Philip Glass, Arvo Pärt, Kraftwerk, Murcof, Depeche Mode, Krueder&Dorfmeister, Chemical Brothers, Autreche, Thievery Corporation, Franco Battiato, contemporary classical (expecially Scelsi, Xenakis, Penderecki, Gorecki, Britten, Cage) and classical (expecially Gregorian Chorus, Orphic Chants, Monteverdi, Purcell, Haydn...) - being quite prophane
FRANCO BATTIATO - TRA SESSO E CASTITA'
FRANCO BATTIATO - STRANI GIORNI
FRANCO BATTIATO - IL VUOTO
FRANCO BATTIATO - ERMENEUTICA
Filmler
2001 - A space odissey, Eyes wide Shut, whole by Lynch, Bresson, Godard, Dreyer, Mann, Fincher, Kim Ki-Duk.
The mysterious movie-maker Gilberto Squizzato
DAVID LYNCH - INLAND EMPIRE
Televizyon
24, Battlestar Galactica, Twin Peaks, Alias, Lost, Dr. House, Space 1999, Star Trek 1st generation
BATTLESTAR GALACTICA
Kitaplar
Too long playlist, dudes! But just an attempt about living writers whose i love the whole work, and four dead poets and five dead novelists (?)for a religion of litterature:
- Don DeLillo, Thomas Pynchon, Philip Roth, William Vollmann, Michel Houellebecq
- T.S. Eliot, Wallace Stevens, Paul Celan
- W.S. Burroughs, H. Melville, F. Kafka, F.S. Fitzgerald, P.P. Pasolini
Thanksgiving Prayer by William S. Burroughs
FRANZ KAFKA
"Confessione e bugia sono la stessa cosa. Per poter confessare, si mente. Ciò che si è non lo si può esprimere, appunto perché lo si è; non si può comunicare se non ciò che non siamo, la menzogna".
PAUL CELAN
"non leggere più- guarda! |
non guardare più- va’! ||
Va’, la tua ora |
non ha sorelle, tu sei- |
sei tornato a casa. Una ruota, a fatica, |
gira da sé, i raggi |
si arrampicano, |
si arrampicano su un campo nerastro, la notte |
non manca di stelle, in nessun luogo |
si domanda di te".
"Parole, frasi, idee, non importa quanto sottili o ingegnose, i voli più folli della poesia, i sogni più profondi, le visioni più allucinanti, non sono altro che rozzi geroglifici casellati nella sofferenza e nel dolore per commemorare un evento non comunicabile".
THOMAS STEARN ELIOT
"Qui è l'impossibile unione
di sfere d'essere, in atto,
qui sono il passato e il futuro
conquistati e riconciliati,
qui dove l'azione altrimenti
sarebbe movimento di ciò
che solamente è mosso da altro e non ha
in sé fonte di movimento,
spinto da forze demoniche,
sotterranee. E l'azione giusta
è anche libera
da passato e futuro.
Per noi è lo scopo, questo,
che non si raggiungerà mai qui;
noi che non siamo sconfitti
soltanto perché abbiamo continuato
a tentare, contenti alla fine
se il nostro ritorno nel tempo
dà vita a un suolo che ha senso".
DON DELILLO
"Il tempo sembra passare. Il mondo accade, gli attimi si svolgono, e tu ti fermi a guardare un ragno attaccato alla ragnatela. C'è una luce nitida, un senso di cose delineate con precisione, strisce di lucentezza liquida sulla baia. In una giornata chiara e luminosa dopo un temporale, quando la più piccola delle foglie cadute è trafitta di consapevolezza, tu sai con maggiore sicurezza chi sei. Nel rumore del vento tra i pini, il mondo viene alla luce, in modo irreversibile, e il ragno resta attaccato alla regnatela agitata dal vento".
Kahramanları
Shankara
Ramana Maharshi
Nisargadatta Maharaji
Giuseppe Genna | Detaylar
Durumu:
Bekar
Burada olma nedeni:
Elektronik yazışma, Buluşma, Ciddi İlişkiler, Arkadaşlar
«Genna è in grado di dare dipendenza».
The Guardian
«Genna scrive con un’energia prodigiosa e agghiaccia il lettore».
The New Yorker
Tra i pochi scrittori italiani celebrati anche all’estero, col suo Italia De Profundis Giuseppe Genna porta agli estremi l’operazione chirurgica su se stesso e il Paese in cui viviamo. Genna convoca i lettori in una sorta di Stonehenge fatta di storie. Si formano sotto i nostri occhi episodi di un’autobiografia impazzita, rivelazioni plausibilmente autentiche di quanto il personaggio «Giuseppe Genna» ha vissuto: il drammatico ritrovamento del cadavere del padre, in un’atmosfera lynchiana, una tardiva autoiniziazione all’eroina, l’esplosione dell’iracondia in una forma che guarda alla scrittura di Burroughs e l’intervento attivo e criminale nell’eutanasia di un caso simile a quello di Piergiorgio Welby. Fino all’avventura surreale in una estate solitaria presso un villaggio turistico in Sicilia, dove le tessere di questo racconto scomposto trovano una soluzione che è esilarante fino all’inabissamento finale.
Fiction reale o realtà finzionale, questo libro pretende e concede un atto d’amore assoluto, formulato come appello al lettore, affinché sia cancellato l’autore e si ascolti l’inquietante risata con cui Genna stesso e l’Italia vengono seppelliti.
Giuseppe Genna (Milano, 1969) è autore di romanzi, racconti e saggi (pubblicati presso Mondadori, Rizzoli, il Saggiatore, peQuod), di cui alcuni tradotti all'estero. E' autore anche del romanzo transmediale (cartaceo e digitalizzato) Medium.
Ha lavorato in qualità di redattore capo per la televisione (Telereporter, 1991), per il mensile Poesia (1992-1994) e come consulente del Presidente della Camera, a Montecitorio (1994-5) in qualità di organizzatore del settore comunicazione e con incarico di studio e relazione al Presidente degli Atti delle Commissioni P2 e Stragi.
Ha contribuito all’edificazione del Web della casa editrice Mondadori, per cui ha in seguito gestito l’area internet del settore Libri (1996-8). Ha partecipato alla costruzione e alla direzione del portale Clarence (1999-2003; www.clarence.com), una case history nella storia del Web italiano, in qualità di redattore capo. Ha fondato e gestito per tre anni l'e-zine letterario i Miserabili (www.miserabili.com). E’ stato per otto mesi gestore, per Rizzoli, del sito della collana di cui ha svolto opera di consulente, 24/7 (www.24sette.it). Sotto la direzione dello scrittore Valerio Evangelisti, e insieme a un gruppo di intellettuali tra cui Wu Ming e Girolamo De Michele, realizza Carmilla (www.carmillaonline.com), attualmente uno dei portali culturali più visitati della nostra Rete.
Con Gilberto Squizzato, e per la sua regia, ha ideato e scritto la serie thriller avantpop Suor Jo, in tre puntate, andata in onda su RaiTre nel settembre 2005.
Nello stesso anno ha insegnato alla Scuola Civica di Cinema di Milano.
E’ stato giurato alla 63ma Mostra del Cinema della Biennale di Venezia (2006).
Ha lavorato a una struttura di produzione di format televisivi generalisti e innovativi all’interno di Magnolia (“Idee in brodo”, società di Christophe Sanchez - 2007).
____________ "Un lavoro stupendo di ricerca, elaborazione dati e montaggio da parte di 3 filmaker italiani, che hanno reso omaggio al genio di Kubrick e al suo cinema".
"Un regalo unico nel suo genere, che non può mancare sotto l'albero e comunque nella biblioteca di un vero cinefilo. Da non perdere l'intervista a Christiane Kubrick: trasmette un'emozione unica".
"Un bel saggio di cinema verità a basso costo, divertente e istruttivo. Solo la lista dei ringraziamenti riporta lo spettatore-lettore alla dimensione effettiva dell’impresa. Titanica e avvincente".
"Da vedere e rivedere, come documento emozionante che farà la storia del cinema".
"Di Flaviano, Greco e Landini hanno fatto tutto questo, spesso facendo addirittura andare in cortocircuito i sistemi giornalistici più avanzati, dimostrando come certi critici siano solamente giganti con i piedi d'argilla, incapaci di confezionare un testo così brillante e ricco di passione".
"Il miglior documentario ad oggi realizzato: più approfondito e meno celebrativo del biopic ufficiale targato Harla
Ciao! lunedi 7 settembre saremo in concerto al Palasharp di Milano (festa Unita'). Vieni a trovarci? Iniziamo alle 21,30, ingresso gratuito.. Un abrazo
non la traccia vera. Un corto di Federico Federici alla città siamese
“La parola da scritta portata in scena (pro/nunciata ovvero re/citata o, come un tempo si diceva, de/clamata) evidenzia nuovi significati del termine “poesia”. Quel poièin (fare) che sta all’origine della parola, lo si trova, oltre che nei versi della composizione letteraria, nelle note della composizioni musicali, nei colori della composizione pittorica, nelle figure della composizione coreografica" (...)
:: PAOLO CATTANEO LIVE ::
DOMENICA 28 GIUGNO 2009
PIAZZA PAOLO VI (DUOMO)
BRESCIA - ORE 21.00
INGRESSO GRATUITO
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Presentazione del nuovo album Adorami e perdonami,
prodotto insieme a Daniele Sinigallia
con la collaborazione di Riccardo Sinigallia.
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paolo cattaneo // pianoforte elettrico + voce
emanuele maniscalco // batteria
fidel fogaroli // rhodes + synth
mauro galbiati // chitarra + elettronica
La città è siamese perché ha due anime. È altro da ciò che più la riconosce. Infedele ad ogni mossa. La proposta è “un cammino lento e zingaresco tra l’interiorità e la magnificenza dell’esterno” (G.L. Ferretti). Attraverso il suburbio del corpo siamese. Rasente la sua crescita empirica. Il suo doppio esponente al crollo.