavesi.
Ardeva a Tripoli, a Bengasi, a Derna
la festa del mortaio e del cannone,
per Santa Barbara, in vicenda alterna.
Senza pausa correva la canzone
dall'una gola nera all'altra rossa:
rugghio d'incendii le tenea bordone.
L'odor divino della terra smossa,
fra tanta afa, lo spirto della terra
uomo e pezzo allenava nella fossa.
Biego, Desuni, Pellegrini, Serra,
d�moni della vampa e del fragore,
�lacri sinfoneti della guerra!
Tutte le batterie un solo ardore.
Tutte le volont� un nervo istesso.
La massa era contratta come un cuore;
la fila era flessibile qual nesso
di t�ndini. Fin l'ombra su l'arena
tra l'uomo alzato e l'uomo genuflesso
era un legame vivo. La catena
unanime giocava agile e dura
come i nodi nell'osso della schiena.
Ove il ferro faceva una radura
i superstiti in s�bito retaggio
raccoglievan la forza moritura.
I morti si drizzavan nel coraggio
moltiplicato dei viventi. L'aria
era come un ignito beveraggio.
Roma appar�a. L'anima legionaria
col vasto afflato dilatava i petti.
Nel cielo spaziava l'ala icaria.
Oh date gli asfodeli violetti
d'A�n-Zara, per tesser le ghirlande
della gloria primiera ai primi eletti,
ch'io li mesca ai narcissi della grande
Berenice, ai nettunii gigli nati
su l'orlo delle sabbie memorande
ove tinse gli affusti trascinati
a braccia il primo sangue virginale
in libamento della Patria ai Fati.
Guardiamarina, cippo sepolcrale
in Tobrucca ti sia l'un dei cannoni
ammutoliti, tolti nel campale
giorno di Santa Barbara ai ciglioni
d'A�n-Zara che videro i fuggenti.
Gli altri sei diamo agli altri sei leoni
Ch� dove noi poniamo i fondamenti
della potenza, l� poniam de' nostri
Non nelle antiche ombre, ne' lunghi chiostri
dei cimiteri, tra gli usati avelli,
ma novel tumulo ad eroi novelli
diamo, oltremare, su la quarta sponda;
e ciascun nome in pietra si scarpelli;
e sien pietre angolari che profonda-
mente radichi in terra ad opra forte
il costruttore, il saldo eroe che fonda.
O Tobrucca, alte mura e ferree porte
avrai, cantieri, maestranze, scali,
darsene, e i novi ingegni della morte.
E strapperemo alla Vittoria l'ali
perch� mai dall'acropoli munita
si fugga. Avrem col Mare altri sponsali.
Una maschia bellezza redimita
di sogni avremo, senza il sacerdote,
in mezzo a noi, nel mezzo della vita.
Ch� l'Africa non � se non la cote
ove affilammo il ferro, per l'acquisto
supremo, contra le fortune ignote;
e riluce per noi nell'intravisto
futuro un bene che per rivelarsi
vale il martirio d'un novello Cristo.
O Giovine, se mai nel cor t'apparsi
e del gran fuoco mio l'anima t'arsi,
odimi, qual ti vedo su la fossa
della trincera mentre ancor spirante
odimi. Non morrai. Sei nell'istante
e nell'eternit�. Colui che viene
e non colui che parte sei, distante
e prossimo. Tu grondi, e le tue vene
sono inesauste. Impallidisci, e il viso
tuo raggia e le tue mani sono piene
di chiusi doni. Cadi, e il tuo sorriso
� inestinguibile. In grande ombra veli
la tua certezza, e pure io ti ravviso.
Io fui qual sei, nel mondo. Quel che aneli
anelai. Vissi come tu combatti.
Nutrii di sangue i sogni miei fedeli,
d'aspro sangue, per trasmutarli in atti.
Solo, per simulacro della guerra
posi a me, tenni a me tremendi patti.
Tutto che in s� l'insonne anima serra
perverte esalta io lo conobbi. E pure
talor fui pari a un fiume della terra!
Ma gli anni d'onta, ma le cose impure
pesavano su me. La mandra abietta
si voltolava nelle sue lordure.
A me dissi: �Ric�rdati ed aspetta.
Dal silenzio Ei verr�. Veglia alle porte.
La gloria fu. Ric�rdati ed aspetta�.
Ed � venuto, il Grande, il Puro, il Forte,
il Signore aspettato, alto volando,
come la verit�, sopra la morte.
Ecco, vedi, obbedisco al suo comando
e tremo. Vedi, sono ebro d'amore
e di spavento. Or ei dice: �Chi mando,
o gridatore ed indovinatore
di cose sante? Chi andr� per noi?�.
�Eccomi� dico �manda me, Signore.
Con qual segno?� Col segno degli eroi
Egli ha moltiplicata la mia gente,
accesa la virt� degli occhi tuoi.
Ah perch�, mentre tutto � rinascente
in una primavera pi� gioiosa
che quella delle Esperidi, e il presente
� tessuto di porpora famosa
e di stami indicibili, e la vita
nella pietra di Pallade corrosa
riscolpisce l'imagine compita
della divinit� novella, e ignoto
nume � il soffio che t'agita e t'inc�ta,
ah perch� non rinasco dal mio loto
Principe della Giovent� traendo
i miei compagni a me duce e piloto,
meco giurati a un patto pi� tremendo,
e, per guidarli, d'un pi� alto e puro
fuoco in me stesso non mi riaccendo?
O Giovine d'Italia, il morituro
ti saluta. Il mio sogno, astro vegliante,
Tu sorgi. Non morrai. Sei nell'istante
e nell'eternit�. Colui che viene
e non colui che parte sei, distante
e prossimo. Tu grondi, e le tue vene
sono inesauste. Impallidisci, e il viso
tuo raggia e le tue mani sono piene
di chiusi doni. Cadi, e il tuo sorriso
� inestinguibile. In grande ombra veli
la tua certezza, e pure io ti ravviso.
Ave, Giovine. Gloria a te nei cieli,
gloria nei mari, gloria su la terra!
Combatti e canta come il pio Mameli;
semina e mieti; i varchi tuoi disserra;
assoda e guarda le tue vie; con pugno
intrepido le tue fortune afferra;
e sappi come traggo il miel del bugno,
l'acqua del fonte, della piaga il dardo;
Quando tu abbia col tuo chiaro sguardo
vertiginosa infisso il tuo stendardo,
offerto al Sole l'ultima saetta,
alfine avr� da te forse il selvaggio
inno che il paziente orgoglio aspetta,
l'inno alla mia vigilia e al mio coraggio.
LUIGI BUCCIANTE:insigne anatomista, Rettore della facolt� di Medicina all'Universit� di Padova. E' stato autore di diverse pubblicazioni scientifiche a stampa su diversi campi del sapere.
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Altitudine: 142m
Territorio: 30,08 kmq
Popolazione: 6037
Provincia: Chieti
Abitanti: Fossacesiani
UN SALTO ALLE ORIGINI...
Fossacesia risale all'epoca romana quando alcune famiglie di coloni nel 90 a.C. su ordine del console Lucio Silla, si trasferirono lungo le coste abruzzesi.
Il territorio offriva una grande fertilit� dei terreni, abbondanza di acque sorgive e di pascoli, la vicinanza del fiume Sangro e del mare adriatico il tutto favorito da un clima mite.
Essi si dedicarono all'agricoltura, alla pesca e alla pastorizia, quest'ultima attivit� favorita dai tratturi.
Molti furono i personaggi storici che attraversarono questo territorio: dai lontani Annibale, Nerone, Caio Cusconio, Re di Teia, Fabio Massimo ai successivi Giuseppe Bonaparte e Ferdinando II di Borbone...
Dopo qualche decennio i coloni progredirono costruendo, dove ora sorge l'Abbazia di San Giovanni in Venere, un sontuoso tempio di marmo dedicandolo alla dea Venere.
L'esistenza dei coloni romani fu turbata dall'arrivo dei bizantini che vi scacciarono i romani e vi si insediarono. Assecondati dai Longobardi e dai padri benedettini giunti da Montecassino, riuscirono a costruire un nuovo insediamento dove oggi sorge il centro storico del paese. Dapprima fu battezzata come "Fara Benedicti" successivamente prese il nome di "Fossa Caesa". Il nucleo abitato venne circondato da mura e dotato di una porta. Nel 1190 sorse la torre di guardia, nel 1290venne costruita la chiesa di San Donato Martire e la torre di guardia si trasform� in campanile.
verso la fine del 1300 i Longobardi furono scacciati dai Normanni, poi Svevi e Angioini che vi si insediarono. Inizi� per "Fossaceca" un lungo periodo di infeudamenti che trasferirono nelle mani di prestigiose famiglie di Lanciano e Ortona i feudi dell'abbazia.
Nel 1456 ci fu un tremendo terremoto che uccise stragrande maggioranza della popolazione lasciando in vita circa 60 abitanti. Il paese venne ripopolato grazie all'arrivo di famiglie schiavone che si integrarono con la popolazione locale.
Nel 1500 Fossaceca divenne Comune. Nel 1600 con lo spostamento di alcune famiglie lancianesi e di altri paesi, con l'arrivo dei Turchi, Fossaceca present� un notevole sviluppo sia a livello civile che economico. Nel 1700 le attivit� commericiali, l'agricoltura, l'artigianato l'arte medica e quella notarile registrarono un notevole progresso che fecero di questo paese un ambiente borghese ricco e colto. Nel 1770 Fossaceca venne dichiarata "Terra Regia" ovvero dipendeva direttamente dalla Corte di Napoli. successivamente con l'arrivo dei francesi gi abitanti di Fossaceca non esitarono a dichiararsi sostenitori di quel motto di "Libert�, Ugualianza e Fraternit�". Con la restaurazione del 1815 si torn� alla tranquillit�, ma lo spirito di libert� non si spense: molti aderirono alla carboneria rischiando il carcere e la morte.
Nel 1862 il paese venne denominato definitivamente come "Fossacesia".
Altre tappe importanti:
1863: costruzione della ferrovia adriatica
1871: Tutti beni dell'abbazia di San Giovanni in Venere furono confiscati dallo Stato e venduti all'asta. Nacquero cos� le grandi propriet� terriere delle famiglie Mayer, Contini e Marcantonio.
1882: Venne inaugurata la prima Banca del paese (Banca Cooperativa di Fossacesia) che chiuse poi nel 1913.
1911: Fossacesia partecip� alla guerra di Libica dove mor� eroicamente il Guardiamarina Mario Bianchi.
1915-1918: molti giovani fossacesiani parteciparono alla guerrra mondiale e pi� di 80 non tornarono...
Molti giovani partecipareno anche alla seconda guerra mondiale e a loro fu dedicato il monumento che oggi si trova in Piazza Fantini.
SAN GIOVANNI IN VENERE:
Altri monumenti:
Chiesa di San Michele Arcangelo
Chiesa di San Donato

Chiesa SS. Rosario

Chiesa di S. Antonio Abate
Chiesa della madonna del Carmine
L'antico Municipio
Il Palazzo Rotondo
Il Mulino Grande
Il Palazzo Contini
Il Palazzo D'Alo�
Il Palazzo Antonelli
I Palazzi Mayer.

La Fontana delle Cinque Cannelle

Monumento ai caduti in guerra

Il lavatoio comunale
Who I'd like to meet:
AGRICOLTURA E PRODOTTI TIPICI
Produzione vitivinicola:
annovera la coltivaziine di vigneti IGT e DOC, in oarticolare Trebbiano e Montepulciano. Oggi si stanno impiantando nuovi vitigni, sia internazionali che autoctoni come la passerina e il pecorino.
Da diversi anni il comune di Fossacesia ha aderito all'Associazione Nazionale Citt� del Vino", che opera la romozione e la valorizzazione delle risorse ambientali, paesaggistiche, artistiche, storiche e turistiche dei territori del vino per favorire lo sviluppo economico e sociale.

PRODUZIONE OLIVICOLA:
Le distese di ulivo sono tipiche della zona di Fossacesiae partecipa al 7% della ricchezza agricola abruzzese. Antichi autori hanno scritto di come fosse importante la coltivazione in Abruzzo.
Fossacesia vanta una particolare lavorazione dell'olio, ovvero ..l'olio agrumato... Infatti vengono macinate insieme alle olive, limoni o arance della Costa dei Trabocchi, che danno vita ad un olio, che usato come condimento a crudo, � un grado di arricchire ogni pietanza di carne o di pesce.

Fossacesia conserva la ..pianta pi� antica d'Abruzzo.. unico superstite del grande olivo che circondava l'abbazia di San Giovanni in Venere.

ENOGASTRONONOMIA, EVENTI E CULTURA...
Fossacesia ha puntato sulla valorizzazione dei prodotti locali per dare vita ad un turismo di valorizzazione della vera essenza del luogo. Ogno anno nel mese di agosto si svolge la manifestazione ..Naturelmente di Fossacesia.. che porta in piazza i prodotti tipici dell'agricoltura e dell'artigianato locale.
Nel mese di novembre va in scena "Sapori d'autunno nei palazzi storici", evento enogastronomico realizzato dal Comune in collaborazione con l'Associazione degli operatori turistici "Fossacesia Obiettivo Turismo", la Cantina del Sangro, i produttori locali e altre associazioni. In questa occasione si assiste a degustazioni di prodotti tipici locali, ed in particolare del vino novello e olio appena molito, nel suggestivo scenario degli androni dei palazzi nobiliari.
LA COSTA DEI TRABOCCHI
Tra poesia e realt�....
" La macchina pareva vivere di una vita propria, avere un'aria e un'effigie di corpo animato.
Il legno esposto per anni ed anni al sole, alla pioggia, alla raffica, mostrava le sue fibre.....
si sfaldava, si consumava, si faceva candido come un tibia o lucido come l'argento o grigiastro come la selce,
acquistava una impronta distinta come quella d'una persona su cui la vecchiaia e la sofferenza avessero compiuta la loro opera crudele.."
(D'Annunzio, Il Trionfo della Morte)
I trabocchi... vere e proprie opere d'arte... costruite dalle famiglie di pescatori che vivevano di solo mare...
Sono marchingegni non fondati, ma fissati con euilibrio. Un gioco di pesi e contrappesi, uno scherzo del mare... visto che hanno semre affrontato a testa alta le forti maree.
Trasmettono fascino, magia e cuiosit�... si tratta di un mistero tutto da scoprire.
Peccato che qualcuno vi abbia fatto di uno di questi trabocchi un modo per guadanarci sopra con un locale di ristorazione...
Che tristezza fare di un prezioso tesoro abruzzese un luogo comune... un luogo scontato... I trabocchi fanno parte della nostra storia e cultura abruzzese... non si possono vendere o comperare... sono li per trasmetterci la magia del passato, di un'essenza che � insita in ognuno di noi...

FOSSACESIA SOTTO LA NEVE...
Details
- Status: Single
- Zodiac Sign: Sagittarius

















































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per la Festa del PD!!!!!
Sabato 12 giugno, ore 22, Parco Velodromo - via S. Eurosia.
Ehi ciao!!!
Dopo tanto tempo che non ci facciamo sentire (e chiediamo scusa per questo :D ),volevamo finalmente annunciarti che LUNEDI 21 SETTEMBRE 2009 caricheremo la nostra NUOVA GRAFICA MYSPACE!
Vieni dunque a trovarci e lascia magari un commento al riguardo,buono o brutto che sia,saremo ben felici di riceverlo comunque! :D
...Fai inoltre un salto di tanto in tanto sulla nostra pagina poiché,subito dopo la grafica,caricheremo alcuni nuovi brani direttamente dal nostro primo EP , chiamato “Night’s Coming”,che venderemo On-line e che potrai prenotare con un messaggio privato!!! (sempre se non sei del posto,sia chiaro :P)
…Cosa aspetti dunque?Diffondi questo messaggio a quanta più gente,e passa a salutarci in attesa di lunedì se non hai altro da fare :P
Con amore <3
CRAMM
/////////////
Hello there!!!
First of all : I've to say sorry for my bad english :S
...With this message we would tell you that we’re coming back after a long time:On September,the 21st we’ll upload our NEW MYSPACE LAYOUT!
So please,check us out and leave a comment saying what you think about our new stuff! :P ...We’ll also upload some new songs from our first EP, called "Night's Coming",and we’ll sell it soon! Just write us a private message asking for it!
So…What are you waiting for? Spread the word, and leave a comment if you’ve nothing else to do! (:
Love <3
Cramm
..
IL video seguente è da non perdere:vedrete il principe dei moralizzatori Brunetta intento a prendere appunti,alla sua maniera, e un fantastico Mastella principe della commedia all'italiana, e molto altro ancora....è veramente da non perdere.E spargete la voce, diffondete il verbo, mandatelo ai vostri amici:datevi anche da fare, invece di piangere che le cose vanno male.
Domenica c'è il referendum, e nonostante le possibilita' siano pochissime, provo a invitarvi tutti a andare a votare, affinchè un diritto non venga affossato, ma specialmente per la vergogna di aver speso
400 milioni di euro che si potevano risparmiare e devolvere ai terremotati dell'Abruzzo (Vergognatevi, specialmente quelli della Lega,,fanno le loro tattiche,,,poi si vede che la presidenza del consiglio non bada a spese triplicando le spese per gli aerei blu, ma risparmia un milione di euro accorciando la cerimonia della festa della repubblica di dieci minuti...cioè buttano via miliardi di euro, ma risparmiano un milioncino..vedete voi da chi siamo governati):io voto tre sì per premiare gli sforzi degli organizzatori.
23 GIUGNO GIORNATA DELL'ORGOGLIO PEDOFILO
Messaggio rivolto a tutte le associazioni culturali italiane
mi rivolgo a voi nella speranza che guardiate questo video,che dimostriate il vostro valore a qualcuno che mi ha detto che le associazioni culturali in Italia non servono a niente, perche' troppo chiuse mentalmente:postate ai vostri amici questo messaggio, mettete questo video nei vostri siti e i collegamenti al sito www.blog.libero.it/italiaiviglia
www.gianniiviglia.com
Il primo video riguarda la pedofilia, stiamo facendo una raccolta firme da presentare in parlamento per chiudere un sito pedofilo che per le leggi vigenti non e' contro la legge.Chi volesse firmare la petizione, apra il sito www.firmiamo.it/italia2009 vada su firma e seguendo le istruzioni, ci dovrebbe essere la propria firma nella lista firme.Scrivete anche nei commenti nel lato destro:per la chiusura di siti pedofili
ciao,grazie per l'amicizia,se non ricordo male dovrei avere dei parenti a Fossacesia,i Contini credo.ti auguro un buon fine settimana ciao!
IMPORTANTISSIMO!!!!!!!!!!!!!!!COSA RISPONDERETE AI VOSTRI FIGLI QUANDO VI CHIEDERANNO PERCHE' NON AVETE FATTO NULLA PER CAMBIARE IN MEGLIO LA VOSTRA ITALIA?
Se siete appassionati di politica, questo è il vostro sito.Visitate i link:
www.blog.libero.it/italiaiviglia
E se non siete appassionati di politica, è ora che vi documentiate un po'!!!!Abbiamo bisogno di essere in tanti!!!!Iscrivetevi!!!!!
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Ho bisogno che diffondiate ai vostri amici almeno un video:è importante!!!
Mandate un messaggio ai vostri amici, mettete come miglior amico il suo www.myspace.com/gianniiviglia oppure mettete un suo video nella vostra homepage scrivendo che aderite al suo movimento,fate anche qu
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Per gli amanti dell'arte, visitate anche il suo sito di pittura www.myspace.com/gianniiviglia
E' finalmente online il video ufficiale di "...but evil lives again..."!..
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