GBUR was founded in 1998 — GBUR is free improvisation —
"(...) Giust è il batterista di gomma; Gawara basse note stellari: un esser preso come laswelliano; Suppo in ascensore con Buckethead: spasimanti con i gozzi aperti; Pagliero uomo parafulmine: elettricità della terra; Caleo, inventore di un affare costruito, ma, col motore di una lavatrice, un sitar? e Pilat appena tornato da Londra dove accompagnava un ubriacone, tal Coxhill. Il jazz è una testa di maiale, lo è sempre stato - ma se di primato vogliamo parlare, loro sono i primi a farlo così, per pura maleducazione. Lo spirito del maiale irrompe con passi coltraniani da gigante e col suo maiale-jazz fare scorpacciata di tutto. Che iddio mi fulmini se i tempi non sono maturi!" Francesco Vignotto, Blow Up n.22 (2000).
"(...) È una musica che va dappertutto perchè non c'è una sola direzione da percorrere." Marco Pandin, A-rivista anarchica n.266 (2000).
"(...) Questo jazz eretico non ha bisogno di finezze, è rozzo e sconclusionato e tanto più dimostra la propria vitalità. È una sfida continua." Luca Pagani, All About Jazz (2000).
"(...) Un approccio radicale senza compromessi a più voci, un simposio sonico che si sviluppa per stratificazioni, opposizioni e confluenze tra detriti rock, rumorismi, fraseggi post jazz." Flavio Massarutto, Villotte Emigranti e Altre Storie Jazz (2003).
"(...) Son trascorsi dieci anni dall'ultimo incontro con il progetto Gbur. Ci avevano lasciati con il doppio “Integrale”. Tornano in otto. Gbur, svomitazza sei tranci di carne viva, che nascono infetti d'impro, ma ben più strutturati d'uno sberleffo paiono. Gbur si incaponisce (bene...) nell'indagar un territorio in forte pendenza. L'approccio, questo, è rustico, odoroso, e debitamente di taglio punk dadaista. Cool come pochi; altroché. E si ha voglia di non dover attendere altri dieci anni. Nel catalogo SST di un tempo, avrebbero fatto un figurone, ora, li dovrebbero pagare, per starci su quel catalogo. Eretici in frenetica azione funk (la nostra Arkestra?)." Marco Carcasi, Kathodik (2009).
Line-up 2009:
DOMINIK GAWARA acoustic fretless bass
STEFANO GIUST drums, cymbals, objects, pads
DANIELE PAGLIERO samples, electronics
IVAN PILAT baritone sax, trumpet, mellophone, voice
+
DAVIDE 'DID' LORENZON alto sax
STEFANO FERRIAN tenor sax
ALBERTO COLLODEL bass clarinet
ALESSANDRO FIORIN DAMIANI electronics
Other musicians involved in the past: Maurizio Suppo (electric guitar), Paolo Caleo (electric guitar, caleophone), Lorenzo Razzano (bass guitar), Marcello Turco (trumpet).
For further information: bio, discography and various projects of each member of Gbur please check out on the following 'top friends' links.
|
|