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Giampiero Riggio
Screamo / Acoustic / Death Metal

lifelong



Kassel / Palermo / TP
Germany

Profile Views:  45855




Last Login:  7/8/2009
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   Contacting Giampiero Riggio

 MySpace URL: 

   Giampiero Riggio: General Info
Member Since6/16/2006
Band Websitewww.schnitzel.it/giampieroriggio
InfluencesA bittersweet longing for things, persons, or situations of the past.

jemand benimmt sich so schlecht, dass es zu ohrfeigen kommen könnte


Sounds Like

Centre of Wood is the small sister label of
Cold Current production and is dedicated to
drone sounds,psch (nu & no) folk and all music
with lo–fi and inmost core.

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Creative Commons License
This work is licensed under a
Creative Commons Attribution-
Noncommercial-No Derivative
Works 3.0 Unported License
.


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Record LabelCentre of Wood, The Wool Shop Productions
Type of LabelIndie


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   About Giampiero Riggio


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this is a solo project started in Palermo in 2004.

It involves a guitar, a laptop and a few other instuments found by chance.

the first publication dates back to 2006 with a small split with Sergio Di Salvo (a.k.a Alga Nori) produced by the music webzine project Lallabau, run by Federico Lupo (www.zelle.it) and Andrea Penso (Cold Current Prod.).

in 2008 i published my first full album with Centre of Wood (myspace.com/centreofwood) [a small sister label of Cold Current Prod., based in Rome, IT] reviewed by the italan music magazine BLOW UP.

among other small projects, the soundtrack for a short film by Giacomo Triglia, "Springtime" (www.giacomotriglia.com).

i'm currently working on a new full album and on a couple of new releases.

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29.03 (DIE MENSCHEN SIND WOLKEN)

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VIDEO SHOOTING BY MAURIZIO RUGGIANO.
this is a youtube playlist, once you click play you can browse all the videos just by going over it.

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PACKAGING PICTURES

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16.06-2009

[ITA] Un bianco candido, ma assolutamente presente, avvolge le 9 tracce che tassello dopo tassello compongono la prima release ufficiale di Giampiero Riggio, “Separations”, sotto etichetta Centre Of Wood. Label nata nel 2007 dall’impegno di Andrea Penso (We wait for the snow – Selaxon Lutberg) nel divulgare un approccio affettivo alla materia musicale, curando i packaging come fossero estensioni e non semplici contenitori, generando un legame che ci fa innamorare di un oggetto d’arte come ci si innamorava dei vecchi vinili. Un cordoncino bianco di lana, non stretto, né annodato, ma semplicemente avvolto attorno al disco sembra proteggere le delicate tracce composte da Riggio. Tirando via il cordoncino, si dipana un paesaggio etereo, assolutamente intimo, che per lirismo e intensità, nonché per la piacevolezza tutta casalinga, ma sempre capace di guardare fuori dalla finestra, accosterei ad un capolavoro quale Handwriting di Khonnor (Type Records, 2004). Per avvicinarsi al progetto musicale di Riggio, nato nel 2004 tra Palermo e Trapani, vi consiglio il free download (http://www.myspace.com/giampieroriggio) dei due primi album, “Bathtub” e “Hole:rebirth”, rilasciati rispettivamente nel 2004 e nel 2006, o il recupero di un piccolo, ma prezioso, split con il musicista Sergio Di Salvo (a.k.a. Alga Nori) pubblicato sempre nel 2006 dall’ormai defunta label Lallabbau. In queste “raccolte” sicuramente meno progettuali, è già chiaro tutto l’afflato emotivo e un talento compositivo gestito man mano con maggior lucidità. E’ quest’ultimo “Separations” a raggiungere la summa, scremando e focalizzando l’attenzione su un approccio tangente alla narrativa, ma con una delicatezza astratta che veste bene come un pigiama. Attualmente Riggio, di casa in quel di Kassel, è al lavoro su un nuovo album. Tutto lascia ben sperare per bissare il successo sotterraneo di “Separations”, un album stampato in un numero limitato di copie ormai esaurite, che meriterebbe ad oggi una doverosa ristampa.
Federico Lupo

[ENG] A pure, yet absolutely present, white wraps the 9 tracks that, piece after piece, compose the first official release by Giampiero Riggio, “Separations”, released under Centre Of Wood. Born in 2007, from the mind of Andrea Penso (We wait for the snow, Selaxon Lutberg), the label spreads an affective approach to the musical matter, taking care of the packagings as physical extensions and not just containers, generating a dynamic that make us fall in love with an art object as it used to happen with vynils. A little white wool thread, not tight nor knotted, but just wrapped around the record looks as if it’s protecting the delicate tracks composed by Riggio. As you pull the thread out, an ethereal, absolutely intimate landscape spreads, with such a lyricism and intensity, as well as a “homemade” feeling, yet always able to look out of the window, that i would draw it closer to a masterpiece like Handwriting by Khonnor (Type Records, 2004). To get closer to Riggio’s music project, born in 2004 between Palermo and Trapani, i suggest to download for free (http://www.myspace.com/giampieroriggio) the first two albums, “Bathtub” and “hole:rebirth”, self-released in 2004 and 2006, or to recover a small but precious split with Sergio Di Salvo (a.k.a. Alga Nori) released in 2006 by Lallabbau. In these “collections”, surely less “planned”, it’s yet clear the emotional inspiration and the compositive talent, handled with more and more lucidity. The latter “Separations” is the one that reaches the sum, skimming and focusing the attention on a quasi-narrative approach, but with an abstract gentleness tha suits as good as a pyjamas. At present Riggio dwells in Kassel, working on a new album. Everything let us hope for an encore of the underground success of "Separations", which has been printed in a limited edition, now sold out, and which certainly deserves a reprint.
Federico Lupo

article with pictures + live video here

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SANDS-ZINE
15.05.2009

“Separazioni” è il titolo di un luminoso disco di Giampiero Riggio, che per quanto mi riguarda, inserirlo al top era il minimo che si poteva fare... tuttavia trattasi di un lavoro già 'intercorso', uscito in 80 straordinarie copie dalla straordinaria “Centre of the Wood”, ed ora introvabili. Credo che la musica abbia il potere di 'segnare' certi stati di grazia o certi innamoramenti, e “Separations” è sostanzialmente quello che sogniamo da un amore più o meno decisivo. Nato da un particolare incrocio tra Robot ate me, Wilfred, e qualcosina di buono che c’è ogni tanto in certa musica di Popolous, “Separations” già nel primo fondamentale brano, si veste di una nostalgia latente e drammatica, tagliente ed inflessiva, sotto la forma di ballads autunnali. La seconda traccia mette in scena un’epopea che starebbe benissimo in un disco dei Books, gli iniziali arpeggi di chitarra di (My necks) fanno contralto con la frase ripetuta, sempre sottovoce, da cui si dipanano organetti e tastiere che danzano su paesaggi viscerali, oceanici. Ciò che colpisce immensamente è la cura dei dettagli, e le grandiose risorse di Riggio per ciò che concerne la cura degli ingranaggi meccanici, gestiti perfettamente in un crescendo di lirismo e forma melodica, impreziositi da spettacolare gusto degli arrangiamenti. Si tratta di un disco che parla d’amore, non di quegli amori violenti, ma di quei sottili turbamenti dell’anima, e stupisce e non poco, che da queste parti, in Italia per intenderci, si possa fare musica con tanta consapevolezza senza risultare né stucchevoli né mielosi. Siamo dalle parti del capolavoro. Ed aspettiamo la prossima prova con grande speranza che sia immensa quanto questa. Da notare che il disegno di Federico Lupo all’interno del disco, è bello e prezioso quanto il disco che lo ospita e che può essere inteso come una sua continuazione figurativa.
Salvatore Borrelli

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n.115 dicembre 2007


ELETTROACUSTICA / PSYCHOFOLK

Giampiero Riggio
Separations * Centre of Wood * 9t-33:53

Trapanese di Kassel, Riggio si sistema da artista pluridisciplinare nel campo d’azione di una rada elettronica emozionale stile Hood o Books, impastata di forma canzone e impreziosita anzichenò dal tenore lo-fi modalità Interflug: i suoi “distacchi” lo portano a confrontarsi al conterraneo Herself e a lambire la parte elettroacustica della francesina Colleen in Reverb e Nails. Sprazzi minimali –Deadspace- e una Bjork di maniera (The evening, naked) da soundtrack del terrore consentono ulteriori divagazioni: alla fine la sensazione sarà di appagamento e benessere. Sopra il (7).
Enrico Veronese






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Giampiero Riggio's Friends Comments
Displaying 25 of 1253 comments  ( View All | Add Comment )
:::rannou





Jul 8 2009 7:26 PM

thank u! *
Whisky & Drink





Jul 1 2009 9:04 AM

Sergio





Jul 1 2009 9:04 AM

http://www.repubblica.it/2006/08/gallerie/spettacoliecultura/dischi-russia/19.html
Lewitt [sp1]





Jun 24 2009 5:55 PM

Photobucket

Lewitt[sp1] "Who's Nailin Paylin"++++[2 frgmt] / videotape BETAMAX / free download /

link:

http://www.mediafire.com/?yyjmejfmm2i
Matteo





Jun 23 2009 1:51 PM

hullo e tnx for the add


Kinoko





Jun 21 2009 11:34 PM

Ti prego dimmi quando torni..
ho bisogno della tua musica
..assoluto bisogno

Sergio





Jun 21 2009 11:34 PM

altro che garagbend

alga nori





Jun 20 2009 9:55 AM

abbiamo il myspace più tascio del web
CRISTIAN DI PROSPERO





Jun 18 2009 8:24 AM

Io c'ero...!
Zel Ebrity 133 (ZELO 133 FTN/KNF)





Jun 12 2009 5:42 AM

Ciao man, grazie dell'aggiunta!!!
www.ZELEBRITY.it
MY LIFE
pillolart





Jun 11 2009 11:00 PM

pills of creation
..a pill for you
Clouds In A Pocket





Jun 11 2009 11:00 PM

Dovrebbe arrivarti presto una bozza di Tunafish!

Entro qualche ora. 
E' la versione non definitiva della chitarra e della mia voce, ma la tua voce sarà quella definitiva. 

Ti fo avere anche il contatto di Genco, ti dirà che programmi utilizzare e gli accordi (dovrai mettere anche il pianuzzo rhodes, come nella versione scanazzo!!!)

Abbraccio, dear. 

P.S.: come va?


P.P.S.: ti piace il mio logo?
Whisky & Drink





Jun 11 2009 11:00 PM


Whisky & Drink





Jun 3 2009 6:06 PM

Al Black





Jun 1 2009 1:24 PM

Al Green ahahahahhaa:))
claudio cataldi





Jun 1 2009 1:24 PM

"Carpet" ist super! ich finde es sehr gut
AAldo





May 31 2009 5:55 PM



AAldo - Rai radio tre "Battiti" - 2/6/09 - ore 00:10 - 98.9 mhz

(click on image)
CALALAPASTA!





May 28 2009 4:53 PM

Ernesto Tomasini





May 26 2009 11:12 PM

;-)
xEx

Museo Madre - Sala Polifunzionale

Via Settembrini
79 80139 Napoli

History of Ecstasy

ideazione e regia Ron Athey
sceneggiatura, scenografia, costumi Alfredo Hunter
sound design Othon Mataragas
vocalist Ernesto Tomasini
performers Ron Athey, Julie Tolentino, Pigpen, Vaginal Davis, Lee Adams, Mouse
collaborazione Napoli Teatro Festival Italia, MADRE Museo d'Arte contemporanea Donna REgina


Ron Athey, artista statunitense, ha vissuto l'infanzia in una famiglia che professava un forte legame con la religione pentecostale e si è formato in un ambiente denso di fanatismo, profezie apocalittiche e rituali estatici. Performer, scrittore e critico, Athey pensa che nulla è troppo estremo per la ricerca della verità. Protagonista assoluto dei suoi lavori è il corpo, un corpo-oggetto espropriato, martoriato, offeso, luogo di malattia e di morte e al tempo stesso strumento di riappropriazione di un'identità scelta e non più subita. Si dichiara omosessuale e sieropositivo e realizza spettacoli apocalittici, in cui automutilazioni, tagli, incisioni e perdite di sangue, tracciano i contorni di una alterità dinamica del corpo e della fisicità. Al centro della sua ricerca sul corpo è il dolore, la rabbia, la paura, l'amore e ogni sorta di sensazione intensa.

History of Ecstasy, è una performance site specific che è la summa di tutti i suoi lavori precedenti: una sorta di via crucis metaforica scandita in più atti, a metà stra

CALALAPASTA!





May 26 2009 9:48 PM

Seahorse Recordings





May 25 2009 5:34 PM

Benvenuto Giampiero!
gran belle cose fai
A presto.
P.
CHRIS YAN





May 25 2009 9:14 AM

chris yan elephant dream
pillolart





May 24 2009 10:49 PM

pills of creation
..a pill for you
pillolart





May 23 2009 1:48 AM

pills of creation
..a pill for you
ERROREzine





May 23 2009 1:48 AM

http://www.errorezine.com/

http://www.errorezine.com/
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