A bittersweet longing for things, persons, or situations of the past.
Sounds Like
The wool shop production was born in autumn 2008.
It is an "indie bedroom" label in search of new sounds to suggest;
sounds that, coming from different paths, share the same autumnal, melancholy, intimist atmospheres.
this is a solo project started in Palermo in 2004.
It involves a guitar, a laptop and a few other instuments found by chance.
the first publication dates back to 2006 with a small split with Sergio Di Salvo (a.k.a Alga Nori) produced by the music webzine project Lallabau, run by Federico Lupo (www.zelle.it) and Andrea Penso (Cold Current Prod.).
in 2008 i published my first full album with Centre of Wood (myspace.com/centreofwood) [a small sister label of Cold Current Prod., based in Rome, IT] reviewed by the italan music magazine BLOW UP.
among other small projects, the soundtrack for a short film by Giacomo Triglia, "Springtime" (www.giacomotriglia.com).
i'm currently working on a new full album and on a couple of new releases.
[ITA]
Un bianco candido, ma assolutamente presente, avvolge le 9 tracce che tassello dopo tassello compongono la prima release ufficiale di Giampiero Riggio, “Separations”, sotto etichetta Centre Of Wood. Label nata nel 2007 dall’impegno di Andrea Penso (We wait for the snow – Selaxon Lutberg) nel divulgare un approccio affettivo alla materia musicale, curando i packaging come fossero estensioni e non semplici contenitori, generando un legame che ci fa innamorare di un oggetto d’arte come ci si innamorava dei vecchi vinili.
Un cordoncino bianco di lana, non stretto, né annodato, ma semplicemente avvolto attorno al disco sembra proteggere le delicate tracce composte da Riggio. Tirando via il cordoncino, si dipana un paesaggio etereo, assolutamente intimo, che per lirismo e intensità, nonché per la piacevolezza tutta casalinga, ma sempre capace di guardare fuori dalla finestra, accosterei ad un capolavoro quale Handwriting di Khonnor (Type Records, 2004).
Per avvicinarsi al progetto musicale di Riggio, nato nel 2004 tra Palermo e Trapani, vi consiglio il free download (http://www.myspace.com/giampieroriggio) dei due primi album, “Bathtub” e “Hole:rebirth”, rilasciati rispettivamente nel 2004 e nel 2006, o il recupero di un piccolo, ma prezioso, split con il musicista Sergio Di Salvo (a.k.a. Alga Nori) pubblicato sempre nel 2006 dall’ormai defunta label Lallabbau. In queste “raccolte” sicuramente meno progettuali, è già chiaro tutto l’afflato emotivo e un talento compositivo gestito man mano con maggior lucidità.
E’ quest’ultimo “Separations” a raggiungere la summa, scremando e focalizzando l’attenzione su un approccio tangente alla narrativa, ma con una delicatezza astratta che veste bene come un pigiama.
Attualmente Riggio, di casa in quel di Kassel, è al lavoro su un nuovo album. Tutto lascia ben sperare per bissare il successo sotterraneo di “Separations”, un album stampato in un numero limitato di copie ormai esaurite, che meriterebbe ad oggi una doverosa ristampa.
Federico Lupo
[ENG]
A pure, yet absolutely present, white wraps the 9 tracks that, piece after piece, compose the first official release by Giampiero Riggio, “Separations”, released under Centre Of Wood. Born in 2007, from the mind of Andrea Penso (We wait for the snow, Selaxon Lutberg), the label spreads an affective approach to the musical matter, taking care of the packagings as physical extensions and not just containers, generating a dynamic that make us fall in love with an art object as it used to happen with vynils.
A little white wool thread, not tight nor knotted, but just wrapped around the record looks as if it’s protecting the delicate tracks composed by Riggio. As you pull the thread out, an ethereal, absolutely intimate landscape spreads, with such a lyricism and intensity, as well as a “homemade” feeling, yet always able to look out of the window, that i would draw it closer to a masterpiece like Handwriting by Khonnor (Type Records, 2004).
To get closer to Riggio’s music project, born in 2004 between Palermo and Trapani, i suggest to download for free (http://www.myspace.com/giampieroriggio) the first two albums, “Bathtub” and “hole:rebirth”, self-released in 2004 and 2006, or to recover a small but precious split with Sergio Di Salvo (a.k.a. Alga Nori) released in 2006 by Lallabbau. In these “collections”, surely less “planned”, it’s yet clear the emotional inspiration and the compositive talent, handled with more and more lucidity.
The latter “Separations” is the one that reaches the sum, skimming and focusing the attention on a quasi-narrative approach, but with an abstract gentleness tha suits as good as a pyjamas.
At present Riggio dwells in Kassel, working on a new album. Everything let us hope for an encore of the underground success of "Separations", which has been printed in a limited edition, now sold out, and which certainly deserves a reprint.
Federico Lupo
“Separazioni” è il titolo di un luminoso disco di Giampiero Riggio, che per quanto mi riguarda, inserirlo al top era il minimo che si poteva fare... tuttavia trattasi di un lavoro già 'intercorso', uscito in 80 straordinarie copie dalla straordinaria “Centre of the Wood”, ed ora introvabili. Credo che la musica abbia il potere di 'segnare' certi stati di grazia o certi innamoramenti, e “Separations” è sostanzialmente quello che sogniamo da un amore più o meno decisivo. Nato da un particolare incrocio tra Robot ate me, Wilfred, e qualcosina di buono che c’è ogni tanto in certa musica di Popolous, “Separations” già nel primo fondamentale brano, si veste di una nostalgia latente e drammatica, tagliente ed inflessiva, sotto la forma di ballads autunnali. La seconda traccia mette in scena un’epopea che starebbe benissimo in un disco dei Books, gli iniziali arpeggi di chitarra di (My necks) fanno contralto con la frase ripetuta, sempre sottovoce, da cui si dipanano organetti e tastiere che danzano su paesaggi viscerali, oceanici. Ciò che colpisce immensamente è la cura dei dettagli, e le grandiose risorse di Riggio per ciò che concerne la cura degli ingranaggi meccanici, gestiti perfettamente in un crescendo di lirismo e forma melodica, impreziositi da spettacolare gusto degli arrangiamenti. Si tratta di un disco che parla d’amore, non di quegli amori violenti, ma di quei sottili turbamenti dell’anima, e stupisce e non poco, che da queste parti, in Italia per intenderci, si possa fare musica con tanta consapevolezza senza risultare né stucchevoli né mielosi. Siamo dalle parti del capolavoro. Ed aspettiamo la prossima prova con grande speranza che sia immensa quanto questa. Da notare che il disegno di Federico Lupo all’interno del disco, è bello e prezioso quanto il disco che lo ospita e che può essere inteso come una sua continuazione figurativa. Salvatore Borrelli
Giampiero Riggio
Separations * Centre of Wood * 9t-33:53
Trapanese di Kassel, Riggio si sistema da artista pluridisciplinare nel campo d’azione di una rada elettronica emozionale stile Hood o Books, impastata di forma canzone e impreziosita anzichenò dal tenore lo-fi modalità Interflug: i suoi “distacchi” lo portano a confrontarsi al conterraneo Herself e a lambire la parte elettroacustica della francesina Colleen in Reverb e Nails. Sprazzi minimali –Deadspace- e una Bjork di maniera (The evening, naked) da soundtrack del terrore consentono ulteriori divagazioni: alla fine la sensazione sarà di appagamento e benessere. Sopra il (7). Enrico Veronese
3) Oggi ascoltavo No Windows / The Stars - Live at Barcode e la voglio nel secondo disco dei Clouds In A Pocket (guardo avanti, che vuoi?);
4) Volevo invitarti alla festa che darò sabato prossimo per la fine delle registrazioni alla quale ci sara' tanta bella ggente. E siccome ci saranno cose buone da mangiare, tu mangerai assai e sei un porco per questo.
Arricampati su messenne quando vuoi/puoi/suoi/toy/joy/soy/freud.
ecco finalmente il singolo ufficiale che per un mese anticiperà il disco.
Una ballata dedicata al principe della musica d'autore italiana...a voi l'arduo compito di riconoscerlo
tra le mie righe.
Un grazie speciale all'amico di sempre che duetta con me: Tony Turco - www.myspace.com/tony.turco
_________________ E' UFFICIALE!!!
ANIME SOTTO IL CAPPELLO - il primo disco d'esordio di Paolo Tocco
(Odd Times Records/Egea)
Venerdì 9 OTTOBRE - in tutti i negozi di dischi!!!
ma grazie, ahahahahahah!! immagino che avere il culetto di jamie stewart in primo piano davanti a te equivalga in quanto a emozione a sentire una i luv the valley dal vivo! :D