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Giovanni Peli

L'Ardente Unione di Ragione e Amore.




Italy

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   Giovanni Peli: General Info
Member Since9/20/2006
Band Websitewww.giovannipeli.it
InfluencesCantautore, chitarrista, poeta, scrittore, Giovanni Peli è nato a Brescia nel 1978. Ha pubblicato la raccolta di terzine "Informazioni fiammanti" in "Meccano", Arpanet, Milano 2004, e il romanzo in versi "Il Principe, il Bibliotecario e la dittatura della fantasia", Edizioni di Latta, Milano 2008. E' librettista dei compositori Antonio Giacometti (fiaba musicale "Volevo un foglio", radiodramma "In memoria di Pier Paolo Pasolini" ed altro: www.a-gicometti.it) e Mauro Montalbetti (l'opera da camera "Lies and Sorrow" ed altro: www.mauromontalbetti.it) e paroliere di Paolo Cattaneo (gli album "L'equilibrio non basta" del 2007 e "Adorami e perdonami" del 2009: www.paolocattaneo.it). Sul sito www.giovannipeli.it è possibile trovare informazioni più dettagliate e scaricare gratuitamente canzoni, racconti e poesie. .. “Sembravi proprio Lui”/ come un’innamorata dice all’orecchio/ la suora alla tua barba finta.// Tu che volevi imparare a recitare/ e sei infine diventata mia madre.// Quanti capelli avevi/ da caro Gesù che eri?// E tu? Che non mi vuoi mai più?/ Finalmente non-madre non-angelo/ non ti sovrapponi, né concava né convessa tu/ e i capelli come nella canzone di Dalla/ sono troppi quindi infidi./ Non so odiare./ Allora corro nelle voci di Dalla e del buon Gesù/ e sbatto la porta della stanza delle bugie/ infine ti sfondo ancora senza godere/ la tua anima di vetro perduta.
Sounds LikeDalla tua parte qualunque essa sia/ salvo cento anime almeno la mia/ passa in grappoli di note e nei fiori. Piangerebbero iride le nuvolette/ in questa camera chiusa con dentro/ il suo freddo mentre impariamo/ a declinare le ore del giorno./ Nel vuoto sempre più arrossito/ basta chiedere per essere felici/ essere l’ombra che si allunga/ disegnata a quest’ora sul cemento/ mentre si aspetta il male che non viene/ quando il cielo dura meno di un giorno. . Dormi e giochi dormi e giochi ed io più/ vicino di così non posso mica/ stare un giorno intero nuvole matte.// Dietro la narrativa russa il gatto/ a volte quello che serve è aspettare/ non che dorma ma la notte è più lenta.// Non facevi che ripetermi quello/ che so e io a negarlo per non ingannarti/ sono stato come adesso che non parli.//
Type of LabelUnsigned


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   About Giovanni Peli
MySpace Editorwww.myspaceeditor.it Presentazione di Jean-Luc Stote di Radio Onda D'Urto: Giovanni Peli ha la classica sensibilità da scorticato vivo…. Anche qui, è il rapporto con la vita sociale che crea problemi. Si vive in un mondo in cui la sensibilità viene considerata una debolezza…un mondo in cui persino l’orrore è stato banalizzato… E si sa, per chi rifiuta di diventare un lupo in mezzo ai lupi, la vita si fa sempre più aspra, il divario sempre più ampio. C’è il paradosso paradossale, che rasenta spesso l’assurdo di chi ha necessità di dire e di essere ascoltato…. e non è nemmeno sentito (“Guarda hai una banana nell’orecchio”…risposta: “Scusa non ti sento… ho una banana nell’orecchio!) Incomunicabilità…. E’ personaggio apparentemente complesso. E’ in realtà essere vero, pieno di dubbi, di lacerazioni, con la necessità di andare fino in fondo di tutto, anche se non è bello, anche se fa male. E’ personaggio apparentemente complesso che ha scelto di esprimersi attraverso la canzone ma non solo la canzone, come se volesse esprimere le proprie emozioni in più lingue… linguaggi...Si dichiara Poeta e Poeta è…. “A l’école de la poésie, on apprend pas… on se bat…” Il verso (sbilenco) è di Léo Ferré… Giovanni Peli ne è l’illustrazione…. E’ personaggio apparentemente complesso… E’ semplicemente una fontana di acqua purissima in perenne lotta contro... ma per... ..

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Giovanni Peli's Friends Comments
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F.R. and Helpers

F.R. and Helpers



Dec 2 2009 5:28 PM

Ciao Giovanni,grazie per l'amicizia.La tua musica è molto bella,complimenti!Ferdinando
Vincenzo Ramaglia

Vincenzo Ramaglia



Nov 16 2009 10:52 AM

Francesco Lenzi

Francesco Lenzi



Nov 1 2009 3:18 PM

ciao,grazie per la richiesta e complimenti per le tue canzoni,davvero eccellenti.ottimi testi ed interpretazione,musica davvero magica
Giovanni Peli

Giovanni Peli



Aug 14 2009 10:42 AM

Non sono sicuro di avere mai visto

una stella cadente

da un'ombra dileguarsi nel niente.

Quattro anni, stavo in piedi sul bordo del bidet

per guardare fuori dalla finestra

girare nel vuoto S. Lucia

e la mamma

a confezionare la fantasia

"Guarda" diceva "Eccola là".



Io dicevo di sì, dicevo "La vedo"

e la realtà si squarciava

danzando col mio sguardo le foglie;

il mio infallibile sguardo

di lucido sognatore.

Ed ora che confondo le notti

il passaggio delle stelle

è ad un passo dal falso

e perdo con lo stesso sguardo

l'ombra di un desiderio.
Giovanni Peli

Giovanni Peli



Jul 10 2009 9:55 AM

E' disponibile il cd "In memoria di Pier Paolo Pasolini" di Antonio Giacometti, su mio libretto, con la collaborazione di Mauro Montalbetti, il Trio Giuliani, e gli attori Daniela Stanga e Lorenzo Ricci.

pollyne

pollyne



Jun 25 2009 12:00 PM

E' troppo complicato per me questo my space! come vedi non lo so usare...
ne approfitto della scoperta di questa funzione per sperimentare con te nuove applicazioni, come nella vita!
ti abbraccio (moorning)!TRA POCO PARTIAMOOO! I LOVE YOU!
Giovanni Peli

Giovanni Peli



Jun 8 2009 1:25 PM

Quando ti viene a prendere
la vita strappando e stringendo
sembrava impossibile crederci
ricucire
dagli astrologi trovare conferme
poter perdere l'anima in un corpo
restare indifeso e divino.
Dunque i nomi come il pane
in un sacchetto selezionati
vanno attribuiti alle cose
ancora e sempre
e vita avvalorata non è solo un nome o un ingranaggio ma sei Tu
avverata non è solo la profezia ma sei Tu
l'anima è perduta ma la tieni Tu
e dio come ogni uomo finalmente sono anch'io.
Giovanni Peli

Giovanni Peli



May 16 2009 9:59 AM

Un amore fiorito tra le parole
tre neruda e i sospetti
un amore di bugie non ancora pronunciate
scoppia sotto la pelle e mi arrende.

Dolce ed impuro sguscio fuori da me
così passano i giorni e lei mi lega
col suo detonatore di carne
e mi sento dio
e vivo per lei.

Poi ci siamo detti “per sempre”
perché giurare fa bene
non è questione di legami o catene.
E mi ritrovo ad avere
speranze sogni e opinioni
da guscio vuoto che ero.

Ora cerco il mio modo di stare con te
di sbagliare e spogliarmi e ricucire
di vivere sbagliare e aprire
le braccia e gli occhi e non mentire.

Restiamo insieme ma non è questo
che ti voglio dire, ora sono vivo e ne ho motivo
Da quando sono due persone il passato ha senso,
conosco ciò che voglio ma mi sorprenderà.
Giovanni Peli

Giovanni Peli



Apr 14 2009 6:11 PM

Di volo in volo
quando il tempo altro non era
che smorfie da fitte in pancia,
di verde in verde
su bianco cielo e bianche lenzuola
quando altro vivere non era che sparire.

Di volo in volo adesso
dispiego ogni minuto
tutto mio e delle Tue ciglia
l'impazienza e il tedio uccisi e il languore,
del tempo tutto mio e delle Tue gambe
da foglio accartocciato che era.
Giovanni Peli

Giovanni Peli



Apr 9 2009 1:49 PM

La polvere sul sonno dei libri
la foto nuova sul desktop
quel frammento d'amore che hai ingrandito Tu
e le stesse cose
che erano invadenti e ingombranti
racchiuse e protette senza interesse
dalle quattro mura mai mie
sono cambiate in questo vortice
sono carezze, da tagli di lame che erano,
ed io, che sono due,
mi riunisco e mi compatto,
mi includo e mi comprendo.

Tu folgore che crei dal niente
che sbrogli ciò che si involve
vieni a toccarmi il vuoto
che in pieno evolve.

Giovanni Peli

Giovanni Peli



Mar 12 2009 8:42 AM

Sarò il tuo uomo e la tua donna
sarò tua madre e tuo padre
il tuo amico il tuo ex.

Sarò il tuo bambino e il tuo mostro.

Sarò il tuo corpo.

Sarò un oggetto:
un vibratore, un mantello
un anello
un pannello solare
un tasto del tuo cellulare.

Turpe come un serpente,
impenetrabile e assurdo
come un gatto nero
fedele e puntuale
come un cane pastore,
puro come un cigno.

Sarò i tuoi due soli
sarò le tue due lune
sarò un albero con le radici in cielo
sarò un fiume di latte e miele
che in salita procede:
sarò tutto ciò che di impossibile
la mia dea crea.
Giovanni Peli

Giovanni Peli



Mar 9 2009 11:14 AM

Nel quartiere lui era un uomo
problematico ma generoso.
“Tutti gli volevano bene a tuo nonno”.

Un giorno come tanti esce col suo cappotto blu.
Torna senza e tutti
credono che l’abbia dimenticato in giro perché
lui tra quegli appartamenti tutti uguali cambia la luce
negli alveari, ogni cosa era inutile,
lui doveva avere
tragica malinconia e nessuna dignità.

Invece la verità
non andava ricercata dentro alla follia:
“L’ho dato a uno che non ce l’aveva”.

Io ce l’ho, questa scena in bianco e nero
di lui completamente ghiacciato che torna
senza cappotto nell’inverno di una notte,
l’aveva messo come una coperta al barbone
lì nascosto male all’angolo.
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