Who I'd like to meet: ..
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Contaminazione..
Minestrone di immagini schizzate fuori dal turbinio continuo del televisore, sprazzi di musica assordante e pubblicità che martella ininterrottamente le nostre teste. Prendete tutto questo e provate a spremerlo fino alla buccia ed otterrete un distillato purissimo e acerbo fatto di tinte forti e contrasti decisi. Questo distillato viene spalmato e confezionato , chiuso ermeticamente in una cornice, per rimanere un fotogramma fermo e lucido che tenta in qualche modo di bloccare il caos. Quello che vi sta girando attorno quotidianamente. Continuamente…
Queste immagini strisciano di soppiatto nel mondo semplificato e coloratissimo dei fumetti, ma descrivono in maniera frenetica qualcosa che va ben oltre. Il fumetto non è il fine,bensì il mezzo necessario per arrivare ad un pubblico il più vasto possibile ed evitare che il messaggio venga percepito da pochi .
Sono immagini grottesche ed eccessive, all’apparenza innocue, ma che vi daranno l’impressione di non essere più così certi che quello che state guardando sia poi così divertente e spensierato.--- (River colla production) -----------------------------------------------------------
-------------------------- Contamination..
A hotchpotch of images leapt out of the continuos swirl of the tv, bursts of deafening music and advertisements that hammer uninterruptedly our heads.
Take all of this and try to squeeze it: you'll obtain a pure and unripe concentrate made of smashing colors and marked contrasts.
This concentrate is spread and packed ,sealed up inside a frame to remain a shiny and frozen image that tries somehow to stop the chaos.
what is turning around you every day.
Continuously ...
These images creep in the simplified and colorful world of comics but they describe in a frantic way something that goes far beyond.
Comics are not the aim but the necessary means to reach an audience as wide as possible and to avoid that the message is perceived by a few.
These images are grotesque and excessive, apparently innocuous, but they'll give you the impression of being not so sure that what you are watching is funny and light-hearted as you thought before.--- (River colla production)
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Sono un concentrato di graffi e calci, rumori e clamori spremuti fino in fondo ed intrappolati nella rasserenante e divertita immagine di un fumetto contemporaneo: le immagini di Gec sono questo, niente altro che il compendio riepilogativo ed impietoso di tutto quanto ci frastuona le menti quotidianamente, sintesi estremizzata delle insolenze e trivialità umane edulcorata e resa accessibile da un tratto leggero e spensierato. Il terreno privilegiato entro il quale l'artista ama muoversi e riflettere i connotati salienti della propria opera è, indubitabilmente, quello dei media di massa, della comunicazione assordante e – appunto – niente affatto comunicativa: non a caso, dunque, le sue immagini, i personaggi ritratti, sono sempre “incorniciati” oppure, per meglio dire, “intrappolati” entro scatole di televisori e monitor da computer, si aggrappano ad un muro attraverso una spina elettrica o ascoltano e captano segnali tramite le onde dell'etere. E' un mondo barocco e grottesco quello che scaturisce da tanta asettica abbondanza di riferimenti ad una cultura popolare (non pop) e quotidiana, una congerie di elementi, citazioni, componenti di una crudeltà deformabile e flessibile, scavati e cavati fuori dal solco di un'analisi approfondita e spietata, condotta nei confronti di un oblìo obliquo ed inclinato al quale, per lo più, ci costringono i vari sistemi di trasmissione divulgativa e diffusa. E questo è, ad ogni buon conto, uno degli aspetti più contraddittori della società in cui ci ritroviamo a vivere: proprio nel momento in cui la comunicazione si pone l'obiettivo di raggiungere il più alto numero di persone attraverso la produzione massificata di slogan o messaggi pubblicitari, disperde il suo carattere di fruibilità nello stordimento frastornante creato dalla sua stessa esuberanza sonora e d'immagine. E' ciò che la scaltrita analisi di Gec ci pone, che lo vogliamo o meno, quotidianamente sotto gli occhi. --- (Olivia Spatola)
noooooo,grandissimo!....ogni volta che ne vedo uno in un posto nuovo rimango fissa a gurdare come una scema per almeno 5 min ;) grazie x l'amicizia Gec!
Se verrò a Torino perché no? ma devi far finta di non conoscermi perché le persone che ritraggo in metro non se ne accrogono quando lo faccio :) a presto b
già mr.pollo, è sparito.. anche a savona avevo visto abbastanza cose sue PS: in casa a torino abbiamo uno dei tuoi sticker che la mia coinquilina ha rubato da qualche parte.. mmh forse al gianca! ghghgh