Norma Lorena

www.myspace.com/ginevra3

La moda arriva al corpo. Attraverso la moda io ritorno nel mio testo come farsa, come caricatura. Una specieMood: contemplative contemplativePosted at 9:50 PM Dec 18, 2009 view more

  • Lorena Melis

  • 101 / Female
  • Cagliari, Cagliari, IT
  • Last Login: 1/7/2010

327098280|101|11111|http://c1.ac-images.myspacecdn.com/images01/62/m_8d5c04f472ea9192e5f9d7ea39338fc8.jpg

Music Player

Get Flash now!

In order to listen or view this content you will have to upgrade your version of Flash.

Local Reviews

MySpace Local

Top Pics

Interests

  • General

    Filosofia, Estetica, Etica, Arte, Mistica, Poesia, Musica, Fotografia, Letteratura......... La Vita , La Terra e il suo gusto. Il Bianco, Il Nero e il Grigio La Dialettica, Il Tiro con l' Arco e l 'Arte del Fioretto L ' AMORE..................................................................... ASTRATTO DINAMICO-Abstract dynamic ASTRATTO DINAMICO - LORENA MELIS 2009 <
    ..
    FUOCO BELLEZZA...........vergine ogn'ora inviolata Lo stupore divertito della sera salta nella luce radente con le rime di un sorriso sui monti azzurri. Le carezze carnali, di violino sul cuore lacerano la pelle sognando perdizioni di suoni in onde dolcissime danzate in vergogne soavi di rosa nella pelle nudissima Altri sensi inventati nel segreto di un antico orfonatrofio dietro un confessionale bagnato di disperazione del peccato mai commesso in una cappella di dolore inascoltato schiantato di nostalgia trovare le radici di un destino che non è dato presagire ma di abbeverare ognora le sue vene di ambrosia Tastando il polso ad un cuore pulsante senza requiem lavorando nel sangue lasciando i divertimenti agli sciocchi che passeggiano in una cieca folla di rientri all'ombra di una casa morta senza nome alla porta La voce degli uccelli incorona il tempo scolora vanisce all' orizzonte in ori inumiditi di turchini Nel suono prolungato della sera che insiste a suonare nella cassa di un tuono si deponga il relitto dell' ultima supremazia nel vascello dei fantasmi perduti di una vita................................................... che solcherà l' acqua del placido oblio Taci.............sii lieve come un sorriso Odi gli spiccioli di una preghiera tintinnanti in uno zampillo di fontana che dicono amami senza chiedere oltre al desio salta indomito nel destriero fiero del cuore ti porterà dove la terra sprofonda in pianto di gioia senza perché Vedrai i sussulti della vita che bagnano di brina e rugiada i gigli di un campo stregato Perdona l' invadenza all' ardore arboreo che avanza esplodendo in succhi amari infiondando ogni perdizione di esistenza nel bassa marea dei relitti. Il guado potente della passione, che prima di spirare ha ardori scintillanti che incendiano l' universo, che erutta calda lava sull' osare indomito di un purosangue incantato che corre schiumando felice lungo la rena tra le onde Innalza templi ai sussulti dell' anima e della pietra millenaria che tenace consente storia in crittogrammi di memoria silenziosi e solenni Vedi il roseo sfogliare della carne intessuto di arterie che danza sulle punte di un cielo nuovo ogni volta rubato all' immortalità della bellezza ogn'ora vergine inviolata ignara delle supremazie del tuo scandalo alla terra Homo homini lupus ................................... Norma Lorena Melis h.7,53 nei giorni 23 -24 settembre 2008

    Tenebre...fuoco

    MANDIAMO A SCUOLA SEVI E PADRONI

    Accolta tra le braccia
    la smarrita notte
    in un tuffo di pianto
    ................................
    si ingrossa sul cuore
    come una malattia
    appresa all’ inferno

    Idogmi della violenza
    di idolatri spietati
    frastagliano continenti
    derubano la terra
    rendendola prostituta avvelenata
    che tace gridando in paesaggi di morte

    Le carezze e gli applausi
    .................................
    schiamazzano
    latrando alle porte
    della coscienza sedotta

    Abitanti della fede
    percuotono inesorabili
    le sponde degli oceani
    la fierezza della vita
    ...........................................
    Monsoni della coscienza
    affogano nei baratri
    di idolatrati mentitori

    Tutto il cielo dentro il petto
    nella pioggia battente di tempo
    l’ ebbrezza dei tuoi baci
    stendardo della mia anima
    e unica certezza
    amore mio
    della vita intera
    o di un giorno soltanto
    .......................................

    La dialettica
    questa sera la giochiamo
    nel tavolo dell’ ultimo respiro
    dei venditori di sapienza tragica
    che immolano la vita
    alle vanità di un trono
    sulla testa di qualcuno

    Travolgiamo le stagioni nel nostro corpo

    le sinfonie che la terra sa dare..........

    sfuggendo le tagliole dei furbi
    che inventano piramidi
    sul corpo degli schiavi.

    Mandiamo a scuola.
    servi e padroni
    a re-imparare la vita
    .....................................
    e baciami
    .........................................

    trovando tutta la carne
    di cui sei ancora capace
    nella durezza degli anni
    che passano...................
    .......................................
    .......................................

    Contro una colonna
    a riflettere a capo chino
    nei petali rosa di illusioni?
    ...........................................
    in campi stregati
    di primavera di corolle d’ oro

    tremanti come sogni proibiti

    nel mosto di baci

    nella tavolozza che insegue
    un punto di fuga

    nell’ acqua del mare in tempesta.

    Rotolano voli di aquiloni...........
    lapilli di fuochi corrosi
    colorati di radici carnose
    .............................................
    di rocce tenaci allo stillicidio
    dell’ acqua...............................
    cristallina assassina
    e salvezza sorgiva.

    La vita è una bimba
    impudente seduttrice
    che intreccia ghirlande
    disintegrando la cautela
    dubbiosa della ragione...
    mentre tu pensi seduto
    a testa china
    con le spalle contro
    le colonne della vita

    Norma.. Lorena Melis
    1/IV/2009 http://www.fainotizia.it/2009/04/27/lorena-melis-estetica-del-dubbio-ebook-futurist-editions-line http://poeticamente.myblog.it/archive/2009/04/27/norma-lorena-melis-estetica-del-dubbio.html http://www.booksblog.it/tips/item/lorena-melis-estetica-del-dubbio-ebook-futurist-editions-on-line?message=success http://thefuturist.splinder.com/post/20419949/FUTURIST+EDITIONS+NEWS+NORMA+L http://lav0cefuturista.splinder.com/post/20419990/LA+POETICA+VERBO-VISIVA+DI+NOR
  • Music

    La Musica classica è la compagna esaltante della mia vita, La vivo come una sterminata miniera di conoscenza, grazia, bellezza, teatro, danza, sentimento, poesia, invenzione, cinema, conoscenza e lingua universale. Adoro i cantautori italiani e francesi la musica jazz, la musica.. di tutto il mondo. I suoni diversi di popoli e civiltà.................................. La musica della natura con l' acqua che scorre fra le dita e il suono sospeso in magia del sue scorrere occupando, senza chiederlo, ogni spazio, e assumendo la forma che può di volta in volta contenerla, La grande distesa della terra le stagioni in sequenza , l' illusione dei colori ed il loro continuo mutare o rinnovare instancabile dalla notte dei tempi. Le stagioni della vita delle creature e l' oblio.................i silenzi.........o le sue illusioni, la voce delle cose, della vita di piccoli e grandi esseri. Ognuno con un timbro ed un unico universo, ognuno solo, a crescere attraverso i sensi che maturano con l' esperienza, la civiltà. Ogni mondo di ogni piccola cosa o individuo minuscolo e maiuscolo condannato all' eterna dualità che tende perennemente all' unità e al suo contrario di nuovo e ancora e sempre. Corpo o spazio che sedimenta segni e nasconde profondità in ogni piccolo guscio o petalo o foglia che si apre sempre in bilico tra l' essere e la sua ombra, tra il si e il no , il nero e il bianco, l' unione e la frantumazione..................
    ..
    CE MOI..... ce moi ...
  • Movies

    Numerosi giorni della vita, tutti qui con suoni e colori. Magie disgrazie amori, le prime parole i primi sorrisi la prima occhiata che ha stampato un immagine di senso dentro. Il sapore degli alimenti quotidiani e i mille modi dell' uomo per popolare il suo tempo e conoscere la sua anima. Che nessuna traccia pura sia mai ignorata da me.....................Come Pollicino, raccolgo tutti i sassolini del mio smarrimento...... _____________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________ SPAZIALITA' di Norma.... Lorena Melis Spazialità LE CATTEDRALI DEL CAPITALISMO DISTRUGGONO LA TERRA. LASCIANDO LE ROVINE CIMITERO DI MORTE TOTALE ALLA RESPONSABILITA' DEL FUTURO SULLE SPALLE DI FIGLI E DISCENDENTI. BRINDANO SULLA TESTA DELLE RISERVE INDIANE OPERAIE DELLA VITA. IL DENARO DEL CAPITALE NON SERVIRA' MAI PER RIPULIRE LA TERRA DALL' INQUINAMENTO. MA FARA' NASCERE UN NUOVO INFERNO COMPRANDO A BUON MERCATO IL TUO BISOGNO DI PANE. ......................................................... NON SI PUO' CONTINUARE A CHIUDERE LE PORTE DELLA NOTTE DIETRO LE NOSTRE SPALLE ______________________Norma Lorena Melis 2008 Lunare
  • Television

    MEGLIO DIMENTICARLA Lamentazioni di uno zingaro
    ..
    BELLEZZA...........vergine ogn’ora inviolata Lo stupore divertito della sera salta nella luce radente con le rime di un sorriso sui monti azzurri. Le carezze carnali, di violino sul cuore lacerano la pelle sognando perdizioni di suoni in onde dolcissime danzate in vergogne soavi di rosa nella pelle nudissima Altri sensi inventati nel segreto di un antico orfonatrofio dietro un confessionale bagnato di disperazione del peccato mai commesso in una cappella di dolore inascoltato schiantato di nostalgia trovare le radici di un destino che non è dato presagire ma di abbeverare ognora le vene di ambrosia Tastando il polso ad un cuore pulsante senza requiem lavorando nel sangue lasciando i divertimenti agli sciocchi che passeggiano in una cieca folla di rientri all’ombra di una casa morta senza nome alla porta La voce degli uccelli incorona il tempo scolora vanisce all’ orizzonte in ori inumiditi di turchini Nel suono prolungato della sera che insiste a suonare nella cassa di un tuono si deponga il relitto dell’ ultima supremazia nel vascello dei fantasmi perduti di una vita................................................... che solcherà l’ acqua del placido oblio Taci.............sii lieve come un sorriso Odi gli spiccioli di una preghiera tintinnanti in uno zampillo di fontana che dicono amami senza chiedere oltre al desio salta indomito nel destriero fiero del cuore ti porterà dove la terra sprofonda in pianto di gioia senza perché Vedrai i sussulti della vita che bagnano di brina e rugiada i gigli di un campo stregato Perdona l’ invadenza all’ ardore arboreo che avanza esplodendo in succhi amari infiondando ogni perdizione di esistenza nel bassa marea dei relitti. Il guado potente della passione, che prima di spirare ha ardori scintillanti che incendiano l’ universo, che erutta calda lava sull’ osare indomito di un purosangue incantato che corre schiumando felice lungo la rena tra le onde Innalza templi ai sussulti dell’ anima e della pietra millenaria che tenace consente storia in crittogrammi di memoria silenziosi e solenni Vedi il roseo sfogliare della carne intessuto di arterie che danza sulle punte di un cielo nuovo ogni volta rubato all’ immortalità della bellezza ogn’ora vergine inviolata ignara delle supremazie del tuo scandalo alla terra Homo homini lupus ................................... Norma Lorena Melis h.7,53 nei giorni 23 -24 settembre 2008 INVENTANDO L' ARTE GIUSTIZIATA...all' alba sinistra del nouveau siécle..( Norma..Lorena Melis 2008)

    ------------------------------------------------------------------------------- La sera immensa, ebbra di pioggia
    sprofonda lacerante sul cuore...

    Un’ antica preghiera di parole
    stringe la città annidata sulle rocce..
    bisbiglia alle trombe dei sogni...
    insegna colori che sfumano
    nella tessitura del vento
    che rapisce gli inverni dell’ anima.

    Desiderio bambino di un compagno di giochi
    e sassolini colorati da lanciare sulla luna
    tra violini e flautati occhi.. embrassez-moi
    Mon amour, volando ad inventare
    mille fiori campestri dentro di noi.
    Flying dans l’ invention
    de fleurs sauvages en nous.

    Le linee demarcate delle strade
    incontrano il mare scivolando
    come aghi di pino e sassi ineluttabili
    aprendo un anonimo nulla
    nel gorgoglio della spensierata marina.

    La luce involante in azzurro di ali
    bacia sognante i pianeti
    calando sulle cime di flora inondante
    a delineare sinuosi monti che digradano...
    E quivi affiorano le zolle dell’ anima
    nel corpo arcano di silente amante.
    Acqua vibrante nelle arterie
    nella bocca schiusa all’ amore,
    calice colmo di passiflora lacerata
    mosto che bolle ardente sul peccato
    trascritto in un diario di segreti.

    Nel più sfrontato confessionale
    del tempio dei dacerdoti
    deificato di gigli immolati alla lussuria
    raccolgo la sfida amorosa dell’ incontro
    aimez-moi désespérément
    dans le flut de dieu..........................

    Mandorla acerba di polle di sogni
    ombra degli occhi del buio
    dove sa lampeggiare la luna di un si,
    dolcemente atteso nel parco di allodole
    presaghe di morte...................................

    Corde arpeggiate di sensi volatili
    danno fiato agli strumenti inventati
    da artigiani sapienti, dannati inattuali
    all’ ombra della civiltà confusa di filovie
    che ghigliottina i poeti al crepuscolo.

    Disperato nottambulo senza patria
    inseguo e smarrisco la vita
    inventando l’ arte giustiziata
    all’ alba sinistra du nuoveau siécle.

    Lividi guanti lasciano intravedere
    una promessa carnea di incredibili rose
    sbocciate nella magnificenza di grigi ombrati.

    Evadono angosciate prefiche
    abbandonate dai morti che vanno in libertà
    a cavallo delle nuvole ridenti
    beffardi nelle rumorose grondaie
    delle case prigioni di illusi incanti segreti...

    La ragione convinta di serrare calcoli
    quadrettati di tornanti con il vuoto
    prende appunti nel diario dei giorni
    dell’ identità nel sangue dell’ oblio
    lasciandoti illuso signore di invenzione.

    Noi artefici inutili alla natura della deità
    assisa nel trono della mutazione,
    arranchiamo smarriti nel suo grembo..........

    Norma Lorena Melis 18/XII/2008
  • Books

    ESTETICA DELLl' ABDICAZIONE Conformarsi è sottomettersi e vincere è conformarsi, essere vinto. Per questo ogni vittoria è una grossolanità. I vincitori perdono sempre tutte le qualità di insoddisfazione verso il presente che li hanno portati alla lotta che ha dato loro la vittoria. Sono soddisfatti, e soddisfatto può essere solo colui che si conforma, che non ha la mentalità del vincitore. Vince solo chi non riesce mai. E' forte solo chi desiste sempre. La cosa migliore, la più regale , è abdicare. L' impero supremo è quello dell' imperatore che abdica a tutta la vita normale, quella degli altri uomini, sui quali la responsabilità della supremazia non pesa come un carico di gioielli. (F. Pessoa 1913?) _____________________________________________________________________________________ --------------------------------------------------------------------- --------------------------------------------------------------------- Sulle...... frondefestosedivento_____grazia ...la mia ignoranza di te. Non riposerò sulle parole dei tuo silenzio Non chiuderò la porta al cielo che questa mattina ha lasciato cantare il sole sulle cose Sulla via del mio andare afferro la luce che gioca su fronde festose di alberi al vento Sui corpi felici di donne che cercano vita sulle frotte di bimbi impazziti come passeri che si rincorrono urlando sulla piazza di giochi e furore Colori, colori, colori i più infuocati i più disperati cantati con l’incoscienza dei tramonti delle tele ferite di Fontana No, amore no, non ti seguirò nei silenzi del cuore Voglio avere nuovi battiti d’ ali per bussare più forte ai duri di cuore ai pigri di dolore Camminerò per spazi di terra in fiore con la leggerezza di un sorriso Mi inebrierò ancora e sempre di estasi e profumi erba tagliata odori acri amari di legni gemme di resina Troverò tesori sepolti dalla follia dell’ uomo li sveglierò affinché cantino per me E continuino ad indicare la bellezza inquieta disperata di vivere in eterno esilio dall’ anima e dai santi . Non ho appreso a mentire nel saio di un nomade strisciante lungo disperate lande di sconfitta Non ho appreso vestire stanchi abiti di compiancimento Umile pellegrino d’ amore che nulla sa elettrone monade molecola luminosa Grida ed esulta di volantà verso te se l’essere denudi nel mio cuore miserabile anche celato in maschere di infinito ripetersi Ti riconoscerò cacciatore impietoso di vita Palpita nei miei sensi afferrami stringimi confondi il tuo io nel bagno disertato dell’ apprenderere Planando soave l’ aria con paracadute di cautela sapienzale Approda su labbra sapendo di passione fuochi presenti Incatena la carne umile di baci ardenti di intrecci immensi di oceano che scavano sangue nervi organi ossa respiro sangue linfa ghiandole ormoni deponi gridi vagiti disperati del tuo natale per rilasciarmi e rilasciarti sugli steli danze acqua magmatica rinascita Amore mio chiunque tu sia mai trovato mai abbastanza amato mai posseduto Grazia la mia ignoranza di te Norma LorenaMelis______orediversetregiornidipensieri h.8,53 addì 17/06/2008 ORIZZONTE SPIRITUALE ORIZZONTE SPIRITUALE di Norma....Lorena Melis
  • Heroes

    Tutti i piccoli grandi uomini ignorati e silenziosi che guardano l' orizzonte prima di addormentarsi, tutti quelli che amano l'amore e lo inventano suonando le corde più armoniose dei propri sensi. Tutti quelli che sanno essere soli nella ricerca e trovano l'immensità in una zolla di terra.......e la mia piccola dolce mamma bambina......... Tutti quegli anonimi eroi che combattono nell'ombra per la vita con il lavoro il servizio la creazione , forse non te ne accorgi ma quell'uomo pulisce tutti i giorni la tua strada.......................con semplicità, quasi fuggendo al tuo sguardo . PAPAVERI DEL CUORE PAPAVERI DEL CUORE..Norma ...Lorena Melis 2009

Details

  • Status: Swinger
  • Here for: Networking, Serious Relationships, Friends
  • Hometown: Cagliari
  • Orientation: Straight
  • Body type: 5' 7" / Athletic
  • Ethnicity: White / Caucasian
  • Religion: Atheist
  • Zodiac Sign: Taurus
  • Smoke / Drink: No / No
  • Education: College graduate
  • Occupation: Libera professione, Artista Visivo e Poeta

Networking

  • Artista visivo, elaboratrice di immagini pittura, grafica, fotografia. Poesia, indagine sui suoni, metrica della natura, filosofia estetica ed etica. Pubblicista

Flash Top Friends Slider

Flash Photo Viewer

Flash Friends Viewer

Video Slider

Status and Mood

  • Lorena Melis La moda arriva al corpo. Attraverso la moda io ritorno nel mio testo come farsa, come caricatura. Una specie
    Mood: contemplative contemplative
    Posted at 9:50 PM Dec 18, 2009
  • Lorena Melis Un omaggio A Pablo Neruda, che sa essere vero, anche se il tempo passa........ e. che ora ritrovo qui, nelle... http://bit.ly/8QUCDa
    Posted at 9:19 PM Dec 12, 2009 from Twitter
  • Lorena Melis Il sorriso della sera gioca magico fra le nostre braccia amore mio quando a noi si aprono i nostri si per dirci... http://bit.ly/5QouZF
    Posted at 9:12 PM Dec 9, 2009 from Twitter
  • Lorena Melis Regresé a mi casa màs vejo/depués de recorrer el mundo./ No le pregunto a nadie nada ./Però sè cada dìa menos.... http://bit.ly/64ar22
    Posted at 7:59 PM Dec 7, 2009 from Twitter
  • Lorena Melis Da bambino volevo guarire i ciliegi.... avrei fatto il dottore non per un dio ciliegi malati in ogni... http://bit.ly/81ldF5
    Posted at 8:17 PM Dec 6, 2009 from Twitter

Activity Stream

Blurbs

About me:

BUIO E VOLUTTA' BUIO ..OLTRE LA NOTTE..Norma...Lorena Melis 2009 SONO UN PITTORE E UN POETA. STUDIOSA DI FILOSOFIA, AMANTE DELLA MUSICA, DELLA TERRA, DEI MISTERI DELLA VITA, DEL MISTERO DEL VERO, DELL' ETICA, DELL' ESTETICA, DEL SOCIALE, DELLA POLIS...........IL MISTERO DI CHIEDERSI SEMPRE TUTTO...... NIENTE PIU' E TANTO DI PIU' Uno di questi secoli scriverò il mio curriculum................................................................................................................... Magari aprirò un altro space per non mortificare questo con l' Aristocrazia del mio nulla.... PAESI DELL' ANIMA PAESI DEL' ANIMA ..Norma..Lorena Melis 2009 Nacqui in pianto urlato e desiderio d' amore mai appagato. Ho invocato fin dai primi passi nomi di essere e di esseri che non conoscevo, dapprima, nuotando in un ventre di donna che mi ha insegnato a chiamarla mamma. Nel suo ventre ho pianto e poi in un dopo di infanzia; dal primo passo al caldo del cuore fino a trovare l' immagine dell' estranea, di lei. In lei, madre, in lei a trovare, dapprima balbettando, poi man mano la coscienza giungeva al risveglio, il significato di esistere. In lei ho scritto i primi sensi, la decifrazione delle prime parole connotanti, il verbo. In lei, i primi occhi, la prima carne indagata, la prima carne divorata, bevuta, graffiata lacerata con bestialità e possesso cercando assenso e complicità d' amore nel durare e perdurare del fiero pasto. Giunsi, poi, alle braccia di mio padre: qui ho appreso la libertà, il nomadismo insoddisfatto, il fallimento, il disincanto, la passione e l' ottusità della violenza, l' umiltà del lavoro la fede nel pane il sacrificio dell' applicazione alla vita di chi ci si dedica con fede d' amore. Mamma e papà come vi chiamavo e vi chiamo, unione cercata e trovata che si materializza nel fluire della vita immensa e nell' immissione di una goccia, io, che cerca di unirsi alle altre per immettersi in oceano. Ancora qui, attraverso gli anni, i mesi, i giorni, le ore e gli elettroni del tempo ad imparare e di imparare non ho smesso. Tutto il giorno, tutti i giorni nei troni luminosi della terra e nel suo oceano di anime vaganti, volando ma anche soltanto umilmente strisciando, mi arrocco e prendo il mio posto...con la prepotenza della vita e la coscienza della mia nullità. In Dioniso e Apollo ho riposto la mia fede. Norma Lorena Melis Maggio 2008 ___________________________________________________________________________________ _____________________________________________________________________________________ CHI SONO? L' INSANO INGANNO DI COMPRENDERE: "Conoscersi è errare, e l' oracolo che disse "conosci te stesso" propose una fatica più grande di quelle di Ercole e un enigma più oscuro di quello della sfinge. Disconoscersi coscientemente è l' utilizzazione attiva dell' ironia. Né conosco nessunaltra cosa più grande né più propria dell' uomo, che è davvero grande, nell' analisi paziente ed espressiva dei nostri modi di disconoscere il registro cosciente dell' incoscienza delle nostre coscienze, la metafisica delle ombre autonome, la poesia del crepuscolo della disillusione...." (F. Pessoa) http://groups.myspace.com/index.cfm?fuseaction=groups.groupImages&groupID=107361241&groupName=MultiartWorld-universalearth&Mytoken=57FDEF83-C062-4570-A98D34B729326159100257736

href="http://www.msplinks.com/MDFodHRwOi8vd3d3LnNsaWRlLmNvbS9waXZvdD9jeT1tcyZhdD1tcyZpZD0yMDg5NjcwMjI3MTEwMzgxMTAzJm1hcD0x" target="_blank">



La nebbia, umida armonia,
rapisce il cielo senza stelle
per consegnarlo al silenzioso mattino
innervando di luce le case
le città accoccolate sui colli
digradanti al mare
segnate in aperture azzurrate.

La luna sopita su una nuvola pigra
emigra oltre l' orizzonte,
la rabbia di ieri,
belva indomita, insanguina il cielo,
che attende il caldo
di un avaro sonnolento sole invernale
a cavallo di un lampo .......

Lacerando le camicie di forza
di un oscuro medico dell'anima
ho bevuto tutto il veleno
di un cimitero smarrito nei campi
fiori appassiti che scagliano ancora colore
vite disperate immolate al salario
additato da croci di mani serrate
mute sul petto della storia.

Calvari di dolore scherniti
da una folla divertita all' autoscontro
e lanci in rete di una palla goal
seguita come una vittoria della razza.

Ed altari dove si consumano i pasti sacri
in beatificanti cori di buontemponi
con la voce schiarita dall' ultimo vizio

L' eroe fallito da impalare è servito
nella mensa imbandita di una pubblicità ridente
con prosopopea di buon esempio....
Rilassati... è l' ora della compressa di piacere.

Ed il giorno nasce dolente
scorrendo sul mare
con riflessi motiplicati di rosa,
uccelli raminghi
carpiscono la preda
................................
L' incantata mattina
sorride sulle pianure
deliziate di morbidi verdi
trapunti di cardi selvatici.

La pioggia batte forte.. ininterrotta..
plissando cartacce.. tracimando fango
danneggiando muraglie di divieti,
zampillando sul mare, correndo nel vento
in laghi di pozzanghere che trascinano rifiuti
su rotoli di asfalti di fumo e semafori
agli ordini dei robot telecomandati del giorno.

Rapisco l' anima agli sguardi di figure
che danzano gesti su auto che eruttano
disgusto e assenza.. mimanti disgrazie
rovine di burattini... imbastiti in progetto
.............................................................
Giorno smarrito nel viale dell' incapacità
sull' amore che sognano di dare al denaro,
al primato.. alla tariffa di una vacanza
al carro funebre della fine in agguato.

Trovo la via di fuga nella rabbia
di una tomba chiusa senza aria
squarciando le grate della cella
decollando su arterie di corrente.

Suadenze d' angoscia armonica
dolcemente flautatate sulla pelle,
fiorita di pori che stillano malto di grano
per incontrare l'abbraccio disperato
e rotolare nel tepore di carne.

Nell' inverno.. a caccia raminga
della caverna dell' anima
dell' imbuto del vento
della morte scomposta
che fugge con ali difarfalla

E.. l' umanità mendace la scopri
nei ratti continui senza grazie
con innata voglia di uccidere....
con forte volontà di potenza
vanitas della merce.

Imbonitori di onestà senz' anima
luciferi presuntuosi smarriti
in un solo desiderio: essere dio.

Chi trova l'anima della povertà
è seviziato dal più astuto.....

Disertiamo
DISER...........TIAMO GLI ALTARI DI DIO
DEGLI SCHIAVI... E DEI LORO PADRONI
...................la vita ha bisogno di noi

Norma Lorena Melis
addì 15/XII/2008 NIGHT IMMENSE NIGHT IMMENSE...Punto ..Notte..Norma...Lorena Melis 2009

Who I'd like to meet:

Chiunque abbia rispetto ed educazione per se stesso e per la vita. Chi si avvicina senza presunzione all' altro da se, con l' umiltà dei santi; la determinazione di una tigre e la soavità della danza. Chiunque abbia l' accortezza di non piangere sulla gioventù trascorsa ma sappia scrivere sempre la parola amore sulla bellezza, sulla terra, sulla vita. Chiunque sia capace di imparare a volare al di sopra e oltre il possesso quando non è più cosi semplice .......................................... <

DIO VESTE OGGI............gli abiti di un clochard Stridii di uccelli dalle fronde inverdenti addomesticano il sentire in convegno a sera Sussurrano strappando brandelli di anima gracidano suoni sibilano fischiano avvinghiati agli sterpi selvaggi contorti pallidi millimetrati di buio Rosicchiano la terra le tarme della fede i vagiti della speranza ..................................................eeeeeee gli incoscienti cantano il veleno sulla beltà Essere..essere....e ancora essere smarrito trema latrano mastini pensieri pozzo di amori balbettati Spuntano stelle nelle piaghe infettate della ratio angoscia stupita di apparire sfavillanti conturbati sonanti tictactiactictictactac.........................tictac Ride irridente un orologio che ha smarrito le lancette in una scatola di fiammifferi strappati dal sole che inventa il giorno di oggi nella valle di dio. Dio fugge felice allontanandosi dai templi dai troni insulsi della terra degli uomini veste gli abiti di un clochard per cercare conchiglie in riva al mare EEEEEEEH ........................musicante di seduzione Il sole cala dalle ciglia socchiuse della sera travolgendo alle danze senza nome sirene che gorgheggiano dal mare ai boschi nel mistero di una foglia nel cuore di una zolla nera nelle vertebre legnose di un olivastro testardo con sapienza di vento e tempesta. Giardini disperati dalle scatole invelenite seminate e disseminate dai potenti del pianeta sull' orda impotente degli abitanti di città e di ferie del "....non saprei.......ma.......se.....si ....sa io mi faccio gli affari miei.... .....sono una persona per bene..... Sto bene ora...... sorseggi il suo drink................. assisi in pozze di sangue e corruzione..... Beffa alle ciglia sacre del giorno scaraventa la notte morte dissepolta di una bimba che non ha imparato a vivere ................................................................... Non versate lacrime al passaggio del feretro della vita pugnalato e mantenuto artificialmente in vita Roteare di membra che incalzano sedotte in movimenti incalzanti senza fine in capogiro ebbrezza di non essere ..................................................... Biancheggia l'ossuta rovina nelle blandizie della coscienza caritatevole ALTERNormaLorenaAlteralterantenorma h. inventataorologio 18,29 addì 3/9/2008 Lorena Melis 2008 LA NUIT D' HIVER LA NUIT D' HIVER- Norma..Lorena Melis 2009

Video Player

This video was deleted.