..In questo mondo di guerra e violenza anche i fiori piangono e noi continuamo a credere che sia rugiada...LA PRUDENZA E' UNA RICCA E VECCHIA SERVA CORTEGGIATA DALL'INCAPACITA'...
THE DOORS, il mitico jim è stato per me il numero uno,PINK FLOYD.Ora sono tornato alla terra dei giusti,dei forti e dei saggi.
Fratelli e Sorelle della pallida foresta
o Figli della Notte
Chi tra voi correra alla Caccia?
Ora giunge la Notte con la sua legione porpora.
Tornate alle vostre tende ed ai vostri sogni...Adesso!!
Domani entrermo nella città della mia nascita.
Voglio essere Pronto!
Movies
il film per eccellenza UN MERCOLEDI DA LEONI (nome originale BIG WEDNESDAY)di john milius, da buon surfer e poi apocalypse now del mitico francis ford coppola nonche compagno di universita di jim morrison alla UCLA di Los Angeles , al quale francis ha dedicato la colonna sonora del film "THE END" my only friends..this is the end.......
Television
niente la televisione di oggi fa cagare!!!!
Books
per ora mi bastano quelli dell'università...
Una cinquantina di anni fa nasceva un piccolo grande mito. Il mito del surf. In realtà il surf era nato centinaia di anni prima nelle isole Hawaii e Polinesia per opera della civiltà Maori , ed era arrivato negli Stati Uniti all’inizio del secolo, affascinando sportivi, turisti, ragazzi, e entrando pian piano a far parte dello scenario culturale della California, coinvolgendo, giù nella prima metà del Novecento, pittori, filmakers, scrittori, che dedicavano le loro opere all’arte del saper volare sopra le onde su di una tavola di legno. Non era un caso se il surf aveva trovato la sua nuova casa in California. La California aveva incarnato già all'epoca della Frontiera lo spirito del sogno americano, era stata un mito per i pionieri, e in qualche modo rimaneva tale anche nell'era moderna. Nei primi decenni del secolo scorso, si pensava ancora alle estreme terre dell'Ovest, dove terminava il continente e si aprivano le rotte dell'oceano Pacifico, come una specie di terra felice, anzi una Terra Promessa, con implicazioni quasi bibliche. Il clima, una natura generosa e suggestiva, gli ampi spazi aperti, avevano esaltato un modo di vivere particolarmente felice. La California, così come immortalata in molti romanzi e film, assumeva per gli Americani l'aura di un Eldorado, ed effettivamente agli inizi dei Sessanta in quella fortunata terra si viveva un benessere sconosciuto altrove. Il progresso economico, che in tutta l'America aveva portato alla maturazione dei giovani come soggetto sociale autonomo, in California aveva raggiunto le sue punte massime. Lì gli adolescenti avevano più soldi e più tempo libero a disposizione. E lì, tra gli anni Cinquanta e Sessanta, il surf si radicò come uno dei principali divertimenti giovanili di quegli anni in America, ben raccontati nel film American Graffiti. Il surf non è solo uno sport che evoca un senso di audacia e di libertà, ma un vero e proprio mito, ancora oggi intatto e fortissimo, esaltato da film come Un Mercoledì da leoni di John Milius, nel quale il surf è il simbolo di una condizione giovanile ancora libera, audace, incontaminata, destinata a soccombere di fronte all'inevitabile crescita, vista più che altro come senso di perdita dell'originaria innocenza, da Apocalypse Now, quando Francis Ford Coppola trasforma il surf in simbolo dell’imperialismo culturale americano, o da quel piccolo capolavoro che è Endless Summer, l’estate senza fine di Bruce Brown, dove i surfers volano sulle onde con la leggerezza del vento. O più ancora da Point Break, il gioiello di Katherine Bigelow, dove la ricerca della "tidal wave", l’onda perfetta, assume connotati addirittura esistenziali. Negli anni il surf ha superato i confini californiani, ed è diventato parte integrante della cultura americana e della cultura giovanile in generale, influenzando la moda, la musica, il cinema, la pittura, la letteratura, trasformandosi in fenomeno culturale globale. Molte delle opere nate sull’onda del surf sono state messe in mostra al Museo d’Arte Contemporanea di Laguna Beach, in California, che raccoglie opere dagli anni Venti ai giorni nostri, film, libri, moltissimi oggetti che raccontano la storia del surf e della sua cultura. Il surf sarebbe rimasto comunque una semplice moda, se con lo stesso nome non avesse preso forma anche un genere musicale di enorme successo. Cominciò con alcuni brani strumentali, di genere ballabile, e poi con delle canzoni vere e proprie, generalmente costruite per costituire un buon sottofondo alle feste organizzate dai teenager. Ci furono molti gruppi la cui fama rimase solo locale, come i Surfairs, ci fu un personaggio destinato a diventare leggendario come Dick Dale, e in breve lo stile prese forma, al punto da uscire dai suoi angusti confini. Il primo brano a diventare un successo su scala nazionale fu Surf City di Jan and Dean, Ma gli insuperabili eroi della surf music furono i Beach Boys, per l'appunto i "ragazzi da spiaggia", un gruppo essenzialmente vocale caratterizzato da raffinate armonie prese a prestito dallo stile doo-wop, molte reminiscenze rock'n'roll, e una contagiosa energia che si tradusse presto in un enorme successo commerciale, con il primo album, inciso esattamente quarantacinque anni fa.(1961) Al di là di certa fascinosa levità che caratterizzava la loro musica, i Beach Boys sono stati la prima voce originale proveniente dalla California. Testimoniavano di una euforia del tutto speciale, che nessun altro luogo dell'America avrebbe potuto produrre. Per la prima volta nella storia musicale americana, il mito californiano parlava e raccontava di se stesso. Del rock'n'roll rimaneva solo una certa energia contagiosa, spesso espressa da una base ritmica accentuata e da riff di chitarra particolarmente incisivi. E ancora una volta, come spesso era già accaduto, a essere significativa era la qualità dell'energia che emanava dai quei singoli senza troppe ambizioni. Era in fondo una logica continuazione del rock'n'roll, ma non c'erano più le tensioni, le istanze ribellistiche e trasgressive che avevano caratterizzato gli eroi degli anni Cinquanta. Con le loro canzoni i Beach Boys hanno testimoniato perfettamente il clima di un'epoca. Una di queste, forse la più famosa, Barbara Ann, era stata incisa come se fosse stata cantata in un party, con tanto di voci di fondo e tintinnio di bicchieri. Perché questa era l'immagine della California, una festa continua, allegra e spensierata. Eppure i Beach Boys, dotati di un talento sbalorditivo che risaltava anche nelle canzoni più leggere, hanno interpretato comunque una delle vicende più singolari di tutta la musica pop. Con l'avvento della cosiddetta "british invasion", assunsero fino in fondo il ruolo di risposta nazionale ai Beatles, subendo una incredibile evoluzione stilistica, restando al passo con le vertiginose invenzioni dei loro concorrenti britannici e spesso superandoli. Alla fine degli anni Sessanta, comunque, il surf sembrava scomparso, travolto dagli hippies, dal movimento per i diritti civili, dall’avanzare del rock e dell’impegno. Ma non lo era, al contrario la mistica del surfing continuava ad espandersi e la sua immagine non era più soltanto quella della spensieratezza e del disimpegno. Anzi, il "riflusso" degli anni Settanta riportò i ragazzi sulle tavole di legno alla ricerca della libertà sulle onde, il surf smise di essere musica e diventò stile di vita, mescolandosi di volta in volta con sottoculture differenti e spesso contrastanti, dal punk alla new age, fino ad arrivare ad Internet, dove la terminologia del surf è parte integrante del linguaggio, dove ci si sposta di sito in sito calvacando onde digitali fatte di una sequenza di 0 e di 1 ( codice binario ). Oggi il surf è dovunque,spot televisivi,giornali, i negozi che vendono abbigliamento surf sono a centinaia anche nelle nostre strade, nonostante la carenza di onde da poter essere cavalcate con soddisfazione. Oggi si è surfer per moda,i cosi detti “poser” del surf dove il loro surf look domina sulle nostre spiagge, non è difficile imbattersi in macchine cariche di tavole nuove, lucide e mai usate che fanno da arredamento solo perché girare cosi fa figo.Il vero "surfer" è nell’anima, è colui che non cerca l’attenzione della gente ma è in cerca dell’ "onda perfetta" sulla quale volare più in alto, anche se non ha una bella tavola di legno lucida, alla ricerca di una sensazione di LIBERTA’,quando si entra in acqua tutti i nostri problemi quotidiani svaniscono il tuo cervello si resetta è come entrare in una dimensione ben piu lontana dal modo di vivere di questo mondo…….. (Fabio Baccei 2006)
About me: salve a tutti mi chiamo Fabio sono nato a Carrara (MS)da padre carrarino e madre massese ma sono cresciuto e vivo tutt'ora a MASSA,ho finito gli esami e finalmente mi sono laureato in ingegneria meccanica presso l'Università di Pisa,ho la passione per il surf che pratico da ben 15 anni,oltre al surf ho la passione dei numeri e di tutto quello dove c'è sempre da imparare qualche cosa, anche la minima cazzata!! . IL surfing è una di quelle sensazioni che non si scordano mai; tutte le avventure in mare te le porti dietro vengono a far parte del tuo ciclo vitale... Va bè ...chi sa...forse un domani mi troverò a raccontare ai miei nipoti le mie avventure passate con gli amici a cavallo di una tavola e il sole sulla faccia.... il surf ti cambia la vita dico davvero...
Fino all'anno scorso ero sponsorizzato dalla KATIN, e tutt'ora dal negozio TIME OUT Surf Shop dei Ronchi (MS),sono iscritto al club CLAN TEAM RIDERS affiliato alla Surfing Italia ,il surf è veramente il massimo ,adrenalina allo stato puro, per gli amici sono il GENERALE (Goose)
Who I'd like to meet: ..
mi piace conoscere tutti senza distinzione di sesso,basta fare del casino e sono presente ,ricordatevi che dove c'e piacere non c'e vergogna!!!!
SURF AND SONG 2007 MARINA DI MASSA (MS)
..sempre sulla cresta dell'onda, eh? io nel frattempo ho creato l'esserino più bello e dolce del mondo! ha 2 mesi il mio cucciolo e mi ha donato il paradiso. un abbraccio grande
noooooo...guarda guarda chi mi trova sullo speis!!! grande fabio!!! l'hai domata l'onda-manfredi?!?! ah...complimenti x una foto...ma non è quella di maxwell, ovviamente!!! c si
Hei! Sempre sulla cresta dell'onda?!? mare sempre, anche d'inverno? Qui a Mantova siamo ormai immersi nelle nebbie.. Un bacio grande al mio surfista preferito! ?
generale!!come andiamo?sempre sole e belle donne li dalle vostre parti eh..;) aha!mi sai dare qualche informazione relativa alle previsioni di onde per questo weekend, che magari si passa a fare un saluto e una surfata insieme? saluti a tutti! SUPPORT THE .DAGO
aha, bella fabio! perchè secondo te non abbiamo pensato a sostituirlo anche noi? innanzitutto non rende un gran che con un tanga addosso!;)aha, ma poi giampi è giampi, come fai a sostituirlo??? e allora abbiam pensato di mandarlo a voi, mentre le fighe ce le teniamo noi negli uffici, giusto no? tanto li da voi siete sempre in abbondanza!!aha un abbraccio, a presto SUPPORT THE .DAGO