Hamelin
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HAMELIN
News!
...da ROCKIT ( http://www.rockit.it/album/14475/hamelin-samantha-nella-testa-ep )
Finalmente qualcosa di diverso. Sulla scia de Il Pan del Diavolo gli Hamelin combinano blues, folk, ironia, una voce femminile (Francesca Tuzzi) che si lega e slega ripetutamente a quella maschile di Om Sharan Salafia e una slide guitar che fa capolino e che sembra aver assimilato al meglio qualche brano dei Bud Spencer Blues Explosion. "Samantha nella testa!" è un pezzo che coinvolge già di suo: la voce di Francesca Tuzzi riprende per certi versi quella di Loredana Berté, ma qualche piccola operazione di pulizia lo renderebbe ancora più incisivo. I restanti tre pezzi dell'ep stuzzicano la curiosità e la spingono fino all'ultimo brano, "Samantha reprise" che, oltre a riprendere la prima canzone della tracklist (e a portare alla mente fin troppo bene nella prima parte strumentale "Helter Skelter" dei Beatles), dà sfoggio di una buona capacità di variazioni sul tema. Davvero non male. Gli Hamelin meritano fiducia e dieci minuti per fare una capatina al saloon non sono poi tanti.
...da Shiver WebZine (Shiver Web Zine ) un'altra recensione del nostro EP "Samantha nella Testa!"
Sicuramente Samantha rimane nella testa per almeno 10 minuti e 78 secondi, immersa in un concentrato di musica quasi come fosse un tornado. Non sono minuti che si possono interrompere, bisogna arrivare alla fine tutto d’un fiato, senza capire nemmeno troppo chi è davvero questa tanto decantata “Samantha”. Quattro canzoni unite così ardentemente l’una all’altra che non è facile capire dove finisce e dove inizia il brano, bisogna trattenere il respiro, un gioco apparentemente difficile ma non di grande importanza.
Milano è la città dove si formano “gli amici di Samantha” che prendono il nome di Hamelin così composti Francesca (una delle poche voci femminili italiane sensuali), Omsharan (la voce del diavolo, che se il diavolo ha una voce così vado giù un attimo a farci due parole volentieri), Ivan (basso e armonica), Guido (piano), Alberto (batteria). “Samantha nella testa”, un pensiero fisso richiamato da un blues anni ’50 molto americano pieno di un pianoforte che detta il ritmo all’ansia. Ottima l’unione delle voci che si assemblamo meccanicamente alla musica. L’onda del ritmo blues prosegue incalzante anche in, non a caso, “il Blues dei Borghesi”, un spensierato via vai di armonica in cui si susseguono parole estremamente vere: “è una città borghese solo per gente borghese e me ne andrò a mie spese” ed è quello che prima o poi faremo tutti scappando ognuno dalla “sua città borghese”. Seducente l’abbinamento Francesca e armonica che apre “Cercando l’anima gemella”, rafforzato dall’entrata successiva della voce di Omshara. Stavolta si passa ad un sound molto più rock & roll, una svolta che si ripercuote in “Samantha Reprise”, una ripresa del primo brano (come da titolo) ma molto più The Doors.
“Ed è un inferno continuare a fare tardi se hai Samantha nella testa”
The End.
NB: Samantha può fare breccia nella tua testa più di un colpo di pistola, sprofondata nel suo nido d’amore cardiopatico, passa le giornate ad ascoltare black music e a mangiare cuori infranti come fossero marshmallows, ha una fitta schiera di amanti senza spina d’orsale, e per lei ti faresti buttare a calci da ogni tipo di ricevimento, perché è un inferno continuare a fare tardi se hai Samantha nella testa, ed è anche per questo che tutti noi la amiamo.
...da EXTRA! MUSIC MAGAZINE (http://www.xtm.it/DettaglioEmergenti.aspx?ID=11173) nuova recensione del nostro EP "Samantha nella Testa!"
"Il blues in Italia suona strano; blues e rock sono 'cose' tipicamente americane e quando si cerca di importarle e 'italianizzarle' si tende a stravolgere il loro significato sfiorando spesso il patetico. Si dirà che un disco blues è sempre scopiazzato da Robert Johnson e da un punto di vista tecnico è quasi impossibile non essere d'accordo con questa affermazione. Ma a volte, all'interno delle dodici battute tipiche del genere, si riesce a trovare qualcosa di interessante e di originale.
Gli Hamelin vengono da Milano e sono: Francesca Tuzzi (voce), Om Sharan Salafia (chitarra e voce), Ivan Manuppelli (basso), Guido Scarpa (tastiere) e Alberto Luogo (batteria). Il loro mini-EP dura poco più di 10 minuti e suona come un singolo che anticiperà un prossimo full-length. Non hanno intenzione di esplorare sonorità nuove e originali ma guardano al passato cercando di imitare i suoni tipici degli anni '70. Si sente, però, che è un progetto sincero e meriterebbe molta più considerazione di tanti imitatori di blues-rock che hanno un incredibile successo nazionale.
Si parte con l'intro western di "Samantha Nella Testa!" che diventa poi un rock'n'roll sfrenato dove le voci di Francesca Tuzzi e Om Sharan Salafia cantano con inaspettata veemenza. "Il Blues Dei Borghesi" è scandito da due accordi di pianoforte e viene descritto come brano 'liberamente’ tratto da "The Bourgeois Blues" di Leadbelly'. "Cercando L'Anima Gemella" è uno slow-rock che parte da un riff che ricorda gli Stones e precede la cadenzata e conclusiva reprise di "Samantha nella Testa!". Non c'è spazio per lunghi e noiosi assolo o inutili ingegni virtuosistici, il blues degli Hamelin è scheletrico e ridotto quasi all'essenziale. Un misto tra Talking Heads, B-52's e Canned Heat con l'aggiunta della splendida voce androgina di Francesca Tuzzi".
Recensito da Stefano Torrese
...da Heart Of Glass (heartofglass.altervista.org) la recensione del nostro EP "Samantha nella Testa!"
"Il ruggito del blues. Quello di marca buona, come il whiskey dall’etichetta ingiallita dimenticato su qualche armadietto dei liquori. Quello che puzza di ”nigger” e di anni ’30. Quello passionale alla Robert Johnson o alla Lee Hooker. Il blues che non ti aspetti in Italia! Tuttavia sarebbe un errore considerare il quintetto Hamelin, come un surrogato nostalgico alla New Orleans nera; anzi la rilettura del genere viene intrapresa con un piglio arlecchino, dai connotati indiavolati di un funky sgrammaticato, dal ritmo a tratti rock ‘n’ roll, e da una vitalità che fa da antidoto ad ogni esorcismo pagano.
Alla voce si dividono la leggiadria di Francesca Tuzzi e il gutturale roco di Om Sharan Salafia, in un chiaroscuro d’atmosfera noir, quasi da decadenza retrò. La parte strumentale è contagiata da una fantasia e versatilità da fare invidia alle band poliglotte, cambi tempo rapidi ma lineati, in un crescendo omogeneo senza strappi o voli pindarici di nuova generazione-indie. Samantha nella testa è un succoso e divertente ep dalla parlata travolgente, dal piedino che si muove ininterrottamente a ritmo sotto il tavolo. Tre brani ed un reprise che saltano in bocca senza controindicazioni, ricettive, senza pudore in uno scivolato blues dalle mille sfaccettature. La portata principale è data appunto da Samantha nella testa, che nasce come uno slide-blues, armonizzato e recuperato dalle fredde acque del Mississipi e trasformato in un rock-show dall’incredibile dose adrenalinica: la balloroom impazzisce! In due minuti e moneta la band si esalta in intensità e di pregievole tecnica, eppure ne vorremmo ancora un poco: imprescindibile il reprise finale per una buona digestione!
L’armonica regala quelle reminiscenze naif da rapimento dei sensi, e Cercando l’anima gemella si libra in un blues-seventies on the road, vissuto, liso dalla polvere e dalle intemperie emotive. Il duetto tiene bene il ritmo senza cadere nella retorica ammicante: orecchiabile sì, ma con sostanza! Il Blues dei Borghesi è una piccola perla per chi sa leggere tra le righe; un eccellente rilettura di The Bourgeois Blues firmato Leadbelly, sfornato alla giusta temperatura e personalizzato in maniera intelligente e allo stesso tempo convincente. Pifferai agnostici dalla vena esoterica, gli Hamelin convincono specialmente nella dimensione live, dando corpo ad un idea psichedelico-blues spesso bisfrattata non solo dal mainstream (non possiamo pretendere troppo!) ma in generale dalle ultime due generazioni musicali. Importante quindi, racogliere di nuovo la tradizione autentica di New Orleans, di quel rhythm ‘n’ blues così sensuale e passionale, soffiare via la polvere e aggiornare il tutto ad un sound più variegato ma essenzialmente semplice, senza pasticci elettronici o fuzz insignificanti. Bravi quindi gli Hamelin, e se volete provare quello che dico, vi consiglio di farvi trovare il 27 gennaio 2011 al Qube di Roma, nel quale la band presenzierà con tanto di strumenti in occasione dei 30 anni della rivista Frigidaire! Siete avvisati …"
recensito da Poisonheart

General Info
-
Genre: Blues / Psychedelic / Rock
Location Milano, It
Profile Views: 29531
Last Login: 9/23/2012
Member Since 7/2/2007
Website www.facebook.com/pages/Hamelin/149158668028
Record Label Mabuse Records
Type of Label Indie
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Bio
Il premiato consorzio Hamelin, da oltre otto anni produttore di visioni apocalittiche e suoni ipodermici per le vostre esigenti orecchie, è sinonimo di garanzia e salute psicomotoria per l'uomo e per la donna. Ogni giorno i nostri operatori vengono testati clinicamente dalle nostre infermiere, al fine di garantire al meglio la prestazione nel vostro stereo. In caso di scarso coinvolgimento metafisico e conseguente ipocondria, rivolgere ogni lamentela e/o macumba esclusivamente al pianista. Gli Hamelin, inoltre, si offrono per esibirsi in rocamboleschi concerti dal vivo per Feste del Ringraziamento, funerali, esorcismi, Yom Kippur e Giorni del Giudizio. -
Members
Fra - Voce e magia nera, Ivan - Basso e armonica e visioni, Om - Chitarra e armonia e frasi fraintendibili, Teo - Batteria e cose che voi umani non potete neanche immaginare. -
Influences
--> Creative Commons License --> This music free to share under a Creative Commons Music Sharing License --> Creative Commons License --> -
Sounds Like
Creative Commons

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Videos
Hamelin - in tutti questi giorni senza te
04:43 | 11 plays | May 8 2012









Giacomo Rossi 1 year ago
BoxVision 2 years ago
La Tempesta Dischi 2 years ago
LONELY DRIFTER KAREN 3 years ago
Pitagorax Anselmo 3 years ago
Ivan Puleo
Complimenti!
Iv.
3 years ago
Belle baciiiiiiii
3 years ago
Belle azz, mi piace anche questa roba devo dire (ma nn da subito..ha cominciato a piacermi dopo il terzo ascolto.è strano).
ps x la mostra fammi capire una cosa.. piu'gente viene meglio è come funziona di solito con le mostre normali!?perchè se riesco tiro in mezzo qualcuno!immagino nn possa che farti piacere..
pps belleetcruelle fa schifo.ormai sono grande e quando salgo su sto profilo e leggo le cazzate che scrivevo mi sento una cretina. Appena la smetto di essere pigra mi salvo le foto su cd e cancello il profilo!!
ppps. attendo un segno ;)
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il Pan del Diavolo 3 years ago
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10 of 58Moreadesso voglio le mie copie dei vostri ciddì aggratis! me le merito! ....e ci è andata di kulo che non ci hanno sgomberato già ieri sera! alla prossima!
150th anniversary of Italian unification!
prosit;)
..
:-)
..ciao piacere di conoscervi ... sara sicuramente una bella serata a pavia .. invitate tanta gente!!!
a presto
ldk
..Hey! Que buena música y que buen espíritu sobre todo que es lo que hace falta en la música de hoy, un buen espíritu. El progresivo argentino los saluda!
Y la ciudad está en llamas..
Bravi, Ragazzi!!!
ma va..conosci anche tu scardanelli??è un mito.
ehi solo ora ho collegato il vostro nome al fatto che sei stato tu ad aggiungermi a myspace...non lo uso piu da quasi 2anni, è stato soppiantato da facebook!
votato
Grazie per il supporto ragazzi